venerdì 30 novembre 2007

"FESTE NATALIZIE: L’ARTE DEI PRESEPI NAPOLETANI" IN MOSTRA A BUDAPEST

BUDAPEST\ aise\ 29 novembre 2007 - Si inaugura questo pomeriggio, alle ore 16.00, presso l’Aula Magna del Museo Nazionale Ungherese a Budapest, la mostra "Feste natalizie: l’arte dei presepi napoletani", organizzata dal Museo stesso insieme alla Provincia di Napoli e all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.
La mostra sarà inaugurata, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Paolo Guido Spinelli, da Antonella Basilico, assessore ai Beni Culturali della Provincia di Napoli, e Miklòs Mojzer, già direttore del Museo di Belle Arti di Budapest. Parteciperanno inoltre il direttore generale del Museo Nazionale Ungherese, Tibor Kovàcs, la caposezione del Ministero della Pubblica Istruzione e della Cultura, Annamària Vigh, e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, Arnaldo Dante Marianacci.
La mostra si propone di presentare la storia delle tradizioni del presepe napoletano, attraverso l’esposizione di piccoli presepi: capolavori artigianali realizzati dai vari maestri d’Arte presepiale e scultori.
L’idea della mostra nasce dalle nove figure presepiali acquistate dal Museo nel 2001, alle quali andranno aggiunte altre statute napoletane prestate dalla Galleria Nazionale Ungherese, dal Museo d’Arte Applicata, nonchè opere d’arte di tematica simile dell’antica pinacoteca del Museo di Belle Arti di Budapest. La collezione dei presepi napoletani del Museo viene inoltre arricchita con altre cinque figure, offerte al Museo dalla Provincia di Napoli e dall’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.
La mostra, che inaugura una tradizione che si ripeterà tutti gli anni presso il prestigioso Museo Nazionale Ungherese, resterà aperta fino al 10 gennaio 2008.
Seguirà alle 19.30 nel Salone dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest un concerto del soprano napoletano Maria De Simone, che eseguirà canzoni napoletane, accompagnata al pianoforte dal Maestro Luca Mennella, organizzato grazie alla collaborazione dell’Azienda speciale AGRIPROMOS della Camera di Commercio di Napoli e dell’Assessorato ai Beni Culturali della Provincia di Napoli, nonchè della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria. (aise)

NUOVO GRUPPO DI TEATRO AMATORIALE INTITOLATO A EDUARDO DE FILIPPO DEBUTTA A VANCOUVER (CANADA) IN “QUESTI FANTASMI”

VANCOUVER\ aise\ 29 novembre 2007 - Eduardo è tornato dopo oltre un quarto di secolo a colloquiare con un vivace anche se non numerosissimo pubblico di appassionati di teatro italiano in questa città dell'ovest canadese. Erano i primi anni Ottanta quando il gruppo dei Commedianti - tutti giovani e giovanissimi appartenenti alla locale comunità italiana - si cimentó al Metro Theatre di Vancouver in “Questi fantasmi”. Impegno degli attori e risposta degli spettatori furono allora lusinghieri. Tra i protagonisti dell'epoca ricordiamo in particolare Roano Azzi, Cristina Ciccone, Michele Coviello, Saro Sortino. Ci fu qualche altra rappresentazione, ma tutto finí. Non è facile portare avanti un progetto impegnativo com'è quello del teatro amatoriale, estremamente assorbente per quanti vi si coinvolgono. Un decennio fa ci fu un tentativo di rimettere in piedi il gruppo con l'apporto di nuove forze trainanti. E poi di nuovo il silenzio. Tuttavia il fuoco continuava a covare nel cuore di alcuni dei protagonisti della prima ora. Si deve oggi alla determinazione e alla passione di uno di loro, Toni Serge, cui s'è affiancato nel marzo scorso l'amico Vincenzo Celentano, la formazione nella capitale del British Columbia del nuovo gruppo Eduardo De Filippo. Nelle parole dei fondatori, il proposito è quello di presentare alle nostre comunità un ciclo di commedie del teatro italiano. Lo scopo principale è di dare vita ad un gruppo teatrale stabile che possa garantire continuità a rappresentazioni di questo genere, rinforzando i legami culturali in seno alla comunità e coinvolgendo i giovani che desiderano far parte di questo interessante progetto”.
Il ciclo teatrale ha dunque preso avvio lo scorso martedì 27 novembre con il reinterpretato “Questi Fantasmi”, commedia scritta alla fine della seconda guerra mondiale e rappresentata per la prima volta a Roma nel 1946. Nonostante gli oltre sessant'anni di età, il fascino del testo rimane in tutta la sua capacita' di narrazione e suggestione. Ricca di allusioni, di molte gag ma anche di evidenti malinconie (e diciamolo pure di sottile misogenismo: le tre donne raffigurate sono una demente, una moglie infedele e un'isterica, oggetti d'uso e di derisione per i maschi protagonisti) la commedia riesce a catturare l'attenzione dello spettatore per l'intero dipanarsi della vicenda. Uomini e donne in palcoscenico, attori della imprevedibile commedia della vita, finiscono per chiedersi insieme con il pubblico: questi fantasmi ci sono o non ci sono?
Assolutamente meritevoli gli interpreti: Vincenzo Celentano nelle vesti dell'anima in pena Pasquale Loiacono, sposo di Maria, anima perduta impersonata da Maryam Roghani; Toni Serge, l'anima nera del portinaio Raffaele; e poi Francesco Urbani in Alfredo, anima irrequieta amante di Maria Loiacono; Fiona Martinelli in Armida, anima triste moglie di Alfredo; Ciro Cecchi in Gastone, fratello di Armida; e Patrizia Coletta in Carmela, anima dannata sorella di Raffaele. Applausi a scena aperta per la bravissima Fiona (e i due bambini con tic e raffreddore che la affiancavano) oltre che per i brillanti Celentano e Serge. E di nuovo scroscianti applausi al calar del sipario, per l'intera troupe e per il regista Roberto Albertazzi, un veterano del teatro amatoriale italiano a Vancouver, sempre nuovo nella sua generosa disponibilità.
L'evento ha avuto luogo nel rinnovato salone del Centro Culturale Italiano di Vancouver, messo gratuitamente a disposizione. La scenografia è stata curata da Francesca Albertazzi, la produzione da Toni Serge e Vincenzo Celentano. Consulenza artistica di Tony Bruno, consuenza legale di Armando Petronio. Intrattenimento musicale pre-spettacolo offerto da Gianni Fuoco. Molti e generosi i sostenitori e gli sponsorizzatori del progetto, dal Console generale d'Italia Uberto Vanni D'Archirafi alla direttrice dell'Istituto italiano di cultura Alberta Lai, dal presidente del Centro Joe Finamore alla ditta New Way Concrete Forming, e ancora dall'Assocazione Campani nel mondo, Columbus Meat Market, Pizzeria Marcello e Ristorante Osteria Napoli.(anna m. zampieri pan\aise)

giovedì 22 novembre 2007

LINGUA E CULTURA ITALIANA IN SCANDINAVIA: CON LA DANTE ALIGHIERI: AD OSLO L’XI SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO PER DOCENTI

OSLO\ aise\ 21 settembre 2007 - Si è svolto ad Oslo, il 16 ed 17 novembre, presso il locale Istituto Italiano di Cultura, il IX Seminario di aggiornamento per insegnanti d’italiano in Norvegia. I lavori, aperti dal benvenuto del direttore dell’Istituto, Sergio Scapin, e da un saluto partecipato e affettuoso dell’Ambasciatore d’Italia in Norvegia, Rosa Anna Coniglio Papalia, hanno visto la partecipazione di circa cinquanta docenti di italiano provenienti da università e scuole di tutta la Scandinavia e anche da scuole e università dell’Islanda.
Alle due giornate di lavoro hanno preso parte anche i presidenti dei Comitati della Dante Alighieri di Oslo (Norvegia), Göteborg e Ängelholm (Svezia) e Copenhagen (Danimarca).
A guidare il seminario è stato il professor Giuseppe Patota, responsabile scientifico del PLIDA, che ha affrontato vari argomenti di didattica dell’italiano a stranieri e di linguistica italiana: dall’esame dei dubbi che ricorrono più spesso in chi sta imparando l’italiano alla didattica televisiva dell’italiano a stranieri, dall’opportunità di usare il vocabolario monolingue nell’insegnamento dell’italiano a stranieri all’utilizzabilità di alcuni materiali didattici presenti in rete.
Il seminario si è chiuso con una presentazione da parte di Patota della Certificazione PLIDA nell’ambito del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue che ha suscitato – come non ha mancato di sottolineare l’Addetto/Coordinatore linguistico, Marcello Matera – un grande interesse fra tutti i partecipanti. (aise)

ON LINE DUE PORTALI INTERNET SULLA CULTURA E L'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA

ROMA\ aise\ 21 novembre 2007 - Negli ultimi giorni hanno debuttato in rete due portali on line a supporto della promozione della cultura italiana e dell’insegnamento della nostra lingua.
Si chiama www.interculturale.it il portale multilingue messo a punto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che in italiano, inglese, francese e spagnolo offre un sistema di accesso integrato alle risorse tradizionali e digitali di biblioteche, archivi ed altre istituzioni culturali italiane per promuovere e valorizzare il nostro patrimonio culturale e turistico.
Allo stesso tempo, il Dipartimento di Italianistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia ha curato il sito www.insegnare-italiano.it dedicato ai docenti e più in generale a quanti sono interessati all’insegnamento dell’italiano a stranieri. I percorsi disponibili sono vari: strutture editoriali, mondo del lavoro, discipline collegate all’insegnamento della lingua, corsi di lingua italiana on-line gratuiti e biblioteche multimediali. (aise)

mercoledì 21 novembre 2007

Roberto Saviano racconta la mafia nell'era della globalizzazione a Stoccolma

News ITALIA PRESS, 19 novembre 2007
Stoccolma- L’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma organizza, per il prossimo 21 novembre, l’incontro con lo scrittore Roberto Saviano

Roberto Saviano è autore dell'acclamato libro Gomorra – Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra, tradotto in svedese da Barbro Andersson, edito dalla casa editrice Brombergs.
Il libro tratta di come la criminalità organizzata controlla la globalizzazione dell’economia.
Saviano discuterà su questo difficile tema con la giornalista Kristina Kappelin.
La discussione avverrà in italiano e svedese.

Roberto Saviano è nato nel 1979 a Napoli. Si è laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Napoli "Federico II", dove è stato allievo dello storico meridionalista Francesco Barbagallo. Collabora con quotidiani e periodici, quali La Repubblica, L’Espresso Il Manifesto ed Il Corriere del Mezzogiorno.

Suoi racconti e reportage sono apparsi su Nuovi Argomenti, Lo Straniero, Nazione Indiana, Sud, e si trovano inclusi in diverse antologie fra cui Best Off. Il meglio delle riviste letterarie italiane (Minimum Fax 2005), e Napoli comincia a Scampia (L'Ancora del Mediterraneo 2005). In modo particolare la sua notorietà è dovuta agli interventi su vari blog, come www.NazioneIndiana.com. Saviano fa anche parte del gruppo di ricercatori dell’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità. Il suo primo libro, Gomorra (edito da Mondadori), è uscito a maggio del 2006. Si tratta di uno sconvolgente viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra fortemente accusatorio nei confronti delle attività camorristiche, che ha ottenuto da subito un grande successo. Per questo motivo, ha subíto pesanti minacce (confermate da dichiarazioni
di collaboratori di giustizia) e dopo le indagini dei Carabinieri di Napoli, gli è stata conferita una scorta
e lo ha cautelativamente trasferito lontano da Napoli. Roberto Saviano con Gomorra ha vinto: il Premio Viareggio-Repaci Opera Prima, il Premio Giancarlo Siani, il Premio Dedalus, il Premio Lo Straniero, Il Premio Edoardo Kihlgren. News ITALIA PRESS

domenica 18 novembre 2007

Mondovì piange la scomparsa di Giacomo Oreglia

PMNet, periodico multimediale per la provincia di Cuneo, 15 novembre 2007
Con un telegramma inviato all’addetto reggente dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, dott. Raffaele Pentangelo, il sindaco di Mondovì, Stefano Viglione, ha espresso il cordoglio suo personale e dell’intera cittadinanza per la scomparsa del professor Giacomo Oreglia, deceduto a Stoccolma all’età di 83 anni.

«Il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale di Mondovì - si legge nella missiva -unitamente all’intera cittadinanza, piangono la scomparsa dell’illustre concittadino Giacomo Oreglia, uomo di arti e lettere, nonché lucido testimone del nostro tempo».

Nato a Mondovì nel 1924, Oreglia si era trasferito in Svezia nel 1949. Saggista, ideologo, scrittore, poeta, regista teatrale e traduttore, è stato il maggior mediatore di cultura tra l’Italia e la Svezia. Ha infatti introdotto nel Paese scandinavo le liriche dei principali poeti italiani attraverso la casa editrice “Italica”, da lui fondata, che fece conoscere agli svedesi, tra gli altri, le opere di Salvatore Quasimodo ed Eugenio Montale, entrambi poi premiati con il prestigioso Nobel per la Letteratura.

Il professor Oreglia, docente di letteratura italiana all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, è stato insignito dottore honoris causa dall’Università della capitale svedese ed ha pubblicato decine di volumi: Dalla Commedia dell’Arte alla Poesia Svedese, Commenti sulla Divina Commedia, Tommaso Campanella, La vita e l'opera di Dante Alighieri, Dante Anarca e i suoi sei maestri, Roma brucia.

sabato 17 novembre 2007

Dödsfall Giacomo Oreglia

HD, 17 novembre 2007
Giacomo Oreglia, författare, översättare och bokförläggare, Stockholm, har avlidit i en ålder av 83 år.
Han växte upp i Italien där han doktorerade vid universitetet i Turin 1948 och kom till Sverige året därpå som stipendiat. Giacomo Oreglia var under många år verksam som docent i litteratur- och teaterhistoria vid Italienska Kulturinstitutet och Stockholms universitet. Han utnämndes till hedersdoktor 1974.
Inför 80-årdagen prisades han av Svenska Akademien som ett erkännande för mångåriga insatser som kulturförmedlare mellan Italien och Sverige. På egna bokförlaget "Italica" har Giacomo Oreglia bland annat översatt August Strindberg, Pär Lagerkvist, Tomas Tranströmer och Harry Martinsson till italienska. Han har på svenska utgivit böcker om Dante Alighieri.