News ITALIA PRESS, 17 ottobre 2007
Tripoli – Si terrà il prossimo 25 ottobre presso la sede dell'Istituto di Cultura Italiana a Tripoli una conferenza dello storico e giornalista Ernesto Galli della Loggia intitolata "L'Identità Italiana fra Passato e Presente". L'evento è stato promosso in occasione della "VII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo". Il professore, attualmente Preside della Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele, dove è docente di storia contemporanea e direttore del Dottorato di Ricerca in Filosofia della Storia, darà una propria visione del significato dell'identità italiana e della sua evoluzione nel tempo. L'evento, che inizierà alle 19, è aperto a tutti.
mercoledì 17 ottobre 2007
sabato 13 ottobre 2007
Nobile e Amundsen – compagnia teatrale norvegese riscrive la storia della tragica spedizione polare del 1928
News ITALIA PRESS, 12 ottobre 2007
Oslo - "Sono venuti dal sud. Hanno aiutato la Norvegia a conquistare il Polo Nord. Forse non avrebbero dovuto farlo. Un sommergibile si schianta sul ghiaccio e l'odio dei norvegesi nei confronti dell'esploratore italiano si fa ancora più grande quando il capitano svedese Lundborg porta al sicuro un Nobile ferito mentre la Norvegia perde uno dei suoi più grandi eroi. Per quasi cento anni Amundsen ha potuto raccontare indisturbato la sua versione. Ora è la volta degli italiani. Nobile - è stato davvero così meschino ed opportunista come si crede? E Amundsen - è stato davvero l'eroe che tutti pensiamo?" Così la compagnia teatrale norvegese Teaterfabbrikken 70' N 30' Ø presenta il musical "Neve e Fuoco" alla vigilia della prima in programma sabato 13 ottobre.
Realizzato in collaborazione con il complesso nusicale Musikk i Finmark, lo spettacolo è dedicato appunto al dramma della trasvolata al Polo Nord di cui furono protagonisti 79 anni fa i due grandi esploratori polari Umberto Nobile e Roald Amundsen e nel corso del quale Amundsen perse la vita. Ora nella cittadina di Vadso nella regione del Finnmark all'estremo nord della Norvegia, dove si conserva tuttora il traliccio rosso da dove partirono i dirigibili Italia e Norge, gli attori Lars Jacob Holm (Nobile) e Reidar Sørensen (Amundsen) fanno rivivere la tragica vicenda interpretandola con gli occhi dell'esploratore italiano.
Alla realizzazione del musical prendono parte 52 attori e comparse, 20 musicisti e 1 cagnolina sotto la regia di Pål Øverland con manoscritto di Arne Berggren og Sigrid Edvardsson, musica di Asbjørn Ruud, coreografie di Sigrid Edvardson e scenografie di John Kristian Alsaker og Helge Lohne. Le rappresentazioni continueranno fino al 17 ottobre.
Oslo - "Sono venuti dal sud. Hanno aiutato la Norvegia a conquistare il Polo Nord. Forse non avrebbero dovuto farlo. Un sommergibile si schianta sul ghiaccio e l'odio dei norvegesi nei confronti dell'esploratore italiano si fa ancora più grande quando il capitano svedese Lundborg porta al sicuro un Nobile ferito mentre la Norvegia perde uno dei suoi più grandi eroi. Per quasi cento anni Amundsen ha potuto raccontare indisturbato la sua versione. Ora è la volta degli italiani. Nobile - è stato davvero così meschino ed opportunista come si crede? E Amundsen - è stato davvero l'eroe che tutti pensiamo?" Così la compagnia teatrale norvegese Teaterfabbrikken 70' N 30' Ø presenta il musical "Neve e Fuoco" alla vigilia della prima in programma sabato 13 ottobre.
Realizzato in collaborazione con il complesso nusicale Musikk i Finmark, lo spettacolo è dedicato appunto al dramma della trasvolata al Polo Nord di cui furono protagonisti 79 anni fa i due grandi esploratori polari Umberto Nobile e Roald Amundsen e nel corso del quale Amundsen perse la vita. Ora nella cittadina di Vadso nella regione del Finnmark all'estremo nord della Norvegia, dove si conserva tuttora il traliccio rosso da dove partirono i dirigibili Italia e Norge, gli attori Lars Jacob Holm (Nobile) e Reidar Sørensen (Amundsen) fanno rivivere la tragica vicenda interpretandola con gli occhi dell'esploratore italiano.
Alla realizzazione del musical prendono parte 52 attori e comparse, 20 musicisti e 1 cagnolina sotto la regia di Pål Øverland con manoscritto di Arne Berggren og Sigrid Edvardsson, musica di Asbjørn Ruud, coreografie di Sigrid Edvardson e scenografie di John Kristian Alsaker og Helge Lohne. Le rappresentazioni continueranno fino al 17 ottobre.
giovedì 11 ottobre 2007
DOMANI ALL’IIC DI MONACO UN INCONTRO DI LETTERATURA SPONTANEA
MONACO\ aise\ 11 ottobre 2007 - Domani pomeriggio, alle 18, l’Istituto di Cultura di Monaco di Baviera ospiterà un incontro di "Letteratura spontanea" aperto a quanti vogliano proporre, o solo ascoltare, una poesia, un piccolo racconto o anche un pensiero, un sogno o un’idea.
Esprimersi, ascoltare e conoscersi fa comunque bene, annotano dall’IIC sottolineando come le testimonianze e le storie di tutti siano importanti e con pari dignità.
E se racconti e poesie nutriranno la mente dei presenti, il corpo si rifarà in pizzeria dove si concluderà la serata. (aise)
Esprimersi, ascoltare e conoscersi fa comunque bene, annotano dall’IIC sottolineando come le testimonianze e le storie di tutti siano importanti e con pari dignità.
E se racconti e poesie nutriranno la mente dei presenti, il corpo si rifarà in pizzeria dove si concluderà la serata. (aise)
giovedì 4 ottobre 2007
LO SCRITTORE ISLANDESE VILHJÁLMSSON ALLA DANTE DI ROMA: L’ITALIANO AMATO IN TUTTO IL MONDO PERCHÈ LINGUA DI UN PAESE RICCO DI STORIA E CULTURA
ROMA\ aise\ 4 ottobre 2007 - "L’italiano è amato in Islanda ed in tutto il mondo perché è la lingua di un Paese ricco di storia, di cultura e di tradizioni. Per comprendere i meriti straordinari dell’Italia e degli italiani, un popolo generoso ed umano, è indispensabile condividerne il patrimonio linguistico". A sostenerlo questa mattina Thor Vilhjálmsson, il più importante scrittore islandese contemporaneo, durante la sua visita in Palazzo Firenze, Sede Centrale della Società Dante Alighieri, a Roma.
"L’Italia - ha proseguito il vincitore del Premio dell’Accademia Svedese per la Letteratura nel 1992 - è agli occhi del mondo il simbolo di una profonda ed unica continuità storica, dall’antica Grecia fino ai giorni nostri. Nessun altro Paese può vantare una tale ricchezza".
Thor Vilhjálmsson, nato nel 1925, è autore di romanzi, saggi, opere teatrali e raccolte poetiche, e traduttore delle opere principali della letteratura mondiale. I suoi romanzi sono stati tradotti in molte lingue. Oltre al Premio Nordico dell’Accademia Svedese ricevuto nel 1992, nel 1998 il suo Il muschio grigio arde si è aggiudicato il Premio del Consiglio Nordico e nello stesso anno Cantilena mattutina nell’erba ha ricevuto il Premio della Letteratura Islandese.
Lo scrittore, che tuttora sta terminando un nuovo romanzo, ha rivestito per più di dieci anni la carica di Presidente del Comitato della Società Dante Alighieri di Reykjavik. (aise)
"L’Italia - ha proseguito il vincitore del Premio dell’Accademia Svedese per la Letteratura nel 1992 - è agli occhi del mondo il simbolo di una profonda ed unica continuità storica, dall’antica Grecia fino ai giorni nostri. Nessun altro Paese può vantare una tale ricchezza".
Thor Vilhjálmsson, nato nel 1925, è autore di romanzi, saggi, opere teatrali e raccolte poetiche, e traduttore delle opere principali della letteratura mondiale. I suoi romanzi sono stati tradotti in molte lingue. Oltre al Premio Nordico dell’Accademia Svedese ricevuto nel 1992, nel 1998 il suo Il muschio grigio arde si è aggiudicato il Premio del Consiglio Nordico e nello stesso anno Cantilena mattutina nell’erba ha ricevuto il Premio della Letteratura Islandese.
Lo scrittore, che tuttora sta terminando un nuovo romanzo, ha rivestito per più di dieci anni la carica di Presidente del Comitato della Società Dante Alighieri di Reykjavik. (aise)
venerdì 28 settembre 2007
Nicola Franco BALLONI: “Sometimes it seems to me that Ukrainians and Italians were born of the same mother”
By Masha TOMAK
The Day, Kiev, Tuesday, 25 September 2007
The Academic Board of Kyiv National Taras Shevchenko University has awarded the title of Doctor Honoris Causa to Nicola Franco Balloni, director of the Italian Institute of Culture in Ukraine, for his many years of outstanding research and teaching as well as his personal contribution to the strengthening of cultural links between our two nations. The Day was one of the first to congratulate Dr. Balloni on this solemn occasion and ask him about the new cultural development projects that the Italian Institute of Culture is planning.
When did you start your activities in Ukraine and what are the priorities of your institute?
“I was appointed attache for culture, education, and research at the Italian Embassy in Ukraine in 1992. We organized Italian language courses, film shows, exhibits, and concerts. In 1998 the Italian Institute of Culture in Ukraine was founded as an official mission of the Foreign Ministry of Italy. This was done with the personal assistance of the then President Oscar Luigi Scalfaro, who was very surprised during his visit to Ukraine that such a large country did not have an Italian cultural center.
“Today, cultural relations between Ukraine and Italy are more dynamic than they were in the 1990s. Naturally, we also contributed to this. Other nations regard my country as the cradle of European civilization, the birthplace of the Renaissance, opera, and masterpieces of architecture and fine art. With due respect for the classics, we are also trying to promote contemporary Italy, including its fashion, design, cuisine, and cutting-edge technologies. As for our priorities, they are primarily the quality of the projects that we undertake. For example, thanks to our efforts, Kyiv was able to hear the legendary Paganini violin played by the prominent Ukrainian musician Bohodar Kotorovych. Ukrainians will soon be able to hear this rare instrument in Odesa, maybe during the post-restoration opening of the Opera House.
“Ukrainians and Italians are European peoples. We have so much in common, even our character and mentality. You know, sometimes it seems to me that Ukrainians and Italians were born of the same mother.”
In partnership with the Bohdan and Varvara Khanenko Museum of Arts, your institute held an exhibit of ancient Roman sculptures from Italian museums, entitled Pueritia/Childhood. What are the most high-profile projects that the institute has undertaken since its inception?
“The Khanenko Museum of Arts is one of our regular partners. We launch all kinds of joint projects every year. Kyivites will recall the interesting exhibits of Venetian glass and majolica (from the Renaissance to the present), and an Italian fashion show that presented designs by Versace, Ferre, Ferragamo, Valentino, and others.
“We are cooperating fruitfully with the National Opera of Ukraine. Since 2003 we have jointly staged such Italian and European operas as Turandot (2003), Gioconda (2004), Faust (2005), Manon Lescaut (2006), and Macbeth (2007). We also held the Ave Verdi Festival. Since the entire world is going to celebrate the 150th birth anniversary of Giacomo Puccini in 2008, we are planning to hold a Puccini festival. For the first time two years ago Kyiv welcomed the late tenor Luciano Pavarotti. It was at our invitation that the superb movie stars Sophia Loren and Gina Lollobrigida visited Ukraine. The outstanding film directors Mario Monicelli and Ettore Scola were guests of honor at the Molodist Film Festival. We are actively cooperating with the National Philharmonic of Ukraine, particularly on the project Golden Pages of Italian Music.
“Another very important sphere is book publishing. Together with the Institute of Literature (National Academy of Sciences of Ukraine) and Folio Publishers, we launched the Library of Italian Literature. Ten books of Italian classics in Ukrainian translation have already come out. Petrarch’s masterpiece Canzoniere, which has never been published before now in Ukrainian, will come out in October. New translations of Luigi Pirandello and Italo Calvino are also going to be published this year.”
You took part in organizing a conference and producing the book The Death of Earth: The Holodomor in Ukraine in 1932-1933. Why did you choose to support this project?
“The Holodomor is a major tragedy of the Ukrainian people, Europe, and the entire civilized world in the 20th century. The main thing is that it should always be remembered and be a lesson for everybody, so that no other holodomors (ethnic, cultural, linguistic, physical) will ever happen again.
“Working in Kyiv, I have always considered it my duty to Ukraine and my predecessors to publish in Ukrainian the documents gathered by Andrea Graziosi, professor of Naples and Harvard universities, which include eyewitness accounts by Italian diplomats who were working in Ukraine during the 1930s (for example, the Kharkiv consul’s letters to Italy’s fascist government, in which he described what was going on in Ukraine). The book Letters from Kharkiv will come out in November to mark the 75th anniversary of the Holodomor.”
How long have you been collaborating with Kyiv National Taras Shevchenko University?
“This university was the very first institution that I began to cooperate with when I arrived in Ukraine. Together with the rector at the time we introduced courses of Italian language. Italian had not been studied on a university level in Ukraine before this. I taught Italian language and literature at this university for many years, and now we have opened the Center of Italian Studies.”
What are some of the institute’s latest creative projects?
“There are many plans and they are quite ambitious. For example, we are applying for the Genoese fortress in Sudak to be recognized as a UNESCO world heritage site. The application procedure is complicated and requires a lot of documents. We are planning to restore the canvases of outstanding Italian painters now stored at the Khanenko Museum of Arts and Odesa’s Museum of Western Art.
“We will hold the Days of Italian Fashion in October. Residents of Kyiv who visit the exhibit ‘Half a Century of Italian Fashion — The History of Style: Made in Italy for Men and Women’ will see unique items that well-known designers created for such celebrities as Ava Gardner, Audrey Hepburn, Jacqueline Kennedy, Sophia Loren, Claudia Cardinale, and Pierce Brosnan. There will also be a gala show and a workshop on the history of Italian fashion. The guests of honor will be Guillermo Mariotto (creative director of the Gattinoni Fashion House) and Stefano Dominella (president of Alta Roma, a seasonal haute couture show in Rome).”
What is your opinion of current Ukrainian-Italian relations? What do you think should be corrected here?
“The cultural links between our countries are on a high level. I would like there to be less red tape and more funding from both state- run and private businesses. Tobacco and liquor companies frequently offer their cooperation, but I do not think it’s a good idea to advertise their products because this is unethical in my view. I am calling on art patrons and sponsors to help culture because you cannot achieve much with sheer enthusiasm.
“Ukraine should position itself more actively in the world. Unfortunately, Ukrainian culture and art are not as popular as they deserve to be. Ukraine has a colossal cultural potential.”
78° CONGRESSO DELLA DANTE ALIGHIERI/ IL MINISTRO D’ALEMA: L’ATTIVITÀ DELLA DANTE COMPONENTE INDISPENSABILE DELLA POLITICA ESTERA ITALIANA
ROMA\ aise\ 27 settembre 2007 - "Le molteplici attività della Dante, daLl’insegnamento della lingua italiana all’organizzazione di eventi e manifestazioni di elevato spessore culturale, si raccordano con la componente culturale della politica estera del nostro Paese, fornendo un supporto in alcuni casi indispensabile". È quanto ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri, Massimo D’Alema, che da New York, dove si trova per partecipare alla 62ma Assemblea della Nazioni Unite, ha inviato un messaggio all’Ambasciatore Bruno Bottai, presidente della Società Dante Alighieri, in vista dell’apertura, domani mattina, in Campidoglio, del 78° Congresso Internazionale della Dante.
L’appuntamento, a cadenza biennale, indica le linee della politica culturale e linguistica della Dante, istituzione impegnata nella diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Il Congresso sarà incentrato sul tema "Carducci 2007: solo un anniversario?". Fu, infatti, il poeta maremmano, di cui quest’anno si celebra il primo centenario della morte, a fondare nel 1889 la Società Dante Alighieri e a lui si deve l’idea di dare all’istituzione il nome del Sommo Poeta, riferimento più significativo alla nascita della lingua italiana.
Per il Ministro D’Alema si tratta di "un momento importante, non soltanto celebrativo della benemerita attività della Dante, ma anche di approfondimento e di studio delle grandi sfide e problematiche che essa si trova ad affrontare nel mondo di oggi".
"La figura di Carducci, di cui ricorre il primo centenario della morte, appare una scelta particolarmente felice per questo Congresso", ha proseguito il ministro. "Il poeta maremmano fu tra i primi a porre la questione della difesa della nostra lingua e cultura e della loro promozione al di fuori dei confini nazionali. La società Dante Alighieri da lui fondata nel 1889", ha concluso, "è l’erede di quell’impegno, che oggi accomuna un numero sempre crescente di connazionali all’estero e in Italia". (t.s.\aise)
L’appuntamento, a cadenza biennale, indica le linee della politica culturale e linguistica della Dante, istituzione impegnata nella diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Il Congresso sarà incentrato sul tema "Carducci 2007: solo un anniversario?". Fu, infatti, il poeta maremmano, di cui quest’anno si celebra il primo centenario della morte, a fondare nel 1889 la Società Dante Alighieri e a lui si deve l’idea di dare all’istituzione il nome del Sommo Poeta, riferimento più significativo alla nascita della lingua italiana.
Per il Ministro D’Alema si tratta di "un momento importante, non soltanto celebrativo della benemerita attività della Dante, ma anche di approfondimento e di studio delle grandi sfide e problematiche che essa si trova ad affrontare nel mondo di oggi".
"La figura di Carducci, di cui ricorre il primo centenario della morte, appare una scelta particolarmente felice per questo Congresso", ha proseguito il ministro. "Il poeta maremmano fu tra i primi a porre la questione della difesa della nostra lingua e cultura e della loro promozione al di fuori dei confini nazionali. La società Dante Alighieri da lui fondata nel 1889", ha concluso, "è l’erede di quell’impegno, che oggi accomuna un numero sempre crescente di connazionali all’estero e in Italia". (t.s.\aise)
ALL’IIC DI COPENAGHEN LA PRESENTAZIONE DELLA MONDADORI NELL’ANNO DEL CENTENARIO DELLA SUA FONDAZIONE
COPENAGHEN\ aise\ 27 settembre 2007 - Fondata nel 1907, la storia della casa editrice Mondadori verrà presentata questo pomeriggio alle 18 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen.
I primi cento anni di una delle più importanti case editrici italiane saranno illustrati al pubblico danese dallo scrittore Antonio Franchini, editor della Mondatori per la narrativa italiana. La serata, che vede la partecipazione degli editori danesi Borgen e Ferdinand, è resa prestigiosa dalla presenza di due scrittori di spicco: il noto Valerio Massimo Manfredi e il giovane ma già affermato Nicola Lecca, che leggeranno dei passaggi tratti dalle loro opere tradotte in danese.
Il centenario sarà dunque occasione per rivisitare la storia di un editore che ha segnato tanta parte della cultura - letteraria e non solo – del ‘900 italiano.
L’editoria italiana in generale, del resto, gode di ottima salute in Danimarca. Ciò è confermato non solo dalla popolarità degli scrittori summenzionati, di sovente presenti nella lista dei "top ten" dei libri più venduti in questo Paese, ma anche dal fatto che la scorsa estate il romanzo "Io uccido" del noto scrittore e showman italiano Giorgio Faletti è stato per molte settimane in testa alle classifiche delle vendite. (aise)
I primi cento anni di una delle più importanti case editrici italiane saranno illustrati al pubblico danese dallo scrittore Antonio Franchini, editor della Mondatori per la narrativa italiana. La serata, che vede la partecipazione degli editori danesi Borgen e Ferdinand, è resa prestigiosa dalla presenza di due scrittori di spicco: il noto Valerio Massimo Manfredi e il giovane ma già affermato Nicola Lecca, che leggeranno dei passaggi tratti dalle loro opere tradotte in danese.
Il centenario sarà dunque occasione per rivisitare la storia di un editore che ha segnato tanta parte della cultura - letteraria e non solo – del ‘900 italiano.
L’editoria italiana in generale, del resto, gode di ottima salute in Danimarca. Ciò è confermato non solo dalla popolarità degli scrittori summenzionati, di sovente presenti nella lista dei "top ten" dei libri più venduti in questo Paese, ma anche dal fatto che la scorsa estate il romanzo "Io uccido" del noto scrittore e showman italiano Giorgio Faletti è stato per molte settimane in testa alle classifiche delle vendite. (aise)
Iscriviti a:
Post (Atom)