<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976</id><updated>2012-01-27T08:43:58.077+01:00</updated><category term='IIC_Bucarest'/><category term='IIC_Vancouver'/><category term='IIC_Monaco'/><category term='IIC_Bruxelles'/><category term='IIC'/><category term='IIC_Toronto'/><category term='Lingua_Veneta'/><category term='IIC_Lisbona'/><category term='IIC_Atene'/><category term='IIC_Tripoli'/><category term='IIC_Stoccolma'/><category term='Dante_Aligheri'/><category term='IIC_Santiago_del_Cile'/><category term='IIC_Wolfsburg'/><category term='IIC_Helsinki'/><category term='IIC_Copenaghen'/><category term='IIC_Kiev'/><category term='IIC_Budapest'/><category term='IIC_Marsiglia'/><category term='IIC_Amsterdam'/><category term='IIC_Malta'/><category term='Farnesina'/><category term='IIC_Tokyo'/><category term='IIC_Melbourne'/><category term='IIC_Berlino'/><category term='IIC_Cracovia'/><category term='IIC_Amburgo'/><category term='IIC_Stoccarda'/><category term='IIC_Francoforte'/><category term='IIC_Madrid'/><category term='IIC_Oslo'/><category term='IIC_Ankara'/><category term='IIC_New_York'/><category term='IIC_Belgrado'/><category term='IIC_Bratislava'/><category term='IIC_San_Paolo'/><category term='Dante_Alighieri'/><category term='IIC_Dublino'/><category term='IIC_Buenos_Aires'/><category term='IIC_Zagabria'/><category term='IIC_Lubiana'/><category term='IIC_San_Francisco'/><category term='IIC_Nairobi'/><category term='Italiano'/><category term='Garibaldi'/><category term='Arte'/><category term='IIC_Cordoba'/><category term='IIC_New_Delhi'/><category term='IIC_Salonicco'/><category term='IIC_Parigi'/><category term='IIC_Varsavia'/><category term='IIC_Haifa'/><category term='IIC_Lima'/><category term='IIC_Addis_Abeba'/><category term='IIC_Chicago'/><category term='Unesco'/><title type='text'>Il Segnalibro</title><subtitle type='html'>Il Segnalibro dell'APC</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>238</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8373197209377797606</id><published>2012-01-05T08:39:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T08:43:58.084+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Stoccolma'/><title type='text'>Sfogliando il MADE in ITALY</title><content type='html'>di ANTONIO TABUCCHI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica, 4 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Nei confronti dell' Italia è insorta in Europa, e non solo in Europa, una grave crisi di sfiducia. Dobbiamo esserne consapevoli e sentircene, più che feriti, spronati nel nostro orgoglio e nella nostra volontà di recupero». Queste parole di Giorgio Napolitano pronunciate poco tempo prima della caduta del governo Berlusconi, mi invitano a una riflessione, non so se all' insegna del paradosso o del contrappasso. Perché nonostante tutto, cioè nonostante che in Italia la cultura sia stata sistematicamente demolita, è anche vero che in alcuni paesi esteri, laddove ha operato una diplomazia culturale di alta qualità, è stata fatta emergere con un insolito rilievo. Per esempio l' Istituto Italiano di cultura di Parigi, diretto negli ultimi anni da Rossana Rummo, ha proposto ai francesi una cultura italiana talmente effervescente e vivace (cinema, teatro, presentazioni di libri italiani, mostre fotografiche) da renderlo uno dei luoghi obbligatori di Parigi. Oppure, se vi capita di entrare in una grande libreria di Stoccolma, potete trovare in bella mostra delle copertine con un mosaico di volti dei più giovani scrittori e poeti italiani, di attori e drammaturghi del migliore teatro italiano contemporaneo, dei più importanti cineasti attuali. E accanto a loro un' elegantissima collana bilingue di narrativa e poesia. A cosa si deve questo miracolo? Semplice, al fatto che mentre in Italia la nostra cultura veniva "essiccata", in altri paesi essa veniva coltivata come una pianta rara da "missionari" che ben sanno quanto la cultura possa costituire l' immagine di un paese. Nel caso di Stoccolma, il principale artefice di una "missione" riuscita è Paolo Grossi, direttore dell' Istituto Italiano di cultura. Conosco Paolo Grossi da molti anni, allorché era Attaché culturel all' Ambasciata italiana di Parigi, dove dirigeva (e ancora dirige) quella preziosa collana che sono i "Quaderni dell' Hôtel de Galliffet". Per evitare di scendere sul piano personale dell' amicizia e della stima che nutro per lui, mi limiterò a riferire un brano della motivazione della giuria del Premio Dessì che quest' anno lo ha premiato per il suo lavoro: «L' attenzione e la passione con cui si è impegnato su una cultura di grandissima tradizione come quella italiana, troppo spesso dimenticata perfino dai suoi ufficiali rappresentanti, costituisce un luminoso esempio di quanto si possa fare, anche con esiguità di mezzi, per il riconoscimento di valori culturali sicuri e per la diffusione e la difesa del nostro patrimonio culturale all' estero&gt;&gt;. Arrivato a Stoccolma nel 2008, Paolo Grossi, che parla anche lo svedese (ha cominciato la sua carriera insegnando all' Università di Uppsala e sua moglie è svedese), ha ideato una rivista semestrale bilingue che offra al pubblico locale quanto di meglio produce la cultura italiana delle ultime generazioni, cioè quella che in questi anni ha dovuto esprimersi nell' ambiente dichiaratamente ostile del sistema di governo che ha dominato l' Italia. La rivista si chiama Cartaditalia ed è giunta al sesto numero. Premetto che faccio parte (peraltro immeritatamente) del comitato scientifico, assieme con intellettualie scrittori italiani e stranieri che stimo quali, per citarne solo alcuni, Maurizio Ferraris, Claudio Magris, Martin Rueff o Carlo Ossola. Ma credo che questo non mi vieti di essere obiettivo. Passo a una sintetica descrizione di Cartaditalia. Il primo numero (2009), curato da Domenico Scarpa, è dedicato alla nuova narrativa italiana. Presenta dieci scrittori con esaurienti schede critico-biografiche e alcune pagine di un loro romanzo o racconto in italiano e in svedese. Regola di scelta ferrea per tutti gli scrittori presentati: che nessuno di loro sia tradotto in svedese. Tre nomi a caso fra i dieci prescelti: Andrea Bajani, Valeria Parrella, Vitaliano Trevisan. Il numero è andato a ruba nelle librerie di Stoccolma, perché per la prima volta il lettore svedese ha potuto avere una panoramica della giovane narrativa italiana che forse avrebbe avuto solo in maniera sporadica e casuale. Il secondo numero, Undici poeti italiani contemporanei (qualche nome a caso: Giampiero Neri, Jolanda Insana, Patrizia Cavalli, Eugenio de Signoribus) è stato curato con eccellenti schede critiche da un noto studioso di letteratura italiana come Martin Rueff, mentre la traduzione in svedese è stata affidata ai migliori traduttori. Il terzo numero, Dieci anni di cinema italiano, curato da Jean A. Gili, presenta, fra i ventitré cineasti prescelti, artisti conosciuti ovviamente anche in Svezia (per esempio Bellocchio, Amelio, Moretti, Soldini, Benigni o Tornatore); ma visto il disinteresse in cui il cinema italiano è caduto in Europa, Cartaditalia ha sicuramente contribuito a risvegliare la curiosità dei neghittosi distributori svedesi. Il quarto numero, Il nuovo teatro italiano, curato da Guido Davico Bonino, insieme a un paio di autori già rappresentati in Svezia come Edoardo Erba e Giuseppe Manfridi, presenta le nuove tendenze del nostro teatro fino agli autori più giovani come Ascanio Celestinio Fausto Paravidino. Il quinto numero, curato da Gilles Pécout, ha per titolo L' unità d' Italia, tema quasi obbligatorio dato l' anniversario di quest' anno. Ma Paolo Grossi ha evitato il luogo comune dedicando il numero ad alcune città d' Italia fondamentali nel processo unitario. L' ultimo numero (novembre 2011), bellissimo anche graficamente, si chiama La nuova fotografia italiana, è curato da Elio Grazioli e ospita i nostri giovani fotografi di diverse tendenze. Il prossimo numero sarà dedicato ai nuovi compositori italiani. Ma Cartaditalia non è un' iniziativa isolata. Paolo Grossi le ha affiancato una piccola ed elegantissima collana letteraria (è stampata in Italia da "Nuvole", ad Alessandria) di autori già tradotti in svedese con libri che però l' editoria tende a trascurare. Perché se il grande editore pubblica volentieri Le città invisibili di Calvino o Petrolio di Pasolini, è meno invogliato a pubblicare Perché leggere i classici o Amado Mio. E dunque, insieme a un Calvino e a un Pasolini considerati "minori", troviamo Alfabeti di Magris, San Silvano di Dessì, I volatili del Beato Angelico del sottoscritto, La ronda dei conversi di Eugenio de Signoribus, le raccolte più raffinate di Zanzotto e Tutte le poesie di Primo Levi. Credo che Paolo Grossi stia finendo il suo mandato in Svezia. Non so che sorte toccherà alla sua rivista e alla collana che l' accompagna. Come sarebbe civile e intelligente, "per una nostra volontà di recupero", come auspica il capo dello Stato, aprire sul mondo, e in lingue più accessibili, questa finestra di cultura italiana che Grossi ha aperto in Svezia, magari trasformandola in una rivista online che porti dappertutto la buona novella che in Italia esiste una cultura di grande vitalità e originalità che avremmo tutto l' orgoglio di far conoscere. Ma nonostante le lodevoli iniziative di alcuni nostri diplomatici di carriera (ne conosco molti, così come so di altri mediocri personaggi di nomina esclusivamente politica "piazzati" in grandi capitali più per danneggiare la cultura che per favorirla), ciò che fornisce l' immagine del nostro paese è soprattutto quello che accade nel nostro paese. Perché gli inviati della stampa estera in Italia hanno giustamente diffuso nei loro paesi soprattutto le idiozie che una televisione di Stato umiliatae umiliante trasmette; hanno comunicato le volgarità con cui un impero mediatico assolutamente anomalo in Europa ha aggredito i migliori intellettuali e artisti italiani perché "dissidenti" da una stampa di famiglia. Che lo si voglia o no, oggi l' Italia è, per il mondo civile, il paese in cui si è sparato ai neri e si sono bruciati i campi rom. È il paese in cui ministri secessionisti che lavoravano come talpe all' interno dello Stato hanno liberamente diffuso la peste del razzismo. È il paese in cui un ex ministro dell' Interno dichiaratamente anti-italiano ha violato i diritti umani, attirandoci perfino le critiche dell' Onu. Insomma, il mondo ci guarda come un paese imbarbarito. Finché i responsabili di questa deriva antropologica e culturale non saranno messi davvero in condizione di non nuocere ed espulsi dal corpo politico e sociale, la crisi di sfiducia insorta nei confronti dell' Italia non cesserà, anzi, si aggraverà, perché non dipende soltanto da una crisi economica ma da una cultura di qualità sopraffatta da una sub-cultura diventata egemone. L' Italia è un paese che non ha mai smesso di dare al mondo il suo genio, il Bello, l' arte che ci è quasi naturale. Ma quando l' empietà e l' ignoranza prevalgono, è arduo sentirsi spronati nell' orgoglio di una volontà di recupero. Siano lodati quelli che nutrono ancora questa volontà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8373197209377797606?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/01/04/sfogliando-il-made-in-italy.html' title='Sfogliando il MADE in ITALY'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8373197209377797606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8373197209377797606&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8373197209377797606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8373197209377797606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2012/01/sfogliando-il-made-in-italy.html' title='Sfogliando il MADE in ITALY'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5253159094201136927</id><published>2011-10-31T21:57:00.001+01:00</published><updated>2011-10-31T21:59:32.946+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>LA STRATEGIA CULTURALE E LINGUISTICA DELLA FARNESINA NELL’AUDIZIONE DEL MINISTRO LOMONACO (DGSP) ALLA CAMERA</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 26 ottobre 2011 - L’approccio di sistema attuato dal Ministero degli Esteri per progettare e definire le "strategie culturali e linguistiche" per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo ha parlato il Ministro Vincenza Lomonaco, Vice Direttore Generale del Mae per la promozione del Sistema Paese, Direttore Centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana, nell’audizione svolta di fronte alle Commissioni Cultura e Affari Esteri della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla promozione della cultura e della lingua italiana all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lomonaco, in particolare, ha ribadito "i vantaggi che un forte raccordo tra cultura e impresa può offrire non solo in termini di sostegno delle imprese all’azione di promozione culturale, ma anche di benefici che le imprese stesse possono trarre da tale interazione" e indicato i criteri ai quali l’Amministrazione degli Esteri si sta ispirando per "adeguare la rete della promozione Paese alle sfide imposte da una congiuntura mondiale sempre più complessa e da una offerta culturale sempre più concorrenziale in un panorama internazionale in cui l’Italia deve saper confermare i suoi primati secolari".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Fare sistema" e "sinergia" le parole d’ordine alla nuova Direzione generale per la Promozione del Sistema Paese e, di riflesso, in tutta la rete che all’estero si occupa di promuovere e diffondere la lingua e cultura italiana. Rete che, come noto, comprende IIC, lettori, addetti scientifici, scuole, affiancati dai Comitati della Dante Alighieri e dagli Enti gestori. Organismi che non solo devono lavorare sinergicamente tra loro, ma anche con tutti gli altri "attori del sistema paese presenti all’estero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lomonaco ha ricordato che negli ultimi mesi è stato "rafforzato" il ruolo della Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana all’estero che "è stata trasformata in una "cabina di regia" che promuove, indirizza e coordina l’attività di tutti gli attori coinvolti nell’internazionalizzazione del sistema produttivo del Paese attraverso la promozione culturale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con gli altri ministeri, la Farnesina ha stipulato protocolli di intesa: in particolare, con il Mibac è stato attivato un tavolo di lavoro per la promozione del patrimonio, la valorizzazione del cinema e dei prodotti editoriali; mentre con il Miur lo stesso è stato fatto per la cooperazione interuniversitaria, scolastica e linguistica, scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alle Regioni, il Direttore Centrale ha citato la riattivazione del Tavolo tecnico di concertazione permanente sull’attività internazionale di Regioni e Province autonome, previsto dall’intesa Stato/Regioni del 2008. "Il coinvolgimento delle Regioni e degli Enti territoriali – ha sottolineato – è un aspetto fondamentale per la promozione e diffusione delle loro enormi potenzialità culturali e turistiche e del ricco tessuto imprenditoriale di piccole e medie imprese che rappresentano il motore economico del nostro Paese. Gli Istituti di Cultura possono strategicamente rappresentare per le Regioni e per gli Enti territoriali una vetrina privilegiata, promuovendo all’estero la variegata realtà che esse presentano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La DGSP, inoltre, "sta intensificando i rapporti con i Comuni di grandi città (Roma Capitale, Milano e Napoli, ad esempio) con Enti, Fondazioni, imprese culturali ed associazioni, attraverso convenzioni e intese finalizzate alla promozione e valorizzazione di eventi particolari (Expo Milano 2015, candidatura di Roma capitale alle olimpiadi del 2020) , ovvero partenariati per la sponsorizzazione e il finanziamento di iniziative, corsi di lingua, cattedre di italiano presso Università straniere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un "raccordo" che sta interessando anche specifici settori di azione: editoriale con la collaborazione attivata con l’AIE per la diffusione del libro italiano sul mercato internazionale; linguistico-culturale, con la Convenzione sottoscritta con la Dante Alighieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre attenti alle risorse: "nell’attività di progettazione l’approccio di sistema – ha detto in proposito Lomonaco – si è sviluppato con l’obiettivo di evitare dispersioni di risorse, sovrapposizioni, programmazioni culturali frammentarie, episodiche e fondate su modelli "stereotipati". La Direzione Generale ha privilegiato, in aderenza alle Linee guida, l’organizzazione di iniziative in grado di trasmettere un’immagine coerente e globale del Paese e di rendere efficace il rapporto tra cultura/economia/scienza che, se opportunamente gestito, è in grado di innescare un effetto di “trascinamento” sul sistema, dall’aspetto più ovvio dei flussi turistici e del turismo culturale, alla propensione per il made in Italy in tutte le sue forme". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Direttore Centrale ha quindi citato l’esperienza degli "anni tematici", grande rassegne o temi conduttori, in grado di proporre una programmazione che "ponga l’accento sulle potenzialità e le eccellenze dell’Italia contemporanea".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il prossimo anno, il 2012, "i "contenitori" indicati dal Ministro "L’Italia dei territori" e "L’Italia del futuro", consentiranno di approfondire e dare continuità ad alcune tematiche trattate nel corso del 2011, per assicurare maggiore coerenza alla nostra proposta culturale all’estero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla promozione dell’italiano, anche qui la parola chiave è "fare sistema": "si sta cercando di diversificare l’offerta di corsi di lingua italiana da parte della rete, estendendola anche a settori specifici in grado di stimolare collaborazioni tra imprese ed operatori attivi in alcune aree specialistiche e di eccellenza: design, moda, restauro, oreficeria, pelletteria e così via". Lomonaco ha quindi annunciato che "nei prossimi mesi verrà divulgato il risultato di uno nuovo studio sullo stato della lingua italiana, fortemente voluto dal Ministro Frattini, l’indagine "Italiano 2010": senza anticipare i contenuti dell’inchiesta, si può affermare che, anche a distanza di 10 anni, l’Italia continua ad "attirare" e, di conseguenza, "attira" la sua lingua".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati forniti dal Direttore Centrale rivelano che sono 293 le istituzioni scolastiche nei vari livelli tra scuole statali, scuole paritarie, non paritarie, sezioni italiane nelle scuole straniere, internazionali e scuole europee che insegnano l’italiano all’estero; mentre nelle Università ci sono 261 Lettori di ruolo e 168 lettori locali presso dipartimenti di italianistica. A questi si aggiungono i corsi per adulti degli IIC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In totale sono 138.000 gli studenti coinvolti: circa 73.000 nei corsi organizzati dagli IIC; circa 44.000 nei corsi tenuti dai lettori di ruolo; circa 16.000 nei corsi tenuti dai lettori locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa 31.000 studenti, di cui il 76% stranieri, frequentano le nostre istituzioni scolastiche all’estero; oltre 116.000 sono gli studenti che seguono i corsi di italiano organizzati dai Comitati della Dante Alighieri; 377.000 quelli che frequentano i corsi organizzati dalla DGIT attraverso gli Enti gestori ai sensi della legge 153/71.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il tutto – ha riassunto Lomonaco – per un totale circa 500.000 utenti che si avvicinano allo studio dell’italiano per motivazioni diverse: dall’amore per la cultura classica, le arti, la musica, all’attrattiva delle bellezze paesaggistiche e del turismo; a motivazioni di studio e di lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricordata l’intenzione del Ministro di avviare uno studio sull’ipotesi di individuare un sistema unico di certificazione dell’italiano come lingua straniera, Lomonaco ha sottolineato che "l’obiettivo è di rafforzare la riconoscibilità del "marchio" e la certezza della spendibilità del titolo, anche per venire incontro all’esigenza di qualificazione da parte dei tanti giovani che hanno scelto di studiare l’italiano per entrare nel mercato del lavoro. Un assetto qualitativo unitario della certificazione è altresì funzionale allo sviluppo delle imprese italiane collegate alla promozione linguistica, soprattutto nel campo dell’editoria e delle tecnologie per l’apprendimento".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lomonaco si è quindi soffermata sul raccordo cultura e impresa, sottolineando che "la promozione del nostro patrimonio, delle nostre espressioni artistiche nonché della lingua italiana si sta confermando un ausilio efficace per l’internazionalizzazione delle attività economiche in una prospettiva di espansione del sistema Paese". Dal finanziamento degli eventi da parte delle imprese alle borse di studio molte le imprese che hanno compreso come "la forte attrazione esercitata all’estero dalla tradizione culturale e linguistica italiana sia in grado inoltre di far presa sull’assetto produttivo locale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiettivo della DGSP quello di "sostenere e far conoscere sul mercato internazionale, proprio "sfruttando" la percezione positiva del Marchio- Italia, non solo i settori più noti e tradizionali del Made in Italy (moda, abbigliamento, calzature, oreficeria, enogastronomia, arredo, oggetti di lusso, design industriale, prodotti per lo sport ), ma anche altri settori di eccellenza della nostra realtà produttiva: dai prodotti delle industrie culturali, tra le quali ricordo il restauro, punta di “eccellenza” riconosciuta a livello mondiale, alle macchine utensili, alle tecnologie, alle infrastrutture e ai prodotti delle nanotecnologie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza dimenticare che "il rapporto tra cultura/impresa/scienza può aprire importanti prospettive anche in termini di politiche a favore dei giovani. Con i nostri borsisti, ricercatori e scienziati italiani all’estero stiamo ulteriormente rafforzando i meccanismi di contatto e creare una “rete” di eccellenze per condividere esperienze e consolidare sinergie nei rispettivi ambiti di competenza". Lomonaco ha portato ad esempio il programma "Invest your talent in Italy" che "sta dando ottimi risultati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Preziosa" anche la cooperazione interuniversitaria: "oltre 1000 studenti e ricercatori provenienti da oltre 100 paesi beneficiano di borse di studio destinate ad ambiti scientifico-umanistico e/o all’apprendimento della lingua. Presso le nostre Università vi sono inoltre diverse migliaia di studenti con borse dei propri paesi o a spese proprie soprattutto dalle aree emergenti. I cinesi, ad esempio, sono passati dai 400 del 2005 a oltre 5000 nel corrente anno accademico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Strategica" anche la "attenta politica di cooperazione scientifica attuata dalla rete diplomatica, dagli Addetti scientifici e dagli Istituti di Cultura, con l’obiettivo di incidere in termini di crescita e di competitività sul nostro sistema di ricerca e di innovazione tecnologica, favorendo ricadute positive anche nel settore industriale". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano operativo, la Direzione Generale si propone di "promuovere il sistema scientifico e tecnologico italiano attraverso un ruolo più incisivo degli addetti scientifici e realizzare iniziative promozionali in materia di scienza e tecnologia" e "valorizzare gli Accordi e protocolli scientifici e culturali per consolidare sul piano bilaterale collaborazioni culturali e scientifiche di eccellenza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Strumento di punta" della rete culturale all’estero sono gli IIC: organismi che oggi hanno "qualche problema di "sostenibilità" e risentono di una distribuzione geografica non sempre coerente con le evoluzioni in atto nel mondo della politica e dell’economia". Per questo la Farnesina sta pensando di "rimodulare l’assetto degli Istituti finalizzato a risolvere un’equazione cruciale: coniugare una progressiva scarsità di risorse con un’esigenza di rilancio selettivo della nostra presenza culturale, soprattutto nelle aree emergenti con forte crescita economica, conseguenti trasformazioni sociali e nei livelli dei consumi e, quindi, aree a crescente potenziale di domanda per le produzioni italiane di qualità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, "se in alcune aree "possiamo" anche non essere direttamente presenti, in altre, a fronte di nostri interessi concreti, "abbiamo" il dovere di esserci. In altre parole, l’efficacia della proiezione complessiva del Sistema Paese dipende anche da un nuovo assetto che attribuisca la rilevanza dovuta all’attività culturale, oltre che nelle aree di tradizionale e persistente interesse, anche in quelle emergenti o di rilevante interesse politico ed economico (Cina, India ed altri Paesi asiatici, Medio Oriente, area caucasica)". La Farnesina ha quindi "tracciato un percorso strategico che si fonda su due pilastri: ottimizzazione delle risorse esistenti e individuazione di interventi di “affiancamento” per garantire comunque la funzionalità delle politiche culturali a fronte di risorse decrescenti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strategia, ha spiegato Lomonaco, che passa, sul piano della razionalizzazione, attraverso la promozione culturale finalizzata alle diverse aree geografiche (riunioni d’area; funzioni di coordinamento degli IIC; coinvolgimento proattivo di tutti gli attori del Sistema Italia); il rafforzamento della presenza culturale nel paese attraverso la creazione, a cura degli IIC, di propri uffici “distaccati” per meglio cogliere le diverse opportunità locali e venire incontro a specifiche esigenze del Sistema Italia; la ridefinizione della nostra presenza, all’interno delle diverse aree, mediante interventi di razionalizzazione su rete dei lettorati, addetti scientifici, contributi erogati per Dipartimenti di italianistica, missioni archeologiche e borse di studio; la crescente interazione con le Scuole italiane all’estero e la ridefinizione della collaborazione con la Società Dante Alighieri e con i suoi Comitati anche al fine di sopperire, in alcuni casi, alla assenza di Istituti di Cultura (Paesi area balcanica e Caucasica: Bosnia, Erzegovina Armenia, Georgia, Azerbaijan).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano delle "entrate", la strategia del Mae illustrata da Lomonaco prevede politiche specifiche per i corsi di lingua (linee guida alla rete; didattica; eventuali proposte normative); diffusione di best practices e prevenzione dei contenziosi; ulteriore rafforzamento, anche sul piano logistico, delle collaborazioni con altri enti del sistema Italia (ENIT, ex ICE, operatori del settore economico); corsi di lingua curati dalle Rappresentanze diplomatico consolari in quelle sedi in cui non operano IIC; condivisione, ove possibile, di strutture comuni con altri IIC di Paesi europei e organizzazione di eventi congiunti; apertura dei Comitati di Collaborazione Culturale alla partecipazione di istituzioni pubbliche o private dei Paesi ospitanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In sostanza – ha osservato il Direttore Centrale – la rete degli IIC si sta evolvendo verso un modello di Rete Promozione Paese, in cui la componente culturale è lo strumento fondamentale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul fronte scolastico, i numeri sono questi: "all’estero operano 293 istituzioni scolastiche con riferimento ai vari livelli di insegnamento articolate in 22 scuole statali, 133 paritarie, 27 non paritarie, 77 sezioni italiane presso scuole straniere, 34 sezioni italiane presso le Scuole Europee. Su tale rete operano 1053 docenti di ruolo provenienti dall’Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I costi di tale sistema sono notevoli", ha ricordato Lomonaco. "Per questo abbiamo avviato con il MIUR una riflessione per renderlo sostenibile tenendo presente la necessità di preservarne il livello di eccellenza e di competitività con le altre scuole straniere presenti nei Paesi ospitanti". Col Miur, dunque, la Farnesina intende "avviare un’attenta riflessione sul futuro della rete scolastica all’estero, con l’obiettivo di un percorso che possa consentirne, mediante una equilibrata revisione dei meccanismi di gestione, una sua valorizzazione e, a medio - lungo termine, una progressiva trasformazione verso un modello bilingue, ove possibile. Un percorso che, oltre alla valorizzazione delle scuole statali di eccellenza (quali Madrid, Barcellona, Parigi, Zurigo ed Addis Abeba), assicuri il potenziamento di modelli di inserimento dell’italiano e di altre materie curricolari nei programmi scolastici delle scuole straniere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludendo, Lomonaco ha ribadito che "se è vero che le risorse pubbliche sono sempre più limitate è anche vero che tale situazione può innescare processi virtuosi che possono essere colti grazie ad un impegno comune per migliorare l’impiego delle risorse disponibili. Questo attraverso quella “rivoluzione culturale” di cui avevo fatto cenno in apertura e che solo può scaturire da strategie mirate e dal gioco di squadra. La cultura – ha concluso – è patrimonio di tutti e punto di forza del nostro Paese nel mondo". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5253159094201136927?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.aise.it/italiani-nel-mondo/lavori-parlamentari/96580-la-strategia-culturale-e-linguistica-della-farnesina-nellaudizione-del-ministro-lomonaco-dgsp-alla-camera.html' title='LA STRATEGIA CULTURALE E LINGUISTICA DELLA FARNESINA NELL’AUDIZIONE DEL MINISTRO LOMONACO (DGSP) ALLA CAMERA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5253159094201136927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5253159094201136927&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5253159094201136927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5253159094201136927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2011/10/la-strategia-culturale-e-linguistica.html' title='LA STRATEGIA CULTURALE E LINGUISTICA DELLA FARNESINA NELL’AUDIZIONE DEL MINISTRO LOMONACO (DGSP) ALLA CAMERA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4466165272933839082</id><published>2011-07-28T14:44:00.002+01:00</published><updated>2011-07-28T15:05:41.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>LINGUA E CULTURA: PARLANO I DIRETTORI DEGLI IIC</title><content type='html'>ROMA\ aise\20 luglio 2011 - Un’azione coordinata, una programmazione di lungo respiro, un’offerta culturale diversificata, corsi di lingua standard e un’unica certificazione, personale qualificato. Questo, in estrema sintesi, aiuterebbe il lavoro che gli 89 Istituti Italiani di Cultura svolgono all’estero per promuovere la lingua e cultura italiana. Oltre alle risorse, ovviamente: tema, questo, su cui i direttori che oggi hanno partecipato all’audizione di fronte alle Commissioni Esteri e Cultura della Camera hanno mostrato di avere una certa rassegnazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’audizione fa seguito a quella del Ministro Frattini resa il 6 luglio scorso, sempre nell’ambito  dell'indagine conoscitiva su "Promozione della cultura e della lingua italiana all’estero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’occasione sono giunti a Roma Melita Palestini (Atene), Salvatore Schirmo (Barcellona), Rossana Rummo (Parigi) e Giuseppe Di Lella, già direttore a Madrid. Salutati dalla presidente Aprea (Cultura) e dal vicepresidente Narducci (Esteri), i direttori hanno svolto le loro riflessioni, partendo ovviamente dall’esperienza personale nei diversi Paesi in cui operano o hanno operato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Melita Palestini&lt;/strong&gt;, negli IIC da 20 anni ora ad Atene, ha richiamato le parole del Ministro e la strategia del "fare sistema" per sostenere che "tutti noi già lo facciamo". Così come nessuno, ha aggiunto, "con la crisi che corre si aspetta un aumento del finanziamento dal Mae".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grande risorsa cui guardare, per Palestini, è invece rappresentata dalle regioni. "A volte arrivano nei Paesi esteri e non hanno punti di riferimento, quando le delegazioni regionali hanno grandi potenzialità e risorse. Alcune sanno che ci sono gli IIC e si rivolgono a noi che siamo inseriti nella struttura sociale del paese che ci ospita". Altre invece no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli IIC sono 89 vetrine nel mondo: le regioni – ha aggiunto la direttrice - hanno potenzialità culturali, turistiche, hanno università locali da promuovere, piccole e medie imprese. Certo, non tocca a noi coordinare l’azione politica all’estero, quello è il compito della Farnesina. Ma potremmo rappresentare per le regioni un punto di proiezione, una vetrina. Saremmo dei collaboratori in grado di dare spazio e visibilità all’Italia "minore", non per importanza, ma perché poco conosciuta". Poco sfruttate, invece, le collaborazioni con le università e i loro professori che potrebbero illustrare "il progresso dell’Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direttore a Barcellona, &lt;strong&gt;Salvatore Schirmo &lt;/strong&gt;ha ricordato che l’ultima volta che il Parlamento ha sentito gli IIC risaliva al 2004. "Saprete che gli istituti sono regolati dalle Legge 401; allora era ministro De Michelis. La legge fu attuata da Spinetti, ora ambasciatore in pensione, e da Lo Monaco, ora alla Direzione Generale del Mae (Sistema Paese)". La legge, ha aggiunto, "ha un impianto che regge ancora" e dal 90 in poi "ha garantito una nostra presenza sul territorio, importante, non virtuale. Perché il nostro è un lavoro di relazioni, tessute giorno per giorno". Per questo, per Schirmo, l’idea degli "Hub" o degli istituti-modello in poche città, a coordinare le altre presenze dislocate sul territorio pone qualche perplessità perché "non può mancare la presenza sul territorio". certo, l’informatica annulla le distanze, ma nulla può più del vedersi e parlarsi vis a vis, "se no si potrebbe fare tutto da Roma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, "occorre attualizzare la figura e l’azione degli IIC" in modo tale da "confermare il loro ruolo di perno su cui far ruotare la promozione culturale e linguistica". Con risorse adeguate. Da tempo, gli IIC si confrontano con quelle messe in campo dai "colleghi" stranieri: "a Barcellona i francesi stanno in palazzo di sette piani, che io chiamo Ministero. Hanno pure il coordinatore per la lingua business oriented. Per noi competere è difficile. Lo facciamo, ma è difficile". Quello che complica il lavoro è che gli IIC "operano con risorse incerte: la dotazione ministeriale fino a due tre anni fa ci garantiva uno zoccolo duro su cui operare, cui si aggiungevano gli introiti dei corsi, che sono variabili. Ora è incerta pure la dotazione del Mae, dunque le nostre programmazioni sono necessariamente di corto respiro per rispettare sacra legge della copertura della spesa. Non mi scrivo nella lista di chi vuole i fondi ministeriali, per carità, ma anche per chiedere sponsor ci vogliono eventi di grande respiro. Se non lo sono, e coi tempi che corrono, come facciamo a chiedere una sponsorizzazione alle imprese?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dare la misura della situazione, Schirmo ha spiegato che Barcellona si autofinanzia per l’87% e che i soldi del Mae bastano per due mesi. "Praticamente se ci tolgono il contributo ministeriale nulla ci differenzierebbe da una Spa!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già direttore a Madrid, curatore di una mostra su Galileo che ha stregato la Spagna (e che la presidente Aprea voleva tanto vedere anche in Italia, al Parlamento, ma "purtroppo non ci sono i soldi") &lt;strong&gt;Giuseppe Di Lella&lt;/strong&gt; ha posto l’accento sul patrimonio immobiliare degli IIC e sulle collaborazioni con le Fondazioni Bancarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La sede di Madrid – ha detto – è ricca dal punto di vista patrimoniale ma povera di finanziamento. La sede dell’IIC vale 100 milioni di euro e costa uno sproposito di manutenzione. Il teatro, che usiamo per la maggior parte degli eventi interni, l’ha ristrutturato Missoni", ha aggiunto Di Lella secondo cui sarebbe meglio vendere e pagare un affitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A Madrid siamo arrivati a 1 milione e 200mila euro sponsor all’anno", ha aggiunto, spiegando il ruolo importante delle Fondazioni Bancarie che in Spagna destinano una percentuale degli incassi non all’acquisto di opere d’arte per incrementare il loro patrimonio, ma alla promozione di eventi culturali. Che, però, devono essere di un certo peso: "è più difficile avere 30mila euro che 300mila: le Fondazioni vogliono i grandi eventi, che hanno un ritorno significativo per lo sponsor".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra questione aperta, per Di Lella è la mancanza di programmazione e il frequente turn over di direttori e addetti che arrivano da Roma "che tra l’altro costano molto. Meglio puntare sulla qualità del personale locale, che alla fine sono quelli rimangono, il filo rosso che unisce le varie direzioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta per lasciare Parigi dopo quattro anni &lt;strong&gt;Rossana Rummo&lt;/strong&gt;, un’esperienza "impegnativa, ma importante" da cui ha desunto alcuni punti su cui intervenire: "gli IIC devono agire al di là della comunità italiana presente sul territorio, ma proiettare la loro offerta ai "locali". In passato gli IIC erano club di italiani all’estero, che sono importanti e fondamentali, ma lo scopo degli istituti è promuovere l’internazionalizzazione verso una cultura che non è la nostra". Al secondo punto, Rummo inserisce l’offerta culturale diversificata: "gli Istituti dovrebbero proporre, in base alle esigenze del territorio, un panorama della cultura italiana ampio e qualificato", avendo cura di inserire "accanto alla promozione dei grandi nomi, anche quelli dei nostri giovani talenti emergenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul fronte-lingua, Rummo ha spiegato che gli IIC "traggono profitto dai corsi, che possono essere affidati a strutture esterne o essere gestiti direttamente da noi, attraverso il reclutamento degli insegnati con concorso pubblico. Parigi recluta direttamente e gestisce internamente, ma quando sono arrivata le stanze destinate alle lezioni non erano degne di noi: come ci presentiamo – ha ricordato Rummo passando al quarto punto – è fondamentale: servono le infrastrutture tecnologiche, di offerte e di servizi che un paese civile europeo come l’Italia deve dare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia, per Rummo, dovrebbe anche impegnarsi sulla certificazione: "in Italia se ne occupano 4 enti: ogni anno dobbiamo far venire gli insegnati nelle due università che se ne occupano e spendiamo soldi risparmiabili. Che si faccia una certificazione unica, che sia data anche ai corsi degli IIC, anche perchè all’estero ci sono molti enti privati che fanno corsi e che raccolgono molto pubblico, giocando anche sulle assonanze del loro nome (come "centro culturale italiano" - ndr)". D’accordo con Frattini che per le scuole italiane all’estero la scelta non potrà che essere il bilinguismo, Rummo ha spiegato ai parlamentari che sarebbe di aiuto per trovare sponsor anche la defiscalizzazione delle loro donazioni, come accade in Francia dove viene applicato un bel -64%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I numeri di Parigi riferiscono di un contributo Mae di 360mila euro; le sponsorizzazioni sono passate dal 5% del 2008 al 13% di oggi "ma con grandi sforzi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Rummo, come Di Lella, ha parlato del personale locale: "da Roma arrivano addetti con buona volontà, ma scarsa capacità di organizzazione culturale e sulla comunicazione. Parlo di una formazione non in teoria, ma pratica: servono persone già impiegate, sappiano fare un piano di comunicazione, un piano stampa, organizzare mostre. Serve formazione e riqualificazione soprattutto per il personale a contratto locale che non ha nessun incentivo: loro rimarranno nella sede,  ma hanno la carriera bloccata e non qualificata. Bisogna rivedere questo aspetto per incentivarli, non solo economicamente, ma soprattutto professionalmente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla razionalizzazione, Rummo ha detto che "la Francia ha chiuso molte più sedi delle nostre. D’altra parte è una tendenza che ci accomuna tutti. Ma a livello nazionale l’intervento di tutti soggetti coinvolti - Mae Mibac e Regioni - richiede un intervento più sostanziale". (ma.cip.\aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4466165272933839082?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.aise.it/italiani-nel-mondo/lavori-parlamentari/89029-lingua-e-cultura-parlano-i-direttori-degli-iic.html' title='LINGUA E CULTURA: PARLANO I DIRETTORI DEGLI IIC'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4466165272933839082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4466165272933839082&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4466165272933839082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4466165272933839082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2011/07/lingua-e-cultura-parlano-i-direttori.html' title='LINGUA E CULTURA: PARLANO I DIRETTORI DEGLI IIC'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8686955513731401815</id><published>2011-07-06T15:00:00.000+01:00</published><updated>2011-07-28T15:05:23.544+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>LINGUA E CULTURA/ FRATTINI ALLA CAMERA: RIVEDERE L’ASSETTO DEGLI IIC SUL TERRITORIO/ POLI E HUB CULTURALI IN OGNI PAESE</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 6 luglio 2011- L’Italia è consapevole di avere un patrimonio tra le mani, ma anche di dover cambiare strategia per farlo fruttare. È quanto emerge dall’intervento del Ministro degli Esteri Franco Frattini che oggi è intervenuto alla Camera di fronte alle Commissione Esteri e Cultura che hanno finalmente avviato l’indagine conoscitiva sulla promozione della lingua e cultura italiana all’estero, deliberata l’8 febbraio scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’indagine che avrebbe dovuto concludersi il 31 luglio e che, come annunciato dal presidente della III Commissione Stefani, verrà senz’altro prorogata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo intervento, Frattini ha ribadito l’importanza della promozione culturale come strumento di politica estera, riassunto i punti prioritari contenuti in un documento diramato a tutta la rete diplomatico-culturale all’estero, citato esempi "virtuosi" di diffusione della lingua e i risultati conseguiti negli ultimi anni, gli accordi di collaborazione con gli altri Ministeri e con le università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola d’ordine, anche qui, è fare sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La cultura è biglietto da visita straordinario per l’Italia nel mondo", ha esordito il Ministro. "Anche per questo ho voluto mantenere sotto la mia diretta responsabilità l’attività di promozione culturale che non rappresenta solo la valorizzazione dell’eredità ricevuta dal passato, ma anche l’espressione delle potenzialità del nostro Paese". Cultura, insomma, come "concetto dinamico, creatività e potenzialità del Sistema Paese e delle sue componenti: industriali, enti locali e tradizioni, università e ricerca", ma anche come "strumento di politica estera perché apre opportunità di dialogo politico tra Governi e popoli", come, ad esempio, "l’Italia fa nel Mediterraneo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porprio perché la "cultura deve essere vista in un approccio di sistema", Frattini ha ricordato di aver "promosso e richiesto che, nell’ambito della prima fase della riforma del Mae, ci fosse una rivisitazione e un potenziamento sistematico dei nostri strumenti: la rete degli IIC, i lettorati di italiano, e poi scuole e addetti scientifici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I nostri obiettivi – ha spiegato – sono contenuti in documento programmatico che contiene le linee guida per la promozione linguistica e culturale approvato all’unanimità dalla Commissione Nazionale per la promozione culturale e diramato alla rete Mae all’estero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sette i punti del documento, sintetizzati dal Ministro: capire come in ogni area del mondo la proiezione culturale può aiutare a consolidare gli obiettivi di politica estera; attuare una visione di insieme tra il sistema culturale e il processo di internazionalizzazione delle imprese; incoraggiare i parternariati tra pubblico e privato per eventi e attività; promuovere iniziative visibili e continuative e non eventi episodici o salutari; avere una "visione manageriale" nella promozione della nostra cultura; lavorare sulla comunicazione per migliorare l’immagine e la percezione del nostro Paese; rafforzare gli strumenti per attirare studenti stranieri in Italia, lavorando sul potenziamento delle borse di studio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo ultimo punto, Frattini ha ammesso che "per ragioni di bilancio facciamo molto meno di quanto vorremmo. Abbiamo, però, registrato l’interesse delle grandi imprese italiane a cofinanziare borse di studio per master post universitari".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattini ha quindi citato il caso cinese (dove sono state moltiplicate le borse di studio per venire in Italia), quello statunitense (dove l’italiano è tra le prime quattro lingue straniere studiate) e Israele (paese in cui negli esami della licenza media-superiore di quest’anno ci sarà quello di italiano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla collaborazione scientifica e tecnologica, che compone lato sensu l’offerta culturale, Frattini ha detto che "saranno potenziati gli addetti scientifici nelle Ambasciate" perché "dobbiamo essere conosciuti meglio per l’alta tecnologia e la ricerca". In particolare, il Mae sta aiutando il Polo di Trieste a internazionalizzarsi ancora di più affinché "diventi polo di attrazione per scienziati di tutto il mondo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Ministero, ha aggiunto,"lavoriamo ai protocolli di accordo, ma lo possiamo fare solo riconoscendo alla rete – ambasciate, consolati, IIC, scuole, lettorati e addetti – il ruolo di garanti dell’attuazione delle linee guida a livello territoriale di ciascun Paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli Istituti Italiani di Cultura&lt;/strong&gt;. "Sono i punti di forza della rete: ne abbiamo 89 che operano in 60 Paesi. Oggettivamente – ha ammesso Frattini – la rete soffre di carenze strutturali gravi. La distribuzione sul territorio non corrisponde più al mondo della legge 401/90. È chiaro che il loro assetto deve rinnovarsi alla luce del cambiamento geo-strategico nel mondo". Per questo, ha aggiunto, "l’anno scorso ho nominato un addetto culturale ad Abu Dhabi, competente anche per Kwait e Qatar". Per questo "non è pensabile non avere un IIc ad Hong Kong o essere presenti in India solo a New Delhi. Presto lo saremo anche a Mumbai e in Vietnam, Paese che per l’interesse economico nazionale sta assumendo grande importanza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuove aperture anche in Medio Oriente: "ci sarà un IIC in Giordania, per le tradizione e i legami storici con quel Paese, ma anche nei Territori Palestinesi. Se sosteniamo la costituzione di uno Stato Palestinese, cominciamo col promuovere la nostra cultura in un territorio segnato dalla presenza di luoghi santi per la cristianità". E nel Maghreb: "fino all’anno scorso non c’era una presenza adeguata, ma solo IIC gestiti burocraticamente. Ora l’Istituto di Tunisi, affidato per chiara fama, ha un ruolo di hub culturale per tutto il Nord Africa e già sta producendo risultati importanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel resto del mondo, soprattutto nei Paesi di emigrazione, gli IIC non saranno depotenziati ma trasformati in "veri e propri poli culturali". Dunque, "in Germania o in Francia non è che chiuderemo tutti gli IIC tranne Berlino; al contrario, Berlino sarà un centro e polo culturale che irradierà i centri minori che, è chiaro, non potranno avere la dimensione, la forza e l’autonomia di un IIC. Idem negli Usa: rafforziamo New York e Los Angeles, creiamo una struttura forte a Washington, dando a queste sedi la capacità di irradiarsi nel Paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nuovi Poli dovranno necessariamente "interagire con gli altri attori della promozione del Sistema Paese, cioè le camere di commercio e l’Enit e i futuri uffici commerciali all’estero che saranno creati nelle ambasciate al posto dell’Ice. Evitiamo duplicazioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scuole italiane all’estero.&lt;/strong&gt; "Si tratta di un grande patrimonio che, anche attraverso una riflessione con il Ministro Gelmini, intendiamo potenziare, con la revisione dei meccanismi di gestione, dove oggettivamente qualche punto debole c’è. La Scuole devono trasformarsi in modello bilingue: accanto all’italiano si studia nella lingua madre del paese. È un obiettivo ambizioso, ma abbiamo i nostri modelli di eccellenza: Madrid, Barcellona, Parigi, Zurigo, Addis Abeba. Inoltre, puntiamo a inserire l’italiano e altre materie curriculari nei programmi scolastici delle scuole straniere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattini ha quindi rivendicato la sua scelta di "potenziare con convinzione il ruolo della Commissione Naizonale per la promozione della cult italiana all’estero, organo consultivo importante, che ha ottenuto il peso e la dignità che merita. Ho riattivato al suo interno i gruppi di lavoro che potranno seguire settore per settore la programmazione dell’offerta e dare pareri per la programmazione annuale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Accordi interministeriali.&lt;/strong&gt; "Con Mibac e Miur abbiamo siglato protocolli di intesa e attivato gruppi di lavoro; con la Farnesina lavorano alla promozione del nostro patrimonio culturale, alla valorizzazione del cinema e dei prodotti editoriali, penso alle Fiere del libro. Con il Miur, in particolare, c’è la collaborazione interuniversitaria e scientifica, oltre che scolastica per internazionalizzare meglio il nostro sistema universitario. Abbiamo atenei di eccellenza e vogliamo renderli meglio noti e competitivi nel mercato della conoscenza. Siamo molto soddisfatti del risultato-2010: hanno studiato in Italia studenti proveniente da più di 100 Paesi". Maggiori presenze da Cina, Africa, Federazione Russa e Usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i protocolli recenti quello col Ministero del Turismo per "usare" la cultura per attirare turisti in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli obiettivi del Mae anche quello di "stimolare regioni ed enti locali, perché la promozione culturale non è omologazione; l’Italia è ricca per le sue diversità che le regioni possono rappresentare. L’accordo con regioni e singoli contatti sta portando dei primi risultati importanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dante Alighieri.&lt;/strong&gt; "Vogliamo rafforzare la collaborazione con la Dante Alighieri", ha detto Frattini. "È un’istituzione importante con cui abbiamo una convenzione per rafforzare collaborazione linguistica e culturale. La Dante ha un valore aggiunto: può supplire nelle aree dove non c’è un IIC; con una convenzione, la Dante diventa parte della nostra rete".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricerca scientifica. "Una rete mondiale di scienziati, borsiti, ricercatori è ciò che cerchiamo di consolidare", ha proseguito il Ministro. "Non si tratta solo di cervelli da far rientrare, ma di una rete di ambasciatori della scienza e della ricerca italiana in ogni parte del mondo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lingua italiana nel mondo. "La diffusione della nostra lingua sta crescendo: abbiamo appena avviato un indagine (Italiano 2011) che metteremo a disposizione del Parlamento. Si tratta di un quadro completo di dove e quanto è insegnato l’italiano in ciascun Paese. Nell’ultimo anno abbiamo consolidato un numero ambizioso: 261 lettori di ruolo , 293 istituzioni scolastiche, corsi per adulti degli IIC e della Dante. Il numero degli studenti di italiano è vicino ai 280mila".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Corsi per italiani all’estero.&lt;/strong&gt; "Ne organizziamo moltissimi, il bacino di utenza è molto grande. L’italiano è insegnato nelle scuole locali in molti Paesi e ci fa piacere che non sia considerato più la lingua degli emigrati ma una lingua di cultura. Nel 2010, 377mila studenti italiani all’estero hanno frequentato i corsi di lingua. 4700 i docenti. 229 gli enti gestori. La rete dei corsi per italiani all’estero è una realtà da preservare, ove ci fossero mai tentativi di tagli. Costano poco: il Mae spende 16,3 milioni di euro che non è una grande cifra, per altro molto ben spesa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settimana della lingua e cultura italiana nel mondo. "La prossima edizione sarà in autunno e lo slogan sarà "Buon compleanno Italia", per i 150 anni dell’Unità. Sarà un’occasione importante in cui tutti gli attori pubblici e privati operanti all’estero verranno messi in rete e invitati a partecipare. L’anno prossimo – ha annunciato infine Frattini – la Settimana sarà dedicata a "L’Italia dei territori e l’Italia del futuro". (m.c.\aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8686955513731401815?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.aise.it/italiani-nel-mondo/lavori-parlamentari/87727-lingua-e-cultura-frattini-alla-camera-rivedere-lassetto-degli-iic-sul-territorio-poli-e-hub-culturali-in-ogni-paese-.html' title='LINGUA E CULTURA/ FRATTINI ALLA CAMERA: RIVEDERE L’ASSETTO DEGLI IIC SUL TERRITORIO/ POLI E HUB CULTURALI IN OGNI PAESE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8686955513731401815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8686955513731401815&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8686955513731401815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8686955513731401815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2011/07/lingua-e-cultura-frattini-alla-camera.html' title='LINGUA E CULTURA/ FRATTINI ALLA CAMERA: RIVEDERE L’ASSETTO DEGLI IIC SUL TERRITORIO/ POLI E HUB CULTURALI IN OGNI PAESE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5215493170664225780</id><published>2011-02-18T21:57:00.001+01:00</published><updated>2011-02-18T21:59:28.685+01:00</updated><title type='text'>I NOSTRI ISTITUTI DI CULTURA ACCUSATI A TORTO</title><content type='html'>Articolo di Piero Ottone pubblicato da Repubblica il 29 gennaio 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/REPUBBLICA_28_01_11.pdf"&gt;Per leggere l'articolo cliccare qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5215493170664225780?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5215493170664225780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5215493170664225780&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5215493170664225780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5215493170664225780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2011/02/i-nostri-istituti-di-cultura-accusati.html' title='I NOSTRI ISTITUTI DI CULTURA ACCUSATI A TORTO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8405063685073778481</id><published>2010-08-02T13:38:00.000+01:00</published><updated>2010-08-02T13:39:50.139+01:00</updated><title type='text'>TAGLI ALLA DANTE ALIGHIERI IMPOSTI DALLA MANOVRA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;I TAGLI ALLA DANTE ALIGHIERI IMPOSTI DALLA MANOVRA – LA FARNESINA SA QUANTO VALE LA SUA AZIONE: IL SOTTOSEGRETARIO MANTICA RISPONDE ALL’ON. NARDUCCI (PD)/ LA REPLICA: IL GOVERNO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE&lt;/strong&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA\ aise\ 30 luglio 2010 - I tagli del 50% alle risorse della Società Dante Alighieri sono imposti dalla manovra economica che li prevede per tutti gli enti culturali destinatari di contributi annuali. È toccato al sottosegretario Alfredo Mantica rispondere ieri in Commissione esteri alla interrogazione presentata dall’onorevole Franco Narducci che nei giorni scorsi aveva raccolto il grido d’allarme del segretario generale della Dante, Masi, circa le dotazioni finanziarie della Società (vedi Aise del 26 luglio h.19.42). &lt;br /&gt;Mantica ha ricordato che ad essere "ritoccato" è stato il capitolo 1163 del Ministero degli Esteri riguardante i contributi ad enti tra cui la Società Dante Alighieri. "A fronte di questa riduzione del 50% sul capitolo, il Ministero degli Affari Esteri ha emanato lo scorso 30 giugno un decreto di ripartizione annuale dello stanziamento di contributi ispirato al criterio della distribuzione lineare del taglio imposto. La manovra stabiliva infatti che tale decreto dovesse essere emanato entro 60 giorni. Tale decreto annuale – ha specificato il sottosegretario – ha assegnato alla Società Dante Alighieri un contributo di 600 mila euro, pari per le ragioni esposte alla metà dell'anno procedente (1.258.000 euro). Medesima riduzione del 50% hanno subito anche gli altri enti destinatari di contributi annuali".&lt;br /&gt;"Tale criterio di distribuzione lineare – ha proseguito Mantica – si rifletterà anche sugli stanziamenti del Ministero degli Affari Esteri, sempre a valere sul capitolo 1163, a favore degli Enti internazionalistici di cui alla legge 948 del 1982, la cui individuazione è in corso di finalizzazione per il successivo parere delle Commissioni Esteri del Parlamento. È evidente che siamo in presenza di un taglio che la Farnesina ha dovuto effettuare sulla base di un vincolo dettato da necessità di finanza pubblica. Si tratta pertanto – ha commentato il sottosegretario – di una riduzione molto dolorosa per il Ministero degli Affari Esteri che ben conosce l'opera meritoria svolta dalla Società Dante Alighieri nel mondo e il suo ruolo fondamentale nella promozione della nostra cultura all'estero".&lt;br /&gt;"Nel caso vi fossero margini per un'inversione di tendenza nella dotazione sul capitolo 1163, e si potesse quindi intervenire per reintegrare, sia pure parzialmente, le assegnazioni di contributi, la Società Dante Alighieri – ha assicurato Mantica – sarebbe ovviamente in prima linea tra gli enti beneficiari di una tale misura. Per completezza d'informazione, vorrei aggiungere che alcuni Comitati affiliati alla Società Dante Alighieri organizzano attività educative per i connazionali all'estero ai sensi del Decreto legge 297 del 1994 e in questo contesto ricevono, in qualità di enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana, contributi a valere sul capitolo 3153 del Ministero degli Affari Esteri di competenza della Direzione Generale per gli Italiani all'Estero. Nel 2010 – ha concluso – a 46 Enti gestori affiliati alla Società Dante Alighieri sono stati assegnati contributi per circa 1,5 milioni di euro".&lt;br /&gt;Nel replicare al sottosegretario, Narducci lo ha prima "ringraziato per la sincerità delle parole usate che confermano il suo costante impegno", ma ha pure sottolineato una certa discrepanza tra "il dire e il fare": "il Governo persevera nella politica degli annunci regolarmente smentiti dai fatti. Infatti, mentre il Ministro Frattini afferma ad ogni piè sospinto l’importanza della nostra lingua e del nostro patrimonio culturale, anche nella recentissima Conferenza degli Ambasciatori, per l’affermazione del made in Italy, e quindi per sostenere e accompagnare il nostro sistema di imprese, il Governo di cui fa parte ha ridotto al lumicino le risorse finanziarie destinate al raggiungimento di tali obiettivi. Per giunta – ha sottolineato il deputato – andando controcorrente rispetto ai Paesi che competono direttamente con l’Italia sui mercati mondiali come la Francia e la Germania, che pur avendo varato manovre giudicate dallo stesso Governo italiano "ben più pesanti della nostra" non hanno certamente ridotto le risorse per la promozione della propria lingua. Le lacrime di coccodrillo del Governo non incantano – ha sostenuto Narducci – poiché non si vede traccia di quella "diplomazia culturale" che l’Italia – Paese di grandi tradizioni culturali e con una grande civiltà alle spalle – dovrebbe mettere in campo. E poi, come si fa - ha proseguito il deputato eletto all’estero - a sostenere l’uso della nostra lingua nelle istituzioni comunitarie (una battaglia che tra l’altro la Dante sta conducendo con altrettanto vigore), chiedendo agli altri di mantenere l’uso dell’italiano quando il nostro Governo non ha niente in più per promuoverlo, anzi fa di tutto per far chiudere quelle esperienze vitali di promozione della nostra lingua, determinando una situazione come quella della Dante Alighieri, fortemente penalizzata con un colo inferto a luglio allorché i 7/12 del bilancio sono stati già spesi? Va sottolineata, in ogni caso, anche la "distrazione" del Ministero, riteniamo in buona fede, che si presume non abbia compreso in tempo l’effetto dell’articolo 7 comma 24 del summenzionato decreto, introdotto dopo le forti proteste del Min. Bondi per i tagli agli Enti finanziati dal suo bilancio. Qualcuno alla Farnesina – ha concluso Narducci – avrebbe dovuto drizzare le orecchie!". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8405063685073778481?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.agenziaaise.it/Aise.asp?News=91692' title='TAGLI ALLA DANTE ALIGHIERI IMPOSTI DALLA MANOVRA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8405063685073778481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8405063685073778481&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8405063685073778481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8405063685073778481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2010/08/tagli-alla-dante-alighieri-imposti.html' title='TAGLI ALLA DANTE ALIGHIERI IMPOSTI DALLA MANOVRA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8360720567224015003</id><published>2010-07-28T23:19:00.002+01:00</published><updated>2010-07-28T23:27:07.232+01:00</updated><title type='text'>Sessione conclusiva della Settima Conferenza degli Ambasciatori d’Italia, dal titolo: “Rinnovarsi per crescere”. 28 luglio 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://www-2.radioradicale.it/scheda/308238/sessione-conclusiva-della-settima-conferenza-degli-ambasciatori-d-italia-dal-titolo-rinnovarsi-per-crescer"&gt;Video integrale&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8360720567224015003?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www-2.radioradicale.it/scheda/308238/sessione-conclusiva-della-settima-conferenza-degli-ambasciatori-d-italia-dal-titolo-rinnovarsi-per-crescer' title='Sessione conclusiva della Settima Conferenza degli Ambasciatori d’Italia, dal titolo: “Rinnovarsi per crescere”. 28 luglio 2010'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8360720567224015003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8360720567224015003&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8360720567224015003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8360720567224015003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2010/07/sessione-conclusiva-della-settima.html' title='Sessione conclusiva della Settima Conferenza degli Ambasciatori d’Italia, dal titolo: “Rinnovarsi per crescere”. 28 luglio 2010'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2985781870142304384</id><published>2010-07-27T07:57:00.000+01:00</published><updated>2010-07-27T07:58:41.242+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>LA CONFSAL UNSA ESTERI NON FIRMA IL CONTRATTO INTEGRATIVO PER IL PERSONALE DI RUOLO DEL MAE</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 26 luglio 2010 - Lo scorso 16 luglio è stato sottoscritto il Contratto Integrativo per il personale di ruolo del Ministero degli Esteri. La CONFSAL UNSA Esteri ha deciso di non sottoscrivere il Contratto Integrativo perché, spiega, non sono state trovate soluzioni "eque ed adeguate per tutto il personale" sotto diversi aspetti che oggi il sindacato elenca uno per uno. &lt;br /&gt;Dal punto di vista degli sviluppi economici all’interno dell’Area, spiega il Coordinamento esteri del sindacato, "ai sensi del nuovo Contratto Integrativo i passaggi economici verranno determinati sulla base di una graduatoria che dovrà tenere conto, come previsto dal CCNL 2007, di tre fattori: esperienza professionale, titoli di studio e percorso formativo (a distanza) con verifica finale. I candidati, ivi compresi i colleghi in servizio all’estero, potranno concorrere alla formazione di una graduatoria che, sulla base dei fondi FUA stanziati per tali passaggi, con conseguente taglio del FUA destinato ai colleghi in servizio presso la Sede centrale, consentirà solo a circa il 40% del personale di accedere alla Fascia economica superiore! Inoltre, i punteggi fissati nel Contratto Integrativo penalizzeranno, a nostro parere, tutti coloro che hanno un’esperienza pregressa maturata – nello stesso profilo – durante il servizio a contratto o in posizione di comando o fuori ruolo presso il MAE. In virtù del fatto che i predetti passaggi sono meri scatti economici e non riqualificazioni ad un profilo superiore, non si ritiene giustificabile l’applicazione di punteggi differenziati (esattamente la metà per ogni anno di servizio!) per la medesima esperienza professionale acquisita all’interno della stessa Amministrazione". &lt;br /&gt;Per quanto concerne l’aspetto attinente alla conoscenza delle lingue – presupposto fondamentale per l’attività del Ministero degli Affari Esteri – "saranno utili, ai fini del punteggio, unicamente quelle lingue per le quali l’interessato è in possesso di titolo di frequenza conseguito negli ultimi otto anni presso l’ISDI o presso altri Istituti riconosciuti. I titoli conseguiti precedentemente (ivi inclusi, ad esempio, titoli quali laurea in lingue, attestazioni internazionali di specializzazione o certificazioni riconosciute in tutto il mondo), oppure le conoscenze acquisite in maniera individuale durante i periodi di permanenza all’estero, nonché addirittura il bilinguismo, non godranno di alcun riconoscimento da parte dell’Amministrazione", stigmatizzano dal sindacato. "Peraltro, le lingue ammesse ai fini della graduatoria sono state limitate a 9 (inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, arabo, russo, cinese e giapponese). In alternativa al titolo conseguito negli ultimi otto anni, l’Amministrazione offrirà la possibilità di sottoporsi a un test, ma solo nelle lingue inglese e francese! Abbiamo sempre sostenuto l’importanza della valorizzazione della professionalità acquisita dai singoli dipendenti nel corso della loro vita professionale. Le determinazioni assunte in ambito di Contratto Integrativo portano, al contrario, ad uno svilimento delle conoscenze, ad un appiattimento dell’esperienza professionale dei dipendenti del Ministero degli Affari Esteri e risultano difformi dai dettati contenuti nel CCNL 2007 volti alla valorizzazione dell’apporto individuale". &lt;br /&gt;Altra nota critica riguarda l’orario di lavoro all’estero: "contrariamente all’Accordo sull’Orario di lavoro presso la Sede romana rimasto sostanzialmente invariato, come richiesto anche da questa sindacato – spiegano dalla Confsal Unsa – l’Accordo Quadro sull’Orario all’Estero ha subìto, al contrario, un netto peggioramento rispetto a quello precedente. Infatti, oltre all’introduzione della pausa pranzo obbligatoria, che estenderà la durata dell’orario di lavoro quotidiano per i soli dipendenti all’estero, discriminando così un’alta percentuale dei dipendenti del MAE -, sono state riviste le modalità di reperibilità – d’ora in poi estesa anche alle ore notturne! - ed il conseguente recupero, che è stato notevolmente limitato rispetto al precedente Accordo. Ai "tavoli" il nostro Sindacato si è opposto fermamente al trattamento diversificato previsto dal nuovo Contratto in tema di pausa per il personale in servizio presso le Sedi estere, poiché non ne comprende affatto la ratio. Inoltre, in considerazione della diminuzione costante di personale presso le sedi all’Estero, già gravemente compromesse sotto l’aspetto degli organici, prevediamo criticità nel funzionamento delle stesse, nonché il rischio che il diritto al recupero psico-fisico del personale venga seriamente compromesso soprattutto nelle piccole strutture". &lt;br /&gt;Per il sindacato, poi, "un ulteriore aspetto fortemente penalizzante è costituito dall’esclusione del personale a contratto a legge locale dai destinatari dell’Accordo sull’articolazione dell’Orario di Lavoro, che, ancora una volta, è stato inserito nel Contratto Integrativo. La nostra Sigla aveva ripetutamente chiesto ai "tavoli" che la trattazione dell’orario di lavoro avvenisse tramite accordo separato e non in ambito di integrativo, come del resto avvenuto presso gli altri Ministeri. In materia il nuovo Accordo riporta unicamente un generico riferimento, ovvero il concetto di uniformità d’orario, alle disposizioni del DPR 18/67, come novellato dal D.Lgs.103/2000, disposizioni peraltro già contemplate dai contratti individuali di lavoro. Tale esclusione accentuerà ulteriormente la disparità di trattamento già esistente nei confronti di questa categoria di personale. Ecco perché – chiariscono – la nostra Sigla ha subito richiesto che l’Amministrazione proceda al più presto alla verifica dei contratti stipulati secondo la legge locale, affinché le disposizioni più favorevoli vigenti presso i diversi Paesi esteri in materia di articolazione dell’orario di lavoro ( monte-ore settimanale, straordinari, recuperi, reperibilità, turni, formazione, pausa pranzo, buoni-pasto, ecc.) trovino giusta applicazione, ai sensi della normativa in vigore, anche per i dipendenti a contratto non destinatari del CCNL".&lt;br /&gt;Sotto accusa anche la parte del contratto sui profili professionali dell’area della promozione culturale: "nel contratto integrativo che non abbiamo sottoscritto, appare grave la decisione di regolare il personale dell’Area della promozione culturale con un unico profilo professionale denominato "funzionario dell’area della promozione culturale". La scelta dell’Amministrazione di adottare un unico profilo per i funzionari ex C1, C2 e C3 appartenenti all’A.P.C.- al di là delle motivazioni di sostanza – pone molti interrogativi relativi alla forma giuridica prescelta, se si considera che il profilo C3 è stato acquisito dai Direttori degli Istituti dopo un corso - concorso. La cassazione del profilo determinerebbe una regressione di almeno vent’anni rispetto all’avvio di una carriera raggiunta con ben più titoli e una laurea quadriennale, mentre oggi, per essere inquadrati all’attuale F1, basta essere in possesso di una laurea triennale. Il ricorso al profilo unico fa presumere che la cassazione non riguardi tanto i direttori C3, bensì le loro stesse funzioni, eventualmente a vantaggio dei giovani diplomatici, o dei chiara fama. Lo scardinamento della Legge non esclude l’ipotesi che i già direttori vengano inviati all’estero per coprire posti di addetto, senza aver riguardo di precedenze rispetto ai neo nominati".&lt;br /&gt;"Gli Addetti, al contrario, - rilevano dal sindacato – ai sensi del nuovo profilo professionale, potranno essere valutati ai fini di una nomina ad hoc a direttore di un IIC dopo almeno 9 anni di esperienza all’Estero, salvo poi essere successivamente riadibiti alla mansione di Addetto. Rispetto alle Aree Funzionali di III Area, l’assenza di progressione in carriera costituisce una netta discriminazione, che avrà inevitabilmente ripercussioni anche sulle assegnazioni all’Estero. Non meno preoccupazioni fanno sorgere alcuni "errori" contenuti nella declaratoria che riguarda l’APC, laddove, tra l’altro, si attribuisce ai già C1 una qualifica di Direttore, mai posseduta da questi in passato". La Confsal Unsa, dunque, "ritiene che l’Amministrazione avrebbe operato con più correttezza se, nel cassare la qualifica di Direttore, avesse esplicitamente previsto questo profilo ad esaurimento, come ventilato nel corso della trattativa. La procedura di declassamento che si propone assume una manifesta illegittimità e sperequazioni in radice nelle ipotetiche possibilità di conferire agli addetti F1 la qualifica - mai posseduta fino ad oggi! - di Direttore, mentre si ribadisce ogni contrarietà alla omessa descrizione del profilo di Direttore, considerandola illogica e penalizzante per il personale C3, inquadrato nell’attuale pianta organica APC".&lt;br /&gt;Per tutti questi motivi, il sindacato "si è visto costretto - d’intesa con la Federazione - a non sottoscrivere l’Accordo in ambito di Contratto Integrativo. La nostra Sigla, profondamente convinta della fondatezza delle proprie rivendicazioni, nonchè del contenuto delle proprie posizioni, conferma ai propri iscritti che non abbandonerà il campo di battaglia, ma, al contrario, proporrà azioni - a tutti i livelli - per tutelare gli interessi del personale penalizzato dalle previsioni del nuovo Accordo". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-2985781870142304384?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.agenziaaise.it/Aise.asp?News=91524' title='LA CONFSAL UNSA ESTERI NON FIRMA IL CONTRATTO INTEGRATIVO PER IL PERSONALE DI RUOLO DEL MAE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/2985781870142304384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2985781870142304384&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2985781870142304384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2985781870142304384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2010/07/la-confsal-unsa-esteri-non-firma-il.html' title='LA CONFSAL UNSA ESTERI NON FIRMA IL CONTRATTO INTEGRATIVO PER IL PERSONALE DI RUOLO DEL MAE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4436536371100288870</id><published>2009-10-05T07:33:00.005+01:00</published><updated>2009-10-05T08:55:11.292+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Kiev'/><title type='text'>“I leave a part of my heart in Ukraine” - One personality in strengthening Ukrainian-Italian friendship</title><content type='html'>By Tetiana POLISHCHUK, The Day&lt;br /&gt;Photo by Ruslan KANIUKA, The Day&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/uploaded_images/nicola_belloni-731711.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 248px; height: 163px;" src="http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/uploaded_images/nicola_belloni-731704.bmp" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“NICOLA FRANCO BALLONI (LEFT) HAS BEEN INVOLVED IN NUMEROUS EDUCATIONAL, ARTISTIC, AND CULTURAL PROJECTS. IVAN VAKARCHUK, UKRAINE’S MINISTER OF EDUCATION AND SCIENCE, AND PIETRO GIOVANNI DONNICI, ITALY’S AMBASSADOR TO UKRAINE, ARE IN THE CENTER”&lt;br /&gt;&lt;br clear="all"&gt;Quotidiano "Den" ("Il Giorno" / "The Day), September 22, 2009&lt;br /&gt;Many Ukrainians were saddened to learn that Nicola Franco Balloni, director of the Italian Institute of Culture in Ukraine, is finishing his activities in Kyiv. Balloni’s name is associated with numerous educational and artistic projects, as well as joint events involving prominent cultural figures and scholars. He has also contributed to the improvement of Ukraine–Italy relations. Some readers may remember that thanks to Balloni music fans in Ukraine got acquainted with Stradivari’s legendary violin, cinema buffs—with Sophia Loren, and those interested in history—with a copy of the Scrovegni Chapel in Padua. There have also been many other events that have left an indelible trace in Ukrainian souls.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thanks to the Institute of Culture, which Balloni headed for several years, Italians learned more about Ukraine, in particular the truth about the 1932–1933 Holodomor. On the other end, in Ukraine, new translations of Italian writers appeared; exhibits and concerts of popular bands were held. Today the language of Alighieri Dante, Francesco Petrarch, and Giovanni Boccaccio is being taught in universities in Lviv, Odesa, Kyiv, and Mariupol. The entire list of significant events is very long indeed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With his time in office about to expire, Balloni met with Ukrainian colleagues—university rectors from Odesa, Mariupol, and Kyiv. Ivan Vakarchuk, Ukraine’s Minister of Education and Science, was awarded the Star of Italian Glory order for his special merits in the development of Ukrainian–Italian cooperation in education and promotion of the Italian language. This highest reward from the Italian President was presented by Pietro Giovanni Donnici, Italy’s ambassador to Ukraine. In the evening the National Opera team had a surprise for their big Italian friend. They performed opera buffa L’elisir d’amore by Gaetano Donizetti. This was the last joint project of the Institute and the National Opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“We are greatly saddened that Mr. Balloni is leaving Ukraine. Thanks to him the best samples of Italian classics appeared on the playbill of our theater,” Petro Chupryna, general director of the National Opera, told The Day. “Today we have seven operas in our repertoire that were staged by Italian directors jointly with Ukrainian musicians and singers. Mario Corradi staged La Gioconda, Turandot, and Faust, Italo Nunziata—Manon Lescaut, Un Ballo in Maschera, Macbeth, and L’elisir d’amore. Let me also tell you that the premiere of Turandot in Kyiv was broadcast on the Italian TV, and the festivals Viva Verdi! and Italian Opera on Kyiv Stage increased the number of classical art fans in Ukraine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I hope that the seed that we have sown together on the artistic field will not dry up after Balloni leaves but will grow just as well. Hopefully, by the end of this theatrical season the dream to present Kyiv opera fans with La Cenerentola by Gioachino Rossini will come true. I do hope that in a few years Mr. Balloni will come back to Ukraine because people in Ukraine respect, love, appreciate, and wait to see him again.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Academician Mykola Zhulynsky stressed that he had the honor to express gratitude to Balloni on behalf of the President of Ukraine for all his efforts to improve cultural cooperation between Italy and Ukraine. Moved to the depth of his heart, Balloni said in Ukrainian: “In L’elisir d’amore, the protagonist, Nemorino, says these words: ‘A tear rolled down my cheek…’ I am deeply moved. After I working in Kyiv for years, I learned more about Ukraine, came to love your culture, art, language, and people. I am leaving, but I leave a part of my heart in Ukraine. Good-bye!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4436536371100288870?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.day.kiev.ua/280444/' title='“I leave a part of my heart in Ukraine” - One personality in strengthening Ukrainian-Italian friendship'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4436536371100288870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4436536371100288870&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4436536371100288870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4436536371100288870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/10/i-leave-part-of-my-heart-in-ukraine-one.html' title='“I leave a part of my heart in Ukraine” - One personality in strengthening Ukrainian-Italian friendship'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2791640534407526227</id><published>2009-08-28T20:12:00.000+01:00</published><updated>2009-09-16T20:14:20.017+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Meraviglie degli istituti all'estero, La Boralevi un addetto culturale?</title><content type='html'>di Stefano Ciavatta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Istituti di Cultura. Sbaglia il “Corriere”. Il direttore di Rolling Stone fu chiamato per L.A. col precedente governo Berlusconi. Troppa burocrazia: «4 anni per aprire un bar». Nessun veto da sinistra. Con due anni si lavora male. «Meglio quattro, con una manager come la Rummo».&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Riformista, 28 agosto 2008&lt;br /&gt;«Certo che rinunciai ma si tratta di un evento di sei anni fa! Parliamo addirittura del precedente governo Berlusconi. Al giornalista del Corriere bastava verificare su google...» racconta Carlo Antonelli, direttore del mensile Rolling Stones chiamato in causa in un articolo sulle nuove nomine negli Istituti Culturali italiani sparsi all'estero. «Venivo dalla Sugar e tramite un'amica mi chiesero il curriculum per la direzione dell'Istituto di Cultura di Los Angeles. Mi ero stufato di fare il discografico, ero da pochi mesi direttore di Rs, ma nessuno mi contattò direttamente. Ero un vero outsider, ci misi molti mesi a decidere, il rimborso era molto alto, 14mila euro, ma determinanti per la rinuncia furono motivi personali e familiari».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa voleva dire fare il direttore dell'Istituto di Cultura a L.A.? «Andando lì mi resi conto della potenzialità inespressa, l’Istituto è in una zona fantastica ma è dotato di un budget limitato, con un mandato di soli due anni era difficile lavorare. A 38 anni forse era più un cul de sac». Si parla di una sua militanza a sinistra e di un divieto che la costrinse a rinunciare. «Di certo non avevo nessun piacere a essere un rappresentante di quel governo ma non ho neanche mai avuto contatti da militante con il mondo della sinistra. È comunque incredibile la persistenza di questa micronotizia, anni fa Repubblica ci costruì un teorema: Sugar, Caselli, Craxi, Berlusconi fino a me...un complesso gioco di pedine, ma è una follia dietrologica».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi andò poi a Los Angeles? «La valida signora Valenti, un funzionario. La chiara fama fu derubricata allora, non so oggi. Il fatto è che un lavoro di due anni, essendo la nomina legata alle sorti del governo, rischia sempre di essere un compito proibitivo. Ok se si tratta di un parcheggio di lusso, ma se ci vuole investire veramente il discorso cambia. Valenti ha fatto bene perchè conosce i gangli della burocrazia. Io ero l’outsider costretto a un corso accelerato di burocrazia complessa. Solo per aprire un bar ci volevano 4 anni». Ma per un direttore di Rs non era il massimo lavorare a L.A.? «Professionalmente mi sembrava di affrontare un terreno fumoso e complicato, con una burocrazia lenta e un ministero che parlava una lingua incomprensibile, e poi un eccessivo collegamento dell'Istituto con l’incredibile comunità italiana, un pubblico senescente che voleva gli sbandieratori di Pisa e la festa della pizza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la sede di Parigi si parla della riconferma della manager Rummo ma anche dell'affiancamento di Antonellla Boralevi, scrittrice e conduttrice tv. «È un caso, forse un merito l’articolo ce l’ha. Quello di far capire le logiche che intercettai all’epoca. La Rummo è una manager culturale di ottimo livello, ma si trova a doversi scontrare con la cattiva concezione delle nomine di chiara fama, che dovrebbero essere come minimo quadriennali. Una logica che lascia a desiderare sulla effettiva volontà di investire e rendere produttivi questi istituti. Sono luoghi altamente burocratizzati dove un solo manager può battersi davvero, e il problema resta a monte, indipendentemente dalle vecchie logiche politiche di spartizione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Parigi la direttrice Rosanna Rummo afferma che «quattro anni sarebbero un tempo giusto per lasciare un segno. I primi 6 sei mesi se ne vanno solo per organizzare i contatti. I budget sono molto limitati ma è tutto strettamente proporzionale a quanto la cultura viene sostenuta e finanziata in Italia. Non tutti gli istituti poi hanno lo stesso budget, ma tutti hanno vincoli burocratici enormi, amministrativi e giuridici. Non è una vacanza. Per esempio non riusciamo a fare pubblicità, molte spese per gli ospiti sono a carico nostro. Dobbiamo cercare contributi e sponsor in loco». Quindi largo ai manager? «Sanno muoversi con più facilità. Alle Scuderie del Quirinale ero come un Ad. Oggi devo lavorare in condizioni differenti. Sono situazioni complesse, molto più vincolanti per certi aspetti. L'Istituto di Villa Medici a Roma ha il triplo del nostro budget. La realtà francese in Italia è diversa. Sono anni che la cultura subisce la scure della riduzione dei finanziamenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna sovrapposizione con la Boralevi? Per il Corriere si parla di un dirottamento temporaneo all'Ambasciata per evitare contrasti. «Credo che verrà come esperto. Le norme delle ambasciate lo consentono». Intanto il Ministero degli Affari Esteri fa sapere che la voce sulla Boralevi non è priva di fondamento: «presto le ambasciate vedranno potenziale le figure degli addetti culturali», assicura una fonte, «nominati dalla stessa commissione che si occupa degli Istituti di Cultura, con un profilo orientato alla versatilità sui media, alla capacità di trovare sponsor e alla abilità nel gestire pubbliche relazioni».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-2791640534407526227?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilriformista.it/stories/Culture/80291/' title='Meraviglie degli istituti all&apos;estero, La Boralevi un addetto culturale?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/2791640534407526227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2791640534407526227&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2791640534407526227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2791640534407526227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/08/meraviglie-degli-istituti-allestero-la.html' title='Meraviglie degli istituti all&apos;estero, La Boralevi un addetto culturale?'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7006667704652218099</id><published>2009-08-27T21:19:00.000+01:00</published><updated>2009-09-16T20:25:09.587+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Istituti di cultura, l’anno della svolta</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Nomine&lt;/strong&gt; Viale a New York, Boralevi verso Parigi. E Antonelli rinuncia a Los Angeles «perché di sinistra»&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nuove sedi in USA e Cina, cambio di direttori, un canale Rai per promuovere la lingua&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di MARCO NESE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 27 agosto 2009&lt;br /&gt;Una rivoluzione sta per investire gli Istituti italiani di cultura. Alcune delle 89 sedi potrebbero chiudere. Per risparmiare. Ma anche perché la situazione geopolitica è cambiata. In Europa, ragionano al ministero degli Esteri, la cultura italiana già arriva di riflesso. E allora se bisogna sacrificare qualche ufficio, meglio tagliare nel Vecchio Continente. E puntare verso nuovi lidi. &lt;br /&gt;Si sta riflettendo sull'opportunità di aprire nuove sedi sull'altra sponda del Mediterraneo per esempio in Libia. Ma anche negli Emirati Arabi, che stanno dedicando molte risorse alle iniziative culturali. Con grande attenzione si guarda alla Cina. A Pechino c'è già un Istituto italiano abbastanza efficiente diretto da Barbara Alighiero. Ma alla Farnesina ritengono che sarebbe forse necessario nominare un seconde dirigente, per ampliare l'offerta di opere in grado di testimoniare la civiltà italiana, soprattutto nel settore della lirica, che i cinesi accolgono sempre con grande piacere.&lt;br /&gt;Nella scelta dei nuovi addetti culturali si terrà conto non solo della preparazione, ma anche delle loro capacità manageriali. Dovranno interloquire con le aziende private, promuovere i loro marchi e, attraverso le sponsorizzazioni, ricavarne risorse per le attività degli uffici che non potranno più far conto solo sui finanziamenti pubblici.&lt;br /&gt;La prima sede alla quale il ministro degli Esteri Franco Frattini sta per nominare il nuove direttore è quella di New York. Renato Miracco compie a fine anno il periodo di quattro anni, improrogabile, e al suo posto andrà Riccardo Viale, torinese, presidente della Fondazion Rosselli e docente di sociologia alla Bicocca di Milano.&lt;br /&gt;New York è una delle 10 sedi cosiddette «chiara fama», che vanno affidate a insigni professionisti. In un primo tempo sembrava che fosse destinato ad assumerne la responsabilità Alain Elkann. Ma poi la scelta è caduta su Viale. Miracco, il quale ha curato una bella mostra di Giorgio Morandi, ha svolto un lavoro che viene molto apprezzato alla Farnesina. E di conseguenza non si vuole rinunciare alla sua collaborazione. Per lui è allo studio un progetto nuovo, l'apertura di una seconda sede negli Stat Uniti, a Washington.&lt;br /&gt;L'idea di due uffici culturali in America viene coltivata da qualche mese. La seconda sede era stata però immaginata sulla costa del Pacifico a Los Angeles, con l'intento di stabilire un collegamento con il cinema e lo spettacolo in generale. Al ministero degli Esteri credevano di aver trovato la persona giusta per quel tipo di lavoro. Avevano puntato su Carlo Antonelli, giovane, serio, grande esperto di musica e spettacolo, direttore dell'edizione italiana della rivista Rolling Stone. Il fatto che Antonelli militasse a sinistra non era stato considerato un ostacolo. Peccato, però, si rammaricano alla Farnesina, che a sinistra non hanno gradito che collaborasse con il centrodestra. E hanno convinto Antonelli a rinunciare.&lt;br /&gt;Un'altra sede importante che viene tenuta d'occhio è quella di Parigi. La dirige Rosanna Rummo, che in passato ha curato le mostre alle Scuderie del Quirinale a Roma. A fine anno la Rummo, che può contare su ottimi appoggi politici, completa il suo biennio, ma dovrebbe ottenere la proroga per un altro biennio. Tuttavia, a Parigi approda già quella che sarà la sua sostituta, Antonella Boralevi, fiorentina, scrittrice e animatrice di talk show televisivi.&lt;br /&gt;Per evitare contrasti con la Rummo, la Boralevi non lavorerà presso l'Istituto culturale, ma si installerà nella sede dell'Ambasciata. Alla Farnesina dicono che si farà le ossa in attesa che la Rummo le lasci la poltrona.&lt;br /&gt;Risolto nel frattempo il caso Tel Aviv. L'Istituto della città israeliana è uno di quelli di «chiara fama». Lo dirigeva Simonetta Della Seta, molto gradita al governo di Gerusalemme. Il suo periodo di quattro anni (due bienni) è scaduto senza possibilità di rinnovo. Siccome anche alla Farnesina stava a cuore che la studiosa rimanesse a continuare il suo lavoro, si è ricorsi a un escamotage. L'Istituto di Tel Aviv è stato cancellato dall'elenco dei «chiara fama», ha assunto la forma di un normale ufficio culturale e Simonetta Della Seta resterà a promuovere la cultura italiana in Israele.&lt;br /&gt;L'operazione presenta un altro vantaggio. La rinuncia a un istituto «chiara fama» offre la possibilità di attribuire la qualifica a un'altra sede. Ne beneficerà l'Istituto culturale di Bruxelles. A suo tempo lo dirigeva Maria Luisa Bianco, considerata, appunto, personaggio di «chiara fama». Ma all'epoca in cui il governo era presieduto da Massimo D'Alema si decise di declassare Bruxelles e valorizzare Città del Messico.&lt;br /&gt;Non è ancora chiaro chi andrà a occupare la poltrona di Bruxelles che, da maggio 2010, tornerà a vantare una posizione di alto prestigio.&lt;br /&gt;Uno dei compiti fondamentali che il ministro degli Esteri Franco Frattini intende affidare agli Istituti di cultura è quello della diffusione della lingua italiana. Un impegno nel quale si sta cercando di coinvolgere la Rai. L'alleanza Rai-Istituti di cultura viene promossa da Frattini e dal sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani. L'obiettivo è lanciare un canale internazionale che fornisca notizie e approfondimenti.  Sull'esempio della Bbc britannica, ma anche di France tv e Deutsche Welle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7006667704652218099?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7006667704652218099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7006667704652218099&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7006667704652218099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7006667704652218099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/09/istituti-di-cultura-lanno-della-svolta.html' title='Istituti di cultura, l’anno della svolta'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4028715653408424728</id><published>2009-07-04T17:01:00.001+01:00</published><updated>2009-07-04T17:04:43.401+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Un paese senza niente</title><content type='html'>di &lt;strong&gt;Roberto Cotr&lt;/strong&gt;oneo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Unità, 29 giugno 2009&lt;br /&gt;Un paese cupo. Da un po' di giorni i maggiori giornali italiani pubblicano foto di Berlusconi piuttosto corrucciate, e non c'è da stupirsi, l'aria dei suoi collaboratori è da: si salvi chi può. E la stampa inglese continua a dire che siamo agli ultimi giorni dell'impero, e che sicuramente Silvio si ritirerà. Cose tutte da dimostrare, e al momento piuttosto lunari. O a Londra sanno cose che ai giornalisti italiani non vengono dette, o forse sta accadendo qualcosa di peggio. Fuori dall'Italia nessuno ci capisce più nulla. E il nostro sta diventando un paese indecifrabile, dove avvengono cose che in paese normali di solito non accadono. E non si tratta soltanto del premier, delle escort, delle feste e delle inchieste. Tutto si è sfaldato. Tutto ha perso di valore.&lt;br /&gt;Se anziché utilizzare degli indici economici per dire in che posizione mondiale siamo utilizzassimo degli altri indici, scopriremmo che siamo forse al duecentesimo posto. Per le nostre università, che quasi non compaiono nelle prime cento del mondo, per i nostri autori e i nostri libri, che nessuno traduce più, per i nostri film, che arrancano nei festival e sono brutti e mosci, &lt;strong&gt;per i nostri istituti di cultura all'estero, ridotti a niente, gestiti per buona parte da incompetenti, o da gente che vuole passarsi una vacanza in qualche capitale europea a spese del ministero degli Esteri.&lt;/strong&gt; Per i nostri musei, tornati a una consuetudinaria inefficienza. Per i nostri giornali, e va detto anche questo, sempre più in caduta libera, sempre più in crisi di idee e e di lettori. E non perché siamo un paese che non legge, ma perché siamo un paese che non si fa leggere. Siamo duecentesimi al mondo, perché non sappiamo generare classe dirigente, duecentesimi al mondo perché non abbiamo formato giovani in grado di sostituirsi nei ruoli chiave. E non solo perché i vecchi impediscono il ricambio, ma perché siamo riusciti a fare un miracolo: le nostre giovani generazioni hanno coltivato in vitro i peggiori difetti delle vecchie, e sono già inservibili. Siamo cupi, abbiamo paura di dire la verità, pensiamo che un congresso di partito non si possa convocare se gli accordi non sono stati fatti prima. Fingiamo di vedere il nuovo dove il nuovo non c'è. E continuiamo a farci de male. Ma soprattutto siamo un paese incompentente, incompetente in tutto. Un paese di dilettanti allo sbaraglio. Guidati dal più gigantesco tra i dilettanti. Lui, quel premier che incarna quello che siamo diventati, con la complicità di tutti. E allora, di cosa possiamo lamentarci? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29 giugno 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4028715653408424728?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.unita.it/news/85951/un_paese_senza_niente' title='Un paese senza niente'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4028715653408424728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4028715653408424728&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4028715653408424728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4028715653408424728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/07/un-paese-senza-niente.html' title='Un paese senza niente'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6619704512852581780</id><published>2009-04-05T10:51:00.001+01:00</published><updated>2009-04-05T10:52:38.689+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>LA FARNESINA INSIEME MIUR E CRUI PER NUOVE "STRATEGIE A SOSTEGNO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO"</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 3 aprile 2009 - Si terrà oggi, 3 aprile, presso il ministero degli Affari Esteri, la conferenza "Strategie a sostegno dell’internazionalizzazione del sistema universitario italiano" per la definizione di strategie a sostegno di processi di internazionalizzazione delle Università.&lt;br /&gt;La Farnesina, in coordinamento con il Miur e la Crui, ha indetto la conferenza interistituzionale per coinvolgere in una strategia sistemica e sostenibile le Università, il Consiglio Universitario Nazionale, il Ministero per lo Sviluppo Economico, l’Ice, l’Enit, Confindustria, le associazioni camerali, le Regioni ed i Comuni sedi di atenei.&lt;br /&gt;L'incontro mira all’istituzione di un "Gruppo di Lavoro" congiunto Mae-Miur-Crui deputato all’internazionalizzazione del sistema universitario, con l’obiettivo di monitorare le attività internazionali degli atenei anche attraverso "una innovativa piattaforma interattiva", che verrà presentata nel corso della conferenza, strumento informatico a vantaggio delle Università per rendere accessibili accordi e progetti interuniversitari all’estero.&lt;br /&gt;Inoltre, il Mae ed il Miur intendono sostenere, anche attraverso la rete diplomatico-consolare all’estero, le attività delle università, armonizzandole con le altre iniziative del Sistema Italia all’estero, in sinergia il sistema produttivo e gli enti locali.&lt;br /&gt;In tale contesto verranno valorizzati e diffusi i modelli per l’attrazione di talenti stranieri in Italia, quali "Invest Your Talent in Italy" per il suo impatto sul sistema economico ed il progetto "One Dream, One City" del Comune di Milano, miranti a migliorare il ranking delle nostre Università a livello mondiale. Tutto ciò al fine di incoraggiare le iniziative promosse da enti locali e privati e accrescere la presenza di talenti stranieri, con innegabili vantaggi per le realtà territoriali del Paese anche in termini di indotto legato al settore del turismo. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6619704512852581780?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6619704512852581780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6619704512852581780&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6619704512852581780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6619704512852581780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/04/la-farnesina-insieme-miur-e-crui-per_05.html' title='LA FARNESINA INSIEME MIUR E CRUI PER NUOVE &quot;STRATEGIE A SOSTEGNO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3587809192230146974</id><published>2009-04-05T10:51:00.000+01:00</published><updated>2009-04-05T10:52:38.139+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>LA FARNESINA INSIEME MIUR E CRUI PER NUOVE "STRATEGIE A SOSTEGNO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO"</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 3 aprile 2009 - Si terrà oggi, 3 aprile, presso il ministero degli Affari Esteri, la conferenza "Strategie a sostegno dell’internazionalizzazione del sistema universitario italiano" per la definizione di strategie a sostegno di processi di internazionalizzazione delle Università.&lt;br /&gt;La Farnesina, in coordinamento con il Miur e la Crui, ha indetto la conferenza interistituzionale per coinvolgere in una strategia sistemica e sostenibile le Università, il Consiglio Universitario Nazionale, il Ministero per lo Sviluppo Economico, l’Ice, l’Enit, Confindustria, le associazioni camerali, le Regioni ed i Comuni sedi di atenei.&lt;br /&gt;L'incontro mira all’istituzione di un "Gruppo di Lavoro" congiunto Mae-Miur-Crui deputato all’internazionalizzazione del sistema universitario, con l’obiettivo di monitorare le attività internazionali degli atenei anche attraverso "una innovativa piattaforma interattiva", che verrà presentata nel corso della conferenza, strumento informatico a vantaggio delle Università per rendere accessibili accordi e progetti interuniversitari all’estero.&lt;br /&gt;Inoltre, il Mae ed il Miur intendono sostenere, anche attraverso la rete diplomatico-consolare all’estero, le attività delle università, armonizzandole con le altre iniziative del Sistema Italia all’estero, in sinergia il sistema produttivo e gli enti locali.&lt;br /&gt;In tale contesto verranno valorizzati e diffusi i modelli per l’attrazione di talenti stranieri in Italia, quali "Invest Your Talent in Italy" per il suo impatto sul sistema economico ed il progetto "One Dream, One City" del Comune di Milano, miranti a migliorare il ranking delle nostre Università a livello mondiale. Tutto ciò al fine di incoraggiare le iniziative promosse da enti locali e privati e accrescere la presenza di talenti stranieri, con innegabili vantaggi per le realtà territoriali del Paese anche in termini di indotto legato al settore del turismo. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3587809192230146974?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3587809192230146974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3587809192230146974&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3587809192230146974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3587809192230146974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/04/la-farnesina-insieme-miur-e-crui-per.html' title='LA FARNESINA INSIEME MIUR E CRUI PER NUOVE &quot;STRATEGIE A SOSTEGNO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6532562108160630778</id><published>2009-04-02T20:59:00.000+01:00</published><updated>2009-04-02T21:01:04.172+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Monaco'/><title type='text'>"I SEGRETI DI ROMA. STORIE, LUOGHI E PERSONAGGI DI UNA CAPITALE": CORRADO AUGIAS PRESENTA IL SUO LIBRO A MONACO DI BAVIERA</title><content type='html'>MONACO\ aise\ 1 aprile 2009 - Chi meglio del grande autore Corrado Augias potrebbe raccontare la storia della sua città natale? Così nasce "I segreti di Roma. Storie, luoghi e personaggi di una capitale", pubblicato nel 2005 da Mondadori ed ora tradotto e publicato anche in Germania dalla casa editrice Osburg Verlag, con la traduzione di Sabine Heymann, giornalista e traduttrice specializzata per il settore Italia, che dal 2001 dirige il Centro Mediatico e Interattivo dell’Università di Gießen. &lt;br /&gt;Sarà lo stesso Augias a presentare il suo libro ai lettori tedeschi nel corso della serata letteraria, che si tiene questa sera, 2 aprile, alle ore 19.30, presso la Seidlvilla, Mühsam-Saal, a Monaco di Baviera.&lt;br /&gt;L'evento, organizzato dal locale Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con Osburg Verlag, ItalLibri e Istituto Italiano di Cultura di Berlino, sarà aperto dal saluto del &lt;strong&gt;direttore dell’Istituto di Monaco, Giovanna Gruber&lt;/strong&gt;, e sarà poi moderato da Anna Zanco Prestel. l'incontro, che si svolge in lingua italiana e tedesca, vedrà l'attrice Dunja Bengsch leggere alcuni brani tratti dall'edizione in tedesco del libro.&lt;br /&gt;Ne "I segreti di Roma" Augias propone una serie di ritratti di Roma per molti versi inediti o inaspettati, un libro che può essere letto come un vademecum per conoscere la città, come una della molte guide che ne illustrano i tanti angoli suggestivi o straordinari. Tuttavia il taglio che Corrado Augias dà alla narrazione lo rende diverso da una guida.&lt;br /&gt;"I segreti di Roma", infatti, non è tanto una rivisitazione di luoghi indimenticabili quanto un'insospettabile antologia di storie, una galleria di personaggi e di vicende. Anzi, si potrebbe dire che i luoghi e i monumenti passati in rassegna sono chiamati a evocare gli avvenimenti che li hanno resi celebri e i personaggi che li hanno animati. È come se le pietre e gli oggetti stessi parlassero, in uno snodarsi ininterrotto di ricordi: dal mito delle origini della città, alla gloria intrisa di sangue del Rinascimento; dalle atmosfere cupe e violente dell'epoca medievale al rigore razionalista espresso nelle architetture dell'Eur, voluto dal fascismo per il suo ventennale.Davanti agli occhi del lettore scorrono la Roma protocristiana, la Roma dei cento artisti, la Roma delle cortigiane. Questa cavalcata nei secoli si chiude idealmente con le "illusioni" di Cinecittà, nata come opera di "regime" e diventata una delle più grandi fabbriche di favole al mondo, favole che hanno fatto di Roma un fenomeno di costume internazionale e un mito dei nostri giorni. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6532562108160630778?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6532562108160630778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6532562108160630778&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6532562108160630778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6532562108160630778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/04/i-segreti-di-roma-storie-luoghi-e.html' title='&quot;I SEGRETI DI ROMA. STORIE, LUOGHI E PERSONAGGI DI UNA CAPITALE&quot;: CORRADO AUGIAS PRESENTA IL SUO LIBRO A MONACO DI BAVIERA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2076976365550444810</id><published>2009-04-02T20:55:00.001+01:00</published><updated>2009-04-02T20:57:41.000+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Belgrado'/><title type='text'>DA FATTORI AL FUTURISMO: "ASPETTI DELL’ITALIA CHE CAMBIA" IN MOSTRA ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI BELGRADO</title><content type='html'>BELGRADO\ aise\ 1 aprile 2009 - Si inaugura domani, 2 aprile, presso Palazzo Italia, sede &lt;strong&gt;dell'Istituto Italiano di Cultura di Belgrado&lt;/strong&gt;, la mostra "Aspetti dell’Italia che cambia. Grafiche e olii dalla collezione Flaminio Farnesi", che, come spiega il &lt;strong&gt;direttore dell'Istituto, Alessandra Bertini Malgarini&lt;/strong&gt;, "rende omaggio a Giovanni Fattori, del quale si sono appena concluse in Italia le celebrazioni per il centenario della morte, e apre in Serbia le manifestazioni per l'anno del centenario del manifesto di fondazione del Futurismo che si stanno svolgendo in tutta Europa".&lt;br /&gt;"Dopo aver dedicato ampio spazio all'arte contemporanea", dunque, "l'Istituto di Cultura fa un salto indietro nel tempo e, prendendo spunto dal centenario della morte di Giovanni Fattori e dal centesimo anniversario della pubblicazione del Manifesto Futurista, presenta al pubblico serbo due movimenti artistici che hanno segnato alcuni tra i momenti più significativi della storia italiana: la nascita della Nazione e l'avvento del Novecento", chiarisce l'Ambasciatore d’Italia a Belgrado, Alessandro Merola.&lt;br /&gt;Curata da Alessandro Tosi dell'Università di Pisa, la mostra sarà aperta al pubblico sino al 4 maggio. E proprio Tosi spiega che "l'accostamento a prima vista ardito, persino ossimorico tra le quiete immagini di uomini e animali fissate nelle incisioni di Giovanni Fattori (1825-1908) e i vortici di macchine e cose schizzate nei fogli di due generazioni di pittori futuristi, offerto dalla selezione di opere della splendida collezione di Flaminio Farnesi, vuole in realtà invitare ad alcune riflessioni su una storia che scorre con significative tangenze".&lt;br /&gt;"È sufficiente evocare la certezza di date e celebrazioni per avere una prima traccia in grado di suggerire, all'insegna della modernità, sottili connessioni: quella della morte del grande pittore livornese, il 30 agosto 1908, ricordata nell'anno appena trascorso con importanti mostre in tutta Italia, e quella della pubblicazione a Parigi, sul quotidiano Le Figaro, del Manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti il 20 febbraio 1909, per il cui centenario si vanno organizzando festeggiamenti su scala internazionale", prosegue. "Del resto, proprio tra gli anni '80 del XIX secolo - e del 1884 sono i 20 Ricordi dal vero, la preziosa serie di litografie che documenta quei temi militari che daranno corpo al presunto Fattori "battaglista" - e il momento dell'esplosione futurista nel Novecento appena scoccato, l'Italia e gli italiani sono chiamati ad entrare nella modernità attraverso un non facile processo di identità e consapevolezza nazionale che prende avvio dal Risorgimento".&lt;br /&gt;"Acquista un senso preciso, allora, il Fattori impegnato nelle vicende della "macchia", ovvero nelle ansie di rinnovamento che scuotono la cultura figurativa ottocentesca all'insegna di slanci antiaccademici e sentimenti di appartenenza, lasciando una fonte imprescindibile per le esperienze delle avanguardie novecentesche. Da quella stagione", continua Tosi, "Fattori parte per raggiungere esiti di sorprendente modernità soprattutto nelle acqueforti della fase più tarda, dove riesce a dar corpo e sostanza, con straordinarie intuizioni formali, ad una poetica destinata a segnare in profondità l'immaginario contemporaneo - e quanto se ne ricorderà il cinema, a partire da Luchino Visconti!".&lt;br /&gt;"Al Novecento, Fattori parla non solo di uomini, animali e paesaggi di una civiltà contadina ancora fondante, nei suoi valori etici, la società italiana, ma anche di una ricerca in grado di precorrere, nelle pause e nelle accelerazioni, nelle sintesi e nelle infinite modulazioni del segno, più urgenti e urlate sperimentazioni. Agli antieroi fattoriani dispersi su inesistenti campi di battaglia, ai carri di buoi che lentamente attraversano gli assolati paesaggi maremmani, alla rassegnata e nobilissima solitudine di contadini e animali, il futurismo risponde con i nuovi temi e i nuovi miti della metropoli, della velocità, della guerra, della simultaneità. Non solo con i protagonisti della prima generazione (Primo Conti, Gino Severini, Mario Sironi, ma soprattutto Ardengo Soffici che di Fattori sarà attento lettore), ma anche con il meno noto, ma non meno interessante, secondo futurismo degli anni '30, di cui le opere di autori come Tazio Alcedi, Pietro Ardigò, Decio Cartesio, Mino Marmilla o Uberto Bonetti (notevoli le sue divertite reinvenzioni della monumentalità di Pisa) costituiscono documenti inediti e preziosi. E mentre scorrono sullo sfondo le tante anime di un'Italia che cambia", conclude Tosi, "si svelano ai nostri occhi le risposte dell'arte ai tanti volti della modernità".&lt;br /&gt;Da un lato, dunque, la campagna toscana e la fatica del lavoro, la vita militare, le grandi manovre e la quotidianità degli accampamenti, i personaggi per lo più persone umili, contadini o operai, spesso rappresentati con animali, perché entrambi sono accomunati dalla fatica e dal sudore, dalla miseria e dalla fame, sono i principali protagonisti del mondo poetico e artistico di Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908), pittore della macchia e artefice di un profondo rinnovamento della ritrattistica nell'arte moderna italiana. Dall'altro la civiltà industriale, la modernità delle macchine, la velocità, il dinamismo, il movimento, la metropoli, l'individuo e la guerra, il disprezzo per la tradizione e l'accademismo sono i nuovi valori artistici del Futurismo e di una concezione vitalistica dell'esistenza che congiunge arte e vita, una vita dai ritmi forsennati e decisi.&lt;br /&gt;Fattori e il Futurismo rappresentano allora due veri punti di svolta, che l'arte ha anticipato e interpretato, come la mostra di Belgrado si propone di sottolineare. Una mostra che non sarebbe stata possibile senza la disponibilità di Flaminio Farnesi, che ha messo a disposizione dell'Istituto Italoiano di Cultura le opere della sua splendida collezione, permettendo di presentare al pubblico serbo una parte così importante della nostra storia dell'arte. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-2076976365550444810?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/2076976365550444810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2076976365550444810&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2076976365550444810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2076976365550444810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/04/da-fattori-al-futurismo-aspetti.html' title='DA FATTORI AL FUTURISMO: &quot;ASPETTI DELL’ITALIA CHE CAMBIA&quot; IN MOSTRA ALL&apos;ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI BELGRADO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4533050619817484831</id><published>2009-03-14T18:34:00.001+01:00</published><updated>2009-03-14T18:34:50.589+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Lubiana'/><title type='text'>"NUOVA GRAMMATICA FINLANDESE": DIEGO MARANI PRESENTA A LUBIANA LA VERSIONE SLOVENA DEL SUO LIBRO</title><content type='html'>LUBIANA\ aise\ 13 marzo 2008 - Si terrà domani, venerdì 13 marzo, alle ore 19.00, presso la Cankarjev dom di Lubiana, una serata letteraria in compagnia di Diego Marani che presenterà il libro "Nuova grammatica finlandese", tradotto in sloveno.&lt;br /&gt;L'evento rientra nel ciclo "Identità letterarie d’Europa" &lt;strong&gt;organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura in Slovenia&lt;/strong&gt; per presentare, tramite il dialogo tra l’autore e uno dei riconosciuti comparativisti sloveni (Boris A. Novak, Tomo Virk, Urška P. Cerne), la letteratura delle nazioni europee. Sono di volta in volta esplorate le diversità delle letterature europee, delle singole identità nazionali e del panorama letterario. In questo contesto si pone anche la questione di quale sia il ruolo e il posto della letteratura slovena nell’ambito europeo. Lo spunto per ogni serata viene da una delle recenti traduzioni, facendo del ciclo un vivo complemento del progetto Euroman della casa editrice Modrijan.&lt;br /&gt;In questo caso sarà la volta di Diego Marani, nato a Tresigallo vicino a Ferrara nel 1959. Marani lavora come traduttore e interprete presso il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea. Nel 1994 ha fatto il suo debutto letterario con il libro "Caprice des Dieux", ma fama e apprezzamento in Europa gli vengono dalla pubblicazione in Francia della collezione di storie "Las adventuras des inspector Cabillot", scritta in una lingua artificiale di sua invenzione, l'Europanto. Secondo lui lo possono capire tutti coloro che conoscono almeno un po’ il francese o l’inglese e con questo ha agitato gli esperantisti. &lt;br /&gt;Nel panorama della letteratura italiana, lo scrittore Diego Marani è sicuramente un caso unico, per l’attenzione verso la tematica del rapporto tra la lingua e l’identità, e anche per l’aspetto europeo del suo miglior romanzo "Nova finska slovnica" (Nuova grammatica finlandese) del 2000. Per esso ha ricevuto il prestigioso Premio Grinzane Cavour e anche i Premi Ostia Mare e Giuseppe Dessi.&lt;br /&gt;Altre sue pubblicazioni sono "L'ultimo dei Vostiachi" (2002), "L'interprete" (2004) e "Il compagno di scuola" (2005). Nel 2003 ha pubblicato il saggio "A Trieste con Svevo" e il suo ultimo lavoro è "La bicicletta incantata", uscito nel 2007 con il film su cd dal titolo "Tresigallo", dove il marmo è zucchero che parla naturalmente del paese natale dello scrittore. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4533050619817484831?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4533050619817484831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4533050619817484831&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4533050619817484831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4533050619817484831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/03/nuova-grammatica-finlandese-diego.html' title='&quot;NUOVA GRAMMATICA FINLANDESE&quot;: DIEGO MARANI PRESENTA A LUBIANA LA VERSIONE SLOVENA DEL SUO LIBRO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1954325600786931645</id><published>2009-03-09T21:27:00.001+01:00</published><updated>2009-03-09T21:30:46.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>ARTE&amp;CULTURA/FARNESINA: PROSEGUONO CELEBRAZIONI CENTENARIO FUTURISMO</title><content type='html'>(ASCA) - Roma, 27 feb - Proseguono le manifestazioni culturali in occasione del Centenario della pubblicazione del Manifesto Futurista, presentato da Filippo Tommaso Marinetti il 20 febbraio 1909.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 20 marzo al 3 maggio, il Vigeland-Museet di Oslo ospitera' la prima tappa della mostra ''Carte Futuriste'', curata da Davide Sandrini e Maurizio Scudiero e dedicata alla grafica futurista, che, rispondendo prontamente alle teorizzazioni marinettiane, ha saputo creare una nuova sensibilita' compositiva e un nuovo senso della visione, dominato dalla sovversione delle norme tradizionali in nome delle creativita'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra ha una particolare rilevanza per la capitale norvegese, spiega in un'intervista all'Asca per la newsletter ''Vetrina Italiana'' &lt;strong&gt;il direttore dell'IIC di Oslo Sergio Scapin&lt;/strong&gt;, dal momento che Ivo Pannaggi, uno degli esponenti della corrente artistica, ''ha visstuto a lungo in Norvegia (dal 1949 al 1960 - ndr) e i suoi figli vi risiedono tuttora''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il linguaggio prescelto da Marinetti e fatto proprio dalla sua cerchia di giovani artisti e' quello pubblicitario, di forti tinte, sintesi delle forme e contrasti cromatici, che esprimono modernita' e vitalita' e vogliono catturare lo sguardo e l'immaginazione di un pubblico quanto piu' vasto possibile, cercato al di fuori dei musei e delle gallerie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promossa dal Ministero degli Affari Esteri, e organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura, l'esposizione, per la quale si prevede la circuitazione in Europa nord-orientale (Bratislava, Monaco, Varsavia, Amburgo), offre con le sue 15 opere grafiche una panoramica completa degli autori che meglio hanno rappresentato l'avanguardia futurista: accanto a Balla si trovano disegni di Prampolini, Depero, Sironi e ancora Russolo, Severini, Carra' pre-metafisico e Boccioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Istituto Italiano di Cultura di Lubiana organizza il 3 marzo una conferenza dal titolo ''Futurismo e musica'', tenuta dal dottor Stefano Bianchi, curatore del Civico Museo Teatrale ''Carlo Schmidl'' di Trieste, responsabile della sezione Musicologia del ''Circolo della Cultura e delle Arti'' della stessa citta' e autore, per la LIM (Libreria Musicale Italiana) di Lucca, del volume ''La musica futurista. Ricerche e documenti''. Alla conferenza seguira' il concerto, con musiche di Mix, Kogoj, Balilla-Pratella e Casavola, del pianista Federico Consoli, docente di pianoforte presso l'Accademia di musica e canto corale di Trieste, nonche' artista affermato che vanta collaborazioni prestigiose, con solisti del calibro di Pavel Vernikov e Roberto Fabbriciani, e concerti in Italia, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Grecia, Turchia, Francia e Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Berlino, Il museo Martin-Gropius-Bau ospitera' il 19 marzo la conferenza di Philippe Daverio ''L'estetica futurista'', un viaggio in compagnia del famoso e brillante storico dell'arte alla scoperta dei segreti e delle ragioni di un fenomeno culturale che sconvolse etica ed estetica degli inizi del XX secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presso l'Istituto di Cultura di Melbourne il 20 marzo e, successivamente, in quello di Sydney il 24 il celebre compositore e musicologo italiano Luciano Chessa, esperto di musica sperimentale del XX secolo e in particolare dell'Hip Pop italiano, terra' la conferenza ''Il suono del Futurismo'', in cui, oltre a presentare una lettura della poesia sonora futurista, parlera' anche di Luigi Russolo, il pittore che contribui' allo sviluppo del Futurismo con originali opere musicali e recitera' alcuni passi tratti da ''L'Arte dei Rumori'', mostrando alcuni modelli degli strumenti del maestro e sottolineando l'influenza di Leonardo da Vinci nei suoi progetti di costruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 22 marzo, l'artista tedesco Rochus Aust (vincitore di importanti premi internazionali come trombettista, compositore ed artista visuale) e il suo ensemble, Re-Load Futura, propongono presso l'IIC di Giacarta ''Food Turismo'', un concerto visivo che ripropone lo spirito della cucina futurista, teorizzato nel ''Manifesto della cucina futurista'' del 1931, un'aperta critica alla societa' dei fast-food e alla cosiddetta ''globalizzazione del palato''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello servito, sara' un pranzo solo immaginario, fatto di portate musicali e giochi di luce, dove lo ''stuzzica-palato'' diventera' ''stuzzica-udito'': tra un antipasto di ''cozze intuitive'', suonate da un trombettista abituato al mare, e un piatto di ''pollofiat'', servito secondo la ricetta originale del libro della cucina futurista, i commensali-spettatori potranno godere di un pasto fatto di musica e videoproiezioni fino al dessert, composto da artisti e musicisti che si offrono sui tavoli sparecchiati, mangiando se stessi con coltello e forchetta.&lt;br /&gt;mlp/sam/alf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1954325600786931645?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.asca.it/news-ARTECULTURA_FARNESINA__PROSEGUONO_CELEBRAZIONI_CENTENARIO_FUTURISMO-811868-ORA-.html' title='ARTE&amp;CULTURA/FARNESINA: PROSEGUONO CELEBRAZIONI CENTENARIO FUTURISMO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1954325600786931645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1954325600786931645&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1954325600786931645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1954325600786931645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/03/arte-proseguono-celebrazioni-centenario.html' title='ARTE&amp;CULTURA/FARNESINA: PROSEGUONO CELEBRAZIONI CENTENARIO FUTURISMO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1965239992504858518</id><published>2009-03-09T21:16:00.000+01:00</published><updated>2009-03-09T21:17:58.374+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>FARNESINA: IIC OSLO APRE SPORTELLO ON-LINE PER NORVEGESI IN ITALIA</title><content type='html'>(ASCA) - Roma, 27 feb 2009 - Un sportello on-line nel quale i norvegesi che intendono recarsi in Italia ed entrare in contatto con la realta' del nostro Paese possono trovare tutte le informazioni utili. E' solo un esempio di come &lt;strong&gt;l'Istituto Italiano di Cultura di Oslo &lt;/strong&gt;sfrutta le nuove tecnologie per migliore la sua azione di promozione della cultura italiana nel Paese scandinavo. ''Il progetto piu' importante che abbiamo in cantiere - afferma in un'intervista all'Asca per la newsletter ''Vetrina italiana'' il direttore dell'IIC di Oslo, Sergio Scapin - e' uno sportello nel quale metteremo dentro tutte le informazioni utili ai norvegesi che vengono in Italia e cercano di mettersi in contatto con la nostra realta'''. ''Il vantaggio di iniziative del genere - spiega Scapin - e' che c'e' una comunicazione a doppio senso: da un lato istituzionale, mentre dall'altro e' possibile fare domande e commenti''. Secondo il direttore dell'IIC della capitale norvegese, ''se si pensa a questo tipo di comunicazione diretta credo che l'Istituto sia all'avanguardia e vada nella direzione indicata'' dal Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, Gherardo La Francesca, su un maggiore impiego delle nuove tecnologie. Il lancio di questo sportello telematico, assicura Scapin, ''avverra' nel giro di un mese''. Ma l'utilizzo di nuove tecnologie da parte dell'IIC di Oslo non si ferma qui. Scapin spiega che sul sito dell'Istituto (www.iicoslo.com) e' gia' attiva una sezione ''Comunicazioni'', in cui si puo' trovare ''tutto quello che a che vedere con l'Italia e che succede in Norvegia''. C'e' poi un bollettino dove si possono consultare le informazioni sui bandi di concorso e sui premi internazionali.Il sito ospita infine una rassegna stampa sulle attivita' dell'Istituto. Scapin sottolinea che ''per razionalizzare i costi di gestione, stiamo contattando il pubblico attraverso e-mail'', aggiungendo che ''il programma degli eventi viene pubblicato sia in formato cartaceo che elettronico, ma progressivamente il primo verra' eliminato''. Per migliorare la sua azione, l'IIC di Oslo si sta inoltre ''adoperando per individuare le istituzioni e gli enti norvegesi con cui collaborare in maniera propositiva per la realizzazione di iniziative culturali all'interno dell'Istituto ma anche al suo esterno, rendendole piu' fruibili e visibili''. Sono davvero numerosi gli eventi che l'Istituto organizzera' tra marzo e maggio, a cominciare dal concerto italo-norvegese ''Urban Jazz'' con il sassofonista italiano Emanuele Cisi e i suoi amici norvegesi Freddy Hoel Nilsen, Jan Olav Renvag e Lars Erik Norum, in programma il 4 marzo.Tra l'11 al 17 marzo ci sara' poi la proiezione di quattro film del regista Paolo Sorrentino: ''Il Divo'', ''L'amico di famiglia'', ''Le conseguenze dell'amore'' e ''L'uomo in piu'''. Tra il 26 marzo al 28 maggio infine, sono in programma tre conferenze e una mostra dal titolo ''Unplugged Italy'' in cui verranno messe a confronto le architetture contemporanee italiana e norvegese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1965239992504858518?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://mobile.asca.it/interna.php?idnotizia=811867' title='FARNESINA: IIC OSLO APRE SPORTELLO ON-LINE PER NORVEGESI IN ITALIA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1965239992504858518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1965239992504858518&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1965239992504858518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1965239992504858518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/03/farnesina-iic-oslo-apre-sportello-on.html' title='FARNESINA: IIC OSLO APRE SPORTELLO ON-LINE PER NORVEGESI IN ITALIA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3665978784746315796</id><published>2009-03-09T21:07:00.003+01:00</published><updated>2009-03-09T21:25:09.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN DIDATTICA DELLA LINGUA E DELLA LETTERATURA ITALIANA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.masterdidattica.it"&gt;www.masterdidattica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rilasciato dalle Università per Stranieri di Perugia e di Siena&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Erogato per via telematica dal Consorzio interuniversitario ICoN Italian Culture &lt;br /&gt;on the Net&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riservato a cittadini stranieri e italiani residenti all’estero&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Master è finalizzato a fornire competenze teoriche e operative nell’ambito dell’insegnamento della lingua e della letteratura italiana a discenti stranieri, in particolare in relazione alla capacità di analizzare testi di varie tipologie, compresi quelli letterari contemporanei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TIPOLOGIA DEL MASTER E DURATA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Master universitario di I livello, con erogazione blended. Il relativo Diploma viene rilasciato congiuntamente dalle Università per Stranieri di Perugia e di Siena.&lt;br /&gt;L’erogazione on-line (con tutorato) si svolge attraverso un portale appositamente creato dal Consorzio ICoN (&lt;a href="http://www.masterdidattica.it"&gt;www.masterdidattica.it&lt;/a&gt;), con materiali didattici realizzati da docenti ed esperti concordati con il Consiglio Scientifico Didattico del Consorzio, e in particolare con i rappresentanti delle Università per Stranieri di Perugia e di Siena. Le settimane in presenza sono organizzate dalle Università per Stranieri di Perugia e di Siena ad anni alterni. La segreteria didattica on-line è a cura del Consorzio interuniversitario ICoN, mentre il rilascio dei Diplomi è curato dall’Università per Stranieri a cui afferisce il Direttore (o Presidente), che mantiene l’incarico per un anno. La durata del Master è annuale, con durata estendibile a 16 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;REQUISITI DI ACCESSO – MODALITÀ DI SELEZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per accedere al Master è necessario essere in possesso di una laurea italiana o straniera, corrispondente  ad almeno 180 CFU e attinente agli ambiti del Master (classe delle lauree in lettere o in lingue o equivalenti). Casi speciali di diplomi universitari potranno essere valutati da un’apposita commissione. &lt;br /&gt;L’ammissione potrebbe essere sub condicione nel caso di particolari carenze da colmare prima dell’iscrizione al Master, secondo le indicazioni del CUN sui nuovi ordinamenti. È possibile chiedere al Consiglio scientifico del Master il riconoscimento parziale di CFU per esperienze formative già acquisite (max. 18 CFU). La selezione avverrà per titoli, che dovranno essere poi certificati secondo le norme in vigore per tutti gli iscritti ai Corsi erogati dal Consorzio ICoN. La Commissione giudicatrice sarà composta da membri del Consiglio del Master ed eventualmente da esperti segnalati dal Consiglio Scientifico Didattico di ICoN.&lt;br /&gt;Ai candidati con conoscenza della lingua italiana come L2 è richiesta una certificazione almeno di livello C1, rilasciata da una delle università italiane accreditate.&lt;br /&gt;Nel caso di mancato raggiungimento del numero massimo di iscritti, è possibile ammettere alla sola parte di didattica on-line del Master ulteriori iscritti, sempre comunque fino a un numero massimo di 30 per percorso. La partecipazione potrà consentire di ricevere un attestato di frequenza e, a discrezione del Consiglio scientifico del Master, e comunque previo superamento di una prova d’esame specifica, il riconoscimento dei CFU della sola parte svolta.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PROGETTO DIDATTICO GENERALE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discipline: Didattica delle lingue moderne, Didattica dell’italiano, Linguistica italiana, Sociolinguistica dell’italiano, Glottodidattica, Linguistica acquisizionale, Letteratura italiana, Letteratura italiana contemporanea, Linguistica educativa, Semiotica. Gli argomenti didattici saranno concordati tra le Università per Stranieri di Perugia e Siena e il Consiglio Scientifico Didattico del Consorzio interuniversitario ICoN, e verranno suddivisi in gruppi omogenei di lezioni (nuclei tematici) per ottimizzare la modalità di apprendimento in e-learning.&lt;br /&gt;Il tirocinio o stage è previsto per una durata massima di 150 h. Attività di insegnamento o affini già sostenute possono essere valutate come sostitutive, a discrezione del Consiglio scientifico del Master e sulla base di una relazione da concordare.&lt;br /&gt;Le lezioni del corso in presenza saranno curate da docenti delle Università per stranieri.&lt;br /&gt;La prova finale consisterà nell’esposizione di un progetto didattico, con obiettivi concordati con un docente di riferimento e un tutore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PIANO DIDATTICO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Master si articola in un’attività di tutorato/autoapprendimento in elearning, uno stage o tirocinio, un’attività in presenza di almeno due settimane, una prova finale per un totale di 60 CFU equivalenti a 1500 ore, così distribuite:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attività di tutorato/&lt;br /&gt;autapprendimento in elearning   CFU 36 (900 h)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tirocinio o stage               CFU 06 (150 h)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corso in presenza               CFU 12 (300 h)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prova finale                    CFU 06 (150 h)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOTALE                          CFU 60 (1500 h)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PER ULTERIORI INFORMAZIONI:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:master@mastericon.it"&gt;master@mastericon.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.masterdidattica.it"&gt;www.masterdidattica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3665978784746315796?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3665978784746315796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3665978784746315796&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3665978784746315796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3665978784746315796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/03/master-universitario-di-i-livello-in.html' title='MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN DIDATTICA DELLA LINGUA E DELLA LETTERATURA ITALIANA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7226434618213656465</id><published>2009-03-06T00:48:00.000+01:00</published><updated>2009-03-06T00:49:42.659+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Stoccolma'/><title type='text'>OMAGGIO A VITTORIO DE SETA ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI STOCCOLMA</title><content type='html'>STOCCOLMA\ aise\ 3 marzo 2009- Si è aperta ieri, lunedì 2 marzo, e proseguirà sino a sabato 7 la retrospettiva in Omaggio a Vittorio De Seta, organizzata &lt;strong&gt;dall'Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma,&lt;/strong&gt; insieme a Cinemateket, Tempo Dokumentärfestival e Filmoteca Regionale Siciliana in collaborazione con la Fondazione C.M. Lerici, nell'ambito del programma educativo 2009.&lt;br /&gt;Le proiezioni avranno luogo in tre diverse sedi: Filmhuset (Borgvägen 1), IIC (Gärdesgatan 14) e cinema Victoria (Götgatan 67).&lt;br /&gt;Vittorio De Seta (1923) è autore di alcuni fra i più celebri capolavori del documentario del XX secolo. I dieci film girati in Calabria, Sicilia e Sardegna fra 1955 e 1959, dedicati alla rappresentazione delle due condizioni di vita di pescatori, minatori e braccianti meridionali, si segnalano nella storia del documentario per l’uso del colore, l’adozione del formato cinemascope e l’assenza del commento fuori campo. Il suo primo lungometraggio, Banditi ad Orgosolo, ottiene il premio Opera prima al Festival di Venezia del 1961. Fra i suoi numerosi altri film, va ricordato, in particolare, Diario di un maestro (1973), storia di un giovane maestro in una scuola elementare in un sobborgo popolare di Roma. Nel 2006, gira Lettere dal Sahara, viaggio attraverso l’Italia di un giovane senegalese emigrato.&lt;br /&gt;Salvo Cuccia conduce un lavoro di ricerca tra videoarte, fiction e nuove forme del documentario. Ha realizzato circa settanta lavori tra cui Weltanschauung (2006), Détour De Seta (2005) presentato da Martin Scorsese al Tribeca Film Festival e al Full Frame Documentary Film Festival 2005, vincitore del Genova Film Festival 2005. Ha vinto il 2° premio Spazio Italia al Torino film Festival 1995 con il corto Un sogno di lumaca. È stato aiuto regista di Raùl Ruiz. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7226434618213656465?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7226434618213656465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7226434618213656465&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7226434618213656465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7226434618213656465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/03/omaggio-vittorio-de-seta-allistituto.html' title='OMAGGIO A VITTORIO DE SETA ALL&apos;ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI STOCCOLMA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-333404957753591077</id><published>2009-02-23T21:13:00.001+01:00</published><updated>2009-02-23T21:16:06.035+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_San_Francisco'/><title type='text'>"Disperatamente (e in ritardo cane)" arriva a San Francisco</title><content type='html'>Italians di Beppe Severgnini, 23 febbraio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Beppe, qui nella bay area tutto Ok. La stagione delle piogge e' arrivata in ritardo (avevamo appena tirato fuori le bici!!!) e si sta tappati in casa. La California e' sempre piu' in deficit - non si sa come ne' perche' - ma tanto qui sono tutti ricchi lo stesso, tranne noi emigranti, e quindi si fa finta di niente. Sto scrivendo 2 nuovi album, uno con le parole e uno senza, e ho anche ripreso a dipingere - c'e' una piccola galleria sul mio Facebook, per chi e' curioso. Tanto per non farci mancare niente, il 24 Febbraio presentero' il mio romanzo "Disperatamente (e in ritardo cane)" a San Francisco, ad una platea di Italians e non, li' &lt;strong&gt;all'Istituto Di Cultura &lt;/strong&gt;dove siamo venuti a sentire te. Il mio relatore sara' Pier Forlani - music producer e manager, ci saranno due attori americani - lui e lei- che insceneranno in inglese alcuni passi del libro. Quattro chiacchiere (letteralmente, e' martedi' grasso e ne passeranno dei vassoi in giro) un bicier de vin, e poi suonero' un set dal vivo in trio, tanto per ricordare al pubblico che ho un secondo lavoro. Ci mancherai, il tuo umorismo avrebbe completato degnamente la serata. Ma in Aprile saro' in terra natia in tour, e se puoi sarai mio gradito ospite alla Salumeria. Dalla Bay Area e' tutto per ora. Un abbraccio a te e un saluto a tutti gli Italians. Sergio Caputo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Caputo, &lt;a href="mailto:sergio@sergiocaputo.com"&gt;sergio@sergiocaputo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ave Sergio!, che piacere sentirti. Letto il tuo "Disperatamente (e in ritardo cane)" tra un viaggio e l'altro, mi è piaciuto (vagamente autobiografico, o sbaglio?). Gli Italians della Bay Area non mancheranno di venire a salutarti domani, sono certo. Grazie ancora per avermi concesso "Italiani Mambo" come colonna sonora per la video-presentazione del mio libro (http://www.beppesevergnini.com/video_usa2008_3.php). A presto, spero. SF mi manca già, accidenti.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-333404957753591077?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/333404957753591077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=333404957753591077&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/333404957753591077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/333404957753591077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/02/disperatamente-e-in-ritardo-cane-arriva.html' title='&quot;Disperatamente (e in ritardo cane)&quot; arriva a San Francisco'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6576571176872910996</id><published>2009-01-28T11:53:00.002+01:00</published><updated>2009-01-28T12:00:08.188+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dante_Aligheri'/><title type='text'>1959-2009: 50 anni di cultura italiana in Norvegia con la Società Dante</title><content type='html'>News ITALIA PRESS, 26 gennaio 2009 &lt;br /&gt;Bergen - La scorsa settimana la Società Dante Alighieri ha festeggiato nel suo comitato di Bergen i 50 anni di attività. &lt;br /&gt;Alle celebrazioni hanno partecipato oltre all'ambasciatore d'Italia ad Oslo, Rosa Anna Coniglio Papalia, il Vice console Onorario d'Italia a Bergen Eric Nordgreen, &lt;strong&gt;il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Sergio Scapin,&lt;/strong&gt; anche la presidenza centrale della Dante Alighieri ed Segretario Generale Alessandro Masi. &lt;br /&gt;«Il norvegese è attratto dall'Italia soprattutto per la bellezza della lingua e per il prestigio culturale - spiega Lise Sunnana, dal 2003 Presidente del Comitato di Bergen della Società Dante Alighieri,- in particolare dell'arte e dell'architettura. Infatti è molto alta la percentuale di viaggi tematici nel Belpaese alla scoperta delle sue ricchezze paesaggistico-artistiche». &lt;br /&gt;Sempre il Presidente Sunnana aggiunge anche come i festeggiamenti per questo anniversario siano importanti e costituiscano un evento straordinario. "I festeggiamenti per questo incredibile traguardo raggiunto - continua il presidente Sunnana - costituiscano un evento straordinario, al punto che nell'ultima assemblea organizzativa svolta con gli altri Comitati norvegesi non si siano affrontati altri argomenti programmatici per il 2009". &lt;br /&gt;Il comitato della Dante Alighieri si è costituito nel 1959 a Bergen sotto la Presidenza del Viceconsole J. R. Mack. &lt;br /&gt;Subito dai primi anni sessanta il comitato inizia con le prime attività culturali tutte incentrate su Dante, il sommo poeta e sul premio nobel Quasimodo. &lt;br /&gt;Nel 1962 viene inaugurata la nuova sede della "Dante" presso il Centro Culturale Italiano. In quegli anni, la Sede Centrale dona al Comitato un cospicuo numero di volumi per la costituzione di una biblioteca italiana e concede varie borse di studio per gli studenti più meritevoli. Nel 1978 viene eletta Presidente la Sig.ra Ann Magrit Savold, che nel 1983 è premiata dalla Sede Centrale con il diploma di benemerenza per la sua opera di intensa italianità. Nel 1984 si festeggia il 25° anniversario del Comitato, in quel periodo presieduto dal prof. Kolbjorn Blücher, primo docente di italiano dell'Università di Bergen. Nello stesso anno vengono istituiti i corsi di italiano in collaborazione con il Centro Culturale Italiano. Intanto prosegue incessante l'organizzazione di conferenze e incontri culturali. "La Società Dante Alighieri in Norvegia - conclude la presidente Sunnana - ha un ottimo rapporto con le rappresentanze italiane in loco, in particolare con l'Ambasciata d'Italia a Oslo e con il Consolato Onorario di Bergen. Un ringraziamento particolare vorrei rivolgerlo al Centro Culturale Italiano di Bergen, che lavora a stretto contatto con il nostro Comitato praticamente da 50 anni". Per informazioni: http://www.dantealighieri.blogspot.com/ , dante@centroit.org &lt;br /&gt;r.r. News ITALIA PRESS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6576571176872910996?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=9_149630' title='1959-2009: 50 anni di cultura italiana in Norvegia con la Società Dante'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6576571176872910996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6576571176872910996&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6576571176872910996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6576571176872910996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2009/01/1959-2009-50-anni-di-cultura-italia-in.html' title='1959-2009: 50 anni di cultura italiana in Norvegia con la Società Dante'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1558982885072190642</id><published>2008-12-19T21:58:00.000+01:00</published><updated>2008-12-19T22:00:04.299+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>SIGLATA ALLA FARNESINA L'INTESA MAE-RAI/ IL MINISTRO FRATTINI: DA OGGI L’ITALIA CON LA RAI È PIÙ FORTE NEL MONDO</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 17 dicembre 2008 - Oggi il ministero degli Affari Esteri e la Rai "hanno posto le basi per un’importante collaborazione che darà forza e prestigio al sistema Italia". Così il ministro Franco Frattini ha commentato la firma di un Protocollo d’intesa con il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ed il presidente del Consiglio di Amministrazione della NewCo Rai International, Pier Luigi Malesani, con il quale si intende dare continuità e coerenza all’azione di promozione dell’Italia all’estero.&lt;br /&gt;Frattini si è detto "contento che la firma del protocollo di intesa sia avvenuta in questa prima giornata della Conferenza degli Ambasciatori. La rete diplomatica riceve da oggi un ulteriore sostegno ed un incoraggiamento ad essere sempre più proattiva", ha osservato. E, ha aggiunto, "la Rai torna ad interpretare una delle sue principali missioni, quella di essere lo strumento di informazione e promozione dell’immagine e della presenza italiana nel mondo".&lt;br /&gt;Con il protocollo d'intesa ministero e Rai avviano una partnership strategica per definire modalità ed aree di collaborazione per un’innovativa ed efficace presenza televisiva/informativa/formativa sia sul territorio nazionale sia all’estero, con particolare attenzione all’utilizzo delle nuove tecnologie e media digitali.&lt;br /&gt;In particolare, l’intesa prevede una collaborazione tra Rai e Farnesina sul progetto, promosso dalla NewCo Rai International, di realizzazione della web tv "Casa italiana", nonché la distribuzione sulle ulteriori piattaforme digitali ed analogiche nella disponibilità di RAI, di contenuti su determinate aree tematiche. &lt;br /&gt;Tra queste vi è la definizione di piani di comunicazione relativi alle iniziative istituzionali italiane, alla politica estera e alle relazioni internazionali, con particolare attenzione alle aree geografiche e tematiche prioritarie. Ma anche iniziative per le comunità italiane all’estero di informazione e formazione (miranti anche, nei processi di internazionalizzazione delle Regioni italiane, a rafforzare i legami tra queste ultime e gli italiani residenti all’estero), nonché di intrattenimento e culturali, anche contribuendo a far meglio conoscere e rendere accessibili ai cittadini e utenti i servizi offerti dal ministero degli Affari Esteri e dalla sua rete diplomatico-consolare. E ancora &lt;strong&gt;la promozione della cultura e della lingua italiana all’estero, con specifica attenzione ai contenuti di eccellenza, tramite l’utilizzo di prodotti televisivi e cinematografici esistenti e la produzione di trasmissioni ad hoc,&lt;/strong&gt; sia mirate alla valorizzazione del nostro multiforme patrimonio artistico-culturale, che caratterizzate da contenuti promozionali didattici sulla lingua italiana, utilizzando anche tecnologie informatiche, il web e la digitalizzazione. &lt;br /&gt;Tra le aree temtiche prioritarie per il protocollo, ovviamente, anche il sostegno alla "diplomazia economica", intesa come strumento di sostegno al sistema paese attuato attraverso iniziative finalizzate alla promozione economico-commerciale dell’Italia all’estero e all’attrazione degli investimenti stranieri in Italia; nonché la valorizzazione delle iniziative di cooperazione allo sviluppo, componente essenziale dell’azione di politica estera italiana, attraverso attività informative e divulgative finalizzate a promuovere i risvolti umanitari, sociali ed economici di tali interventi.&lt;br /&gt;Infine sono previste informazioni sull’attività di tutela dei connazionali all’estero in situazioni di grave emergenza, con indicazione degli interventi di prevenzione e risposta posti in essere dalla Farnesina e con eventuali indicazioni pratiche in caso di necessità; ed iniziative di formazione in materia di comunicazione in favore del personale della Farnesina. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1558982885072190642?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1558982885072190642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1558982885072190642&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1558982885072190642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1558982885072190642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/12/siglata-alla-farnesina-lintesa-mae-rai.html' title='SIGLATA ALLA FARNESINA L&apos;INTESA MAE-RAI/ IL MINISTRO FRATTINI: DA OGGI L’ITALIA CON LA RAI È PIÙ FORTE NEL MONDO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-190824190066897134</id><published>2008-12-19T21:48:00.001+01:00</published><updated>2008-12-19T21:51:05.755+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>VI Conferenza degli Ambasciatori d’Italia, la politica culturale italiana all’estero</title><content type='html'>FARNESINA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INFORM - N. 247 - 19 dicembre 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il dibattito sul “soft power” costituito dalla cultura italiana all’estero e le conclusioni del segretario generale del Mae, Giampiero Massolo&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA – Si discute di politica culturale estera e delle strategie di comunicazione ad essa legate nell’ultima fase dei lavori della VI Conferenza degli Ambasciatori d’Italia, ieri, prima del saluto conclusivo ai delegati del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli interventi sul tema, quello del &lt;strong&gt;direttore generale per la Promozione e la cooperazione culturale del ministero degli Esteri, Gherardo La Francesca&lt;/strong&gt;, che insiste sulla necessità di “fare sistema” anche per giungere ad una politica culturale innovativa, che possa incidere con potenza nelle realtà in cui la rete diplomatico-consolare italiana è attiva. &lt;em&gt;“Noi siamo, nello stesso tempo, distributori e comunicatori di cultura – afferma La Francesca – e la comunicazione efficace del nostro patrimonio culturale all’estero ha un’influenza diretta sulle risorse a nostra disposizione”.&lt;/em&gt; “Gli sforzi del Mae nel senso di una comunicazione innovativa delle attività culturali coinvolgono sempre più i direttori dei nostri Istituti Italiani di Cultura nel mondo – aggiunge La Francesca – come dimostrano i documenti preparati in occasione della conferenza di questio ultimi, organizzata circa 1 mese fa. Proprio in questa occasione abbiano rilevato l’importanza di coinvolgere i media nella diffusione dei  nostri progetti, attraverso modelli comunicativi innovativi, capaci di attirare la loro attenzione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ambasciatore Giuseppe Moscato (Parigi) sottolinea la complessità del farsi portatori di un’identità culturale, anche rispetto al contesto multiculturale in cui le rappresentanze si trovano ad operare, mentre Giampaolo Scarante (Grecia) rileva che la promozione culturale dell’Italia all’estero è la vera funzione del corpo diplomatico, “perché allinea l’immagine dell’Italia reale con quella presente nel Paese in cui siamo, adeguamento che è decisivo anche per gli operatori economici”. Stefano Stefanini (rappresentante diplomatico dell’Italia presso il Consiglio atlantico) si chiede se non si rischi una spersonalizzazione dell’identità italiana, nel tentativo di scostarsi troppo dagli stereotipi, mentre Gianni Riotta (direttore del Tg1) ricorda che “la sfida si gioca oggi sulla politica globale. L’Italia in questo ambito ha una marcia in più, che è costituita dal suo backgroud culturale, che deve essere convogliato tramite iniziative innovative, capaci di attirare l’attenzione di un pubblico sempre più vasto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A concludere questa sessione di lavoro, Giampiero Massolo, segretario generale del Mae. “E’ emersa anche in questo contesto la centralità del ministero – ha detto – a cui spetta il compito di fare la sintesi delle politiche messe in campo dal Paese, non solo sul fronte culturale. Questa sintesi deve essere effettuata lucidamente, bandendo l’idea di un complotto a danno delle risorse a noi destinate, perché è condizionato piuttosto dall’esigenza di fronteggiare un momento di crisi difficile”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nel quadro di una razionalizzazione delle risorse – ha aggiunto Massolo – dobbiamo da un lato ricercare sinergie per giovarci di nuove opportunità di sviluppo e dall’altro vivere il periodo tentando di recuperare efficienza, puntando sull’innovazione. Sono convinto che il Mae sia divenuto in questi anni protagonista di una rivoluzione culturale che ha messo in luce il valore aggiunto del suo ruolo di gestore di rete, di promotore di sistema. Questa consapevolezza deve essere mantenuta e promossa comunicando il positivo di ciò che viene fatto – ha concluso il segretario generale della Farnesina – e non limitandoci solo a considerare le critiche e le situazioni di difficoltà in cui possiamo venire a trovarci”. (Viviana Pansa – Inform)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-190824190066897134?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/190824190066897134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=190824190066897134&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/190824190066897134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/190824190066897134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/12/vi-conferenza-degli-ambasciatori.html' title='VI Conferenza degli Ambasciatori d’Italia, la politica culturale italiana all’estero'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6120083934036533176</id><published>2008-11-25T21:54:00.001+01:00</published><updated>2008-11-25T21:56:20.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>LA FARNESINA SI APRE AL MONDO</title><content type='html'>&lt;em&gt;Politica estera. Si chiudono alcuni uffici europei per puntare su nuove rappresentanze e consolati nei Paesi emergenti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Timori per tagli (definiti temporanei) della Finanziaria ai fondi del dicastero&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24ore, 24 novembre 2008&lt;br /&gt;PAGINA A CURA DI Carlo Marroni&lt;br /&gt;Marzo 1931: il Regno d'Italia ottiene a Londra l'usufrutto per 200 anni sul bel palazzotto settecentesco al numero 4 di Grosvenor Square, da allora sede della nostra ambasciata. Un record, battuto dalla rappresentanza presso la Santa Sede (palazzo Borromeo a Roma), costruito nel 500 e sede diplomatica dai Patti Lateranensi del 1929, anche se le prime ambasciate aperte dal Regno furono in Argentina, Belgio e Brasile.&lt;br /&gt;Pezzi di storia, con cui da oggi si misura a Chisinau, capitale della Moldova,l'ultima ambasciata aperta. Una scelta decisa un anno fa, quando partì il piano per razionalizzare la rete diplomatica (333 sedi, di cui 122 ambasciate, 10 rappresentanze permanenti presso organizzazioni internazionali, 110 uffici consolari e 90 istituti di cultura, in cui sono impiegate 5.511 persone) che sta ora entrando nella sua fase finale. Un progetto che vedrà il progressivo calo dei consolati nell'Europa occidentale a favore della presenza in Estremo Oriente, Asia centrale e Sud America.&lt;br /&gt;La rete, specie quella consolare, si era infatti sviluppata nel dopoguerra riflettendo soprattutto i grandi flussi migratori italiani, in buona parte attestati nel vecchio Continente. Inoltre la necessità di una razionalizzazione che porti a un calo della spesa globale è stata dettata dalla rigida politica di rilancio, molto severa per il 2009: il taglio per gli Esteri è stato di circa 500 milioni di euro (su un totale di 2,5 miliardi), che andrà pesare per oltre 300 milioni sui fondi alla Cooperazione (tagli considerati transitori anche in vista degli impegni che l'Italia assumerà nella presidenza del G-8), oltre che sulla promozione culturale e l'assistenza degli italiani all'estero.&lt;br /&gt;Per ridurre le spese la Farnesina (la cui "macchina" è guidata dal segretario generale, ambasciatore Giampiero Massolo) ha trasformato alcuni consolati in cancellerie consolari (Atene, Cairo, Madrid e Berna), ne ha soppressi altri (Lipsia, Chambery e Innsbruck) trasferendone le competenze ad altre rappresentanze, oltre a chiudere l'istituto italiano di cultura di Lille. Tutte operazioni che hanno attirato le proteste delle comunità degli italiani, organizzate nei Comites, che fanno pesare (o comunque tentano di farlo) il voto dei loro rappresentanti in Parlamento.&lt;br /&gt;Anche un'ambasciata è stata chiusa, a Windhoek (Namibia), affidandole competenze consolari a Pretoria (Sud Africa): i rapporti diplomatici verranno tenuti direttamente da un rappresentante accreditato da Roma e sarà questo il primo caso di un nuovo modello che potrebbe essere adottato in futuro.&lt;br /&gt;Ci sono poi figure emergenti: l'inviato speciale accreditato formalmente nei Paesi privi di ambasciata e l'inviato con incarichi specifici, diplomatico attivo in un'area (o in un Paese su specifiche materie) senza avere la titolarità dell'accreditamento, esperimento in atto nell'Asia centrale, «ma che potrebbe essere avviato anche nelle aree del Pacifico e dei Caraibi», osserva Carlo Oliva, vice segretario generale del ministero, che delle aperture: a Mosca il consolato è diventato "generale", a Dubai il prossimo 1 ° dicembre sarà aperto il consolato generale (finora c'era solo un'agenzia consolare) e un consolato sempre in dicembre sarà inaugurato a Chennay, la ex Madras, principale città del sud indiano.&lt;br /&gt;E per il 2009? Difficile fare previsioni con questi numeri, ma certo in cima alla lista, appena la situazione politico-nucleare si sarà normalizzata, c'è la Corea del Nord.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6120083934036533176?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6120083934036533176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6120083934036533176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6120083934036533176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6120083934036533176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/11/la-farnesina-si-apre-al-mondo.html' title='LA FARNESINA SI APRE AL MONDO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1210339122887531366</id><published>2008-11-01T11:33:00.002+01:00</published><updated>2008-11-01T11:35:59.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Germania, al via il Festival "Cinema! Italia! Nuovo cinema italiano"</title><content type='html'>&lt;em&gt;Un tour cinematografico che porterà le migliori produzioni italiane degli ultimi due anni in 4 città tedesche&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;News ITALIA PRESS, 31 ottobre 2008 - Friburgo -  Si rinnova l'appuntamento con il festival itinerante "Cinema! Italia! Nuovo cinema italiano", la kermesse cinematografica dedicata alle migliori pellicole dei registi italiani più affarmati, giunta alla sua 11 esima edizione, in programma in 4 città tedesche, dal 6 novembre al 12 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Festival - che toccherà le città di Friburgo (6 -12 nov), Karlsruhe (13 -19 nov), Heidelberg (27 nov - 3 dic),  Tübingen (4 -12 dic) - è organizzato da Made in Italy in collaborazione con la Kairos Filmverleih ed è &lt;strong&gt;promosso dall'Istituto italiano di cultura&lt;/strong&gt;.  L'iniziativa si pone l'obiettivo di avvicinare il pubblico tedesco al cinema d'autore italiano, attraverso la proiezione di 7 film recenti con sottotitoli in tedesco, alcuni dei migliori film italiani degli ultimi due anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà premiato inoltre il film preferito dal pubblico, che otterrà un contratto di distribuzione in Germania. L'anno scorso è stato premiato "La Terra" di Sergio Rubini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno la tournée, come in passato, sarà curata da Sabine Matthiesen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una notizia poco piacevole riguarda tuttavia la tappa prevista a Stoccarda, che quest'anno, a causa del fallimento del Kommunales Kino, non potrà avere luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Kommunales Kino di Pforzheim ha reagito prontamente ed ha colto l'occasione di ospitare la manifestazione nella sua sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In programma:  Notturno Bus - regia Davide Marengo; Lascia perdere, Johnny! - regia: Fabrizio Bentivoglio; La giusta distanza - regia: Carlo Mazzacurati; Il vento fa il suo giro -regia: Giorgio Diritti; Centochiodi - regia: Ermanno Olmi; Valzer - regia: Salvatore Maira; L'orchestra di Piazza Vittorio - regia: Agostino Ferrente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1210339122887531366?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1210339122887531366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1210339122887531366&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1210339122887531366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1210339122887531366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/11/germania-al-via-il-festival-cinema.html' title='Germania, al via il Festival &quot;Cinema! Italia! Nuovo cinema italiano&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3461157841836003800</id><published>2008-10-21T21:38:00.002+01:00</published><updated>2008-10-21T21:43:03.639+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri, accusa la Commissione Ue di penalizzare la lingua</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/masi.jpg" align="left" hspace="5" vspace="1" width="90" height="113"&gt; &lt;strong&gt;«Italiano, una Cenerentola bistrattata dall'Europa» &lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;di Giulia Ziino &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 21 ottobre 2008&lt;br /&gt;Una Cenerentola, da cinquant'anni esatti. È la sorte della lingua italiana, «al quinto posto nel mondo tra quelle più studiate, lingua del-l'arte, della musica, del design, ma bistrattata proprio dove si prendono le decisioni più importanti: nel cuore dell'Europa, alla Commissione Ue».&lt;br /&gt;A parlare è Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, a Bruxelles per le iniziative legate all'ottava Settimana della lingua italiana nel mondo che si è aperta ieri e andrà avanti fino al 26 ottobre. Sette giorni di eventi, incontri, mostre, un sito internet (&lt;a href="http://www.italianoinpiazza.alinari.it"&gt;www.italianoinpiazza.alinari.it&lt;/a&gt;) con oltre duemila foto storiche sulle piazze d'Italia provenienti dall'archivio Alinari, 114 Paesi coinvolti, scuole, università, ambasciate, consolati e &lt;strong&gt;Istituti di cultura&lt;/strong&gt; mobilitati. Uno spiegamento annuale di forze organizzato dal ministero degli Esteri con l'Accademia della Crusca e che si avvale della partecipazione anche della Società Dante Alighieri. Un'occasione per diffondere la conoscenza dell'italiano nel mondo, ma «al di là dei trionfalismi, anche per riflettere», come precisa Masi. Il tema di quest'anno — «Gli italiani in piazza » — non gli piace tanto, confessa, ma è efficace: «La piazza è luogo fisico in cui la nostra lingua si è andata evolvendo e insieme luogo metaforico dove rendere pubblici i problemi».&lt;br /&gt;Uno in particolare, quello che impegna da anni la Società Dante Alighieri (423 sedi nel mondo) in una battaglia ancora aperta: «Il regolamento del 1958, ribadito nel 2008, lo dice chiaramente — spiega il segretario generale —: l'italiano deve godere in Commissione europea di uno status pari a quello delle altre lingue. Ma questa parità non si è mai realizzata. Anzi, oggi nelle istituzioni Ue si va consolidando sempre di più un trilinguismo strisciante inglese-francese-tedesco, con lo spagnolo che si fa strada come quarta opzione». E l'italiano? «Quasi non è rappresentato. Eppure siamo una lingua diffusa fino in Slovenia. Ma al di là del numero dei parlanti qui si tratta di una questione strettamente normativa». Insomma, l'Ue avrebbe disatteso il suo stesso statuto: «Il nostro presidente Bruno Bottai ha posto la questione anche al Mediatore europeo ma ancora non abbiamo avuto riscontri effettivi alle nostre richieste se non la promessa di aggiungere al sito internet della Commissione una decina di pagine in italiano». Un po' poco, secondo Masi, che rivendica per la lingua di Dante una maggiore voce in capitolo. La responsabilità, aggiunge, non è solo delle istituzioni Ue ma anche di quelle di casa nostra a cui chiede maggiori contributi: «Prendiamo esempio dagli spagnoli innovando e allargando i mercati. Perché investire nella lingua è investire nell'economia ». Cultura sì, dunque, ma non solo: «È emozionante ascoltare l'opera italiana a Petra per ricordare Pavarotti o la nostra musica alle radio dei Balcani ma è necessario fare di più, rendendo magari anche la lirica più pop. Osip Maldestam diceva che parlare in italiano modifica il corpo rendendolo uno strumento musicale: siamo la lingua di Dante, della cultura più alta ma oggi quello che serve è non lagnarci all'italiana e rimboccarci le maniche».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3461157841836003800?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3461157841836003800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3461157841836003800&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3461157841836003800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3461157841836003800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/10/alessandro-masi-segretario-generale.html' title='Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri, accusa la Commissione Ue di penalizzare la lingua'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3401950862470055489</id><published>2008-10-16T22:16:00.001+01:00</published><updated>2008-10-16T22:18:01.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>L’INCONTRO CON LA SCRITTRICE SIMONETTA AGNELLO HORNBY APRE AD OSLO LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO</title><content type='html'>OSLO\ aise\16 ottobre 2008 - La scrittrice Simonetta Agnello Hornby darà il via alla serie di iniziative organizzate &lt;strong&gt;dall’Istituto Italiano di Cultura di Oslo &lt;/strong&gt;nell’ambito dell’ottava edizione della Settimana della Lingua italiana nel Mondo. &lt;br /&gt;Grazie alla collaborazione con la casa editrice Pax Forlag, la scrittrice incontrerà il pubblico di Oslo lunedì, 20 ottobre, presso la nuova Casa della Letteratura di Oslo, prestigiosa istituzione inaugurata nell’autunno 2007. L’incontro sarà condotto dal noto editorialista Simen Ekern del quotidiano Dagbladet di Oslo, che intervisterà la scrittrice relazionandosi ai suoi lavori editoriali, tra i quali, i due volumi usciti in Norvegia: "La Mennulara" (Mandelplukkersken, 2005, Pax Forlag, traduzione a cura di Tommy Watz) e la recente traduzione di "La zia marchesa" (Arvetanten, 2008, Pax Forlag, traduzione a cura di Tommy Watz). &lt;br /&gt;Durante la sua visita in Norvegia Simonetta Agnello Hornby incontrerà inoltre gli studenti delle due principali Università della Norvegia, l’Università di Oslo e l’Università di Bergen, tenendo una conferenza rispettivamente dal titolo "Il mestiere di scrittore" e "Il sorprendente sviluppo della letteratura siciliana dopo l'unificazione. La genesi dei romanzi "La Mennullara" "La zia marchesa"".&lt;br /&gt;Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo nel 1945. Avvocato minorile e giudice, ha concluso gli studi giuridici in Inghilterra, dove risiede dal 1972. Attualmente è presidente del Tribunale di Special Educational Needs and Disability di Londra. Lo studio legale da lei fondato nel quartiere londinese di Brixton si occupa principalmente della comunità di colore e di quella mussulmana. &lt;br /&gt;Accanto all’attività legale, Simonetta Agnello Hornby ha scritto 3 romanzi di successo ambientati in Sicilia e pubblicati da Feltrinelli. Il primo di questi, "La Mennulara" (2002), che racconta la vita di una raccoglitrice di mandorle in Sicilia, si è rivelato un bestseller tradotto in 12 lingue, vincitore di numerosi premi come il "Premio Letterario Forte Village" (2003), il "Premio Stresa di Narrativa", "Alassio 100 libri" ed il "Premio Casino de Santiago"; è stato inoltre finalista ai premi "Marisa Rusconi" e "dei Lettori". &lt;br /&gt;Nel 2004 esce "La zia marchesa", che racconta la storia di Costanza Safamita, unica erede di una nobile famiglia siciliana, ed in seguito "Boccamurata" (2007), romanzo che chiude la trilogia e che narra le vicende di Tito sulle tracce della propria vera madre. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3401950862470055489?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3401950862470055489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3401950862470055489&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3401950862470055489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3401950862470055489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/10/lincontro-con-la-scrittrice-simonetta.html' title='L’INCONTRO CON LA SCRITTRICE SIMONETTA AGNELLO HORNBY APRE AD OSLO LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6904508220940194584</id><published>2008-09-24T11:04:00.002+01:00</published><updated>2008-09-24T11:11:54.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>Claudia Cardinale ospite d’onore ad Oslo</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/claudia_cardinale.jpg" align="left" hspace="3" vspace="2" width="288" height="199"&gt; &lt;strong&gt;L'attrice italiana sarà nella capitale norvegese il prossimo 1 ottobre, nell'ambito della rassegna cinematografica su Luchino Visconti organizzata dal locale IIC e dall'Ambasciata d'Italia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italplanet.it, 23 settembre 2008&lt;br /&gt;Molto atteso dal pubblico di Oslo l'arrivo dell'attrice Claudia Cardinale che sarà ospite d'onore alla proiezione del film "Il Gattopardo" previsto per mercoledì 1 ottobre presso la prestigiosa sala della Cineteca Nazionale di Oslo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evento si inserisce nel fitto calendario della rassegna cinematografica su "Luchino Visconti" organizzata &lt;strong&gt;dall'Istituto Italiano di Cultura e dall'Ambasciata d'Italia ad Oslo&lt;/strong&gt;, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, Cinecittà Holding e Norwegian Film Institut di Oslo. Oltre al "Gattopardo" il calendario prevede nei suoi ben due mesi di rassegna (dal 3 settembre al 31 ottobre 2008) la proiezione di grandi capolavori del regista, considerati pietre miliari della storia del cinema, non solo italiano ma internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza di Claudia Cardinale vuole quindi incoronare questa importante iniziativa, che nasce per dare testimonianza al pubblico norvegese dell'intramontabile fascino che ha sempre contraddistinto il maestro del Neorealismo italiano già, tra l'altro, conosciuto ed amato nel mondo scandinavo. L'omaggio che Claudia Cardinale ha voluto così concedere alla capitale norvegese sarà accolto con grande entusiasmo dal pubblico locale che, numeroso, attende con grande gioia di poter conoscere più da vicino una delle grandi protagoniste del cinema italiano che concederà in apertura di serata un'intervista condotta dal noto traduttore ed esperto di cinema italiano, Jon Rognlien.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6904508220940194584?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.italplanet.it/interna.asp?sez=276&amp;info=12538&amp;ln=0' title='Claudia Cardinale ospite d’onore ad Oslo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6904508220940194584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6904508220940194584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6904508220940194584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6904508220940194584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/09/claudia-cardinale-ospite-donore-ad-oslo.html' title='Claudia Cardinale ospite d’onore ad Oslo'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5341445013529519974</id><published>2008-09-14T23:31:00.001+01:00</published><updated>2008-09-14T23:33:35.221+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Copenaghen'/><title type='text'>"TRA COSMÈ TURA E FRANCESCO DEL COSSA": A COPENAGHEN FERRARA ALL'EPOCA DI BORSO D'ESTE" IN UNA CONFERENZA DELLA DANTE</title><content type='html'>COPENAGHEN\ aise\ 12 settembre 2008 - Settembre è un mese ricco di attività per la Dante Alighieri di Copenaghen, che, &lt;strong&gt;in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura danese&lt;/strong&gt;, ha organizzato la conferenza "Tra Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte al tempo di Borso d’Este". &lt;br /&gt;L’evento, che si terrà martedì prossimo, 16 settembre, a partire dalle ore 19.00, &lt;strong&gt;presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura&lt;/strong&gt;, consentirà virtualmente di trasferirsi nella città rinascimentale di Ferrara all'epoca di Borso d'Este. E questo in compagnia di Luisa Carrà Borgatti, laureata in lettere antiche all’Università degli Studi di Bologna e già docente di italiano, latino e storia e preside in alcuni licei di Ferrara, dove dal 1983 è presidente del locale comitato della Dante Alighieri. Le iniziative da lei intraprese in Italia e all’estero sono state e sono innumerevoli.&lt;br /&gt;"Borso era un raffinato uomo di corte e nei vent’anni del suo ducato garantì un periodo di pace e di prosperità rendendo la città un esempio per le piccole signorie limitrofe", ricorda Lucia Rota Andersen, che presiede la Dante fdi Copenaghen. Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso così scrisse: "di questo signor splendido ogni intento sarà che il popul suo viva contento". E Papa Pio II Piccolomini: "non si mostrò mai in pubblico senza essere adorno di gioielli". "È senz’altro un giudizio eccessivo se si pensa alle imprese politiche e culturali promosse dal duca", aggiunge la Rota Andersen.&lt;br /&gt;"L’eta di Borso", prosegue, "fu una sorta di età dell’oro per la città. Le arti figurative fiorirono e ne abbiamo una chiara dimostrazione nel Palazzo dei Diamanti e in Palazzo Schifanoia, che sono stati cornici di una splendida mostra nel 2007. La decorazione del Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia presenta uno dei cicli decorativi più importanti del Rinascimento. Vi emergono le personalità di Francesco del Cossa e quella di Ercole de Roberti che hanno eleborato una suggestiva traduzione visiva della vita di corte, delle ambizioni politiche del duca, dell’interesse astrologico della società del tempo".&lt;br /&gt;Al termine della conferenza, un concerto di musica rinascimentale de "Le donne di Ferrara" darà agli ospiti dell’Istituto l’illusione di essere alla corte estense e ascoltare ballate e madrigali di quei tempi. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5341445013529519974?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5341445013529519974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5341445013529519974&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5341445013529519974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5341445013529519974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/09/tra-cosm-tura-e-francesco-del-cossa.html' title='&quot;TRA COSMÈ TURA E FRANCESCO DEL COSSA&quot;: A COPENAGHEN FERRARA ALL&apos;EPOCA DI BORSO D&apos;ESTE&quot; IN UNA CONFERENZA DELLA DANTE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6496767274517411888</id><published>2008-09-14T23:16:00.002+01:00</published><updated>2008-09-14T23:27:39.664+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dante_Aligheri'/><title type='text'>IL SONDAGGIO DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI "IRRITA" GLI INGLESI E IL SEGRETARIO GENERALE MASI RISPONDE</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/masi.jpg" align="left" hspace="5" vspace="1" width="90" height="113"&gt; ROMA\ aise\ 12 settembre 2008 - Il Telegraph e la BBC, commentando gli esiti del sondaggio pubblicato dalla Società Dante Alighieri (&lt;a href="http://www.ladante.it"&gt;www.ladante.it&lt;/a&gt;) sulle parole straniere meno amate dagli italiani, si lasciano andare a considerazioni ironiche sull’inutile tentativo di arginare il fenomeno dell’inserimento gratuito di termini stranieri nella lingua di Dante. Il segretario generale della Dante Alighieri, Alessandro Masi, ha replicato con una lettera aperta intitolata "Non strappateci la lingua. Gli inglesismi non piacciono agli italiani. E Londra si offende", pubblicata in data odierna sul quotidiano "Italia Oggi".&lt;br /&gt;Per consultare gli articoli delle due testate britanniche è possibile visitare i siti Internet &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7608860.stm"&gt;www.news.bbc.co.uk &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/news/2712197/Italians-vote-for-ugliest-English-words.html"&gt;www.telegraph.co.uk&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Quanto alla lettera aperta di Masi, disponibile sul sito Internet www.italiaoggi.it, ne riportiamo di seguito il testo integrale.&lt;br /&gt;"Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre, disse il grande statista inglese Winston Churchill a proposito del nostro particolare modo di affrontare le grandi o piccole sfide della vita.&lt;br /&gt;Purtroppo i tempi cambiano e certe morali invecchiano ed è così che, con grande sorpresa, le autorevoli testate inglesi del Telegraph e della BBC smentiscono la proverbiale flemma, dimostrando di aver mal digerito gli esiti di un sondaggio messo in rete sil sito www.ladante.it. Il sondaggio, utile strumento di lavoro cui il portale della società Dante Alighieri si serve per tastare il polso e la vitalità della lingua e della cultura italiane all’estero, aveva come scopo quello di comprendere quali fossero le parole inglesi più inopportune entrate nell’uso comune della lingua di Dante. Del resto, cosa vi è di più democratico di un sondaggio che garantisca l’anonimato e che rispetti profondamente la volontà di chi vi partecipa?&lt;br /&gt;I risultati che sono emersi e che i giornalisti di Sua Maestà hanno commentato con molta ironia sono rispettivamente nell’ordine: la parola "weekend" al primo posto con un indice di s-gradimento pari al’11% seguita da "ok" al 10%, "welfare" all’8%, "briefing" al 6%, "mission" al 4% e pari merito al 3% "location", "bookshop", "devolution" e a seguire "know-how", "privacy", "shopping", "cool", "question time" e infine, stranamente, l’intraducibile "shampoo".&lt;br /&gt;Insomma con questo voto gli italiani non hanno demonizzato in toto l’uso acquisito di alcuni anglicismi ormai entrati quasi nella norma, quanto hanno dichiarato di non essere più disposti a sopportare conversazioni farcite da parole inutili e superflue. Del resto si tratta per lo più di termini di cui la lingua di Dante farebbe volentieri a meno e che vengono usati soprattutto da chi non conosce e non rispetta la lingua di Shakespeare, finendo spesso per storpiare l’essenziale suono delle parole inglesi. Non a caso il linguista Tullio De Mauro ha coniato il termine "globish" per indicare la nascita di un nuovo idioma che è una sorta di terribile incrocio genetico nato tra l’inglese e le lingue nazionali con le quali si accoppia.&lt;br /&gt;Una mostruosità che va a totale deperimento della purezza e dell’armonia del suono originale e del fluido "english" della City o di chi alloggia al numero 10 di Downing Street a Londra. Ma questo è il prezzo che paga una lingua franca, ossia una lingua a cui tutti noi accreditiamo un valore universale e spendibile in ogni luogo, dall’aeroporto dove atterriamo per le vacanze alla banca estera dove operiamo finanziariamente. &lt;br /&gt;In verita, più il Telegraph che la BBC ha ironizzato sui dati emersi dalla volontà popolare del sondaggio, facendo leva sui luoghi comuni della nostra identità e sulla inutile battaglia contro l’imperante lingua anglosassone.&lt;br /&gt;Più interessante è leggere le riflessioni dei giornalisti della BBC, che tentano di indagare le ragioni per cui noi italiani chiediamo più rispetto della nostra lingua a noi stessi e una maggiore considerazione in campo internazionale, soprattutto in quella casa comune che è l’Unione Europea, divisa in tanti idiomi come una babelica torre.&lt;br /&gt;Dietro questo argomento, che si va facendo sempre più caldo via via che il nocciolo delle lingue parlate a Bruxelles si restringe, vi è una mal posta questione che andrebbe scomposta analiticamente tra l’uso di una lingua di lavoro e la conoscenza articolata e plurilinguistica di diversi idiomi: nel primo caso non vi è bisogno che l’Europa deliberi, in quanto è già tutto scritto nei regolamenti e nei testi legislativi che vanno però rispettati; nel secondo si tratta dello studio e della conoscenza di una o più lingue straniere per la qual cosa non vi è sondaggio o altro che possa vederci contrari.&lt;br /&gt;Gli italiani dimostrano pertanto di amare la loro lingua, che è una lingua di cultura e che sarà molto utile anche durante i fine settimana!". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6496767274517411888?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6496767274517411888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6496767274517411888&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6496767274517411888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6496767274517411888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/09/il-sondaggio-della-societ-dante.html' title='IL SONDAGGIO DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI &quot;IRRITA&quot; GLI INGLESI E IL SEGRETARIO GENERALE MASI RISPONDE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8822276895183628058</id><published>2008-09-12T20:38:00.001+01:00</published><updated>2008-09-12T20:39:46.693+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>La diplomazia culturale</title><content type='html'>di Alberto Bevilacqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 12 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutti concordi sull'opportunità di una legge di riforma degli Istituti italiani di cultura&lt;/strong&gt;. Ma un avvertimento s'impone. La legge 401 voluta, nel 1990, da Gianni De Michelis appare inidonea ad affrontare le nuove sfide di fronte alle quali l'Italia si pone in campo internazionale. Acquista perciò significato sempre più rilevante il ruolo della nostra diplomazia culturale. La legge De Michelis provvide alla nomina politica di dieci personalità di chiara fama alla direzione di istituti culturali. La recente proposta di legge, a firma dell'onorevole Narducci, porta il numero dei «chiara fama» da dieci a venti. Ciò viene incontro alle esigenze politiche, si capisce. Ma genera una forte demotivazione negli operatori culturali: oltre a essere privati di altre dieci sedi, essi vedono svilito il loro ruolo, compromessa la loro professionalità. L'operato dei direttori di chiara fama non è stato sempre felice, considerato che la loro estrazione è quasi sempre di carattere specialistico. Non sarebbe dunque il caso di conferire ai «chiara fama» incarichi non direzionali, bensì di «esperti» con funzioni di appoggio? Direttori non si nasce, si diventa sul campo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8822276895183628058?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8822276895183628058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8822276895183628058&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8822276895183628058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8822276895183628058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/09/la-diplomazia-culturale.html' title='La diplomazia culturale'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4689505341976154617</id><published>2008-08-22T23:49:00.002+01:00</published><updated>2008-08-22T23:53:43.421+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>"PATTERNS OF IDENTITY": LA MOSTRA DELL’ITALIANA LOSI AD OSLO GRAZIE ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/losi1.jpg" align="left" hspace="2" vspace="2" width="250" height="183"&gt; OSLO\ aise\ 22 agosto 2008 - Al Museo Stenersen di Oslo dal 28 agosto al 5 ottobre 2008 si terrà la mostra "Patterns of Identity", dell’artista italiana Claudia Losi. L’esposizione è organizzata dal Museo Stenersen di Oslo in collaborazione con &lt;strong&gt;l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La mostra "Patterns of Identity" è la prima personale in Norvegia della celebre artista italiana contemporanea. I lavori della Losi sono spesso delle riflessioni sul tempo e sul luogo: il suo costante interesse per la natura è il filo rosso di congiunzione.&lt;br /&gt;La combinazione di un forte contenuto concettuale e il peso dell’opera artigianale hanno generato un’ampia gamma di lavori che fanno riflettere e che sono visivamente stimolanti. Claudia Losi si esprime in molti modi diversi, dal video e fotografia alle sculture, installazioni, cucito e ricamo. Il suo uso particolare dei tessuti si arricchisce di metafore e di storie diverse tra loro.&lt;br /&gt;I suoi lavori esprimono l'universale ed il personale, le diversità culturali, le tradizioni e l'identità.&lt;br /&gt;Nata a Piacenza nel 1971, la Losi ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, sempre a Bologna. Partecipa a workshops in Italia e trascorre periodi di studio all’estero.&lt;br /&gt;Vive e lavora a Piacenza. La sua ricerca si focalizza sul rapporto dell’uomo e l’ambiente che lo circonda e sulle relazioni tra l’individuo e la collettività.&lt;br /&gt;Le sue "personali" sono state esposte in Italia, in Ecuador, in Germania, in Spagna, all’Istituto Italiano di Cultura di Washington, e in Svezia. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4689505341976154617?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4689505341976154617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4689505341976154617&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4689505341976154617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4689505341976154617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/08/patterns-of-identity-la-mostra.html' title='&quot;PATTERNS OF IDENTITY&quot;: LA MOSTRA DELL’ITALIANA LOSI AD OSLO GRAZIE ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7353772709339303422</id><published>2008-08-10T21:50:00.002+01:00</published><updated>2008-08-10T21:56:02.137+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Denigrarsi, vizio italiano</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/magris.jpg" align="left" hspace="5" vspace="1" width="161" height="146"&gt; &lt;em&gt;Il gusto di criticare per sentirsi differenti e assolvere se stessi: quando il rifiuto sfocia nel masochismo diffuso e compiaciuto &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di Claudio Magris&lt;br clear="all"&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 10 agosto 2008&lt;br /&gt;Una forma di autolesionismo è costituita dal disprezzo indiscriminato nei confronti dell'università italiana, proclamato da professori universitari italiani, soddisfatti di svilirla a paragone di istituzioni accademiche di altri Paesi e specialmente degli Stati Uniti. Indubbiamente una dura critica all'attuale università italiana è più che giustificata dalla sua degradazione avvenuta negli ultimi lustri ad opera dei governi e ministeri di centrodestra e centrosinistra, caso raro di politica bipartisan. Ad esempio il volume &lt;br /&gt;Tre più due uguale a zero (Garzanti), cui ho collaborato anch'io, è una denuncia senza sconti dei disastri provocati da contraddittorie e paradossalmente complementari riforme, col loro pasticcio di demagogia sociologizzante, mercato applicato fuori luogo e smania di imitare modelli di altri Paesi senza creare le premesse per farli funzionare.&lt;br /&gt;Ragioni di critica, dunque, l'università italiana ne offre anche a chi non è nazionalmente masochista. Ma è sempre il tono che fa la musica e troppo spesso il tono col quale vengono formulati giudizi anche giustamente aspri è un tono supponente. C'è chi — magari per aver avuto occasione di insegnare all'estero, cosa che accade a molti di noi nel nostro mestiere di docenti, quasi come il sigaro e la croce di cavaliere che Vittorio Emanuele II non negava a nessun galantuomo — si sente immune da quelle pecche, estraneo a quelle difficoltà e a quei mali che dovrebbe sentire come propri. Siamo sempre partecipi e in parte pure responsabili dei mali del nostro Paese; ognuno di noi dovrebbe sentirsi operaio della vigna — di quella vigna che per ognuno di noi è il nostro Paese — e non altezzoso turista o visiting professor (talora c'è poca differenza) che fa lo schizzinoso davanti a quel vino. Ciò vale in ogni campo: ad esempio pure il tono di arida superiorità col quale alcuni muovono critiche all'attuale governo — critiche che esso merita e che condivido con passione — le rende sterili ed inefficaci. Chi, come me, considera una sventura il risultato delle ultime elezioni, non può guardare con sufficienza chi ha votato per gli attuali imbarazzanti vincitori, ma deve chiedersi perché non ha saputo convincere altri a votare altrimenti.&lt;br /&gt;Un aspetto comico dell'autodenigrazione accademica riguarda l'infatuazione per le università americane; comico perché sembra un remake dei film in cui Alberto Sordi si sforza di mangiare hamburger invece degli amati spaghetti. Pure questa ammirazione è fondata, perché i risultati mondiali della ricerca coltivata nelle università statunitensi sono sotto gli occhi di tutti. Ma chi ha un minimo di esperienza accademica negli Stati Uniti sa che, anche in quel grande Paese, c'è una bella differenza fra i cosiddetti centri di eccellenza e le università di medio livello e che la cultura di un Paese è data dal suo livello medio. E può capitare che in un prestigioso college come il Bard College, in cui insegnò Hannah Arendt, su trentanove studenti di un corso ci sia solo uno il quale sappia chi era il maresciallo Tito e più della metà ignori quale sia la capitale della Polonia, cosa che non succedeva al mio liceo triestino.&lt;br /&gt;Altro luogo comune mitizzato e sbattuto in faccia ai poveri provinciali italiani è il giudizio di valore identificato con il numero di citazioni che un autore o una ricerca ottengono nelle riviste scientifiche considerate di maggior prestigio. Pure in tal caso, una constatazione ovvia (Einstein è naturalmente stracitato) scade a banale stereotipo se viene proposta come una verità assoluta. Anzitutto è patetico supporre che le riviste top siano sacrari di purezza immuni da quei rapporti personali, da quelle casualità e coincidenze che vengono ad incidere nella selezione dei valori. Inoltre, a tutti noi è capitato di leggere (anche di scrivere) decorose banalità in riviste top e di leggere, in riviste di modesta fama, contributi notevolissimi, che ci hanno aperto nuove prospettive.&lt;br /&gt;Analogamente, pure nei templi del sapere si trovano grandi scienziati e pomposi retori, così come in tante università o dipartimenti che non salgono agli onori dei media si trovano mezze calzette e studiosi e docenti di prim'ordine il cui lavoro, pur non collocato sotto i riflettori, fa progredire il Paese più dei Soloni che trinciano giudizi generici e quindi per definizione ascientifici. Ogni critica deve essere analitica, articolata, differenziata, anche se ciò è ostico all'urgenza mediatica che ha bisogno di formule totalizzanti e sempliciste. &lt;strong&gt;Allo stesso modo, ogni tanto si parla degli Istituti di Cultura in modo indiscriminato, ora tutti eccellenti ora tutti scadenti. Pure in questo caso, chi ne ha conoscenza concreta sa bene che la situazione è diversa da caso a caso e merita giudizi differenziati; per citare qualche esempio recente di esperienza negli Stati Uniti, l'Istituto di Los Angeles come qualche tempo fa quelli di Washington o San Francisco mi ha dato un'impressione di reale creatività e ovviamente si potrebbero citare anche casi opposti in varie parti del globo.&lt;/strong&gt;Il numero di citazioni contribuisce a procurare maggiori finanziamenti alle Istituzioni citate. Questo criterio, ora divenuto Vangelo, può assumere aspetti ridicoli. Mi è capitato, come a tanti miei colleghi, di essere invitato a tenere lezioni o corsi presso alcune Istituzioni di grande fama e pensavo, ovviamente, che fosse semmai il mio cosiddetto prestigio a venire accresciuto da quegli inviti. Ma due volte — negli Stati Uniti e in Olanda — al momento del congedo i presidenti di quelle Istituzioni mi chiesero di nominarle sui giornali ogniqualvolta ne avessi avuto l'occasione, perché, aumentando così il numero delle volte in cui compariva il loro nome, avrei contribuito ad incrementare i loro finanziamenti. È stato inebriante scoprirsi fonte seppur modesta di finanziamento di gloriosi Centri di Ricerca. Per non cedere a questa tentazione di volontà di potenza, mi sembra giusto mortificarmi e non fare quei nomi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7353772709339303422?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7353772709339303422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7353772709339303422&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7353772709339303422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7353772709339303422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/08/denigrarsi-vizio-italiano.html' title='Denigrarsi, vizio italiano'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8776559202097537820</id><published>2008-08-07T21:45:00.000+01:00</published><updated>2008-08-07T21:46:44.983+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Helsinki'/><title type='text'>IL TEATRO DUE MONDI PER LA PRIMA VOLTA IN FINLANDIA GRAZIE ALL’IIC DI HELSINKI</title><content type='html'>HELSINKI\ aise\ 6 agosto 2008 - Il Teatro Due Mondi sarà ospite del festival Linnotuksen Yö (Notte al Castello) di Lappeenranta, località finalndese ai confini sudorientali con la Russia, dall’8 al 9 agosto con un workshop e con lo spettacolo di strada Fiesta, scritto e diretto da Alberto Grilli. Ad annunciarlo è &lt;strong&gt;l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki&lt;/strong&gt;, cui si deve l’organizzazione della manifestazione, insieme al Comune di Lappenranta.&lt;br /&gt;Fiesta è uno spettacolo ispirato alle atmosfere di un Carnevale sudamericano: trampolieri con maschere di cartapesta, costumi dai mille colori, rulli di tamburi e acrobazie daranno vita ad una festa che si snoderà per le vie cittadine coinvolgendo e travolgendo il pubblico. &lt;br /&gt;Il Teatro Due Mondi, che è stato fondato nel 1979, ha consolidato un lunga esperienza nella realizzazione di spettacoli di strada, teatro per bambini e teatro di prosa. Nella propria sede di Faenza il gruppo organizza regolarmente corsi, seminari, convegni e spettacoli. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8776559202097537820?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8776559202097537820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8776559202097537820&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8776559202097537820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8776559202097537820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/08/il-teatro-due-mondi-per-la-prima-volta.html' title='IL TEATRO DUE MONDI PER LA PRIMA VOLTA IN FINLANDIA GRAZIE ALL’IIC DI HELSINKI'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1548214475840316435</id><published>2008-08-07T21:20:00.000+01:00</published><updated>2008-08-07T21:49:31.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Lima'/><title type='text'>EL DIRECTOR DEL ICC DE LIMA DESTACA ACTIVIDAD CULTURAL</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/poma.jpg" align="left" hspace="2" vspace="1" width="150" height="100"&gt; Por GLORIA GRANDA G. &lt;br /&gt;(ANSA) LIMA, 1 AGO 2008 - &lt;strong&gt;El director del Instituto Italiano de Cultura en Lima (IIC), Renato Poma&lt;/strong&gt;, declaró a ANSA que la presencia italiana en Perú se revitaliza permanentemente a través -entre otras actividades- de los eventos culturales que promueve su institución y afirmó estar sorprendido gratamente por la "interesante" movida cultural en el país andino, especialmente en la capital peruana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Estoy sorprendido. En Lima se trabaja mucho por la cultura, en municipalidades, en centros culturales, con la promoción de privados", dijo Poma, al afirmar que "Italia participa en la movida cultural en Perú, a través de la difusión de su cultura". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Italia cree que la difusión de su cultura es parte de su política exterior", afirmó Poma, agregado cultural de la embajada italiana en Perú, quien en el pasado trabajó, entre otros países sudamericanos, en Argentina y Brasil. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poma informó sobre los numerosos eventos culturales organizados por el IIC para la segunda mitad del año en Perú, donde -opinó- "hay mucha simpatía hacia los italianos", tras recordar que la comunidad italiana está muy arraigada en el país andino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En el plano literario, el IIC presentará la Semana de la Lengua Italiana, en la última semana de octubre, en la que participará el narrador y docente italiano &lt;br /&gt;Giuseppe Antonelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poma destacó la participación de Italia en la 13ª Feria Internacional del Libro de Lima (FIL Lima 2008), a través de la presentación del editorialista Marcello Veneziani, quien ofreció la conferencia "La revolución de mayo del '68: 40 años después". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Además, del sociólogo y político argelino naturalizado italiano Khaled Fouad Allam, quien intervino con la conferencia "De la sociedad Mono Cultural a la sociedad Multicultural: perspectivas". Sobre Arte, Poma expresó su satisfacción por el impacto que tuvo este año en Perú la exhibición de 100 obras de los más grandes artistas contemporáneos italianos (1950-1980), de la colección de arte moderno Farnesina, de la cancillería italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poma anunció que en octubre se presentará en Lima la exposición retrospectiva de Mimmo Paladino, una de las figuras más prominentes de la transvanguardia italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En un intento por reforzar la difusión cultural en otras ciudades peruanas, Poma dijo que ha tenido muy buena acogida en la ciudad de Chiclayo, norte de Perú, la exposición "Pompeya y la Villa de los misterios", conformada por 38 reproducciones que representan la historia de una villa Patricia de Pompeya, ciudad de la antigua Roma, que fue totalmente destruida por la violenta erupción del volcán Vesubio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La exposición en esa ciudad fue posible al apoyo de la asociación de Italianos en la región de Lambayeque, actividad que se repetirá en otras ciudades del norte peruano, con la colaboración de los consulados locales. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En el terreno de la difusión de la música italiana, Poma elogió el debut internacional del tenor peruano Juan Diego Flórez como el seductor duque de&lt;br /&gt;Mantua en la ópera "Rigoletto", de Giuseppe Verdi, en el Teatro Municipal del Callao "Alejandro Granda", lo que fue posible por el trabajo conjunto del gobierno de la región del Callao, la Asociación Cultural Romanza y la Asociación Amigos Peruanos de la Ópera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno de los grandes objetivos de su labor frente al IIC, destacó Poma, es presentar el próximo año en Lima cinco películas recientes del cine italiano, con apoyo de la RAI, para lo cual viene trabajando en las coordinaciones respectivas. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Queremos que en Perú se ponga atención en el nuevo cine italiano", declaró Poma, al ser consultado sobre las exhibiciones de películas de los grandes directores italianos y mesas redondas que se realizan, en universidades peruanas y centros culturales, sobre el séptimo arte italiano y su evolución. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente, anunció, entre otros eventos, la presentación en noviembre, en el Circolo Sportivo de Lima, de la Muestra fotográfica con trabajos de mujeres italianas que, por diversas razones, residen fuera de su país.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1548214475840316435?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1548214475840316435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1548214475840316435&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1548214475840316435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1548214475840316435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/08/el-director-del-icc-de-lima-destaca.html' title='EL DIRECTOR DEL ICC DE LIMA DESTACA ACTIVIDAD CULTURAL'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5738367155404882694</id><published>2008-08-02T23:52:00.002+01:00</published><updated>2008-08-07T21:49:08.127+01:00</updated><title type='text'>V CENTENARIO DELLA NASCITA DI ANDREA PALLADIO: PRESENTATE LE INIZIATIVE 2008-2009 DEDICATE AL GRANDE ARCHITETTO</title><content type='html'>VICENZA\ aise\ 1 ottobre 2008 - Il Comitato nazionale per le celebrazioni del Quinto centenario della nascita di Andrea Palladio, presieduto da Amalia Sartori ha fatto il punto sulla grande mostra che aprirà il 20 settembre 2008 a Palazzo Barbaran da Porto a Vicenza, "Palladio", l'evento delle celebrazioni per il V centenario della nascita dedicata al grande architetto, e sugli altri interventi in corso, in un incontro in cui ha presentato anche il calendario delle iniziative che, in Italia e all'estero, ricorderanno Palladio in questi mesi del 2008 e nel 2009.&lt;br /&gt;All'incontro erano presenti Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni Culturali, con i Soprintendenti veneti, Franco Miracco, portavoce del Presidente della Regione Veneto, Dino Secco, vicepresidente della Provincia di Vicenza, Laura Negri, Assessore alla cultura della Provincia di Rovigo, Matteo Quero, assessore alla cultura del Comune di Vicenza e numerosi rappresentanti di Istituzioni culturali venete, da Fernando Bandini a Paola Marini e esperti palladianisti come Franco Barbieri. &lt;br /&gt;La Presidente Sartori ha ripercorso per sommi capi le numerose iniziative già realizzate in Veneto a partire dal fortunato Week-end Andrea Palladio che il 30 novembre dello scorso anno ha dato il via al "conto alla rovescia" ad un anno esatto dal quinto centenario della nascita di Palladio che sarà celebrato il 30 novembre 2008. Sono state ricordati la presentazione al Parlamento Europeo di Bruxelles del febbraio 2008, il Simposio del Cinquecentenario, veri "stati generali" degli studi palladiani con ben settantadue studiosi da tutto il mondo (5-10 maggio); le iniziative nelle città di Padova e Feltre e nelle ville Barbaro a Maser, Emo a Fanzolo, Badoer a Fratta, Poiana a Poiana maggiore e, nel Vicentino, dei "Concerti in villa" che l'Amministrazione Provinciale ha voluto avessero luogo nell'edizione 2008 in ville e siti palladiani. Accanto ad esse sono state presentate le numerose emissioni che la Zecca dello Stato, Stato della Città del Vaticano, Poste Italiane, la Repubblica di San Marino, il Sovrano Ordine di Malta e Telecom Italia hanno dedicato al Palladio, con monete, francobolli e schede telefoniche .&lt;br /&gt;Il Comitato Nazionale ha deliberato il programma di attività per le Celebrazioni palladiane che si concluderanno il 30 novembre 2009, alla scadenza del "primo anno di vita" del grande architetto. Perno delle Celebrazioni è la grande mostra del Cinquecentenario che si terrà a Vicenza, in palazzo Barbaran da Porto, dal 20 settembre prossimo al 6 gennaio 2009. Su proposta del direttore regionale Soragni, il Comitato Nazionale ha approvato il progetto di mostra, realizzata dal Ministero per i beni e le Attività Culturali, sui restauri degli edifici palladiani da tenersi a Venezia nella primavera del 2009, dove è prevista anche una mostra su "Palladio e Venezia" al Museo Correr. Non mancheranno appuntamenti internazionali, fra cui una giornata palladiana a &lt;strong&gt;New York (Istituto Italiano di Cultura &lt;/strong&gt;e Columbia University, 14 novembre) &lt;strong&gt;a Tokyo e Kyoto (Istituto Italiano di Cultura&lt;/strong&gt; e Kyoto University of Art, 20 e 21 ottobre), una mostra fotografica presso gli &lt;strong&gt;Istituti Italiani di Lima (settembre 2008) e Marsiglia (Novembre 2008&lt;/strong&gt;). &lt;br /&gt;Particolare gradimento hanno riscosso i "segni" contemporanei che due artisti veneti, Elio Armano e Alessio Tasca, collocheranno in due luoghi simbolo della memoria palladiana: via Tiso da Camposampiero a Padova, lungo il corso d'acqua che vide l'infanzia del giovane Andrea di Pietro destinato a diventare Palladio, e lo spazio antistante villa Godi Malinverni a Lugo (VI), prima opera architettonica del grande progettista.&lt;br /&gt;"Sono particolarmente soddisfatta - ha concluso Amalia Sartori, presidente del Comitato Nazionale - nel constatare quanto sia vivo l'entusiasmo per il Centenario palladiano, a livello veneto, nazionale e internazionale è vivissimo. Sono certa la grande mostra di settembre saprà accendere l'orgoglio dei vicentini per il nostro grande concittadino che ha reso Vicenza unica, e ammirata in tutto il mondo". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5738367155404882694?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5738367155404882694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5738367155404882694&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5738367155404882694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5738367155404882694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/08/v-centenario-della-nascita-di-anrdrea.html' title='V CENTENARIO DELLA NASCITA DI ANDREA PALLADIO: PRESENTATE LE INIZIATIVE 2008-2009 DEDICATE AL GRANDE ARCHITETTO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5097203409330823698</id><published>2008-08-01T23:29:00.000+01:00</published><updated>2008-08-02T23:33:44.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>CI SARÀ PIÙ CULTURA TALIANA NEL MONDO</title><content type='html'>Il Secolo d'Italia, 1 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rafforzare la cultura e la lingua italiana nel mondo&lt;/strong&gt;, uno dei migliori «biglietti di visita» sui quali conta il Paese. È l'obiettivo del memorandum d'intesa firmato a Palazzo Chigi tra il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il collega per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. Sulla base dell'intesa, la Farnesina fornirà «la propria rete diplomatica, e cioè i consolati e le ambasciate distribuite nel mondo, rete che è a disposizione del "sistema Italia"», ha detto Frattini, ricordando che a sua volta il ministero della Cultura «riempirà di contenuti» quanto previsto nell'accordo. Il memorandum prevede la formazione di un Tavolo che si riunirà con cadenza mensile con il compito di promuovere iniziative e progetti comuni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5097203409330823698?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5097203409330823698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5097203409330823698&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5097203409330823698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5097203409330823698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/08/ci-sar-pi-cultura-taliana-nel-mondo.html' title='CI SARÀ PIÙ CULTURA TALIANA NEL MONDO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2570617021241884782</id><published>2008-07-31T23:36:00.000+01:00</published><updated>2008-08-02T23:37:17.016+01:00</updated><title type='text'>CULTURA. ACCORDO FRATTINI-BONDI PER PROMUOVERE L'ITALIANO ALL'ESTERO</title><content type='html'>(AGO PRESS) 31 luglio 2008 Promuovere la cultura e la lingua italiana all'estero. E' questo l'obiettivo del Memorandum d'intesa che sarà firmato stamane, a Roma, alle ore 12, presso la sede di Palazzo Chigi, dai ministri degli Affari esteri, Franco Frattini, e per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi. L'accordo prevede l'istituzione di un tavolo permanente per rafforzare e coordinare le linee di politica culturale tra i due dicasteri, che si riunirà mensilmente con il compito di promuovere iniziative e progetti comuni. Sarà inoltre istituito un gruppo di lavoro congiunto per curare la comunicazione delle iniziative in programma al fine di stimolare le migliori sinergie e opportunità di collaborazione tra pubblico e privato. &lt;strong&gt;I due ministeri, infine, si propongono di estendere la collaborazione alle altre amministrazioni, istituzioni ed enti, pubblici e privati, "ponendosi come motori - si legge in una nota - per la creazione di un sistema integrato di promozione della cultura italiana nel mondo". &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-2570617021241884782?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/2570617021241884782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2570617021241884782&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2570617021241884782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2570617021241884782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/cultura-accordo-frattini-bondi-per.html' title='CULTURA. ACCORDO FRATTINI-BONDI PER PROMUOVERE L&apos;ITALIANO ALL&apos;ESTERO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5126917502137711997</id><published>2008-07-29T14:30:00.002+01:00</published><updated>2008-07-29T14:38:44.786+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Meno sedi, ma affidate a manager specializzati - Le ambasciate non dovrebbero interferire nella promozione</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Istituti all’estero/1&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GOVERNANCE ESCLUSIVA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I direttori di chiara fama non hanno spesso la preparazione per gestire un'azienda.&lt;br /&gt;Le ambasciate non dovrebbero interferire nella promozione&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di Riccardo Viale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24 ore, 29 luglio 2008&lt;br /&gt;Il Paese è fermo a livello economico e ha poche risorse per investire nel futuro.&lt;br /&gt;Molti condividono l'assunto che la cultura è uno degli asset fondamentali per il rilancio economico del nostro Paese. E il fattore di maggiore attrazione del turismo, ma soprattutto è ciò che determina il valore aggiunto immateriale del prodotto italiano. Sarebbe bene quindi ottimizzare questo vantaggio "monopolistico" che l'Italia ha nel mondo. Come fare?&lt;br /&gt;Innanzitutto rafforzando la tutela e la valorizzazione dei beni culturali in Italia. Le risorse sono scarse, ma margini di miglioramento sono ancora possibili (a cominciare dalle misure sui dipendenti pubblici di Brunetta e da alcune azioni finalizzate di Bondi). Poi promuovendo collegamenti crescenti fra made in Italy e cultura, attraverso opportuni incentivi fiscali alle imprese che adottano pezzi del nostro patrimonio o della produzione culturale contemporanea. Inoltre orientando il sistema socioeconomico italiano, dalle infrastrutture al tema della sicurezza, per far diventare il nostro Paese attrattore competitivo di flussi turistici.I Infine, rafforzando i canali esteri di comunicazione e marketing del sistema culturale.&lt;br /&gt;Da questo punto di vista la dimensione del nostro sistema culturale deborda di molto rispetto alle capacità delle istituzioni delegate. L'Enit è da anni in stato vegetativo. L’Ice non ha né le competenze né la missione istituzionale per questo scopo. Rimangono gli Istituti italiani di cultura. Come emerge dall'incontro recente tra i ministri Bondi e Frattini vi è la necessità di un rilancio della cultura italiana all'estero. Pur riconoscendo il valore di alcuni Istituti italiani di cultura è evidente la debolezza di molti di loro rispetto alla rinnovata missione che il nuovo governo vuoleassegnargli. A questo riguardo vanno fatte alcune riflessioni anche in considerazione alle critiche al mio articolo della giugno scorso.&lt;br /&gt;Siamo in un momento di risorse scarse che presumibilmente non potranno essere aumentate. Alcuni istituti hanno più che raddoppiato il bilancio attraverso entrate esterne. In generale, però, soprattutto nel le sedi periferiche, la scarsa dotazione finanziaria non consente di raggiungere um livello efficace minimale di attività. Sembrerebbe quindi necessario concentrae gli sforzi su un numero minore di sedi rilevanti. La promozione dovrebbe essere mandato esclusivo dell'Istituto senza interferenze esterne. La governance dell'Istituto dovrebbe incardinarsi su un direttore con competenze di management della cultura. I direttori di chiara fama, accademici o intellettuali, non hanno spesso preparazione specifica per l'organizzazione e gestione di un'azienda di promozione culturale come dovrebbe diventare l'Istituto. In più, spesso, vi è la tendenza ad orientare, anche inconsapevolmente, le attività verso le aree culturali più vicine alla storia e formazione intellettuale del direttore. C'è bisogno quindi di personale che, senza posizioni idiosincratiche, faccia funzionare i canali di comunicazione e di marketing di ciò che viene ritenuto più rilevante per l'immagine culturale dell'Italia.&lt;br /&gt;È quindi indispensabile che il governo rafforzi il tavolo di lavoro congiunto fra il ministero degli Affari esteri e quello per i Beni e le attività culturali, coinvolgendo almeno anche turismo e commercio internazionale. In quel, tavolo, dovrebbero essere decise le priorità e i principali prodotti culturali che verranno fatti circolare nella rete degli Istituti.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:riccardo.viale@fondazionerosselli.it"&gt;riccardo.viale@fondazionerosselli.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;***&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Istituti all’estero/2&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C’è una «new Italy» tutta da scoprire&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di Giovanni Castellaneta*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come affermarsi sul mercato? Il marketing ci insegna che il successo di una qualsiasi azienda dipende soprattutto dalla sua capacità di identificare i bisogni della clientela, di progettare e produrre beni e servizi che soddisfino questi bisogni, di raggiungere i consumatori in modo rapido ed efficace.&lt;br /&gt;Il dibattito aperto da Riccardo Viale sul Sole 24 ore sugli Istituti italiani di cultura può essere inquadrato anche in questa prospettiva. D'altra parte, in un Paese come gli Stati Uniti la cultura intesa come "bene" è un prodotto come gli altri e deve combattere su un mercato altamente competitivo. E prendendo in esame proprio questo mercato, proviamo a mettere qualche punto fermo usando gli strumenti del marketing.&lt;br /&gt;L'identificazione dei bisogni del consumatore americano è forse la parte più semplice da affrontare. Negli Usa il brand "Italia" si vende da solo, è sinonimo di gusto, grazia, eleganza e saper vivere. Non c'è giorno che i grandi quotidiani nazionali non pubblichino articoli ed inchieste sull'ultimo agriturismo in Toscana, sulla luna di miele sul lago di Como dell’ennesiomo vip targato Hollywood, sulle ultime vendemmie del primitivo di  Manduria. I grandi supermercati americani sono pieni di prodotti italiani, le riviste americane di moda, design e gastronomia devono avere un nome italiano per vendere. Tutto questo per dire cosa? Che negli Stati Uniti è probabilmente superfluo promuovere iniziative ed eventi  con relativo dispendio di risorse finanziarie, sempre limitate  che si vendono da sole. Lasciamole organizzare ai privati o comunque ad altri enti diversi dagli istituti di cultura.&lt;br /&gt;Questo mi porta a toccare il secondo punto: la progettazione e la produzione di nuovi beni. Se ogni americano sa riconoscere il David di Michelangelo o sa localizzare su una mappa la Costiera Amalfitana, pochissimi sono al corrente del fatto che l'Italia è leader nel settore delle nanotecnologie o della robotica. Ecco perché uno dei filoni in cui stiamo concentrando i nostri sforzi è quello della scienza e della tecnologia. Tra le varie iniziative avviate ricordo il ciclo dei "Colloqui newyorkesi di cultura scientifica italiana" promosso dal Consolato generale a New York insieme alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa. Un'altra iniziativa: la creazione un anno fa della Fondazione, Issnaf (Italiar scholars and scientists North Americafoundation). Si tratta di una organizzazione non profit che mette in rete scienziati italiani che operano negli Stati Uniti e in Italia con l'obiettivo di promuovere la ricerca e lo svi-luppo in numerosi campi (biologia, matematica, fisica, medicina, ingegneria, ecc.). In sintesi: bisogna esplorare nuovi "settori di mercato" con immaginazione e creatività sapendo offrire "nuovi beni" come quelli scientifici. E vengo al terzo aspetto: la rapidità ed efficacia della produzione e distribuzione dei beni culturali, che attengono in questo caso al modo in cui un Istituto di cultura funziona ed è in grado di "stare sul mercato".&lt;br /&gt;La sfida di oggi per gli Istituti di Cultura è di saper essere "glo-cal", globali e locali allo stesso tempo, secondo la formula &lt;em&gt;"think globally and act locally". &lt;/em&gt;Essere globali significa capire che l'offerta culturale non è fatta soltanto di mostre e concerti ma anche di scienza, di cooperazione tecnologica, di design, di gastronomia e anche di sport. Significa saper lavorare con tutti gli attori presenti in maniera efficace e senza preconcetti (che sono sempre disfunzionali). Mentre l'"essere locali" sta tutta nel comprendere la specialità del territorio in cui si opera e nel sapersi adattare promuovendo l'incontro dell'offerta con la domanda. È quello che stiamo cercando di fare negli StatiUniti, dove in ciascuna città i nostri Istituti di cultura si stanno ritagliando un ruolo importante nei settori che "tirano di più".&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*Ambasciatore a Washington&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5126917502137711997?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5126917502137711997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5126917502137711997&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5126917502137711997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5126917502137711997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/meno-sedi-ma-affidate-manager.html' title='Meno sedi, ma affidate a manager specializzati - Le ambasciate non dovrebbero interferire nella promozione'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7309152465639763948</id><published>2008-07-24T22:16:00.002+01:00</published><updated>2008-07-24T22:19:25.822+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>Frattini a difesa dell'italiano "Diventi lingua di lavoro nella Ue"</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il ministro degli Esteri: "Abbiamo il diritto di veto, anche da soli possiamo opporci"&lt;br /&gt;La commissione ha limitato a tre gli idiomi per limitare i costi delle traduzioni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Repubblica, 22 luglio 2008&lt;br /&gt;ROMA - "Se verranno pubblicati bandi o brevetti europei in tre lingue, l'Italia potrà dire di no, anche da sola. Abbiamo anche il diritto di veto...". Il ministro degli Esteri Franco Frattini, si schiera con l'italiano. E risponde così a chi gli chiede che atteggiamento avrebbe il governo davanti a una sempre maggiore applicazione della prassi europea delle tre lingue di lavoro: inglese, francese e tedesco. "L'Italia si sta battendo con forza affinché almeno l'italiano e lo spagnolo siano affiancate a inglese, francese e tedesco come lingue di lavoro nell'Unione europea" dice Frattini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La limitazione linguistica è legata alla crescita esponenziale dei Paesi membri. La Commssione europea ha circoscritto a tre le lingue di lavoro, mentre al Parlamento non ci sono limiti. E i costi di questa babele di idiomi sono sotto gli occhi di tutti. Circa quattromila interpreti, per un costo stimato in quasi un miliardo di euro all'anno e una media di una settimana per tradurre un documento in tutti gli idiomi. Senza contare il rischio che il diluvio di traduzioni porti alla perdita di informazioni e a differenze tra i vari testi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già in passato i governi italiani hanno richiamato i ministri e le istituzioni comunitarie a fare attenzione all'uso dell'italiano nelle riunioni europee. In particolare quelle informali dei consigli dei ministri dove le lingue di lavoro sono l'inglese e il francese, con l'aggiunta della lingua della presidenza di turno. Talvolta, però, viene utilizzato anche il tedesco, come avviene negli incontri periodici dei rappresentanti permanenti dei paesi dell' Ue. Cosa che l'Italia ha sempre contestato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente era stato lo stesso Berlusconi a porre la questione, chiedendo una maggiore attenzione sull'uso dell'italiano nelle riunioni europee. Richiesta a cui il portavoce del commissario europeo al multilinguismo aveva replicato dicendo che la decisione è competenza del Consiglio e della presidenza di turno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7309152465639763948?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7309152465639763948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7309152465639763948&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7309152465639763948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7309152465639763948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/frattini-difesa-dellitaliano-diventi.html' title='Frattini a difesa dell&apos;italiano &quot;Diventi lingua di lavoro nella Ue&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3864728723471695594</id><published>2008-07-23T23:32:00.002+01:00</published><updated>2008-07-23T23:37:43.807+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>Il mal di Roma del diplomatico</title><content type='html'>di Maurizio Caprara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, edizione Roma, 23 luglio 2008&lt;br /&gt;Roma non fa bene ai diplomatici italiani e al resto del personate del ministero degli Esteri. Non soltanto perchè si guadagna meno rispetto a quando si è oltrefrontiera. Su alcuni la città deve avere l'effetto che ha lo zoo per certe belve incapaci di riprodursi in gabbia.&lt;br /&gt;Tra le 6.901 persone stipendiate dalla Farnesina in Italia e fuori, la media delle assenze dal posto di lavoro retribuite, ferie escluse è stata nel 2007 di 9,56 giorni a testa. Tra le 4.809 persone in servizio all'estero, di 6,82. A farla salire sono stati i 2.092 addetti stanziali. Mica cifre terribili nella burocrazia, il ministero le pubblica su &lt;a href="http://www.esteri.it"&gt;www.esteri.it&lt;/a&gt;. Ma certi dati risaltano.&lt;br /&gt;Roma giova poco alla salute di vari dei 197 addetti alla Cooperazione allo sviluppo, in cima alla classifica con 22,58 giorni di assenze annuali. La medaglia d'argento al rovescio va a un settore che dovrebbe far marciare gli altri, l’'Ispettorato generale: 21,35 (però i dipendenti sono 34, potrebbero esserci ragioni specifiche). Alla Cooperazione il nuovo direttore generale Elisabetta Belloni avrà un ulteriore rnotivo per riorganizzare gli uffici. Tra i settori virtuosi, il Cerimoniale diretto da Leonardo Visconti di Modrone: 9,51. Speriamo che molte delle assenze si debbano a maternità e aggiornamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3864728723471695594?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3864728723471695594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3864728723471695594&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3864728723471695594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3864728723471695594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/il-mal-di-roma-del-diplomatico.html' title='Il mal di Roma del diplomatico'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1535004043607112245</id><published>2008-07-21T21:24:00.003+01:00</published><updated>2008-07-21T21:27:44.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Bruxelles'/><title type='text'>Ue, parte il piano per la difesa dell’italiano</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Gli interventi del governo contro il trilinguismo della Commissione. A ottobre convegno a Bruxelles&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 21 luglio 2008&lt;br /&gt;Il governo Berlusconi sta promuovendo vari interventi per difendere l'uso della lingua italiana nell'Unione europea. L'obiettivo è ridurre il vantaggio competitivo ottenuto da Gran Bretagna, Francia e Germania da quando hanno fatto attribuire una posizione di privilegio al trilinguismo (inglese, francese e tedesco) soprattutto nelle attività della Commissione europea. A Roma hanno capito che il «sistema Paese» ora è penalizzato perfino quando le piccole imprese vogliono concorrere agli appalti comunitari o i connazionali entrano in competizione con chi è di madrelingua inglese, francese o tedesca per le assunzioni e le carriere nell'euroburocrazia.&lt;br /&gt;Un passo ufficiale di questa strategia si annuncia il convegno organizzato nella capitale belga dal &lt;strong&gt;locale istituto italiano di cultura &lt;/strong&gt;per il 21 ottobre prossimo. Prevede la partecipazione delle principali entità impegnate nella promozione della lingua italiana nel mondo, come le Università per stranieri di Perugia e di Siena, 1'Accademia della Crusca e la Società Dante Alighieri. «Farà un po' da Stati generali», dichiara &lt;strong&gt;il direttore dell'Istituto di cultura di Bruxelles Giuseppe Manica&lt;/strong&gt;. Intanto il nuovo vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ha già imposto l'italiano come lingua di lavoro del suo gabinetto. Ma è principalmente il ministero degli Esteri, guidato dall'ex vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, a essere chiamato a seguire l'esempio di Francia e Germania, da tanti anni impegnate a difendere le loro lingue in Europa e a frenare l'avanzata dell'inglese: Obiettivi immediati appaiono le riunione informali dei ministri organizzate dalla presidenza francese di turno dell'Ue. Berlusconi ha chiesto di disertarle qualora non sia previsto l'interpretariato attivo e passivo in italiano.&lt;br /&gt;Il premier ha minacciato questa e altre drastiche misure in una lettera ai suoi ministri, rivelata dal Corriereil 13 luglio scorso, in cui li sollecita a impegnarsi tutti con le rispettive amministrazione nella «battaglia a difesa dell'italiano». Berlusconi ha ribadito l'assenza di una base giuridica dietro la prassi della Commissione europea di privilegiare il trilinguismo (assegnando a inglese, francese e tedesco l'ambiguo status di lingue «dí lavoro» o «di procedura»). I Trattati e il Regolamento n. 1 del 1958 garantiscono parità di trattamento a tutte le lingue ufficiali dell'Ue. Da Palazzo Chigi hanno indicato ai ministri di agire in accordo con la Spagna del socialista Jósè Luis Zapatero perché l'asse Roma-Madrid guida i Paesi membri impe-gnati a far rispettare il principio europeista della pari dignità degli idiomi e delle identità culturali.&lt;br /&gt;L'abbandono di riunioni comunitarie è stato richiesto da Berlusconi anche in assenza della documentazione tradotta. C'è poi il caso della Schola Europaea multilinguista (finanziata con oltre 200 milioni di euro annui dai contribuenti europei). Non solo non rispetta i principi egualitari della Costituzione italiana discriminando chi non è figlio di euroburocrati, diplomatici accreditati presso 1'Ue o dipendenti Nato. Ma offre molti più posti nelle sezioni in inglese, francese e tedesco rispetto a quelle in italiano. Usa il trilinguismo nei suoi siti come nelle attività amministrative. Impone agli alunni delle sezioni italiane perfino di studiare alcune materie in inglese e in francese. Berlusconi ha ordinato ai ministri e all'apparato diplomatico di ricorrere fino alla Corte europea di giustizia ogni volta che nell'Ue non venga rispettato il principio della pari dignità dell'italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1535004043607112245?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1535004043607112245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1535004043607112245&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1535004043607112245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1535004043607112245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/ue-parte-il-piano-per-la-difesa.html' title='Ue, parte il piano per la difesa dell’italiano'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5687546090543500043</id><published>2008-07-21T17:35:00.001+01:00</published><updated>2008-07-21T17:41:36.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>Messaggio ai funzionari della Farnesina: coinvolgere i media internazionali</title><content type='html'>Il Mattino, 20 luglio 2008&lt;br /&gt;«L’Italia è un Paese straordinario» ma che in alcune occasioni «sconta lentezze ed arretratezze. Vorrei quindi chiedere un vostro ulteriore impegno» per favorire presso i media internazionali «una migliore e più competitiva immagine del nostro Paese». È questo il senso di una lettera con cui il ministro degli Esteri, Franco Frattini, chiede agli ambasciatori italiani di «interpretare il ruolo di comunicatori». Per raggiungere questo obiettivo, nel suo messaggio Frattini scrive che fa parte di una volontà di relazione strutturale con i media da parte della Farnesina: «Le nostre ambasciate dovranno non solo trasmettere informazioni ai media locali ma anche adoperarsi affinché questi concedano uno spazio adeguato alla notizia».Cioè «bisognerà essere in grado di coinvolgere con metodo e continuità referenti in loco, intrattenendo con loro - dai direttori delle maggiori testate stampa e tv, ai giornalisti stranieri che seguono più da vicino la politica italiana, fino ai nostri corrispondenti - rapporti sistematici». Nell'annunciare che egli stesso sta «pensando di meglio modulare il formato» delle sue «missioni all'estero in funzione della comunicazione», Frattini rende noto che «il Servizio stampa sta elaborando in proposito un utile vademecum», e che è sua intenzione proporre «che nei corsi di pre-posting vengano previsti seminari di approfondimento sulle tematiche di comunicazione». Il ministro suggerisce inoltre ai diplomatici italiani di «stendere rapporti periodici, con cadenza mensile, sulle notizie che riguardano l'immagine dell'Italia e della Farnesina all’estero», anche per «abbattere gli eventuali stereotipi negativi e contribuire a creare nuovi modelli, autentici, che abbiano come riferimento la nostra identità».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5687546090543500043?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5687546090543500043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5687546090543500043&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5687546090543500043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5687546090543500043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/messaggio-ai-funzionari-della-farnesina.html' title='Messaggio ai funzionari della Farnesina: coinvolgere i media internazionali'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6706516691088096197</id><published>2008-07-15T20:12:00.001+01:00</published><updated>2008-07-15T20:15:25.054+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dante_Alighieri'/><title type='text'>Lingua italiana: firmato memorandum d'intesa Farnesina-'Dante Alighieri'</title><content type='html'>&lt;em&gt;L’intesa intende rendere sempre più efficace la collaborazione tra i 90 Istituti Italiani di Cultura e i 422 comitati della “Dante” nel mondo, sia per la realizzazione e la circolazione su scala più ampia di manifestazioni culturali, sia per l’aspetto più prettamente didattico&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 9 lug. 2008 (Pronto Italia) - Sarà la società 'Dante Alighieri' a tutelare e promuovere la lingua italiana presso le istituzioni dell’Unione Europea. Lo sancisce il memorandum d’intesa sottoscritto alla Farnesina dal segretario generale del ministero degli Affari Esteri Giampiero Massolo e dal presidente della società "Dante Alighieri" Bruno Bottai. Si rafforza così la già proficua e consolidata collaborazione tra la Farnesina e la “Dante” nel settore della promozione e della diffusione della lingua italiana all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Principale obiettivo dell’accordo, la creazione di un nuovo comitato della "Dante" a Bruxelles che raccoglierà le adesioni dei funzionari comunitari, italiani e non, al fine di promuovere l’utilizzo e la conoscenza della lingua italiana nell’ambito delle istituzioni dell’Unione Europea. La "Dante" svolgerà le sue attività in collaborazione con il locale Istituto Italiano di Cultura. Il ministero degli Esteri e la società "Dante Alighieri" si scambieranno informazioni su eventuali casi di discriminazione dell’italiano da parte delle istituzioni e degli organi dell’Ue. In tale contesto, d’accordo con la Farnesina, la “Dante” condurrà specifiche azioni nei confronti del Mediatore europeo, P. Nikiforos Diamandouros e della Commissione Petizioni del Parlamento europeo in relazione a casi di discriminazione della lingua italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’intesa intende, inoltre, rendere sempre più efficace la collaborazione tra i 90 Istituti Italiani di Cultura e i 422 comitati della “Dante” nel mondo, sia per la realizzazione e la circolazione su scala più ampia di manifestazioni culturali, sia per l’aspetto più prettamente didattico.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6706516691088096197?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6706516691088096197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6706516691088096197&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6706516691088096197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6706516691088096197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/lingua-italiana-firmato-memorandum.html' title='Lingua italiana: firmato memorandum d&apos;intesa Farnesina-&apos;Dante Alighieri&apos;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7679128489721091789</id><published>2008-07-15T20:08:00.001+01:00</published><updated>2008-07-15T20:10:35.427+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Insieme rilanceremo la cultura italiana nel mondo</title><content type='html'>(ItalPlanet News),3 luglio 2008 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intesa del Ministro Frattini e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi per una stretta cooperazione tra i loro Dicasteri&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi hanno raggiunto un'intesa per una stretta cooperazione, un tavolo di lavoro congiunto tra i loro Dicasteri per &lt;strong&gt;contribuire a rilanciare la promozione della cultura italiana all'estero&lt;/strong&gt;. Nuove sinergie organizzative, ricerca di sponsor privati e una struttura di comunicazione coordinata per una politica della cultura comune, capace di rilanciare l'Italia nel Mondo: un'intesa che Frattini e Bondi sono intenzionati ad estendere ad altre Amministrazioni e Istituzioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'alleanza tra i due Ministeri è destinata principalmente a valorizzare la rete degli Istituti con le loro specifiche professionalità &lt;/strong&gt;e delle Rappresentanze diplomatico-consolari. L'obiettivo del coordinamento è anche quello di rendere ancora più efficace la programmazione della nostra promozione e diffusione culturale all'estero. Agli Istituti spetta il rinnovato compito di contribuire a realizzare - attraverso nuovi moduli di formazione – il rilancio dell'immagine dell'Italia nel mondo e la promozione della lingua italiana all'estero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tavolo dei due ministeri si riunirà con cadenza mensile per proporre e monitorare iniziative e progetti comuni ai due Ministeri, per contribuire a dare un indirizzo coordinato ed univoco, e più efficace, alla diffusione della cultura italiana nel mondo, attraverso i grandi appuntamenti espositivi, le tournée musicali, il restauro e conservazione dei beni attraverso la "rete estera" (attiva in 114 Paesi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intesa tra i due Ministri porta inoltre alla costituzione di una task force congiunta, destinata ad un coordinamento della comunicazione e allo sviluppo di politiche di fund-raising capaci di coinvolgere il mondo delle imprese private nella produzione di grandi eventi destinati a sviluppare il Sistema Italia. La nuova strategia di cooperazione si prefigge fin da ora di valorizzare congiuntamente grandi eventi espositivi dedicati all'arte e alla cultura italiana all'estero, a cominciare dalla mostra su Sebastiano del Piombo a Berlino e quella su Morandi a New York, quella su i Macchiaioli (Giappone) e quella itinerante su Giotto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le iniziative all'attenzione del Tavolo: l'individuazione di un progetto comune di internazionalizzazione dei musei italiani, la produzione di mostre "leggere" multimediali da proporre ad un ampio numero di sedi estere, la realizzazione di un sito sulla poesia italiana contemporanea con traduzioni in sette lingue, e infine la predisposizione di grandi tournée all'estero delle nostre più prestigiose istituzioni musicali e liriche. (ItalPlanet News)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7679128489721091789?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7679128489721091789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7679128489721091789&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7679128489721091789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7679128489721091789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/insieme-rilanceremo-la-cultura-italiana.html' title='Insieme rilanceremo la cultura italiana nel mondo'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7169595559729455360</id><published>2008-07-14T20:32:00.001+01:00</published><updated>2008-07-14T20:35:27.242+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>Lettera di Berlusconi ai ministri «L’italiano all’Ue. O andatevene».</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Tolleranza zero.&lt;/strong&gt; Contro il trilinguismo (inglese, francesee tedesco) della Commissione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il premier. Difendete la nostra lingua a tutte le riunioni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma sottolinea di agire in accordo con la Spagna del socialista Zapatero: un presupposto per l’appoggio del centrosinistra italiano.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dal nostro inviato Ivo Caizzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 13 luglio 2008 &lt;br /&gt;BRUXELLES Il premier Silvio Berlusconi lancia la « battaglia a difesa dell'italiano » nell'Unione Europea chiedendo ai suoi ministri di attuar una linea da tolleranza zero davanti al mancato rispetto di principio europeista della pari dignità di tutte le lingue ufficiali. Berlusconi l'ha annunciato con una lettera in cui sollecita «comportamenti omogenei e rigorosi da parte di tutti» per contrastare principalmente la tendenza della Commissione europea a privilegiare il trilinguismo (inglese, francese e tedesco). Il premier sottolinea che l'Italia sta sviluppando questa strategia in accordo con la Spagna del socialista José Luis Zapatero, creando così il presupposto per ottenere l'appoggio bipartisan del centrosinistra italiano.&lt;br /&gt;Berlusconi considera fondamentale nella costruzione dell'Europa garantire «pari dignità» anche alle lingue meno parlate e pretende dall'Ue «il rispetto della loro dignità linguistica e culturale». Aggiunge che «occorre contrastare la prassi avviata dalla Commissione europea di discostarsi in modo crescente da tali principi, introducendo l'ambigua nozione di "lingue di lavoro" o "di procedura" con l'effetto di creare una gerarchia tra lingue a vantaggio di inglese, francese e tedesco». In pratica l'Italia ribadisce che la prassi dell'istituzione guidata dal portoghese José Manuel Barroso non è prevista dai Trattati (che mettono sullo stesso piano tutte le lingue dell'Ue), come aveva rivelato il Corriere informando sui danni politici, economici e culturali provocati dalle penalizzazioni dell'italiano a Bruxelles.&lt;br /&gt;Il premier chiede di opporsi all'azione della Commissione a favore del trilinguismo con «il costante monitoraggio del regime applicato agli incontri in ambito Ue» e con «l'impugnazione davanti alla Corte di Giustizia di specifici atti della Commissione». Esorta i suoi ministri a controllare che «i comportamenti delle rispettive Amministrazioni siano pienamente coerenti con tale strategia». Li invita a non trascurare le riunioni informali dei ministri dei 27 Stati membri, che si tengono nel Paese della presidenza di turno dell'Ue, «per le quali si dovrà vigilare che venga garantito l'interpretariato attivo e passivo per l'italiano, fino a contemplare la concreta possibilità di non partecipare alla riunione nel caso che tale soluzione non venga garantita o qualora vengano utilizzati regimi linguistici ristretti discriminatori per l'italiano». Ai ministri e ai dirigenti dei dicasteri chiede anche di «evitare di partecipare a discussioni o votazioni ogni volta non si disponga dei documenti di lavoro nella nostra lingua».&lt;br /&gt;Berlusconi ha assegnato al ministro degli Esteri, Franco Frattini, la guida sul campo della «battaglia a difesa dell'italiano». Ma il primo a trovarsi in sintonia è risultato il nuovo membro della Commissione, Antonio Tajani del Pdl, vice-presidente e responsabile Ue per i Trasporti, che ha imposto l'italiano come lingua di lavoro del suo gabinetto di Bruxelles. E ha chiesto di sostituire la sua auto di servizio tedesca con una italiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7169595559729455360?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7169595559729455360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7169595559729455360&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7169595559729455360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7169595559729455360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/lettera-di-berlusconi-ai-ministri.html' title='Lettera di Berlusconi ai ministri «L’italiano all’Ue. O andatevene».'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5839914682869660396</id><published>2008-07-14T20:04:00.001+01:00</published><updated>2008-07-14T20:12:38.184+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dante_Aligheri'/><title type='text'>SARÀ LA DANTE ALIGHIERI A TUTELARE LA LINGUA ITALIANA IN SEDE UE: FIRMATO UN MEMORANDUM D’INTESA TRA MAE E DANTE</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 9 luglio 2008 - Sarà la Società Dante Alighieri a tutelare e promuovere la lingua italiana presso le Istituzioni dell’Unione Europea. Questo è il contenuto del memorandum d’intesa sottoscritto alla Farnesina dal segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, Giampiero Massolo, e dal presidente della Società Dante Alighieri, Bruno Bottai, con il quale si rafforza ulteriormente la già proficua e consolidata collaborazione tra la Farnesina e la Dante nel settore della promozione e della diffusione della lingua italiana all’estero.Il principale obiettivo dell’accordo è la creazione di un nuovo Comitato della Dante Alighieri a Bruxelles, specificamente rivolto a raccogliere le adesioni dei funzionari comunitari, italiani e non, con il fine di promuovere l’utilizzo e la conoscenza dell’idioma italiano nell’ambito delle istituzioni dell’Unione Europea. In &lt;strong&gt;stretto raccordo con il locale Istituto Italiano di Cultura, la Dante svolgerà azioni di promozione della lingua e della cultura italiane.&lt;/strong&gt; Il Ministero degli Esteri e la Società Dante Alighieri si scambieranno informazioni su eventuali casi di discriminazione dell’italiano da parte delle Istituzioni e degli organi dell’Ue. In tale contesto, d’accordo con la Farnesina, la Dante condurrà specifiche azioni nei confronti del Mediatore europeo, il professor P. Nikiforos Diamandouros, eletto il 1° aprile 2003, e della Commissione Petizioni del Parlamento europeo in relazione a casi di discriminazione della lingua italiana. &lt;strong&gt;L’intesa si inserisce nel quadro degli intensi rapporti già esistenti tra il Ministero degli Esteri e la Dante Alighieri per rendere sempre più efficace la concreta collaborazione tra la rete dei 90 Istituti Italiani di Cultura e i 422 Comitati della Dante&lt;/strong&gt;, sia per la realizzazione e la circolazione su scala più ampia di manifestazioni culturali sia per l’aspetto più prettamente didattico legato all’insegnamento della lingua italiana. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5839914682869660396?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5839914682869660396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5839914682869660396&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5839914682869660396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5839914682869660396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/sar-la-dante-alighieri-tutelare-la.html' title='SARÀ LA DANTE ALIGHIERI A TUTELARE LA LINGUA ITALIANA IN SEDE UE: FIRMATO UN MEMORANDUM D’INTESA TRA MAE E DANTE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4893201925775240851</id><published>2008-07-07T16:48:00.002+01:00</published><updated>2008-07-07T16:53:03.396+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>«Più istituti di cultura in Cina e India»</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Intervista.&lt;/strong&gt; Il ministro degli Esteri replica al direttore di New York e rilancia: salvo Bruxelles bocciata da D’Alema&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Frattini: una sede a Bagdad, tecnici in Iran per la tomba di Ciro il Grande&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di Dino Messina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Corriere della Sera, 7 luglio 2008&lt;br /&gt;Meno sedi e maggiore efficienza? «In periodi di riduzione della spesa pubblica - ci dice il ministro degli Esteri Franco Frattini, in partenza per Tel Aviv dove  rinnova l'accordo culturale italo-israeliano - un simile slogan può mettere d'accordo tutti. E anch'io non sono contrario all'idea di ridurre le risorse in alcune aree per migliorare la &lt;strong&gt;presenza dei nostri istituti di cultura &lt;/strong&gt;nel Paesi che si stanno rivelando strategicamente più interessanti. Sono sicuro tuttavia che se attuerò una politica ispirata a questa linea&lt;br /&gt;troverò una forte opposizione.&lt;br /&gt;Non mi riferisco soltanto ai sindacati ma anche a quella sorta di campanilismo delle varie comunità che dicono di non poter fare a meno della nostra sede».&lt;br /&gt;Tornato dopo quattro anni alla Famesina, il ministro Frattini si trova a fronteggiare problemi antichi: manca ancora una legge quadro che egli stesso cercò di varare; i novanta istituti, tra cui dieci di eccellenza, devono dividere assieme alle 63 rappresentanze diplomaflco-cònsolari, alle 111 scuole italiane all'estero, ai 300 comitati della Dante Alighieri, 21,4  milioni di euro di finanziamenti pubblici e 23,6 milioni di sponsorizzazioni. Sembrano tanti soldi, in realtà i fondi statali sono diminuiti nell'ultimo biennio e comunque non bastano per le mille iniziative della «superpotenza Italia» nel campo della cultura.&lt;br /&gt;«Sono sbagliate tuttavia-osserva Frattini-certe battute come quelle del professor Renato Miracco, che peccano di una scarsa conoscenza dei dati di fatto». Il ministro degli Esteri si riferisce all'intervista che il direttore dell'istituto di cultura a New York ha dato venerdì 27 giugno al «Corriere», in cui tra l'altro affermava: «Che senso ha un istituto di cultura a Marsiglia o a Li11e? Degli attuali 90 istituti ne salverei una quarantina». D'accordo con il principio di efficienza e con l'idea di ampliare la presenza nelle aree più dinamiche del mondo, Frattini cerca di ricucire un discorso interrotto quattro anni fa e ci spiega le sue linee di intervento: «L'azione del ministero si svolgerà su due piani, da un lato il rilancio di una legge organica che ottimisticamente penso che sarà approvata anche con il contributo dell'opposizione, dall'altro una serie di iniziative che si possono fare nell'attesa della riforma. La prima di que-ste iniziative è l'intesa di cooperazione raggiunta con il ministero per i Beni culturali. Il messaggio che con il ministro Sandro Bondi intendiamo mandare ai direttori e agli operatori è che non vogliamo smantellare i nostri istituti di cultura nel mondo, ma contribuire ad arricchirne il contenuto. Principalmente è questo il senso del tavolo interministeriale».&lt;br /&gt;E’ evidente che a breve il panorama dei nostri istituti subirà un notevole cambiamento. Se non è possbile delinearlo al negativo, parlare cioè dei tagli, vediamo con il ministro degli Esteri quali saranno le nuove sedi. «Intanto - risponde Frattini - credo che ridarò a Bruxelles lo status di istituto di chiara fama, che il mio predecessore aveva deciso di degradare. Avremo poi grande attenzione per la Cina e l’India, nelle cui capitali c'è sì un istituto italiano, ma meritano una nostra presenza più ampia. Vorrei poi aggiungere un Paese come l'Iraq: il museo archeologico di Bagdad è stato salvato grazie al lavoro degli specialisti italiani, credo che un grande istituto sia la naturale eredità di questo impegno».&lt;br /&gt;Restando nell'ambito mediorientale, Frattini ricorda la collaborazione culturale con l'Iran: il restauro compiuto dai nostri tecnici della cittadella di terracotta di Bam è un impegno da affrontare: «Ci hanno chiesto di restaurare la tomba di Ciro il Grande. Un monumento che per l’Iran è importante come per noi 1 Colosseo. Noi abbiamo un problema di negoziato per l'arma nucleare, eppure con le parole della cultura e l'arte del restauro veniamo accolti da Paese amico».&lt;br /&gt;Frattini guarda con attenzione anche all'apertura in Europa del semestre francese che il 14 luglio lan-cerà l'Unione mediterranea: «Noi possiamo offrire un importante contributo di carattere culturale e di dialogo con il mondo arabo. Con il ministro Bondi stiamo studiando un evento per coinvolgere i Paesi delle due sponde del Mediterraneo, con la Sicilia come terra simbolo della convivenza tra le tre grandi religioni monoteiste, l'ebraica, la cristiana e la musulmana».&lt;br /&gt;Quattro anni dopo la prima esperienza alla Farnesina, nuove esigenze si sono poste in primo piano ma ìl ministro non ha rinnegato l'obiettivo che tanto scandalo fece tra i diplomatici della promozione del made in Italy. «Ho trovato una mentalità rinnovata, oggi non fa più scalpore dire che la rete delle ambasciate e degli istituti di cultura deve essere al servizio del sistema Italia, si tratti di promuovere un'opera d'arte o un prodotto della nostra industria».&lt;br /&gt;Tra le prossime iniziative all'estero, una serie di concerti del grande violinista Uto Ughi, le mostre di Sebastiano del Piombo a Berlino, di Morandi a New York, í Macchiaíoli in Giappone, e una grande esposizione itinerante sui Santi Patroni. Dove si troveranno le risorse per queste e per le altre mille iniziative? Frattini confida nella collaborazione del capitale privato. Il rilancio della nostra cultura all'estero dipende anche dal coordinamento degli interventi; in altre parole le Regioni e gli enti locali devono smetterla di far concorrenza allo Stato e «approfittare della grande rete di ambasciate e consolati al servizio del sistema Paese».&lt;br /&gt;E il grido di dolore di Miracco, che ha lamentato per la sede di New York un contributo di soli 500mila curo, pari a quello della Romania? «Sarei scorretto - conclude Frattini - se dicessi, per esempio: diamo altri due milioni di euro. Valuteremo dove risparmiare e dove distribuire le risorse. Certo, alle attività dei grandi istituti molto può contribuire la capacità di attrarre capitali privati».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4893201925775240851?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4893201925775240851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4893201925775240851&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4893201925775240851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4893201925775240851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/pi-istituti-di-cultura-in-cina-e-india.html' title='«Più istituti di cultura in Cina e India»'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1949856864157356329</id><published>2008-07-06T16:23:00.002+01:00</published><updated>2008-07-06T16:29:23.409+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>LA NUOVA CREATURA DELLA FARNESINA TROVA SPAZIO NEI CORRIDOI DELLA DIPLOMAZIA IN ATTESA DI INIZIARE IL SUO VIAGGIO INTORNO AL MONDO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;PRESENTATA OGGI LA COLLEZIONE EXPERIMENTA  &lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA\ aise\ 3 luglio 2008 - Sarà pure una felice coincidenza, ma, dopo la prima edizione qualche mese fa della mostra-mercato "Roma. The Road to Contemporary" ed il ritorno al Palazzo delle Esposizioni della Quadriennale, la scelta della Farnesina di ampliare la propria Collezione d’Arte Contemporanea volgendo lo sguardo alle ultime generazioni appare ai nostri occhi un sintomo vivo e felice di una nuova primavera culturale nel nostro Paese, dove, finalmente e a tutti i livelli, l’attenzione è rivolta alle recenti, recentissime creatività italiane. Non a caso molti dei giovani artisti scelti per partecipare alla Quadriennale di Roma, tutta concentrata sul fare artistico degli ultimi due decenni, compaiano con altre opere nella Collezione Experimenta della Farnesina.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Experimenta, appunto. Questo è il titolo del nuovo progetto fortemente voluto dalla direzione generale per la Promozione Culturale della Farnesina&lt;/strong&gt;, che, realizzato tecnicamente in soli quattro mesi, con uno sforzo non indifferente, verrà presentato al pubblico sabato prossimo, 5 luglio, in occasione dell’ormai consueto appuntamento con "Farnesina Porte Aperte".&lt;br /&gt;Intanto questa mattina, la Collezione Experimenta è stata presentata ai giornalisti, in una sala conferenze internazionali particolarmente affollata: tra artisti, responsabili del ministero degli Affari Esteri, ma anche del ministero per i Beni e le Attività Culturali - è di ieri la notizia dell’intesa fra Bondi e Frattini per la promozione della cultura italiana all’estero (vedi aise del 2 luglio 2008 h.14.27) -, erano presenti il sottosegretario Vincenzo Scotti, &lt;strong&gt;il direttore generale Gherardo La Francesca&lt;/strong&gt;, l’Ambasciatore Umberto Vattani, oggi a capo dell’Ice, ma 10 anni fa ideatore, nella sua veste di segretario generale della Farnesina, della Collezione "madre", Maurizio Calvesi, al quale da allora è stata affidata la curatela della Collezione stessa, e due dei tre critici d’arte che lo hanno accompagnato in questa nuova avventura di Experimenta, Lorenzo Canova e Marisa Vescovo. Con loro ha fatto parte del Comitato scientifico anche Marco Meneguzzo.&lt;br /&gt;In sala anche il presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu, Srgjan Kerim, in questi giorni a Roma, la cui presenza oggi alla Farnesina, è stato sottolineato da più parti, testimonia e dà forza alla volontà politica di operare in modo sempre più concreto nel solco della diplomazia culturale.&lt;br /&gt;Lo ha chiarito subito il sottosegretario Scotti. "Una delle funzioni fondamentali del ministero degli Affari Esteri è quella di presentare nel mondo l’Italia, che, prima di ogni altra cosa, è cultura, arte, architettura, creatività". Anche per questo, ha ricordato Scotti, a dimostrazione di quanto la dimensione culturale si stia affermando come componente vitale e indispensabile della nostra politica estera, il ministro Frattini ha scelto di ricoprire personalmente la delega alla Cultura. Per lo stesso motivo è nata la Collezione d’Arte Contemporanea del ministero, che oggi "si arricchisce di un nuovo sguardo al futuro", per "cogliere le nuove ed emergenti generazioni di artisti italiani, che hanno bisogno di essere sostenute" nel panorama italiano ed ancor più in quello mondiale. Ecco perché, seguendo il solco tracciato con successo dall’esperienza espositiva della Collezione Farnesina, tutt’ora in circuitazione, anche Experimenta, ha annunciato il sottosegretario, "è destinata a viaggiare nel mondo" e a presentare, "attraverso la rete culturale del ministero degli Affari Esteri", la vivace produzione artistica italiana al pubblico e ai mercati internazionali. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Experimenta seguirà, in particolare, i grandi appuntamenti mondiali dedicati all’arte contemporanea che si terranno nei prossimi due anni ad Atene, Istanbul, Lione, Mosca, Pechino, Shanghai, Sydney e San Paolo. A renderlo noto un entusiasta Gherardo La Francesca, che ha presentato il nuovo "ambizioso progetto ideato solo quattro mesi fa e portato a compimento con entusiasmo e intenso lavoro" dalla sua direzione generale e dal comitato scientifico.&lt;/strong&gt; A questo è stato affidato il compito di selezionare 82 artisti rappresentativi dell’intero Paese, con il duplice obiettivo, ha spiegato sempre La Francesca, da un lato di "diffondere la conoscenza dell’arte italiana contemporanea" e dall’altro di "promuovere e sostenere gli artisti che, mettendo a frutto tensioni creative e linguaggi espressivi anche molto diversi, concorrono a tracciare il quadro ricco e variegato della creatività italiana nell’ambito più attuale delle arti visive". Ciò che ne è scaturito, si legge nell’intervento dello stesso direttore generale all’interno del catalogo Gangemi che accompagna la nascita di Experimenta, è "un percorso culturale avventuroso e sorprendente, in cui la giustapposizione di punti di vista anche radicalmente differenti, di tecniche e di linguaggi talora simili talora lontani riesce a dipanare la trama di un racconto a più voci, offrendoci una rilettura trasversale della realtà tumultuosa in cui siamo immersi", che però sempre tiene presenti gli elementi della "feconda" tradizione artistica italiana.&lt;br /&gt;È stato un "bel lavoro di squadra", ha aggiunto Gherardo La Francesca, a testimonianza del fatto che "anche una amministrazione pubblica può muoversi con efficienza". Un lavoro iniziato peraltro già all’interno della direzione generale, che ha inteso definire le &lt;strong&gt;nuove strategie di intervento della politica cultura italiana non solo "sfruttando l’effetto rete" degli Istituti Italiani di Cultura all’estero, avviando così un processo virtuoso d’economia di scala, ma anche aprendo con essi un dialogo fruttuoso.&lt;/strong&gt; Proprio da lì, dalle Conferenze d’area e poi da quella generale tenutasi nel mese di novembre alla Farnesina, è emersa infatti la richiesta di puntare sulle nuove creatività. E così è nata Experimenta, mentre è allo studio l’istituzione di una borsa di studio per consentire ad artisti di maggior talento di fruire di un periodo di formazione all’estero.&lt;br /&gt;Per la verità esiste già il Premio New York, istituito dalla stessa direzione generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale insieme alla Italian Academy for Advanced Studies della Columbia University, che offre un programma di borse di studio riservato a giovani artisti italiani emergenti. Le opere vincitrici di questo premio sono esposte nei corridoi del quarto piano della Farnesina, tra gli uffici della direzione generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale. E accanto ad essi hanno trovato ora spazio le opere della Collezione Experimenta. &lt;br /&gt;Dalla stampa di Matteo Basilé, che tanto simile è a quella esposta al Palazzo delle Esposizioni per il soggetto, inquietante e rassicurante al tempo stesso, e per il suo richiamo all’iconografia classica ed al barocco; all’enorme fotografia di Bianco e Valente, di fronte alla quale entra in gioco quella dualità tra corpo e mente che spinge il visitatore all’interno del tunnel scuro in movimento per scovare il volto della sagoma in esso ritratto. Dalla "Vanitas white flag" di Nicola Bolla, ricoperta di cristalli swarovski, ennesimo simbolo di una società basata sull’effimero, così come pure lo è la Venere trash di Enrica Borghi, scultura-installazione realizzata con unghie finte che rovescia lo stereotipo della bellezza femminile; alla denuncia sociale dell’ormai nota Gea Casolaro, che qui presenta "Le due città della fantasia (quella che cade dall’alto e quella che vive da basso)". &lt;br /&gt;Dall’olio su tela di Francesco Cervelli, che, in un monocromo fortemente suggestivo, racchiude il pensiero umano in un liquido quasi amniotico; alla ingegnosità stravagante e surreale di Fulvio Di Piazza ed ai paesaggi fantascientifici di Paolo Consorti; sino agli scorci di metropoli industriali di Marco Verrelli, Mauro Reggio e Andrea Di Marco. Ed ancora, l’energia fisica in movimento, gli atti di forza degli umanoidi di Stefania Fabrizi ne "La Risalita" e la "Fantasia al potere" dipinta da Daniele Galliano; dall’irridente Laboratorio Saccardi con "I fiori del mare" al King Kong di Federico Solmi, che distrugge un mondo popolato di fast food, sesso e gioco d’azzardo. Quello stesso richiamato da Francesco De Grandi nel suo "Mac Poor". &lt;br /&gt;Meravigliosi ed inquietanti, all’unisono, il "Volto" inumano di Federico Lombardo, monito alla manipolazione biologica, e il collage di Andrea Mastrovito, che ritrae una scena di guerra sulla quale campeggia la scritta: "These are the pale deaths which men miscall their lives: so to live is to die". Sembra quasi una icona della guerra la "madre" di Stefania Pignatelli Aragona, una icona arabo-bizantina, lo sguardo rivolto verso l’alto, intorno al volto file di chiodi, quasi una corona di spine. L’ombra del conflitto torna in "Tre di tre" di Alessandro Scarabello, un flash in cui si incrociano individui appartenenti a culture apparentemente inconciliabili.&lt;br /&gt;Vorremmo poter citare tutte le opere e i loro artisti, perché davvero ne vale la pena, ma lasciamo a chi vorrà visitare sabato prossimo la Collezione il gusto di scoprire le tante opere di Experimenta.&lt;br /&gt;La "nuova creatura" della Farnesina, l’ha definita Maurizio Calvesi, nella quale convivono, senza prevalere l’una sull’altra, e si alimentano vicendevolmente tecniche nuove e tradizione, pittura e video-arte, offrendo al visitatore un "panorama rassicurante sui prossimi sviluppi dell’arte", che non vive più in "bellicosa ostilità" con il passato, come fu sino agli anni Ottanta del secolo scorso per le avanguardie, bensì lo recupera e rivisita, riproponendolo attraverso nuove forme e strumenti. La raccolta - che come la precedente si basa sullo strumento del comodato d’uso - "offre un repertorio d’eccellenza, nel quale scrutare alla ricerca di quei segnali che sicuramente l’arte, attraverso i suoi migliori esponenti, sta lanciando in questo tempo, nel perseguire una sua rinnovata ragion d’essere anche pratica e sociale, al di là di quella radicata e ineliminabile ragion d’essere che l’arte ha in se stessa", far parlare lo spirito. (raffaella aronica\aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1949856864157356329?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1949856864157356329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1949856864157356329&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1949856864157356329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1949856864157356329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/07/la-nuova-creatura-della-farnesina-trova.html' title='LA NUOVA CREATURA DELLA FARNESINA TROVA SPAZIO NEI CORRIDOI DELLA DIPLOMAZIA IN ATTESA DI INIZIARE IL SUO VIAGGIO INTORNO AL MONDO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5883595653577662647</id><published>2008-06-30T21:05:00.003+01:00</published><updated>2008-06-30T21:09:30.746+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>All’attacco la lobby di Goethe</title><content type='html'>&lt;em&gt;Export culturale&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di Alessandro Melazzini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24 ore, 29 giugno 2008&lt;br /&gt;Goethe Institut, il peggio è passato. Dopo un periodo d'instabilità causa ristrettezze economiche l'istituto per  la promozione della lingua e della cultura tedesca torna ora a dispiegare tutto il "soft power" di cui la Germania è capace. Una rinascita che è merito della riforma strutturale innescata dalla caduta del Muro quando la politica culturale della Repubblica Federale ha progressivamente spostato la propria attenzione verso i Paesi dell'Est, chiudendo - non senza dolori e polemiche - varie sedi europee per favorire nuovi uffici in Asia, compreso uno nella misteriosa capitale della Corea del Nord. E per il futuro sono in programma nuove aperture in Cina, Russia e Africa.&lt;br /&gt;Fondato nel 1951 a Monaco di Baviera il Goethe Institut è un'associazione dotata di larga autonomia sebbene risponda al ministero degli Esteri. I suoi 3.000 dipendenti sono dislocati in 147 sedi e 83 Nazioni e amministrano quest'anno un budget di 285 milioni di euro. Corsi ed esami di lingua tedesca, &lt;strong&gt;diversamente da quanto accade per la diffusione dell'italiano a opera dei nostri Istituti di Cultura&lt;/strong&gt;, costituiscono una parte fondamentale dell'attività del Goethe, sistematicamente svolta dal personale insegnante interno all'istituto e in grado di fruttare nel 2008 circa 85 milioni di euro.&lt;br /&gt;«Il Goethe Institut ha svolto un ruolo importantissimo nel dopo-guerra per ricostruire l'identità culturale tedesca e "disinnescarla" dal passato nazista». Ce lo spiega Gian Enrico Rusconi, direttore dell'Istituto storico italogermanico di Trento-Fondazione Bruno Kessler e vincitore nel1997 della Goethe-Medaille, assegnata dall'istituto a quelle personalità straniere distintesi per aver arricchito la cultura tedesca e favorito lo scambio internazionale. &lt;strong&gt;«Non che il Goethe sia buono e i nostri Istituti Italiani di Cultura cattivi, ma certo la prospettiva è diversa. Dietro al primo c'è una grande programmazione, gli Iic invece sembrano lasciati all'improvvisazione di bravi funzionari che vivono di riflesso, adagiandosi sulla grande tradizione culturale: Leonardo, Michelangelo, la cultura neorealista e la cucina italiana, mentre al Goethe hanno sempre lavorato molto sui temi storiografici, favorendo nel corso degli anni dibattiti e discussioni di altissimo livello. Ma questo paradossalmente dipende anche dal fatto che quello italiano è un passato fin troppo vendibile sul piano artistico. Senza contare la cronica mancanza di risorse degli Istituti italiani di cultura all'estero».&lt;/strong&gt; .&lt;br /&gt;Problemi lontani da quelli del Goethe, che sebbene sia reduce da una cura dimagrante non ha mai mancato di promuovere e finanziare le traduzioni dal tedesco, nonché di ospitare ogni anno in Germania centinaia di artisti e intellettuali stranieri Perché quella del Goethe è una vera politica di lobby culturale, e l'istituto in certe sedi, come in India, annovera tra i dipendenti chi si occupa di controllare l'introduzione del tedesco nelle scuole locali.&lt;br /&gt;«Sono arrivato in un momento particolarmente favorevole» afferma il neo-presidente Klaus-Dieter Lehmann, a cui si deve la digitalizzazione delle biblioteche di Lipsia e Francoforte e la fioritura museale di Berlino. Dal momento che «sono state fatte le necessarie riforme e sono aumentati i finanziamenti, regna un clima di euforia. Ora non dobbiamo più risparmiare bensì possiamo finalmente dedicarci al nostro lavoro programmatico, impegnandoci per la lingua tedesca. Perché la lingua non è solamente uno strumento, ma rappresenta un portatore di cultura di primo rango». Anche per questo uno degli obiettivi della nuova direzione è quello di costruire una grande rete globale tra i Goethe, le scuole tedesche all'estero e altre istituzioni culturali promotrici della lingua e cultura tedesca nel mondo. E con il neonato Dipartimento di strategia e valutazione l'istituto si propone inoltre di vagliare l'efficienza e la sostenibilità dei programmi culturali.&lt;br /&gt;Tra i territori in cui il Goethe Institut ha lavorato con più intensità figura certamente l'Italia, dove è presente dal 1954. Negli anni scorsi si era diffusa la preoccupazione che i tagli portassero alla chiusura di una delle sette sedi presenti nel Belpaese, ma adesso da Monaco giungono buone notizie. Niente panico, nessuna chiusura. La rete rimarrà intatta e il lavoro continua, affinché i Goethe possano continuare il loro viaggio in Italia.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:alessandro@melazzini.com"&gt;alessandro@melazzini.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5883595653577662647?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5883595653577662647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5883595653577662647&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5883595653577662647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5883595653577662647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/allattacco-la-lobby-di-goethe.html' title='All’attacco la lobby di Goethe'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5996139042798420538</id><published>2008-06-27T14:34:00.002+01:00</published><updated>2008-06-27T14:43:34.591+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_New_York'/><title type='text'>Meno istituti all’estero, più cultura</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Proposte: il Direttore di New York chiede maggiori fondi. E una riforma basata sull’efficienza.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Renato Miracco: meglio tagliare le sedi inutili in Francia, Inghilterra e Spagna&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal nostro corrispondente Alessandra Farkas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 27 giugno 2008&lt;br /&gt;NEW YORK - È arrivato a New York lo scorso dicembre, la valigia piena di progetti e buone intenzioni, dopo una carriera di curatore di mostre d'arte italiana tra Otto e Novecento in luoghi quali la Tate Modem di Londra, il museo Reina Sofia di Madrid e la Camera dei Deputati a Roma. Sei mesi più tardi, il direttore di chiara fama dell'Istituto Italiano di Cultura di New York Renato Miracco è come un medico volenteroso ma frustrato davanti all'impossibile compito di curare in poche ore un malato cronico.&lt;br /&gt;«Il mio mandato quadriennale è inadeguato», spiega il 55enne Miracco, «in una nazione dove la programmazione museale si fa con sei o più anni d'anticipo». Miracco si è ritrovato a fare i conti con i problemi cronici che affliggono gli istituti italiani di cultura all'estero: «Inadeguatezza di strutture obsolete, autoreferenzialità, nepotismo e mancanza di fondi».&lt;br /&gt;Avrebbe voluto co-sponsorizzare mostre quali A&lt;em&gt;rt of the Royal Court: Treasures in Pietre Dure from the Palaces of Europe &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;Art and Love in Renaissance Italy&lt;/em&gt;, entrambe al Metropolitan Museum. Invece si è dovuto accontentare di allestire mini conferenze «a corredo». «II mio istituto riceve in tutto 500.000 euro l'anno: uno dei contributi più alti, ma briciole se paragonati agli 8 milioni di euro annui della Spagna e ai 1,5 milioni della Francia. Persino il centro culturale ceco ne ha 700.000 e il rumeno oltre 500.000 euro. Un raffronto imbarazzante se si pensa che il nostro patrimonio artistico rappresenta il 68% di quello mondiale».&lt;br /&gt;Se non bastasse l'Italia ha drasticamente ridotto ìl numero dei suoi funzionari all'estero: dei 250 in servizio nel 1990, ne restano 200. «Oggi un italiano deve fare, male, ciò che due francesi o tedeschi hanno la possibilità di fare molto bene». Poi c'è il dramma degli «sprechi». «Germania e Francia chiudono in continuazione le sedi passive dei Goethe-Institut e delle Alliance Française,  per finalizzare meglio le risorse e riaprire là dove la cultura ha bisogno di più sostegno».&lt;br /&gt;L'Italia dovrebbe fare lo stesso? «Certo. Che senso ha un istituto italiano di cultura a Marsiglia o a Lille? Degli attuali 90 istituti ne salverei una quarantina. Li chiuderei soprattutto in Francia, Inghilterra e Spagna dove la gestione annuale costa più dello stanziamento ricevuto dallo Stato: 20-30 mila euro al mese per ogni istituto. Ne inaugurerei di nuovi in Cina, India e nei Paesi arabi».&lt;br /&gt;Un altro dilemma riguarda le regioni. «In America ci presentiamo quasi sempre come città o regione, mai come Italia», incalza Miracco. «Questa lotta fratricida invece di rafforzare la nostra immagine la indebolisce. La Francia - precisa - non sognerebbe mai di presentarsi come Alsazia o Lorena». Míracco concorda con il ministro degli Esteri Franco Frattini circa la «necessità di una riforma». «Non con tempi biblici ma sporcandosi subito le mani», precisa, lanciando la proposta di «una commissione interdisciplinare tra i due ministeri, Beni Culturali ed Esteri: dieci membri con esperienza internazionale per cambiare tutto subito».&lt;br /&gt;Una ricetta per migliorare le cose lui a dire il vero già ce l'avrebbe. «Per invogliare i privati ad aprire il portafoglio, propongo di dedicare spazi al nome dello sponsor». Un compito non certo facile. «Se chiedi aiuto ad Armani o Valentino, quelli preferiscono organizzarsi eventi da soli. Per l'atavica, istintiva ostilità verso lo Stato borbonico. Comunque è il pubblico che deve gestire il privato e non viceversa, altrimenti finiamo in balia del nouveau riche di turno».&lt;br /&gt;Oltre alla totale autonomia degli istituti (con la possibilità di cambiare personale e assumerne di nuovo) Miracco punta alla creazione di un « board of advisors», scelti tra i curatori e direttori di musei americani, che possa aiutare l'istituto a inserirsi nel tessuto culturale americano. «Serve anche una fonazione per promuovere e sostenere finanziariamente la nuova eccellenza italiana, lontano dai vecchi modelli italo-americani».&lt;br /&gt;L'istituto dovrebbe promuovere la cultura di pari passo con le istituzioni Usa. Come accadrà per la prossima mostra di Giorgio Morandi al Met, allestita in sinergia con le rassegne di disegni e acquerelli del grande artista presso l’Istituto e di sue incisioni alla Zerilli-Marimò. «Per tre mesi l'America parlerà solo dellTtalia», profetizza Miracco. Ma la sua riforma più ambiziosa riguarda il Premio New York, istituito dal ministero degli Esteri insieme all’Italian Academy. Il nuovo bando di concorso sarà emesso entro l'ottobre 2008 sul sito del ministero degli Esteri e dell'istituto e i vincitori decisi a partire dal gennaio 2009. «Vorrei creare una giuria prevalentemente americana che premi gli artisti più meritori, permettendo loro di stare a New York per 6 mesì».&lt;br /&gt;Miracco ha già cominciato a scrivere un instant book: «la mappatura dei tantissimi artisti italiani re-sidenti a New York. Avere una loro traccia è doveroso e potrà costituire una base futura per galleristi, curatori e musei», dice. Al recupero della memoria e del passato ci penseranno invece i «quaderni di arte e letteratura», che raccolgono le interviste rilasciate in mezzo secolo di istituto da letterati, studiosi e artisti italiani quali Eco, Bassani, Calvino, Sifone e Pasolini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5996139042798420538?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5996139042798420538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5996139042798420538&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5996139042798420538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5996139042798420538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/meno-istituti-allestero-pi-cultura.html' title='Meno istituti all’estero, più cultura'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1329465199186642761</id><published>2008-06-26T16:33:00.004+01:00</published><updated>2008-06-26T17:10:00.279+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Un brand da difendere. La funzione degli Istituti italiani all’estero</title><content type='html'>di Franco Narducci*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24 Ore, 26 luglio 2008&lt;br /&gt;L’immagine dell'Italia è stata messa a dura prova nelle ultime settimane: basti pensare ai riflessi dell'emergenza rifiuti in Campania. È allora necessario risollevare questa "immagine" del brand Italia mettendo in campo strategie complesse, sicuramente non unidirezionali, giacché nell'epoca della globalizzazione abbiamo sperimentato (spesso preceduti da altri Paesi) che il nostro patrimonio culturale e artistico si coniuga egregiamente con la promozione del nostro sistema economico e produttivo. Ma chi ha il compito di progettare e attivare le strategie giuste in un siffatto scenario? AI riguardo Riccardo Viale (Il Sole 24 Ore del 12 giugno) chiama in causa gli &lt;strong&gt;Istituti italiani di cultura &lt;/strong&gt;(Iic), esprimendo una critica minuziosa, dalla quale dissento ritenendola ingiusta e soprattutto non corrispondente alla realtà dei fatti.&lt;br /&gt;La promozione dell'immagine dei prodotti italiani all'estero, così come l'organizzazione delle iniziative di promozione commerciale, è missione propria degli Istituti di commercio estero e delle Camere di commercio italiane all'estero. Se questi hanno bisogno di essere "riorientati" per ottenere migliori performance è su di essi che bisogna intervenire, evitando le analisi sommarie.&lt;br /&gt;Il ruolo del nostro patrimonio culturale per la promozione dell'immagine dell'Italia nel mondo è importantissimo, come ha ben evidenziato il ministro Frattini sul Sole 24 Ore del 22 maggio. Alle parole del ministro Frattini vorrei aggiungere che oltre al made in Italy "light", cioè la moda, il design, i film, che sono certamente prodotti di esportazione, ma che vengono sempre più fabbricati lontano dall'Italia, e la cui competitività nel medio periodo non è sostenibile, bisognerebbe tornare a valorizzare anche il made in Italy "heavy", basato sulla conoscenza, sulla cultura scientifica, sulla tecnologia. Non dimentichiamo che il "marchio" Italia comprende anche Natta e i polimeri, Marconi e la radio, la Rai e i suoi programmi di anni fa, e così via.&lt;br /&gt;Agli Iic spetta il compito di diffondere la conoscenza della lingua e della cultura italiana, anche in contatto con le imprese che vendono prodotti culturali; ma il mondo è cambiato, chiunque può andare su internet e documentarsi, occorre concentrarsi su percorsi e strategie diverse. Gli Iic oltre ad essere "diffusori" di cultura devono essere anche "broadcaster" di cultura, sfruttando i mezzi tecnologici di oggi, e "concentratoRi" di cultura, organizzando anche contatti tra i nostri scienziati e il Paese ospitante, in modo da poter "drenare" cultura scientifica e tecnologica dall'estero verso l'Italia. Su questo versante occorre sottolineare che molto è stato fatto, e Viale non può ignorarlo: abbiamo una rete primaria di 90 Iic op erante in 6o Paesi, ma abbiamo anche una rete secondaria di attività svolte da Ambasciate e Consolati che con pochi mezzi copre vaste aree geografiche come l'Asia e la zona del Golfo Persico, con il ricorso ai moderni mezzi di diffusione.&lt;br /&gt;Dobbiamo tuttavia sgombrare il campo da due belle illusioni: che si possano ridurre i costi, e che sia possibile migliorare il "brand" Italia, senza migliorare il "prodotto". L'Istituto Cervantes spagnolo, portato ad esempio da Viale, ha un finanziamento di 70 milioni annui contro  i 21 dei nostri Istituti. Pur tra indubbie difficoltà, gli Iic costituiscono un punto di riferimento reale e concreto per la diffu-sione della nostra cultura umanistica e scientifica, come ben sa chi vive all'estero, e ad essi molto deve la promozione dell'Italia nel mondo. Sono tanti i direttori di Istituto che a risorse limitate fanno corrispondere risultati eccellenti. Si abbia allora il coraggio di ammettere che il peggioramento del brand corrisponde a un peggioramento del Paese reale, e si riparta da lì, ben consci che una riforma è buona se riesce a interpretare le esigenze reali che il sistema richiede in un quadro definito di politica estera del nostro Paese. La diplomazia culturale deve allora riacquistare il ruolo primario che le spetta e deve riuscire a veicolare quei messaggi e quei valori propri della tradizione culturale italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;* Vicepresidente della III commissione Affari esteri della Camera&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1329465199186642761?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1329465199186642761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1329465199186642761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1329465199186642761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1329465199186642761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/un-brand-da-difendere-la-funzione-degli.html' title='Un brand da difendere. La funzione degli Istituti italiani all’estero'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1282703199495485785</id><published>2008-06-26T14:45:00.000+01:00</published><updated>2008-06-27T14:52:54.052+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Il Mae punta sulla cultura per una diplomazia 'soft'</title><content type='html'>&lt;em&gt;'Avamposti politici', un mezzo utile per diffondere l'immagine dell'Italia nel mondo, attraverso arte e cultura: il ministro Frattini punta sugli Istituti Italiani di Cultura all'estero&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;News ITALIA PRESS, 26-06-2008 &lt;br /&gt;Roma - Franco Frattini ha tenuto per sé la delega alla Cultura. Un fatto insolito, che si spiega, però, nell'idea del ministro: puntare sulla cultura come strumento per una "diplomazia soft". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo hanno dichiarato il &lt;strong&gt;direttore generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri Gherardo La Francesca&lt;/strong&gt;, nonchè il consigliere del ministro per le Politiche Culturali Francesco Accolla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme, hanno presentato ieri le nuove iniziative del Mae. "E' il segno importante di un grande interesse che porterà, sono sicuro, a sviluppi notevoli" ha detto La Francesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accolla ha ribadito che il ministro Frattini "crede negli Istituti Italiani di Cultura come avamposti politici ed è in linea con il ministro Bondi sul fatto che vadano ripensati nella direzione della valorizzazione. &lt;strong&gt;L'idea che Frattini ha del direttore di un Istituto Italiano di Cultura è quella di un intellettuale manager che sappia 'vendere' la cultura italiana nel mondo"&lt;/strong&gt;.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiettivi "da raggiungere anche attraverso la sinergia tra ministeri", sottolinea Accolla. Idealmete in partenza proprio oggi, con l'inaugurazione a Il Cairo della mostra "Artisti arabi tra Italia e Mediterraneo". La collezione d'arte della Farnesina si arricchisce, inoltre, di una nuova sezione dal titolo "Experimenta" che, per la prima volta, porterà nella sede romana del ministero anche i più recenti linguaggi artistici.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Farnesina in questo modo vuole sostenere concretamente la creatività di giovani autori. A spingerci in questa direzione è la consapevolezza che arte e cultura costituiscono uno dei canali più potenti ed efficaci attraverso i quali l'Italia si presenta al mondo" comunica in una nota ufficiale il Ministro Frattini.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta, si spiega, di un "tentativo concreto di utilizzare al meglio lo strumento culturale a fini politici", spiega il direttore generale Gherardo La Francesca.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Artisti arabi tra Italia e Mediterraneo" mette a confronto opere realizzate da artisti italiani, egiziani, libanesi e siriani. Lo scopo è quello di evidenziare influenze reciproche e punti d'incontro. "Facilitare il dialogo - spiega La Francesca - perché quando c'è la consapevolezza di una radice e di una storia comuni diventa più facile anche discutere di argomenti diversi". Si tratta di una mostra itinerante, che rientra nel pacchetto "Convergenze mediterranee". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La collezione d'arte della Farnesina vanta oltre 240 opere, e ha dato vita alla mostra itinerante partita da Sarajevo e già ospitata in sei Paesi dell'Europa Orientale e a Lima. Si concluderà a Guadalajara dopo aver toccato 11 Paesi. La collezione si arricchisce ora di una nuova sezione, dedicata alle ultime generazioni di artisti, 82 in tutto, rappresentativi dell'Italia, da nord a sud. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oggi, fino al 28 giugno, le nuove opere della sezione "Experimenta" saranno allestite al IV piano del MAE. Le si potrà visitare anche la sera del 5 luglio, in una sessione speciale dell'iniziativa "Farnesina Porte aperte". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche "Experimenta" darà vita ad una mostra itinerante in tutto il mondo in occasione dei grandi appuntamenti d'arte, come le biennali. "Si tratta di un portale per la cultura che sarà l'organo di informazione informale dell'attività istituzionale", ha spiegato Francesco Accolla.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Una 'macchina' in attivo che funziona grazie ai 21 milioni di finanziamento pubblico ma che, stando ai dati del 2007, ha incassato ben 23 milioni attraverso corsi di formazione, di lingua italiana e sponsorizzazioni dirette o indirette realizzando, al contempo, 7 mila eventi in 114 Paesi, visitati da 8 milioni e mezzo di persone e protagonisti di 8.500 articoli sulla stampa di tutto il mondo e di oltre 2 mila ore di trasmissione radiotelevisiva", &lt;/em&gt;ha commentato Gherardo La Francesca. E Accolla ha concluso: "Questo significa che con la cultura si può anche guadagnare". News ITALIA PRESS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1282703199495485785?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1282703199495485785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1282703199495485785&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1282703199495485785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1282703199495485785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/il-mae-punta-sulla-cultura-per-una.html' title='Il Mae punta sulla cultura per una diplomazia &apos;soft&apos;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5114945361833050536</id><published>2008-06-23T19:47:00.002+01:00</published><updated>2008-06-23T19:52:12.041+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Per esportare cultura servono fondi</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/puglisi.jpg" align="left" hspace="2" vspace="3" width="112" height="117"&gt; Discussioni&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Giovanni Puglisi&lt;/strong&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24 Ore, 22 giugno 2008&lt;br /&gt;Circa dieci anni fa un convegno, ben riuscito, alla Farnesina ebbe come titolo «La cultura italiana all'estero è politica»: per quel tempo l'affermazione apparve azzardata, oggi la cosa sarebbe del tutto normale. Eppure l'oggetto centrale del quel convegno costituisce ancor oggi ragione di polemiche (&lt;strong&gt;l'ultima, sollevata domenica scorsa da Riccardo Chiaberge), &lt;/strong&gt;qualche volta a buon diritto, molte volte fuori luogo. Non ritengo infatti che sia mai il caso di sollevare polemiche in modo indistinto sulla rappresentanza culturale italiana all'estero. Sarebbe ingiusto per quanti, con senso di responsabilità, al centro e in periferia, si impegnano nella loro attività professionale; sarebbe demotivante per tutti coloro che in questi anni hanno cercato - con risultati apprezzabili, se confrontati con le difficoltà e, spesso, le distrazioni della politica economica - di reagire all'ineluttabilità della sorte o del momento avversi.&lt;br /&gt;Il nostro Paese, infatti, non è grande e rispettato nel mondo perla sua stabilità economica e monetaria o per le sue scelte in materia di ricerca e innovazione tecnologica (investiamo in questi settori meno di alcuni Paesi in via di sviluppo!), bensì per il suo patrimonio culturale, storico-artistico, paesaggistico-culturale,&lt;br /&gt;sia materiale che immateriale. È di qualche giorno fa la notizia che a Parigi, su due posti in palio, l'Italia è stata eletta al Comitato Intergovernativo per il Patrimonio Immateriale dell'Unesco con 77 voti, superando Cipro e la Norvegia, entrambi a 49 voti (quest'ultima alla fine ha preferito ritirarsi). Eppure le voci - e non solo - sulla riduzione degli investimenti in cultura, formazione e ricerca nel nostro Paese sono sempre più insistenti: ogni taglio finanziario li penalizza prima e più che qualsiasi altro settore della vita produttiva -giacché di produzione comunque si tratta. Gli &lt;strong&gt;Istituti di cultura all'estero &lt;/strong&gt;non fanno eccezione, anzi a fronte di una competizione internazionale sempre più serrata sono, quanto meno, sempre fermi là dove li abbiamo lasciati l'anno precedente.&lt;br /&gt;Più risorse finanziarie e umane, maggiore qualità, maggiori, energie appositamente reclutate, piuttosto che "riqualificate" da altre professionalità pur rispettabili, darebbero una vitale boccata d'ossigeno al sistema: come, forse, una legislazione rinnovata e più adeguata sarebbe necessaria per un'offerta culturale al passo con l'invadente "globalizzazione": occorre però fare attenzione a non buttare l'acqua con tutto il bambino. Oggi il sistema, con tutti i suoi difetti e nonostante le sue innegabili pecore nere, produce risultati degni di rispetto, se solo si considera - per esempio - che le entrate per corsi di lingua italiana organizzati all'estero da Istituti di cultura hanno largamente superato nel 2007 il significativo ammontare 15 milioni di euro. La coscienza dei propri problemi - e anche dei propri difetti - non si può, né si deve mai spingere fino al disfattismo: i successi all'Unesco dopo tutto debbono darci il coraggio e l'orgoglio della nostra identità, riconosciuta e apprezzata nel mondo, anche per merito di chi professionalmente se ne occupa alla Farnesina, negli Istituti di Cultura, nelle Ambasciate, negli organismi internazionali. Si, la cultura italiana all'estero è politica, e oggi più che mai.&lt;br /&gt;Ma occorre anche selezionare meglio il personale addetto ai nostri Istituti, troppo spesso «riqualificato» da altri mestieri. Solo la qualità ci rende vincenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5114945361833050536?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5114945361833050536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5114945361833050536&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5114945361833050536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5114945361833050536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/per-esportare-cultura-servono-fondi.html' title='Per esportare cultura servono fondi'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4626690921403239146</id><published>2008-06-21T17:06:00.003+01:00</published><updated>2008-06-21T17:11:10.468+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Haifa'/><title type='text'>Istituti di Cultura</title><content type='html'>Corriere della Sera, Italians, 21 giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mail a Beppe Severgnini&lt;br /&gt;Caro Beppe Severgnini, sono rimasto esterrefatto nel leggere l'articolo di Riccardo Chiaberge 'Fannulloni italiani all'estero' (Il sole 24 ore, 15 giugno 2008), pieno di scempiaggini sugli &lt;strong&gt;Istituti Italiani di Cultura (IIC) all'estero&lt;/strong&gt;. Non è vero che, in ogni IIC, ci siano dai 2 ai 4 addetti culturali. La maggior parte degli IIC è sotto organico. Né è vero che i funzionari della promozione culturale "lavorano poco" (= le canoniche 36 ore contrattuali), accumulando, sotto forma di straordinari, ogni "minuto di lavoro svolto in più". È altrettanto falso dire che i funzionari "colti e volenterosi", quelli che conoscono la cultura italiana e le lingue straniere, sono un'esigua minoranza. Tantissimi miei colleghi sono professionisti con un curriculum di tutto rispetto (specializzazioni post lauream, dottorati di ricerca, pubblicazioni scientifiche, conoscenza certificata di 2-3 lingue straniere). I direttori di ruolo a volte hanno più titoli dei direttori di nomina politica. Io, al pari di tanti altri, sono entrato nei ruoli del Ministero degli Esteri con un concorso riservato ai lettori di lingua e cultura italiana (docenti di ruolo, i quali, dopo aver superato un concorso selettivo, prestano servizio nelle università straniere, pur rimanendo alle dipendenze della Farnesina). Gran parte degli IIC si regge sull'autofinanziamento e sulle sponsorizzazioni, impossibili da reperire senza un personale qualificato e pieno di entusiasmo. Un accenno all'IIC di Haifa, in Israele, che dirigo da 5 anni. Tralascio i circa 35 eventi culturali organizzati ogni anno in 'economia', e la ricaduta che essi hanno sul pubblico israeliano in termini politici. Mi limito a una valutazione meramente aziendale: nel 2008 abbiamo incassato 240.000 euro lordi con i corsi di lingua italiani. I nostri circa 700 studenti di italiano diventano clienti del 'made in Italy' e, poiché sono incoraggiati a visitare l'Italia, incrementano il nostro 'turismo culturale'. Quest'anno, inoltre, abbiamo iscritto ben 250 studenti nelle facoltà universitarie italiane: a prescindere dai vantaggi politici (quegli studenti, una volta laureati e tornati in patria, faranno parte della classe media israeliana e manterranno un rapporto privilegiato con l'Italia), la nostra economia ne ricava un guadagno immediato. Ipotizzando che siano necessari 500 euro al mese a testa per vivere in Italia, quei 250 studenti spenderanno nel nostro Paese una media di 125.000 euro al mese, ovvero 1.500.000 euro all'anno. E l'IIC di Haifa (che ha in organico solo un addetto culturale &amp; un contrattista esecutivo) costa all'erario circa 250.000 euro all'anno. Fate un po' i calcoli se lo Stato italiano ci guadagna o ci rimette. L'articolo di Chiaberge parla di fantomatiche 'eccezioni', ma è proprio questo l'errore: la maggior parte degli IIC lavora a pieno ritmo e funziona in maniera egregia.&lt;br /&gt;Direttore Istituto Italiano di Cultura di Haifa, Ph.D. (University College Dublin)&lt;br /&gt;Edoardo Crisafulli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4626690921403239146?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-06-21/07.spm' title='Istituti di Cultura'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4626690921403239146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4626690921403239146&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4626690921403239146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4626690921403239146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/istituti-di-cultura.html' title='Istituti di Cultura'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6541382373231109602</id><published>2008-06-20T22:02:00.001+01:00</published><updated>2008-06-21T08:50:27.642+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>L’ON. DI BIAGIO (PDL) SUGLI ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA: NON GENERALIZZIAMO E RISPETTIAMO CHI FA BENE IL SUO LAVORO</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 20 giugno 2008&lt;br /&gt;"Ho seguito con attenzione &lt;strong&gt;la polemica nata dalla pubblicazione dell’articolo di Riccardo Chiaberge sul Sole 24 ore relativa ai presunti dipendenti "fannulloni" degli Istituti italiani di cultura all’estero&lt;/strong&gt;. Se è vero che in ogni organizzazione lavorativa c’è chi potrebbe rendere maggiormente, mi pare fuorviante attaccare l’intera categoria dei dipendenti come "gente super pagata che lavora poco" per poi salvare, soltanto alla fine, le cosiddette "eccezioni" nelle persone dei "funzionari colti e volenterosi che fanno onore al nostro Paese"". È quanto dichiara l’on. Aldo Di Biagio, il deputato del PdL, commentando l’articolo pubblicato sul supplemento domenicale del quotidiano il Sole 24 ore del 15 giugno scorso. (vedi AISE del 18 giugno h. 19.29)&lt;br /&gt;"Ci sono – ha proseguito Di Biagio - molti addetti culturali e contrattisti preparati che operano al meglio in condizioni di esigue risorse economiche, sopperendo allo scarso numero di personale, e che meritano quindi di essere tutelati e sostenuti".&lt;br /&gt;"Certo – ha concluso il deputato del PdL – c’è da sperare che la segnalazione arrivata dal giornalista Chiaberge, possa servire da incentivo a chi lavora all’estero per rendere maggiormente efficace e produttiva la rete di promozione culturale del made in Italy".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6541382373231109602?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6541382373231109602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6541382373231109602&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6541382373231109602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6541382373231109602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/lon-di-biagio-pdl-sugli-istituti.html' title='L’ON. DI BIAGIO (PDL) SUGLI ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA: NON GENERALIZZIAMO E RISPETTIAMO CHI FA BENE IL SUO LAVORO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3891452780357008557</id><published>2008-06-19T21:48:00.000+01:00</published><updated>2008-06-20T21:49:33.881+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>LA FARNESINA PUBBLICA ON LINE TUTTE LE RETRIBUIZIONI DEI SUOI DIRIGENTI</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 19 giugno 2008- In linea con il nuovo corso di disciplina e trasparenza dettato alla Pubblica Amministrazione dal nuovo ministro Renato Brunetta, oggi anche il ministero degli Affari Esteri ha pubblicato on line le retribuzioni dei suoi titolari di strutture dirigenziali e dei Consiglieri ministeriali della Farnesina.&lt;br /&gt;E, dando un’occhiata ai dati, emerge subito che questo rientrano negli standard delle retribuzioni pubbliche, senza toccare picchi al di fuori della norma.&lt;br /&gt;Qualche esempio. Se si guarda alle retribuzioni annue lorde liquidate nel 2007, comprensive della tredicesima mensilità, corrisposte ai gradi della carriera diplomatica titolari di struttura dirigenziale, si riscontra che quella del segretario generale della Farnesina è pari a 237.233 euro, mentre quella di un direttore generale con il grado di ambasciatore è pari a poco più di 205mila euro. Nel caso in cui il grado del direttore sia però di ministro plenipotenziario, allora la retribuzione si attesta tra i 188.443 e i 143.032 euro, per scendere a 126.566 se il grado è quello di consigliere d’ambasciata.&lt;br /&gt;Queste cifre sono il risultato delle retribuzioni di posizione e delle retribuzioni di risultato, laddove quest’ultima vale un po’ come un bonus da target raggiunto. Essa è prevista, infatti, in particolari condizioni, quando cioé sono stati raggiunti risultati di particolare rilevanza: in questo caso si applica una maggiorazione del 20% sull'importo base, che nel 2007 è stata erogata a 42 funzionari diplomatici. &lt;br /&gt;Si parla sempre di importi lordi, soggetti alle ritenute previdenziali, assistenziali e dell’Irpef (43%). &lt;br /&gt;Facciamo qualche altro esempio, stavolta prendendo in considerazione le consulenze a valere sul plafond a disposizione della Farnesina per l’anno 2007. Fra queste si trovano due consulenti legali, quello dell’Unità di crisi e quello della direzione generale per la Promozione Culturale, che per 7 mesi, il primo, e due mesi, il secondo, hanno ricevuto rispettivamente 26.217 e 6mila euro lordi di retribuzione, ed il consulente psico-sociale (mobbing e pari opportunità) della direzione generale per il personale ha ricevuto, per 5 mesi di lavoro, 13.500 euro. Due i consulenti per la direzione generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, entrambi impegnati al ministero per quattro mesi: quello per la cooperazione giudiaria penale ha ottenuto una retribuzione pari 24.300 euro lordi, mentre quello per la realizzazione del progetto Museo Nazionale dell’Emigrazione 25mila euro.&lt;br /&gt;Tutte le retribuzioni sono consultabili liberamente sul sito internet della Farnesina www.esteri.it. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3891452780357008557?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3891452780357008557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3891452780357008557&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3891452780357008557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3891452780357008557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/la-farnesina-pubblica-on-line-tutte-le.html' title='LA FARNESINA PUBBLICA ON LINE TUTTE LE RETRIBUIZIONI DEI SUOI DIRIGENTI'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6980007304026973122</id><published>2008-06-18T15:55:00.001+01:00</published><updated>2008-06-20T22:18:49.973+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>I fannulloni della cultura italiana all'estero</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/chiaberge.jpg" align="left" hspace="2" vspace="2" width="89" height="89"&gt; di Riccardo Chiaberge&lt;br clear="all"&gt;&lt;br /&gt;Se rischiamo di essere estromessi dagli europei di calcio, come ci piazzeremo nelle Olimpiadi dell'arte e della creatività? L'equivalente della squadra azzurra, in questi campi, è la rete degli Istituti italiani di cultura. Sono ben 88 sparsi in altrettante città di tutti i continenti, da Tirana a Caracas. Dovrebbero essere un punto di riferimento per i nostri connazionali all'estero e una piattaforma di lancio per scrittori, artisti, cantanti. &lt;br /&gt;Ma non fanno bene né l’uno né l'altro mestiere. I dieci istituti più importanti, come Londra, New York o Parigi, sono retti da direttori «di chiara fama» che restano in carica da due a quattro anni. Alcuni si mostrano all’altezza della loro fama, altri no. Ma procurano comunque un danno limitato. Il vero problema è il personale, gli «addetti culturali» e i «contrattisti» che lavorano (o dovrebbero lavorare) alle loro dipendenze. &lt;br /&gt;Gli addetti culturali (due o quattro per ogni sede, di cui molti ex-professori d’inglese o tedesco delle scuole medie in soprannumero, presi in carico dalla Farnesina e spediti nel mondo), per lo più sanno poco della cultura del loro paese e meno ancora del paese in cui si trovano, ma vengono pagati come superesperti (otto-diecimila euro al mese) e si comportano da impiegati statali. Il direttore di un importante istituto racconta di aver convocato una riunione un pomeriggio alle 16,30 con due suoi «addetti» e questi dopo 25 minuti si sono alzati, perché era finito il loro orario giornaliero: «Se no facciamo straordinari e poi ce li deve dare come recupero». Il contratto prevede 36 ore e 17 minuti la settimana di presenza. Ogni minuto in più va a sommarsi al già cospicuo «monte ferie» (42 giorni se la sede è «disagiata», cioè extraeuropea: come se stare a Tokio o a New York comportasse disagi tremendi). &lt;br /&gt;Alcuni di questi signori girano il mondo da vent’anni, cinque anni a Londra, cinque a Buenos Aires, e magari non parlano nemmeno la lingua del posto. Sono i Rom della cultura, un’emergenza per l’erario che il ministro Brunetta dovrebbe affrontare con la stessa «tolleranza zero» che si usa per i campi nomadi. Poi ci sono gli stanziali, legati indissolubilmente a una sede finché morte non li separi: chiamati «contrattisti», sono impiegati che guadagnano circa la metà degli «addetti». Molti sposano indigeni o indigene e si fanno una famiglia in loco, perdendo ogni legame con la lingua e la cultura d’origine. Se gli nomini Ozpetek, Saviano o Cattelan, sgranano gli occhi: loro sono rimasti fermi ai tempi di Pavese e Sofia Loren. Molti non si prestano nemmeno più a fare gli interpreti, ruolo che cedono volentieri ai giovani locali, disposti a lavorare 10-12 ore al giorno per mille euro mensili. &lt;br /&gt;Ci sono per fortuna le eccezioni, funzionari colti e volonterosi, che fanno onore al Paese. Ma devono remare controcorrente in un oceano di mediocrità e di fannullaggine. E i direttori non hanno nessun potere di promuoverli, come non ne hanno di licenziare gli ignoranti. Così, invece di esportare il made in Italy artistico e letterario, diffondiamo nel mondo due prodotti tipicamente nostrani: la burocrazia e l’incultura.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="5" color="#800000"&gt;&lt;a href="http://riccardochiaberge.blog.ilsole24ore.com/2008/06/i-fannulloni-de.html#comments"&gt;CLICCARE QUI PER LEGGERE I COMMENTI A QUESTO&lt;br /&gt;ARTICOLO&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-6980007304026973122?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://riccardochiaberge.blog.ilsole24ore.com/' title='I fannulloni della cultura italiana all&apos;estero'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/6980007304026973122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6980007304026973122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6980007304026973122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6980007304026973122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/i-fannulloni-della-cultura-italiana.html' title='I fannulloni della cultura italiana all&apos;estero'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-555237171223310095</id><published>2008-06-16T21:47:00.000+01:00</published><updated>2008-06-18T23:08:42.668+01:00</updated><title type='text'>L’ENCICLOPEDIA WIKIPEDIA AVRÀ 100 MILA ARTICOLI IN ESPERANTO</title><content type='html'>MILANO\ aise\ 16 giugno 2008 - Wikipedia, la più grande enciclopedia libera in rete, in esperanto avrà 100.000 articoli. La lingua internazionale esperanto sarà probabilmente la ventesima lingua a raggiungere questo limite.&lt;br /&gt;Ogni giorno la Wikipedia in esperanto http://eo.wikipedia.org/ cresce mediamente di 40 articoli e di qualche centinaio di aggiunte e correzioni ad articoli già esistenti. I collaboratori vengono da molte decine di Paesi e perciò possono immettere le conoscenze di diverse culture del mondo nella Wikipedia in esperanto.&lt;br /&gt;Circa 100 volumi di 300 pagine ciascuno. Complessivamente la versione in esperanto della Wikipedia contiene circa 19 milioni di parole, per cui in media ci sono 190 parole per articolo o 20 linee di testo. Mettendo 600 parole su una pagina una possibile edizione a stampa avrebbe 30 000 pagine o 100 volumi di 300 pagine ciascuno.&lt;br /&gt;Alcuni articoli hanno solo una frase. Altri articoli, come quello sui "delfini" o sul "muro di Berlino" hanno delle presentazioni dettagliate del tema specifico.&lt;br /&gt;Con il 20° posto raggiunto nella Wikipedia la lingua esperanto conferma la sua posizione tra le lingue internazionalmente più usate. L'esperanto è una delle nove lingue in cui il Centro di Informazione in Internet della Cina http://esperanto.china.org.cn/ pubblica le sue notizie. Il motore di ricerca Google offre l'esperanto come una delle 42 lingue di ricerca.&lt;br /&gt;Nel censimento in Lituania nel 2001 l'esperanto raggiunse il 16° posto tra le lingue straniere parlate dalla popolazione. Nel censimento dello stesso anno in Ungheria l'esperanto raggiunse il 18° posto.&lt;br /&gt;Benché la prima grammatica dell'esperanto sia stata pubblicata nel 1887, quindi 121 anni fa, la lingua viene ora parlata da persone in più di cento Paesi in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Essa oggi occupa uno dei primi posti come lingua usata a livello internazionale e può essere chiamata "lingua in crescita nel 20° secolo": Nessuna altra lingua ha potuto migliorare la sua posizione tra le circa 6.000 lingue del mondo nel corso di un secolo dall'ultimo posto ad uno dei primi 50. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-555237171223310095?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/555237171223310095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=555237171223310095&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/555237171223310095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/555237171223310095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/lenciclopedia-wikipedia-avr-100-mila.html' title='L’ENCICLOPEDIA WIKIPEDIA AVRÀ 100 MILA ARTICOLI IN ESPERANTO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3518304479473336130</id><published>2008-06-12T16:56:00.000+01:00</published><updated>2008-06-16T16:57:09.953+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>L’Italia un brand da difendere all’estero</title><content type='html'>di Riccardo Viale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24 ore, 12 giugno 2008&lt;br /&gt;Perché in questi giorni vi è una grande prcoccupazione nel mondo industriale per i fatti di Napoli? Perché, oltre alle ragioni che sono comuni a tutti i cittadini responsabili del nostro Paese, vi è quela addizionale del grave danno che sta creando all'immagine dell'Italia all'estero e all'export dei nostri prodotti?  Come si evidenzia dalla fotografia dei rifiuti a Napoli, pubblicata in prima pagina sul New York Times. Ed è dei giorni scorsi la notizia che il famoso serial «Sex and the City» non utilizzerà più le griffe italiane. Sarà un caso. Certo, però, che di casi così se ne cominciano a osservare.&lt;br /&gt;Recentemente «Futurebrand» ha pubblicato il nuovo indice sui brand Paese (Country Brand Index). L'Italia dalla prima posizione del 2005 è passata alla terza nel 2006 fino alla quinta enl 2007. I fatti di Napoli ppossono diventare il catalizzatore di un ulteriore indebolimento dell'immagine Italia, inizíato con vari fenomeni come il declino economico, l'invecchiamento della popolazione, il pessimismo diffuso, il collasso dei servizi pubblici -  Alitalia e Fs in testa  - lo scandalo dei vini adulterati, il degrado di parte dei nostri beni culturali e ambientali.&lt;br /&gt;Perché è così rilevante l'immagine del nostro Paese per la fortuna dei nostri prodotti e perché questi fenomeni sono così devastanti per essa? Perché fino a poco tempo fa il potenziale compratore medio estero associava all'Italia una serie di caratteristiche positive come la qualità della vita, il gusto per il bello, la gioia di vivere, la creatività, la freschezza e la spensieratezza. Questo modello mentale dell'italianità derivava da vari fattori, dalla nostra storia artistica e dalle caratteristiche umane, culturali  e ambientali del nostro Paese fino alla tipologia dei prodotti esportati, soprattutto di quelli di alta gamma. &lt;br /&gt;Ogni volta che il nostro compratore estero si avvicinava a una merce italiana, automaticamente scattava in lui il collegamento psicologico con il modello dell'italianità. E se la tipologia della merce era coerente con questo modello, come nel caso dell'abbigliamento, dell'arredamento e dell'alimentare, la sua propensione all'acquisto era più forte.&lt;br /&gt;Come ogni rappresentazione mentale, però, anche quella dell'italianità non è irreversibile, ma si nutre di conferme continue. Se queste diminuiscono e se in più divengono salienti nella mente del compratore episodi dal forte impatto emozionale, che esaltano qualità opposte, come quelle della crisi dei rifiuti, allora il modello mentale si deteriora. E l'acquirente diventa meno attratto dal made in Italy. Oggigiorno questo è il rischio per le nostre imprese. Come fare a neutralizzarlo? Nel breve termine sembra irrealistico pensare di risolvere le molte crisi in atto. Bisogna allora tentare di neutralizzare i messaggi devastanti dei media stranieri su ciò che avviene nel nostro Paese con un'azione decisa di marketing del brand Italia all'estero. Finora gli strumenti utilizzati hanno fallito questo obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli Istituti Italiani di Cultura, pur se da anni sottoposti alla critica e insoddisfazione di tutti, non sono mai riusciti a emulare iniziative di altri Paesi come il British Council, il Goethe e il Cervantes. Non riescono né a svolgere il compito tradizionale di pubblicizzare il meglio della nostra cultura umanistica, né ad assumere ruoli più moderni come la promozione della cultura italiana in senso allargato, dal design industriale alla moda all'architettura allo stile di vita fino alla cultura materiale e immateriale delle varie identità territoriali.&lt;br /&gt;Manca all'estero un vero ambasciatore dell'espressione estetica del nostro Paese che sappia contrastare i messaggi di bruttezza e desolazione che arrivano dall'Italia e vengono veicolati dai media locali.&lt;/strong&gt; Manca all'estero un regista della diffusione del binomio cultura e prodotto italiano, anche per la scarsa attività della maggior parte degli Istituti del Commercio estero. &lt;strong&gt;Dall'epoca del ministro Gianni De Michelis, vent'anni fa, fino agli impegni del ministro Franco Frattini, (evidenziati nella lettera in risposta a un articolo di Salvatore Carrubba pubblicata sul Sole-24 Ore del 22 maggio) si parla, periodicamente, di riforma radicale degli Istituti. Alcuni studi hanno mostrato anche la strada da seguire: riduzione delle sedi e concentrazione delle risorse in quelle più strategiche per l'immagine dell'Italia; presenza di manager della cultura, di esperti di marketing territoriale e di fond raising, controllo di gestione e valutazione dei risultati; integrazione con le organizzazioni imprenditoriali, camerali e turistiche.&lt;br /&gt;Forse i cambiamenti richiesti potrebbero essere, però, troppo profondi per essere sopportati dall'attuale configurazione organizzativa. Troppo forte potrebbe essere l'inerzia e la &lt;em&gt;path dependance &lt;/em&gt;istituzionale per consentire una seria riforma. In questo caso sarebbe auspicabile l'esternalizzazione delle loro funzioni in un'agenzia esterna creata dalla collaborazione pubblico privato&lt;/strong&gt; e la contemporanea realizzazione nelle principali città del mondo di iniziative simili alla Casa Italia che aprirà prossimamente, a Shanghai, promossa dalla Triennale di Milano con alcune importanti aziende italiane, che amplia la fortunata esperienza "Spazio Design" di Tokyo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3518304479473336130?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3518304479473336130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3518304479473336130&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3518304479473336130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3518304479473336130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/06/litalia-un-brand-da-difendere-allestero_12.html' title='L’Italia un brand da difendere all’estero'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4757491204950694022</id><published>2008-05-27T21:22:00.004+01:00</published><updated>2008-05-27T21:32:06.993+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Amsterdam'/><title type='text'>Voglio Saviano all'Istituto Italiano di Cultura ad Amsterdam</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.beppesevergnini.com"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/severgnini1.jpg" align="left" hspace="2" vspace="5" width="85" height="200"&gt;&lt;/a&gt; Dalla rubrica ITALIANS del Corriere della Sera, 23 maggio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Severgnini,&lt;br /&gt;ero alla presentazione del suo libro ad Amsterdam, lunedì, e innanzitutto volevo ringraziarla della piacevole serata. Sono lo studente che alla fine le ha domandato del film di Saviano e del fatto che &lt;strong&gt;quest'ultimo dicesse che non sarà mai invitato dagli Istituti Italiani di Cultura perchè parla di un'Italia scomoda che si vuole nascondere.&lt;/strong&gt; Se si ricorda, le ho chiesto un consiglio su come noi Italians all'estero possiamo rispondere alle mille domande che gli stranieri ci pongono in un misto di curiosità e presa in giro su questa Italia che i media stranieri rappresentano sempre più spesso come un paese che va a rotoli. Volevo solo dirle che &lt;strong&gt;oggi ho scritto all Istituto di Cultura ad Amsterdam chiedendo se e quando inviteranno mai Saviano.&lt;/strong&gt; Anche se durante l'incontro sono stato rassicurato dal responsabile dell'Istituto su un prossimo invito a Saviano, dubito che accoglieranno mai la mia proposta. Mi domandavo quindi se fra i suoi mille impegni troverà prossimamente il tempo magari di tornare qui ad Amsterdam e presentare il film assieme a Saviano. Sono sicuro che la sua voce presso il nostro Istituto di Cultura troverà maggiore ascolto di quella del sottoscritto.&lt;br /&gt;Michele Cimmino, &lt;a href="mailto:ma07184@iss.nl"&gt;ma07184@iss.nl&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color="#FF0000"&gt;Il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura ad Amsterdam, Silvio Marchetti, ha detto pubblicamente che proverà a invitare Saviano: perché non devi credergli? Penso invece che sarà difficile avere l'autore in Olanda: "Gomorra" è tradotto in oltre venti lingue, e il film, dopo Cannes, porterà una valanga di altri inviti. In quanto alla serata: bella e istruttiva (vedi sopra). Grazie a tutti voi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4757491204950694022?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-05-23/02.spm' title='Voglio Saviano all&apos;Istituto Italiano di Cultura ad Amsterdam'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4757491204950694022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4757491204950694022&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4757491204950694022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4757491204950694022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/05/voglio-saviano-allistituto-italiano-di.html' title='Voglio Saviano all&apos;Istituto Italiano di Cultura ad Amsterdam'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7244567351527334176</id><published>2008-05-23T20:46:00.003+01:00</published><updated>2008-05-27T13:39:26.044+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Franco Frattini: “Cultura, il rilancio passa dagli Istituti”</title><content type='html'>di Franco Frattini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/frattini.jpg" align="left" hspace="5" vspace="2" width="93" height="130"&gt; &lt;strong&gt;Il piano del ministro degli Esteri&lt;/strong&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il Sole 24 Ore, 22 maggio 2008 &lt;br /&gt;Gentile direttore, &lt;br /&gt;mi permetta di intervenire brevemente nel dibattito stimolato da Salvatore Carrubba dalle colonne del Sole 24 Ore del 16 maggio, al quale ha voluto partecipare, animandolo, l’amico e collega ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Bene ha fatto Carrubba e altrettanto bene Bondi nel sottolineare che la cultura non dev’essere strumento delle élite per creare consenso, così come non dev’essere, credo, il recinto che protegge il giardino delle «anime belle» dalla contaminazione della vita. La cultura è generosità, condivisione, ha sempre a che fare con la vita e con le persone. Carrubba pone l’apparentemente semplice domanda: a che serve la cultura? Mi viene da rispondere altrettanto semplicemente: a vivere meglio. A capire più a fondo il senso della vita e del nostro essere al mondo, a esprimerlo, a renderlo evidente in una forma: un quadro, una parola, un gesto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia Carrubba che Bondi hanno poi scritto che compito della cultura è difendere l’identità, lo sottoscrivo. Senza dover diventare elemento di chiusura, la nostra identità culturale va custodita e rafforzata, perché soltanto chi è consapevole di sé è pronto al dialogo con l’altro. Di contro, debbo dire che certa accondiscendenza relativista mi pare sempre più il rovescio scialbo della stessa medaglia dell’intolleranza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma passo rapidamente alla parte dei discorsi di Carrubba e Bondi che più mi riguardano e che mi chiamano in causa nel ruolo di ministro degli Affari esteri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi sfugge, va da sé, il ruolo politico che ha la cultura: proprio nell’etimo di politica, di governo della cosa pubblica, insomma, la cultura e in particolare la cultura italiana è un formidabile strumento di sviluppo e insieme di promozione complessiva del nostro Paese nel mondo. L’idea di affidare alla cultura il compito di promuovere - accanto all’immagine - anche l’impresa italiana ha caratterizzato la mia precedente responsabilità alla Farnesina sotto l’impulso del Presidente Berlusconi, al quale prima di tutto si deve il nuovo indirizzo di una diplomazia italiana al servizio dello sviluppo del Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il gemellaggio cultura-sviluppo economico non è solo funzionale ai protagonisti italiani del mercato. &lt;strong&gt;È vitale per la stessa cultura, la cui produzione e promozione sempre di più ha bisogno di risorse private&lt;/strong&gt;. Ed è anche vitale, soprattutto se sarà capace di portare il meglio della cultura d’impresa proprio nell’ambito della promozione e della produzione culturale: il che significa - certo rifuggendo da ogni tentazione di Minculpop - non rinunciare però all’idea di inserire nel pluralismo della produzione qualche idea forte, omogenea, capace di essere il "segno" di un piano della comunicazione italiana anno dopo anno. Il che significa utilizzare di più i prodotti - farli circolare - e realizzare nello stesso tempo &lt;strong&gt;economie di scala &lt;/strong&gt;e caratterizzazioni di un’immagine italiana altrimenti abbandonata alla dispersione delle tematiche e delle risorse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio in funzione di queste rinnovate esigenze,  ha ragione Bondi nel richiamare il tema e il ruolo degli Istituti italiani di cultura all’estero. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Agli Istituti spetta il compito e l’ambizione di poter essere la macchina della lingua e dello stile italiano, del made in Italy. Sono a tal punto d’accordo con il suo richiamo dall’aver deciso di trattenere nella mia diretta responsabilità la delega per la cultura. Soprattutto per portare a compimento in questo ciclo legislativo - sono certo con il concorso dell’opposizione - una nuova legge sugli Istituti (a oltre 20 anni dalla legge di Gianni De Michelis) capace di modernizzarne il ruolo e di farne la vera punta di lancia di una «voglia di Italia» che molti segnali ci dicono mai sopita.&lt;/strong&gt; Al contrario in ripresa, come dimostra la crescente richiesta di iscrizioni ai corsi di lingua italiana in tutto il mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io stesso mi sono battuto a Bruxelles - il cui Istituto deve tornare al rango che gli spetta - perché le nostre imprese, e Confindustria in particolare attraverso il braccio scientifico della Luiss, prendessero per mano il sogno di una scuola italiana nella capitale d’Europa. Idea simbolo di una ritrovata voglia italiana di ripresa, di orgoglio e, soprattutto, di coraggio. (Franco Frattini *- Il Sole 24 Ore, 22 maggio 2008 ) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Ministro degli Affari Esteri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7244567351527334176?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7244567351527334176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7244567351527334176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7244567351527334176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7244567351527334176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/05/franco-frattini-cultura-il-rilancio.html' title='Franco Frattini: “Cultura, il rilancio passa dagli Istituti”'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3339968548061289920</id><published>2008-05-12T07:45:00.003+01:00</published><updated>2008-05-12T07:53:02.328+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Copenaghen'/><title type='text'>GLI SPLENDIDI MOSAICI DI RAVENNA A COPENAGHEN</title><content type='html'>Speciale Cultura   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COPENAGHEN\ aise\ 6 maggio 2008 - I celebri mosaici di Ravenna del V e VI secolo, conosciuti in tutto il mondo come splendidi capolavori dell’arte bizantina, saranno esposti Copenaghen. Certo non è possibile portare fin qui quelli custoditi nei sette edifici sacri della città italiana, ma in una mostra che si apre il 7 maggio al museo Thorvaldsen si potrà visitare un’esposizione di copie preziose, eseguite a grandezza naturale negli anni Cinquanta da grandi maestri del mosaico che ne hanno fatto delle riproduzioni perfettamente fedeli agli originali. &lt;br /&gt;Il loro lavoro non si è limitato a riprodurre tutte le tessere con i loro toni cromatici e le loro posizioni, ma è riuscito a collocarle una per una in profondità diverse, a diversi livelli, così come avevano fatto gli antichi. Il risultato è quello che offrono a Ravenna gli splendidi mosaici originali, dove ad ogni spostamento il visitatore ha l’impressione di vedere immagini che si accendendono o si spengono, che brillano o scompaiono nell’ombra, dove gli ori e i colori sembrano dare alle figure una vitalità che suscita emozioni. Le immagini raffigurate rivelano il messaggio biblico ed i contenuti della sua teologia. Esemplari sono i mosaici della basilica di S.Vitale con i quadri imperiali di Teodora e di Giustiniano, ricchi di simbologie legate alla vittoria della cristianità e dell'impero romano d'oriente che espresse i suoi programmi di diritto, di civiltà e di cultura. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’iniziativa di Copenaghen, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura&lt;/strong&gt;, è uno dei maggiori eventi organizzati nel cinquantesimo anniversario della presenza culturale italiana in Danimarca. La mostra, che si apre il 7 maggio alle ore 19 e durerà fino al 29 giugno, è organizzata in collaborazione con il Comune di Ravenna, la Regione Emilia Romagna e sotto il patrocinio dell’Ambasciatore d’Italia, Andrea Mochi Onory di Saluzzo, che presenzierà all’inaugurazione. &lt;br /&gt;(l.s.\aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3339968548061289920?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3339968548061289920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3339968548061289920&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3339968548061289920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3339968548061289920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/05/gli-splendidi-mosaici-di-ravenna.html' title='GLI SPLENDIDI MOSAICI DI RAVENNA A COPENAGHEN'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1087357167885273520</id><published>2008-05-03T20:38:00.000+01:00</published><updated>2008-05-03T20:40:23.678+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Ankara'/><title type='text'>Apre stasera la mostra "Visconti 100 anni"</title><content type='html'>&lt;em&gt;Organizzato dall'Istituto di cultura di Ankara insieme all' "Associazione culturale Colosseum" di Roma&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;News ITALIA PRESS, 2 maggio 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’istituto di Cultura di Ankara &lt;/strong&gt;realizza in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Anadolu e l’Associazione culturale “Colosseum” di Roma., il X Festival Internazionale del Cinema di Eskisehir all'interno del quale sarà presentata la mostra “Visconti 100 anni”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra, a cura dell’Architetto Luciano Calosso, sarà inaugurata venerdì 2 Maggio alle ore 18.00 e potrà essere visitata fino al 12 maggio presso la Galleria d’Arte Cagdas Sanat al Campus Yunus Emre dell’Università Anadolu. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra “Visconti 100 anni” si pone come obiettivo quello di raccontare al più vasto pubblico internazionale la figura del Maestro Luchino Visconti. Saranno presentate cento fotografie, i costumi ispirati ai suoi film, la filmografia per tratteggiare il ritratto di un protagonista del suo tempo, un grande artista italiano che dedicò la sua vita alla cultura. Saranno esposti in esclusiva i gioielli originali di scena indossati dalle attrici dei più importanti film di Luchino Visconti corredati dalle foto di scena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1087357167885273520?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1087357167885273520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1087357167885273520&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1087357167885273520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1087357167885273520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/05/apre-stasera-la-mostra-visconti-100.html' title='Apre stasera la mostra &quot;Visconti 100 anni&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7728888534681778348</id><published>2008-04-26T19:53:00.002+01:00</published><updated>2008-04-26T20:05:14.531+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Kiev'/><title type='text'>“Culture is measured by people’s attitude to their heritage”</title><content type='html'>By Nadia TYSIACHNA, The Day&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Den" ("Il Giorno" / "The Day"), 15 aprile 2008&lt;br /&gt;On April 7 a photography exhibit called UNESCOITALIA opened at the Kyiv Sophia National Museum Complex, &lt;strong&gt;a collaborative effort on the part of the Italian &lt;br /&gt;Institute of Culture in Ukraine&lt;/strong&gt;, Italy’s Ministry for Culture and Heritage, and the Ministry of Foreign Affairs of Italy. More than 40 Italian monuments of culture, part of the world’s heritage, are represented in the works of 14 photographers, who captured eternal Rome, a romantic Venetian lagoon, exquisite villas designed by the Vicenza architect Andrea Palladio, the spire-crowned cathedrals of Modena, and the multicolored center of Naples. The photographs show many familiar landscapes and interiors of palaces and churches, such as the Coliseum of Rome, the Pantheon, St. Peter’s Cathedral, and the church of Santa Maria delle Grazie with its famous fresco The Last Supper by Leonardo da Vinci. &lt;br /&gt;(Italy tops UNESCO’s list of heritage sites.) &lt;br /&gt;“Why did we decide to organize this kind of an educational exhibit?” Manuel Guido, an official at the Italian culture ministry, explained: “We did it primarily to attract the international community’s attention to our cultural heritage. After opening in Kyiv, the exhibit will go on a tour of the world’s major cities, first and foremost to those that have Italian cultural institutes. &lt;br /&gt;We want to boost interest among our young people so that they will be educated on the basis of the finest creative and architectural examples of their national culture and feel that they are part of it. These photographs have already been exhibited at Rome’s National Library. &lt;br /&gt;“This exhibit begins its worldwide tour in Ukraine,” said &lt;strong&gt;Nicola Franco Balloni, the director of the Italian Institute of Culture in Kyiv&lt;/strong&gt;. “This is no accident. &lt;br /&gt;The architecture of many Ukrainian cities and towns is vivid proof that your &lt;br /&gt;country was an artistic laboratory and often the second homeland of many Italian architects since time immemorial. Most of the Renaissance- era and Baroque structures of 18th-century Lviv, which is on the UNESCO heritage list, were created thanks to the inspiring work of a group of Italian architects who lived and worked in Lviv (some of them were the city’s chief architects). They acquired local nicknames, for example, Petro the Italian, Petro Krasovsky, Petro Barbon, and Pavlo the Roman. &lt;br /&gt;“I would also like to express the sincere hope that, thanks to the joint efforts of Ukrainian and Italian institutions, a few other outstanding monuments of our two nations’ common history and culture, such as the medieval Genoese castle in Sudak and St. Andrew’s Church in Kyiv, a gem of European Baroque designed by Bartolomeo Rastrelli, will be recognized as soon as possible by UNESCO as part of the world’s heritage.” &lt;br /&gt;(The Kyiv-based publishing house Hrani-T is about to issue a photo-illustrated book entitled Secessionist Lviv, which is devoted to the unique buildings in this western Ukrainian city, dating to the turn of the 20th century. Last year Hrani-T Publishers issued a wonderful album entitled Ioann Georg Pinzel: Sculptures and Transformation.) &lt;br /&gt;The Italian photography show, organized by the Italian Cultural Center, has once again confirmed that Ukrainians should learn to take care of their historical and cultural heritage. They should also stop presenting it in the Soviet way. &lt;br /&gt;This is revealed everywhere, except for the exhibition halls at the Kyiv Sophia Complex, which should serve as an example of how to showcase our cultural treasures. It goes without saying that cloakroom attendants should not be chewing on sunflower seeds at their stations, and when visitors ask them in Ukrainian for directions to the exhibits, they should refrain from responding indifferently in Russian, “Go to the next floor.” The entire approach must be changed. Our history and culture should be presented ambitiously and brilliantly. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IMPRESSIONS &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria LEVYTSKA, chief set designer, National Opera of Ukraine: &lt;br /&gt;“It is very interesting to look at these photos. Last summer I traveled to a few cities in Italy. I was just standing in front of the photograph of the Basilica of St. Francis and wondering about the angle from which it was taken because it is next to impossible to find this point: you have to walk a long way to reach it. We should also learn how to represent our culture in a dignified way. But in order to do this, you have to love it.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oleksandr BYSTRUSHKIN, head of the Main Service of Humanities Policy: &lt;br /&gt;“Looking at the exhibit, I think that Italy is strikingly beautiful. But many visitors will talk about this. I would like to say that Ukrainians should also promote themselves abroad. It will take several centuries of statehood to understand that our identity is being formed now. It will never occur to anyone who walks in Rome’s ancient center that something will be reconstructed instead of being restored. There were so many financiers who could have rebuilt the Coliseum and turned it into an entertainment center. But they never even discussed this, unlike our businessmen who have zeroed in on Andriivsky Uzviz. &lt;br /&gt;Obviously, each of us should develop an awareness and feeling of being a citizen of a state called Ukraine. Only then will it be said 50 years from now that Ukrainians love their history and culture and display them in a loving fashion.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelia KUKOVALSKA, director general, St. Sophia of Kyiv National Museum Complex: &lt;br /&gt;“This exhibit confirms that Italy can be compared to an open-air city-museum. &lt;br /&gt;This year the Italians are going to add new monuments to the World Heritage List. We should learn this kind of love for our own culture and aspire to show it off to the world. Places like Kamianets-Podilsky, the old downtown quarter of Chernihiv, the Stone Grave, Chersonesus of Tauris, and the Sudak Fortress have been waiting for several years to be placed on the UNESCO list. &lt;br /&gt;“Ukrainians and Italians are going to submit a joint nomination of all the fortresses of the Genoese period in Europe, including the famous one in Sudak. &lt;br /&gt;Italy and Ukraine have endorsed this idea, while Turkey is still thinking it over. I think that our country should pursue a more active foreign cultural policy, although the domestic cultural policy is no less important. There are many ways to do this: establishing Ukrainian cultural and informational centers all over the world, inviting the foreign media to popularize our culture, organizing all kinds of exhibits, etc.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The UNESCOITALIA show ends on May 14.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7728888534681778348?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7728888534681778348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7728888534681778348&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7728888534681778348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7728888534681778348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/04/culture-is-measured-by-peoples-attitude.html' title='“Culture is measured by people’s attitude to their heritage”'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-946399602809730335</id><published>2008-04-25T07:25:00.002+01:00</published><updated>2008-04-25T07:30:43.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Stoccarda'/><title type='text'>Beppe Severgnini a Tubinga e a Stoccarda</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/severgnini1.jpg" align="left" hspace="6" vspace="2" width="85" height="200"&gt; News ITALIA PRESS, 24 aprile 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda&lt;/strong&gt; propone due incontri con Beppe Severgnini: il 28 aprile all’Università di Tubinga, in collaborazione con l’Istituto di lingue e letterature romanze, e il 29 aprile alla Biblioteca Comunale di Stoccarda Il mordace giornalista è notoriamente uno dei maggiori esperti del costume e dell’immagine dell’Italia e degli italiani all’estero. Recentemente è uscito in Germania il suo libro “Überleben in Italien” (Blessing 2007), versione tedesca di “La testa degli italiani” (2005), un itinerario umoristico da nord a sud dello Stivale. Nel corso degli incontri Beppe Severgnini non mancherà di affrontare argomenti di attualità sociale e politica italiana, anche in considerazione degli esiti delle ultime elezioni, con lo sguardo disincantato dell’esperto giornalista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-946399602809730335?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/946399602809730335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=946399602809730335&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/946399602809730335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/946399602809730335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/04/beppe-severgnini-tubinga-a-stoccarda.html' title='Beppe Severgnini a Tubinga e a Stoccarda'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7405924944262167596</id><published>2008-03-20T19:41:00.001+01:00</published><updated>2008-03-20T19:41:35.849+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Varsavia'/><title type='text'>A Varsavia la Settimana Santa siciliana di Tamara Triffez</title><content type='html'>News ITALIA PRESS, 19 marzo 2008&lt;br /&gt;Varsavia - Prosegue la proficua collaborazione tra &lt;strong&gt;l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, diretto da Giulio Molisani&lt;/strong&gt;, e la Sede Centrale della Società Dante Alighieri nel comune intento di diffondere e valorizzare la lingua e la cultura italiane. In questa direzione si colloca l’inaugurazione della mostra fotografica di Tamara Triffez, “La Via Reale”, svoltasi nel pomeriggio di ieri 18 marzo presso i locali dell’Istituto Italiano di Cultura. &lt;br /&gt;L’esposizione, che resterà aperta al pubblico per tutto il prossimo mese di aprile, presenta circa 25 scatti realizzati dalla Triffez durante la Settimana Santa del 2005-2006 in Sicilia e dedicati alla profonda tradizione popolare dell’isola. &lt;br /&gt;Un viaggio tra folclore, etnologia e fede religiosa, che ha per tappe la processione della domenica della Palme a Piana degli Albanesi, la rievocazione della vita di Cristo di Marsala, la rappresentazione preparatoria dei misteri di Trapani, le processioni dei Cocchieri e del mercato di Ballarò a Palermo, e quelle del venerdì santo di San Mauro di Castelverde e della domenica di Pasqua a Ribera. Un toccante percorso di meditazione sui misteri profondi del Cristianesimo, reso più suggestivo dall’uso del bianco e nero e dalle inedite inquadrature studiate per ogni sequenza dall’obbiettivo dell’artista. &lt;br /&gt;La mostra è arricchita dalla riproduzione permanente di un DVD fotografico che ripercorre in 100 immagini tutto il lavoro compiuto da Tamara Triffez. &lt;br /&gt;"Nonostante la distanza, l’Italia, e in particolare la Sicilia, e la Polonia sono due Paesi vicini e simili- &lt;strong&gt;afferma il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Giulio Molisani &lt;/strong&gt;-:anche in Polonia la Settimana Santa è molto sentita e dà luogo a manifestazioni di carattere religioso di notevole intensità. Certo, si tratta di un modo diverso, forse più “composto” e meno “drammatico”, di esprimere la propria religiosità rispetto a quello della Sicilia, ma l’evento ha comunque suscitato un assoluto interesse nel pubblico polacco, e non solo in quello strettamente legato al mondo religioso". &lt;br /&gt;Tornando alla continua attività didattica svolta dall’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, &lt;strong&gt;il Direttore Molisani ha annunciato la realizzazione di due iniziative culturali&lt;/strong&gt; in programma nei prossimi mesi: "L’Istituto è da sempre molto attento alle tematiche didattiche in ambito di insegnamento/apprendimento dell’italiano - spiega Molisani -. In questo contesto il 26 maggio prossimo la glottodidatta Dana Grasso terrà un seminario su “L’italiano e la traduttologia”, materia non prevista dall’Università polacca che forma gli italianisti e che in Polonia risulta di grande coinvolgimento". &lt;br /&gt;"In occasione della Festa della Repubblica Italiana, il prossimo 2 giugno - &lt;strong&gt;prosegue il Direttore dell’Istituto&lt;/strong&gt; - si svolgerà un seminario di italianistica tenuto da Paolo Balboni sull’uso della lingua dei cantautori. Anche questo è un argomento molto richiesto per lo stretto legame che intercorre tra musica e idioma".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7405924944262167596?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7405924944262167596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7405924944262167596&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7405924944262167596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7405924944262167596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/03/varsavia-la-settimana-santa-siciliana.html' title='A Varsavia la Settimana Santa siciliana di Tamara Triffez'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4372022019252043029</id><published>2008-03-20T15:28:00.002+01:00</published><updated>2008-06-16T17:03:21.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Varsavia'/><title type='text'>A Varsavia la Settimana Santa siciliana di Tamara Triffez</title><content type='html'>News ITALIA PRESS, 19 marzo 2008&lt;br /&gt;Varsavia - Prosegue la proficua collaborazione tra &lt;strong&gt;l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, diretto da Giulio Molisani&lt;/strong&gt;, e la Sede Centrale della Società Dante Alighieri nel comune intento di diffondere e valorizzare la lingua e la cultura italiane. In questa direzione si colloca l’inaugurazione della mostra fotografica di Tamara Triffez, “La Via Reale”, svoltasi nel pomeriggio di ieri 18 marzo presso i locali dell’Istituto Italiano di Cultura. &lt;br /&gt;L’esposizione, che resterà aperta al pubblico per tutto il prossimo mese di aprile, presenta circa 25 scatti realizzati dalla Triffez durante la Settimana Santa del 2005-2006 in Sicilia e dedicati alla profonda tradizione popolare dell’isola. &lt;br /&gt;Un viaggio tra folclore, etnologia e fede religiosa, che ha per tappe la processione della domenica della Palme a Piana degli Albanesi, la rievocazione della vita di Cristo di Marsala, la rappresentazione preparatoria dei misteri di Trapani, le processioni dei Cocchieri e del mercato di Ballarò a Palermo, e quelle del venerdì santo di San Mauro di Castelverde e della domenica di Pasqua a Ribera. Un toccante percorso di meditazione sui misteri profondi del Cristianesimo, reso più suggestivo dall’uso del bianco e nero e dalle inedite inquadrature studiate per ogni sequenza dall’obbiettivo dell’artista. &lt;br /&gt;La mostra è arricchita dalla riproduzione permanente di un DVD fotografico che ripercorre in 100 immagini tutto il lavoro compiuto da Tamara Triffez. &lt;br /&gt;"Nonostante la distanza, l’Italia, e in particolare la Sicilia, e la Polonia sono due Paesi vicini e simili-&lt;strong&gt; afferma il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Giulio Molisani &lt;/strong&gt;-:anche in Polonia la Settimana Santa è molto sentita e dà luogo a manifestazioni di carattere religioso di notevole intensità. Certo, si tratta di un modo diverso, forse più “composto” e meno “drammatico”, di esprimere la propria religiosità rispetto a quello della Sicilia, ma l’evento ha comunque suscitato un assoluto interesse nel pubblico polacco, e non solo in quello strettamente legato al mondo religioso". &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tornando alla continua attività didattica svolta dall’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, il Direttore Molisani ha annunciato la realizzazione di due iniziative culturali in programma nei prossimi mesi&lt;/strong&gt;: "L’Istituto è da sempre molto attento alle tematiche didattiche in ambito di insegnamento/apprendimento dell’italiano - &lt;strong&gt;spiega Molisani &lt;/strong&gt;-. In questo contesto il 26 maggio prossimo la glottodidatta Dana Grasso terrà un seminario su “L’italiano e la traduttologia”, materia non prevista dall’Università polacca che forma gli italianisti e che in Polonia risulta di grande coinvolgimento". &lt;br /&gt;"In occasione della Festa della Repubblica Italiana, il prossimo 2 giugno - &lt;strong&gt;prosegue il Direttore dell’Istituto&lt;/strong&gt; - si svolgerà un seminario di italianistica tenuto da Paolo Balboni sull’uso della lingua dei cantautori. Anche questo è un argomento molto richiesto per lo stretto legame che intercorre tra musica e idioma".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4372022019252043029?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4372022019252043029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4372022019252043029&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4372022019252043029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4372022019252043029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/03/varsavia-la-settimana-santa-siciliana_20.html' title='A Varsavia la Settimana Santa siciliana di Tamara Triffez'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3641429079791703175</id><published>2008-03-12T17:08:00.001+01:00</published><updated>2008-03-12T17:12:02.701+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Budapest'/><title type='text'>Mariannacci premiato a Budapest</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/marianacci1.jpg" align="left" hspace="2" vspace="4" width="244" height="202"&gt; &lt;strong&gt;Onorificenza Pro Cultura Hungarica al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest&lt;/strong&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br /&gt;News ITALIA PRESS, 10 marzo 2008&lt;br /&gt;Budapest - &lt;strong&gt;Il giorno 26 febbraio 2008, nel corso di una solenne cerimonia, Márta Schneider, segretario di stato per l’istruzione e per la cultura del governo ungherese ha consegnato l’onorificenza “Pro Cultura Hungarica” al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, Arnaldo Dante Marianacci.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di uno dei massimi riconoscimenti culturali dello Stato ungherese, che viene assegnato a cittadini magiari o stranieri per alti meriti culturali. Il Dott. Marianacci, secondo la motivazione, ha ricevuto l’onorificenza “Pro Cultura Hungarica” per aver contribuito, nei cinque anni in cui ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, a notevolmente sviluppare i rapporti culturali tra l’Italia e l’Ungheria organizzando molti eventi di grande prestigio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Entro la fine di questo mese Marianacci lascerà Budapest e si trasferirà a Vienna per dirigere il locale Istituto Italiano di Cultura e per coordinare l’attività di promozione della cultura italiana in Austria e in Svizzera.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-3641429079791703175?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/3641429079791703175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3641429079791703175&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3641429079791703175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3641429079791703175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/03/mariannacci-premiato-budapest.html' title='Mariannacci premiato a Budapest'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8587055604457961712</id><published>2008-03-11T17:15:00.003+01:00</published><updated>2008-03-12T17:23:11.559+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Lima'/><title type='text'>Gianni Vattimo - IIC Lima</title><content type='html'>Intervista di Jorge Zavaleta, al filosofo Gianni Vattimo, invitato &lt;strong&gt;dall'IIC di Lima&lt;/strong&gt;, pubblicata in "Cuadernos para el Diálogo", Cambio16, No 28, Madrid,  Marzo 2008. &lt;a href="http://www.ilsegnalibro.com/blogger1/vattimo_lima_marzo_2008.pdf"&gt;Per leggere l'intervista cliccare qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8587055604457961712?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8587055604457961712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8587055604457961712&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8587055604457961712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8587055604457961712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/03/gianni-vattimo-iic-lima.html' title='Gianni Vattimo - IIC Lima'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-940343316782126358</id><published>2008-03-09T22:11:00.001+01:00</published><updated>2008-03-09T22:12:57.591+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Vancouver'/><title type='text'>Il Vancouver Chamber Choir celebra i 150 anni dalla nascita di Puccini eseguendo la Messa di Gloria</title><content type='html'>News ITALIA PRESS, 7 marzo 2008&lt;br /&gt;Il Vancouver Chamber Choir, in collaborazione con Vancouver 2010 Cultural Olympiad e &lt;strong&gt;l'Istituto Italiano di Cultura di Vancouver&lt;/strong&gt;, eseguirà una sola replica della Messa di Gloria, accompagnata dallo Stabat Mater di G.B. Pergolesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evento si terrà venerdì 21 marzo alle ore 20.00 presso l'Orpheum Theatre di Vancouver, in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita di Giacomo Puccini. Luc Robert sarà il tenore e Olivier Laquerre il baritono basso.&lt;br /&gt;I Biglietti, disponibili presso Ticketmaster, sono scontati del 20% per i soci dell'IIC. News ITALIA PRESS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-940343316782126358?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/940343316782126358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=940343316782126358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/940343316782126358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/940343316782126358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/03/il-vancouver-chamber-choir-celebra-i.html' title='Il Vancouver Chamber Choir celebra i 150 anni dalla nascita di Puccini eseguendo la Messa di Gloria'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1618185528120827505</id><published>2008-03-02T21:59:00.002+01:00</published><updated>2008-03-02T22:04:06.190+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>No al suicidio dell’italiano</title><content type='html'>di Magdi Allam &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 24 ottobre 2007 &lt;br /&gt;Aiuto, stiamo «suicidando» la lingua italiana! Dalla pubblica amministrazione alla scuola, dalla sanità alla giustizia, dalla religione alla sicurezza, dal lavoro alla pubblicità, ci affanniamo a persuadere le menti e a conquistare gli animi degli immigrati comunicando con decine di idiomi diversi, mobilitando un esercito di mediatori linguistico-culturali, anziché chiedere ed esigere che siano degli ospiti— che accogliamo dando loro l'opportunità di migliorare la loro condizione di vita — a conoscere e a dialogare nella nostra lingua nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltretutto, se ci pensiamo bene, l'italiano è la certezza che ci è rimasta di un'identità collettiva vilipesa e tradita dal rischio di estinzione a causa delle conseguenze letali del morbo del multiculturalismo sul piano della perdita dei valori comuni e condivisi. In un mondo in cui siamo soltanto noi a parlarlo e che ci ha già declassato a idioma di serie B, se siamo noi stessi a relativizzarne il valore all'interno stesso dell'Italia mettendolo sullo stesso piano di decine di lingue straniere, la sua morte certa sarà ancora più precoce dell'inevitabile tracollo demografico di una popolazione autoctona a tasso di natalità zero. Non è una scoperta assoluta ma l'apparire sui tram milanesi della pubblicità della Kinder Ferrero in inglese, spagnolo e arabo ci costringe a una rinnovata riflessione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come interpretare il fatto che la parlamentare di An, Daniela Santanchè, decida di far pubblicare un manifesto a pagamento con una scritta in arabo che recita «Imparate l'italiano e sarete più sicuri dei vostri diritti, dei vostri doveri e del posto che vi spetta nella nostra Patria»? Perché in uno Stato che si rispetti un privato cittadino si accolla l'onere anche finanziario di esortare lo straniero a imparare la lingua nazionale? Non dovrebbe essere una prerogativa e un dovere del governo e delle istituzioni affermare la centralità dell'italiano? Evidentemente non è così visto che non solo non si ritiene che l'immigrato debba conoscere la nostra lingua, ma ci si rifiuta per ragioni ideologiche di prendere in considerazione tale ipotesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutt'al più si offre l'opportunità all'immigrato di imparare l'italiano, come è nei piani del ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, ma a condizione che sia lui a decidere se, quando e come accettare. E' stato il ministro dell'Interno Giuliano Amato, lo scorso 11 ottobre, a formalizzare il rifiuto del governo a chiedere all'immigrato di conoscere l'italiano. L'ha fatto con una battuta: «Se a mia zia fosse stato chiesto di recitare l'Oxford Dictionary quando sbarcò a Staten Island, probabilmente sarebbe stata respinta dagli Usa e rispedita in Sicilia a fare la fame perché, a quei tempi, lei e tanti altri emigranti parlavano a stento l'italiano». E questa è stata la sua conclusione: «Ciò che non hanno chiesto a mia zia non intendo chiederlo agli immigrati che arrivano in Italia». Il discorso di fondo è una esplicita opzione per una società multiculturalista in cui vengono relativizzate le identità, le culture, le religioni e le lingue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quell'occasione Amato ha presentato raggiante un opuscolo «In Italia in regola», tradotto in sette lingue straniere e stampato in un milione di copie. Iniziative simili sono state fatte da diversi ministeri che interagiscono con gli immigrati. Ebbene se lo Stato investe milioni di euro per tradurre le regole comuni e riuscire a comunicarle a chi risiede nello stesso spazio territoriale, significa che ha fallito in partenza perché non ha compreso che solo condividendo la lingua nazionale, in aggiunta ai valori e alla cultura, potrà iniziare il percorso per una costruttiva integrazione. L'investimento deve essere fatto non per rincorrere le lingue dei nostri ospiti,ma per vincolare l'ospite a conoscere la nostra lingua. Deve essere un obbligo, non un optional. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è poi da sorprenderci se al tradimento dell'italiano in patria si accompagna l'abbandono totale della sorte della lingua nazionale all'estero, concedendo spiccioli alla Società Dante Alighieri (solo 1,7 milioni di euro contro i 300 milioni del Goethe Institut) e &lt;strong&gt;assottigliando sempre più i finanziamenti agli istituti di cultura italiani nel mondo (17,5 milioni di euro nel 2006)&lt;/strong&gt;. Ecco perché è ridicolo che ci si scandalizzi se l'Unione Europea e le Nazioni Unite declassificano l'italiano. Ma se non ci crediamo noi stessi al valore della nostra lingua e l'abbiamo trasformata nel simbolo di un suicidio nazionale, perché dovrebbero riabilitarla e riesumarla gli stranieri?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1618185528120827505?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1618185528120827505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1618185528120827505&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1618185528120827505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1618185528120827505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/03/no-al-suicidio-dellitaliano.html' title='No al suicidio dell’italiano'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8929394169221180849</id><published>2008-02-21T00:06:00.001+01:00</published><updated>2008-02-23T00:12:29.365+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Kiev'/><title type='text'>Pane e segatura, Ucraina alla fame</title><content type='html'>&lt;em&gt;Documenti Tradotti i rapporti dei diplomatici italiani nel 1932-' 33&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;DAL NOSTRO CORRISPONDENTE&lt;br /&gt;Dragosei Fabrizio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 21 febbraio 2008&lt;br /&gt;Mosca - Un pezzetto di pane nero mezzo crudo, impastato con segatura, venne spedito nel febbraio 1932 dalla città ucraina di Kharkov a Mosca e da qui procedette per Roma dove, forse, finì sulla scrivania di Mussolini. Era un campione dell'unico cibo che gli ucraini affamati riuscivano qualche volta a trovare e faceva parte dei puntuali e sconvolgenti rapporti che le autorità consolari italiane preparavano e inviavano ai loro superiori. Un quadro preciso e obiettivo della drammatica carestia provocata da Stalin che si portò via 6 milioni di persone. E che oggi viene usato in Ucraina per dare forza alla richiesta che tutto il mondo riconosca in quella carestia, l'Holodomor, un genocidio. I documenti dei diplomatici italiani (Lettere da Kharkov) raccolti dallo storico Andrea Graziosi e pubblicati da Einaudi, sono stati ora tradotti in ucraino. «È difficile immaginare che la qualità del cibo sia così cattiva come dimostra questo pezzetto di pane», scriveva l'ambasciatore a Mosca Bernardo Attolico, trasmettendo il «reperto» inviatogli dal console a Kharkov Sergio Gradenigo, autore di molti rapporti. «La carestia continua a mietere vittime su una scala talmente enorme che è assolutamente incomprensibile come il mondo possa rimanere indifferente di fronte a questa catastrofe», scriveva il 31 maggio '33. Il mondo ha conosciuto i dettagli e la reale dimensione di quella tragedia solo negli anni della perestrojka. Ma nelle carte del ministero degli Esteri italiano c'erano già allora tutti i dettagli e le cifre. I diplomatici italiani contavano i morti nelle strade, riportavano le soffiate avute da conoscenti in contatto con la polizia segreta, la temibile Ogpu (prima era stata la Ceka, poi sarebbe diventato il Kgb). Gradenico raccontava di aver visto di notte camion carichi di corpi che si fermavano per le strade e uomini con forconi che raccoglievano cadaveri. Scriveva a Roma l'ambasciatore Attolico il 20 giugno 1933: «Nei primi sei mesi del 1933 la carestia avrebbe ucciso almeno tre milioni di persone». E l'11 luglio citava la cifra complessiva di sei milioni di vittime, quella ritenuta oggi prudenziale dagli storici. Su gran parte delle lettere era stata apposta con una matita blu la sigla di Mussolini. Il regime italiano sapeva, ma non usava queste notizie a scopo propagandistico. In quegli anni il Duce puntava ancora sull'amicizia con il giovane stato sovietico. E poi denunciare i crimini di uno stato totalitario, guidato da un despota avrebbe potuto far pensare proprio all'Italia di quegli anni. L'incontro «Le Lettere da Kharkov» pubblicate in Italia da Einaudi escono ora in Ucraina. &lt;strong&gt;Il libro sarà presentato il 25 febbraio dall' Istituto Italiano di Cultura a Kiev.&lt;/strong&gt; Sarà presente il presidente ucraino Viktor Yushchenko.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8929394169221180849?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8929394169221180849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8929394169221180849&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8929394169221180849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8929394169221180849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/02/pane-e-segatura-ucraina-alla-fame.html' title='Pane e segatura, Ucraina alla fame'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8588593867890509378</id><published>2008-02-19T22:43:00.000+01:00</published><updated>2008-02-19T22:45:57.532+01:00</updated><title type='text'>In tour per l’Europa le immagini di siti italiani patrimonio Unesco</title><content type='html'>&lt;em&gt;Una collettiva fotografica testimonia all’estero le bellezze italiane &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;120 scatti a colori e in bianco e nero immortalano i più bei luoghi d’Italia, dalle Cinque Terre fino alla Val di Noto. La mostra itinerante toccherà 14 città d’Europa, da Praga a Budapest, da Mosca ad Ankara &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adnkronos, 19 febbraio 2008&lt;br /&gt;Roma – Dalla capitale parte il lungo viaggio europeo delle 120 immagini che ritraggono i 41 siti italiani Patrimonio Mondiale Unesco. Dopo essere state esposte negli spazi della Biblioteca Nazionale di Roma, raccolte nella collettiva "Unescoitalia" fino al 14 marzo, le immagini varcheranno i confini nazionali come in un affascinate Grand Tour, per toccare 14 città europee. &lt;strong&gt;“Abbiamo già un’ipotesi di 14 sedi dell'Europa centro orientale - ha spiegato Gherardo La Francesca, direttore generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del ministero degli Affari Esteri - che sono interessate ad ospitarla come Kiev e Odessa, Cracovia, Praga, Colonia, Budapest, Riga, Mosca, Minsk, Bratislava, Tirana, Sofia e Ankara”. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Una formula, quella delle mostre itineranti, che permetterà di mostrare che “l’Italia - ha aggiunto il direttore Gherardo La Francesca - è un Paese unico che ha una ricchezza superiore a quella di qualsiasi altro, con il maggior numero di siti Unesco al mondo”. Un racconto per immagini, efficace nell’offrire suggestioni e meritevole nel ribadire la fragilità di un patrimonio unico, che ricorderà al mondo il primato italiano nel numero di siti tutelati dall’Unesco. Da Nord a Sud, dai toni vividi degli scatti a colori a quelli patinati in bianco e nero, l’esposizione ripercorre l’Italia, dalle Cinque Terre, scandite in maniera quasi espressionista da Ferdinando Scianna alle tombe etrusche di Cerveteri e Tarquinia negli scatti evocativi di Dario Coletti. Dall’orto botanico di Padova nelle foto di Marc Le Simple ai paesaggi urbani di Raffaela Mariniello e Giuseppina Caltagirone. A fare da corredo alle immagini statiche anche quelle in movimento che ritraggono, in un breve filmato, le più belle scene di film che hanno avuto come location siti italiani Unesco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due media distinti ma intimamente interrelati, cinema e fotografia, fanno luce su aspetti differenti degli stessi soggetti, finzione e realtà di paesaggi, monumenti e centri storici da tutelare e promuovere nel mondo. Curata da Luciana Mariotti e Marta Rosaria Nappi, l’esposizione dal sapore tutto italiano ma dalla vocazione internazionale è promossa dall’Ufficio Lista del Patrimonio Mondiale Unesco del ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del ministero degli Affari Esteri. “Quando la gente pensa all’Italia - ha sottolineato Danielle Mazzonis, sottosegretario di Stato del Mibac - ricorda soltanto Venezia, Firenze, Roma e Napoli. Abbiamo invece ben 41 siti dove si può spaziare tra le bellezze naturali e artistiche testimoniate, ad esempio, dalla Val di Noto o dalla Val D’Orcia”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8588593867890509378?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=1.0.1888640438' title='In tour per l’Europa le immagini di siti italiani patrimonio Unesco'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8588593867890509378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8588593867890509378&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8588593867890509378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8588593867890509378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/02/in-tour-per-leuropa-le-immagini-di-siti.html' title='In tour per l’Europa le immagini di siti italiani patrimonio Unesco'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5084866649669482172</id><published>2008-02-18T21:01:00.000+01:00</published><updated>2008-02-18T21:02:51.753+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE: DA MATSUURA (UNESCO) L’APPELLO AL RICONOSCIMENTO DELLA DIVERSITÀ LINGUISTICA E DEL MULTILINGUISMO</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 15 febbraio 2008 - Il prossimo 21 febbraio verrà celebrata in tutto il mondo la nona Giornata Internazionale della Lingua Madre che, quest’anno, proclamato dall’Assemblea dell’Onu come "Anno Internazionale delle Lingue", ha "un’importanza tutta particolare". A dichiararlo è stato Koïchiro Matsuura, il Direttore Generale dell’UNESCO cui l’Onu ha affidato il coordinamento delle iniziative.&lt;br /&gt;"Questa Giornata Internazionale della Lingua Madre – ha osservato Matsuura – è particolarmente propizia per ricordare alcune sfide proposte. Essenziali per l’identità dei gruppi e degli individui e per la coesistenza pacifica, le lingue costituiscono un fattore strategico per procedere verso uno sviluppo sostenibile ed un’articolazione armoniosa tra globale e locale. Lungi dal costituire uno spazio riservato all’analisi degli specialisti, le lingue sono al centro dell’intera vita sociale, economica e culturale. Questo è il significato dello slogan lanciato dall’UNESCO per l’Anno internazionale delle lingue: "Le lingue contano!"".&lt;br /&gt;"Le lingue – ha spiegato il direttore generale dell’Unesco – contano, in effetti, per raggiungere i sei obiettivi dell’Educazione Per Tutti ed anche gli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo, sui quali le Nazioni Unite si sono trovate concordi nel 2000. Le lingue contano quando si tratta di promuovere la diversità culturale così come nella lotta contro l’analfabetismo e per un’educazione di qualità, che includa l’insegnamento della lingua materna durante i primi anni di scolarizzazione. Contano nella lotta per una migliore inclusione sociale, per la creatività, lo sviluppo economico, la salvaguardia dei saperi autoctoni".&lt;br /&gt;In occasione di questa nona edizione della Giornata internazionale della lingua madre, infine, Matsuura ha lanciato un appello "perché l’importanza della diversità linguistica e del multilinguismo sia riconosciuta ovunque, nei sistemi educativi, amministrativi e giuridici, nelle espressioni culturali e nei media, nel ciberspazio e negli scambi commerciali. Che tutti i Membri della famiglia delle Nazioni Unite, che l’insieme degli Stati Membri, dei partner e degli amici dell’UNESCO si uniscano nell’impegno comune per dimostrare che "le lingue contano"!". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5084866649669482172?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5084866649669482172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5084866649669482172&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5084866649669482172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5084866649669482172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/02/giornata-internazionale-della-lingua_18.html' title='GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE: DA MATSUURA (UNESCO) L’APPELLO AL RICONOSCIMENTO DELLA DIVERSITÀ LINGUISTICA E DEL MULTILINGUISMO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7213042985382329707</id><published>2008-02-18T20:58:00.001+01:00</published><updated>2008-02-18T21:00:07.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE: A ROMA SI MANIFESTA PER L’INDIPENDENZA DALL’INGLESE</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 15 febbraio 2008 - Il prossimo 21 febbraio si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Lingua Madre, giunta alla nona edizione. L’occasione giusta, per l’Associazione per il Diritto alla lingua e per la Democrazia linguistica internazionale, per manifestare contro l’egemonia dell’inglese. L’appuntamento è dalle 15 alle 17 a Roma davanti all’Ambasciata Britannica in Via XX Settembre.&lt;br /&gt;"Oggi – sostengono dall’associazione – l’utilizzo massificato e sempre più esclusivo della lingua inglese, alla cui conoscenza viene obbligato un numero sempre maggiore di persone e popoli, non solo continua a provocare la perdita di funzionalità e progressiva scomparsa di lingue minoritarie ma rappresenta una forte minaccia per tutte le lingue e per l’intero ecosistema linguistico-culturale della terra: si stima fino al 90-95% la scomparsa delle lingue del mondo entro il secolo".&lt;br /&gt;"Questa tendenza ad utilizzare una sola lingua – si argomenta – produce contemporaneamente squilibri e discriminazioni sempre maggiori e per certi versi incalcolabili tra Paesi e popoli anglofoni, i quali sempre di più allargano la loro sfera di influenza politica, sociale ed economica sul resto del mondo, e Paesi e popoli non anglofoni, i quali subiscono tale influenza. Nel panorama europeo, l'utilizzo privilegiato della lingua inglese è testimoniata dal fatto che solo il 6% dei giovani inglesi parla una seconda lingua comunitaria contro una media di oltre il 50% dei giovani degli altri stati membri. È pertanto evidente che le Istituzioni Europee, le quali riconoscono il principio ineluttabile della diversità linguistico-culturale, assecondando questa tendenza (basti pensare che persino i documenti scaricabili dal sito UE relativi alla politica del multilinguismo sono disponibili nella sola lingua inglese o che i bandi per funzionari europei così come per tirocinanti sono pubblicati nelle sole lingue inglese, francese e in alcuni casi anche in tedesco) siano i primi ad operare una politica non multilingue ma discriminatoria soprattutto nei confronti dei cittadini europei non anglofoni".&lt;br /&gt;"In Italia – proseguono – su mille giovani dai 18 ai 35 anni alla domanda "Ritieni che il sistema linguistico europeo, incentrato sull'uso dell'inglese, possa favorire i giovani di madrelingua inglese, rispetto a tutti gli altri?" hanno risposto, nella maggioranza schiacciante del 73 percento, Sì (fonte Forum Nazionale Giovani). Da anni – aggiungono – la lingua che meno ne avrebbe necessità, viene finanziata dalla Gran Bretagna a fondo perduto con investimenti colossali - solo negli anni 2005-2006 il British Council ha ricevuto finanziamenti per 275 milioni di euro - con l'evidente obiettivo di monopolizzare definitivamente la comunicazione linguistica europea e mondiale. Alla luce di ciò, la dichiarazione del Primo Ministro inglese Gordon Brown del 17 gennaio evidenzia un'ulteriore volontà di espansione con l'obiettivo di aggredire in modo sostanziale i mercati asiatici. Definendolo un "nuovo regalo al mondo", il Primo Ministro inglese ha annunciato ulteriori, nuove risorse al British Council al fine di formare centinaia di migliaia d'insegnanti di inglese, di cui 750.000 solo India (proprio nell'ex colonia britannica che conquistò l'indipendenza nel 1947 sotto la guida nonviolenta di Gandhi, il quale denunciò nel 1908: "Dare a milioni di persone la conoscenza dell'inglese equivale a schiavizzarle")".&lt;br /&gt;Per l’associazione, dunque, "ci troviamo dunque di fronte ad una vera e propria colonizzazione del mondo attraverso le politiche linguistiche". Da qui l’esigenza di manifestare "per la liberazione dall’occupazione della lingua inglese". Le adesioni alla manifestazione si raccolgono sul sito on line &lt;a href="http://www.democrazialinguistica.it"&gt;www.democrazialinguistica.it&lt;/a&gt;. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7213042985382329707?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7213042985382329707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7213042985382329707&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7213042985382329707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7213042985382329707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/02/giornata-internazionale-della-lingua.html' title='GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE: A ROMA SI MANIFESTA PER L’INDIPENDENZA DALL’INGLESE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5574756611201246011</id><published>2008-02-14T21:04:00.000+01:00</published><updated>2008-02-18T21:05:24.930+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Salonicco'/><title type='text'>A SALONICCO SI PARLA DI LINGUA E UNIVERSITÀ ITALIANA CON DUE CONFERENZE DEL PROF. SERRAGIOTTO ORGANIZZATE DA IIC E UNIVERSITÀ ARISTOTELE</title><content type='html'>SALONICCO\ aise\14 febbraio 2008 - Doppio appuntamento a Salonicco con la lingua e la cultura italiana. Il professor Graziano Serragiotto, docente di Didattica della Lingua italiana agli stranieri presso il Dipartimento delle Scienze del Linguaggio Università Ca’ Foscari di Venezia, terrà infatti nei prossimi giorni due conferenze.&lt;br /&gt;La prima è prevista per martedì, 19 febbraio, alle ore 11.00, presso l’Anfiteatro della Biblioteca Centrale dell’Università Aristotele di Salonicco, ed affronterà il tema della "Didattica dei linguaggi settoriali". La conferenza è organizzata dal 1° Laboratorio di Farmacologia del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Facoltà di Medicina dell’Università &lt;strong&gt;in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco &lt;/strong&gt;ed il Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana dell’Università Aristotele.&lt;br /&gt;"La riforma universitaria in Italia" sarà invece il tema al centro della conferenza che si terrà venerdì, 22 febbraio, sempre alle ore 11.00, stavolta presso la Sala Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura. &lt;strong&gt;Questo secondo incontro è organizzato dall’Istituto stesso in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica &lt;/strong&gt;dell’Università Aristotele di Salonicco. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5574756611201246011?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5574756611201246011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5574756611201246011&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5574756611201246011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5574756611201246011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/02/salonicco-si-parla-di-lingua-e.html' title='A SALONICCO SI PARLA DI LINGUA E UNIVERSITÀ ITALIANA CON DUE CONFERENZE DEL PROF. SERRAGIOTTO ORGANIZZATE DA IIC E UNIVERSITÀ ARISTOTELE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-636207249881131105</id><published>2008-02-11T22:29:00.000+01:00</published><updated>2008-02-11T22:35:17.445+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>"Il dizionario del nuovo design italiano" sara' presentato a Oslo</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/guerriero.jpg" align="left" hspace="5" vspace="2" width="258" height="491"&gt;News ITALIA PRESS, 11 marzo 2008&lt;br&gt; Oslo - &lt;strong&gt;Conferenza di Alessandro Guerriero su "Il dizionario del nuovo design italiano" il prossimo 4 marzo all'Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Oslo &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nella sua attitudine a perdersi e a ritrovarsi, a sfuggire alle regole per poi rientrare in altre nuove, oggi il design esprime in maniera errabonda il suo desiderio di dilatazione. &lt;br /&gt;I designers nuovi sono dei solitari girovaghi che qua e là mettono in scena la loro “commedia dell'arte”. "Per questa ipotesi di dizionario ne ho cercati alcuni che mi hanno attratto. Avrei potuto trovarne altri, dato che molti ne conosco: la curiosità che destano è proporzionale alla tensione poetica sottesa ai loro oggetti. Ho notato, autore per autore, certi atteggiamenti generali, non solo mirati alla nostra disciplina. Tutti posso elencarli in un nuovo dizionario. Fanno parte di quei 'nuovi valori' che tutti in questo strano momento andiamo cercando" così Alessandro Guerriero. &lt;br /&gt;Le ultimissime generazioni di designers si organizzano, si mostrano, si combinano. "Si promuovono e vengono promosse in un clima assieme di evoluzione mondana e di modernismo economico. Un accorto e attuale uso delle tecniche di comunicazione sposta l'intera fenomenologia del progetto su un terreno complesso di intrecci infra-disciplinari, dove l'immagine globale di un oggetto è frutto del parallelismo dei molti fattori in gioco. Ben vengano nuovi dizionari…" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Guerriero fonda nel 1976 Alchimia che è stato uno dei gruppi più vitali nell’evoluzione del design italiano di post-avanguardia. &lt;br /&gt;Alchimia ha sviluppato la ricerca ambientale e psicologica degli oggetti e ha progettato occasioni per la definizione di una nuova teoria del “Design Romantico”. Al suo interno si è formata una struttura eclettica che ha sviluppato il problema progettuale tentando un connubio fra poetica, progetto e produzione artigianale. Nel 1982, ad Alessandro Guerriero, è stato assegnato il “Compasso d’oro” per la ricerca nel design. &lt;br /&gt;Con altri ha firmato alcuni progetti d’architettura: Casa della Felicità per la Famiglia Alessi a Omegna; la Torre Civica di Gibellina; il Museo d’Arte della Città di Groningen in Olanda (con Alessandro Mendini, Philippe Starck, Michele de Lucchi e Coop Himmelblau). Nel 1987 progetta e fonda Domus Academy, scuola postuniversitaria di Industrial e Fashion Design. News ITALIA PRESS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-636207249881131105?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/636207249881131105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=636207249881131105&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/636207249881131105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/636207249881131105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/02/il-dizionario-del-nuovo-design-italiano.html' title='&quot;Il dizionario del nuovo design italiano&quot; sara&apos; presentato a Oslo'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8887673863533862591</id><published>2008-02-08T23:42:00.000+01:00</published><updated>2008-02-08T23:45:25.069+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Stoccolma'/><title type='text'>LUNEDÌ ALL’IIC DI STOCCOLMA UN INCONTRO LETTERARIO CON CLAUDIO MAGRIS</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/magris.jpg" align="left" hspace="3" vspace="2" width="161" height="146"&gt; STOCCOLMA\ aise\ 8 febbraio 2008- Lunedì prossimo, 11 febbraio, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma ospiterà un incontro letterario con Claudio Magris che presenterà il suo ultimo libro, "I blindo" (Alla cieca), tradotto in svedese da Barbro Andersson e pubblicato dalla casa editrice Forum.&lt;br /&gt;Oltre all’autore, interverranno alla presentazione, che inizierà alle 19 e verrà fatta in italiano e in svedese, Enrico Tiozzo e Ulla Åkerström, entrambi docenti dell’Università di Göteborg.&lt;br /&gt;Prima dell’incontro, alle 18.00, verrà proiettato il film (’46) di Francesco Conversano e Nene Grignaffini "Fra il Danubio e il Mare – Il mondo di Claudio Magris". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-8887673863533862591?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/8887673863533862591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8887673863533862591&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8887673863533862591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8887673863533862591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/02/luned-alliic-di-stoccolma-un-incontro.html' title='LUNEDÌ ALL’IIC DI STOCCOLMA UN INCONTRO LETTERARIO CON CLAUDIO MAGRIS'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1910862029520236085</id><published>2008-02-05T20:22:00.000+01:00</published><updated>2008-02-06T20:30:35.296+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Copenaghen'/><title type='text'>Il Duo Gazzana all'Istituto di Cultura di Copenaghen</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/duo_gazzana.jpg" align="left" hspace="5" vspace="2" width="366" height="288"&gt; News ITALIA PRESS, 5 febbraio 2008 - &lt;strong&gt;L'Istituto di Cultura di Copenaghen &lt;/strong&gt;ospita oggi il concerto del Duo Gazzana. Il Duo è costituito dalle sorelle Natascia Gazzana, violinista, e da Raffaella Gazzana, pianista. Una solida formazione musicale, acquisita con l’assidua frequentazione di Maestri di chiara fama (fra cui Bruno Canino, Uto Ughi, Y. Menuhin, Pierre Arnoyal, Pavel Gililov) che ne hanno evidenziato le naturali doti musicali e decretato un notevole successo di critica e di pubblico. Una profonda cultura umanistica, coltivata parallelamente a quella musicale, permette al Duo di arricchire le proprie performances di nuove capacità espressive.&lt;strong&gt; Alle ore 19 presso l’Istituto Italiano di Cultura &lt;/strong&gt;– Auditorium. News ITALIA PRESS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1910862029520236085?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1910862029520236085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1910862029520236085&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1910862029520236085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1910862029520236085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/02/il-duo-gazzana-allistituto-di-cultura.html' title='Il Duo Gazzana all&apos;Istituto di Cultura di Copenaghen'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5710020430433719506</id><published>2008-01-30T23:17:00.001+01:00</published><updated>2008-01-30T23:17:39.500+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Stoccolma'/><title type='text'>ALL’IIC DI STOCCOLMA LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME "L'ITALIA IN SVEZIA DURANTE MILLE ANNI"</title><content type='html'>STOCCOLMA\ aise\ 29 gennaio 2008 - Verrà presentato domani, mercoledì 30 gennaio, alle ore 19.00, presso &lt;strong&gt;Istituto Italiano di Cultura "C.M. Lerici" di Stoccolma&lt;/strong&gt;, il libro "Italien i Sverige under tusen år" (L'Italia in Svezia durante mille anni) di Angelo Tajani e Salvatore Sibilia. Interverranno, oltre all'autore Angelo Tajani, anche il giornalista Francesco Saverio Alonzo e Stefano Rota del Dipartimento di Storia della Letteratura dell’Università di Stoccolma. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5710020430433719506?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5710020430433719506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5710020430433719506&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5710020430433719506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5710020430433719506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/alliic-di-stoccolma-la-presentazione.html' title='ALL’IIC DI STOCCOLMA LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME &quot;L&apos;ITALIA IN SVEZIA DURANTE MILLE ANNI&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5117463405206993054</id><published>2008-01-30T23:13:00.000+01:00</published><updated>2008-01-30T23:15:10.692+01:00</updated><title type='text'>ROLANDO PIERACCINI DONA LA SUA IMPORTANTE COLLEZIONE D’ARTE ITALIANA ALL’ATENEUM ART DI HELSINKI</title><content type='html'>HELSINKI\ aise\ 29 gennaio 2008- Il Museo Ateneum Art di Helsinki ha ricevuto in donazione una importante collezione di opere di maestri italiani del Novecento. Il donatore è il cittadino italiano Rolando Pieraccini, noto editore e bibliofilo che vive da anni in Finlandia. &lt;br /&gt;La collezione è una delle più grandi e complete raccolte al mondo di arte italiana del Novecento. Essa comprende 550 opere grafiche, disegni e acquarelli di 40 artisti, tra i quali nomi illustri come Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Massimo Campigli, Marino Marini, Emilio Greco, Giacomo Manzù, Gino Severini, Alberto Burri, Luigi Bartolini, Felice Casorati, Alberto Magnelli, Giuseppe Capogrossi, Ardengo Soffici, Giuseppe Viviani, Afro Basaldella e Giorgio Morandi. &lt;br /&gt;Pieraccini iniziò la sua raccolta all’inizio degli anni Sessanta, quando ebbe occasione di conoscere alcuni dei grandi incisori della "Scuola di Urbino": Leonardo Castellani, Walter Piacesi, Renato Bruscaglia e Arnaldo Battistoni, tutti molto ben rappresentati nella collezione. Pieraccini ha sempre e soltanto acquisito opere secondo i propri gusti e preferenze. Tra i suoi artisti preferiti Campigli, Marini, Carrà e Castellani, come è evidente dal rilevante numero di loro opere presenti nella collezione. In 45 anni di accurate e pazienti ricerche e scoperte si è venuta a formare a poco a poco una specie di "collezione di una vita". &lt;br /&gt;Rolando Pieraccini si è trasferito permanentemente in Finlandia nel 1975 e da allora ha operato come editore di opere d’arte e letteratura e come gallerista. Le due case editrici da lui fondate in Finlandia hanno pubblicato per oltre 30 anni libri d’arte, di narrativa, poesia e incisioni e litografie originali. Particolarmente importanti sono le monografie, curate da lui stesso, dedicate all’opera dei maggiori artisti finlandesi contemporanei. Ha pubblicato anche una serie di raffinate edizioni limitate e firmate di opere di scrittori del XX secolo, inclusi 9 Premi Nobel. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pieraccini ha inoltre promosso i rapporti culturali tra Finlandia e Italia organizzando fra l’altro numerose mostre di artisti italiani in Finlandia e di artisti finlandesi in Italia.&lt;/strong&gt; Ed ha contribuito alla formazione di rilevanti collezioni di arte moderna finlandese in musei europei, tra i quali l’Albertina di Vienna e gli Uffizi. &lt;br /&gt;La Collezione Rolando e Siv Pieraccini sarà in mostra al Museo Ateneum per tutto l’autunno 2009. In quell’occasione verrà pubblicato un catalogo completo in finlandese, svedese, italiano e inglese con oltre 300 riproduzioni di opere di questa unica ed essenziale raccolta che viene a colmare una grossa lacuna nelle collezioni dei musei finlandesi. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5117463405206993054?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5117463405206993054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5117463405206993054&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5117463405206993054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5117463405206993054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/rolando-pieraccini-dona-la-sua.html' title='ROLANDO PIERACCINI DONA LA SUA IMPORTANTE COLLEZIONE D’ARTE ITALIANA ALL’ATENEUM ART DI HELSINKI'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1884546631038093304</id><published>2008-01-30T10:45:00.000+01:00</published><updated>2008-01-30T10:47:16.792+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Copenaghen'/><title type='text'>Artisti italiani contemporanei espongono a Copenaghen</title><content type='html'>News ITALIA PRESS, 29 gennaio 2008&lt;br /&gt;Copenaghen - Quali sono le tendenze dell’arte contemporanea, cosa rappresenta, quali linguaggi adottano gli artisti italiani del nostro tempo? &lt;br /&gt;Ne darà uno spaccato la mostra ItaliArts che apre il 31 gennaio, nelle sale espositive dell’&lt;strong&gt;Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Copenaghen&lt;/strong&gt;. La mostra, organizzata in collaborazione con AURA, l’Associazione Artistico Culturale del Friuli-Venezia Giulia, conterrà un’ampia selezione di opere di artisti italiani che, pur provenendo prevalentemente dal Friuli e dalla zona del Triveneto, esprimono molte delle correnti, delle spinte e delle pulsioni che hanno caratterizzato l’arte in Italia nell’ultimo trentennio. &lt;br /&gt;Nell’era in cui le nuove tecnologie hanno ridotto le distanze geografiche e si sono accentuate le assonanze fra gli artisti in campo internazionale, è interessante verificare in questa rassegna l’esistenza di una vocazione poetica, di una sensibilità che nonostante tutto discendono dalla storia dell’arte italiana. Come scrive &lt;strong&gt;Clara Bencivenga, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura&lt;/strong&gt;, nel catalogo realizzato per l’occasione "“gli artitisti italiani dell’ultima generazione si caratterizzano per un approccio critico e aperto ai diversi media, dalla pittura, alla scultura, dalle installazioni alla videoarte, pur lavorando sempre in continuità con l’identità artistica italiana". &lt;br /&gt;La mostra ItaliArts rappresenta anche uno di quei momenti di intensi scambi internazionali divenuti essenziali nella cultura contemporanea per “promuovere occasioni di conoscenza, confronto e dibattito sui risultati di un lavoro che, nelle arti figurative, è in continua evoluzione”, scrive sempre nel catalogo il critico Enzo Santese. Non a caso questa esposizione giunge a Copenaghen dopo essere stata presentata a Vienna, Budapest, Cracovia , Stoccarda e nel corso del 2008 raggiungerà anche numerosi altri paesi europei. &lt;br /&gt;Nella capitale danese l’esposizione si aprirà il 31 gennaio e nell’occasione Gianni Bardaro terrà un concerto con il suo complesso Sinestetic Jazz. ItaliArts resterà aperta fino al 15 febbraio. News ITALIA PRESS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1884546631038093304?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1884546631038093304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1884546631038093304&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1884546631038093304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1884546631038093304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/artisti-italiani-contemporanei.html' title='Artisti italiani contemporanei espongono a Copenaghen'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-606959211022683687</id><published>2008-01-29T09:20:00.001+01:00</published><updated>2008-01-29T16:56:54.597+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Bratislava'/><title type='text'>All'IIC di Bratislava esposizione di Marco Gerbi</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/gerbi.jpg" align="left" hspace="2" vspace="2" width="300" height="422"&gt; Bratislava - Da oggi 28 gennaio e fino al 29 febbraio, presso &lt;strong&gt;l'Istituto Italiano di Cultura  (IIC) di Bratislava (Slovacchia)&lt;/strong&gt; saranno esposte 30 opere su carte e cartone dell'artista Marco Gerbi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavori esposti vanno dagli esordi (decollage) fino a quelli recenti del 2007 (tecnica mista). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire le fonti che ispirano i lavori di Gerbi ci si presenta davanti la strada che negli anni 60' è iniziata con la Pop-art. "Una strada più volte interrotta e ripresa con diverse cambiamenti post- e neo-, ma sempre interessante e attraente con le proprie molteplici possibilità di espressione, la moltiplicazione e tutti i legami che ha con l'attuale mondo della cultura consumistica presente nelle città e nella feticizzazione degli oggetti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così i temi e i motivi della Pop-art provenienti dal culto delle reclame, dai giornali di moda, dal mondo dei personaggi dello star-system, dai supermercati, oppure dall'erotismo, dalla fantascienza, sono divenuti punto di partenza anche per Gerbi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerbi si confronta con la banalità della vita quotidiana delle città, con tutti gli aspetti della pubblicità, con i soggetti erotici e la donna (soggetti dominanti di tanti giornali), con i beni di consumo nel senso più ampio della parola (cibo, generi alimentari, merci). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo e molti altri parenti correlati vengono commentati e completati dall'autore con i titoli delle opere, nei quali si può constatare una sensazioni visuale, ed anche una maniera di introdurre gli osservatori (come se fosse una pubblicità) nella sfera dei desideri, dei sogni, degli idoli (pop-star, personaggi famosi) e delle visioni. "Fino in un mondo interno dove a volte (e molte volte anche troppo spesso) cadono se paragonati alla realtà le lacrime. Vere o finte che siano".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-606959211022683687?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/606959211022683687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=606959211022683687&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/606959211022683687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/606959211022683687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/alliic-di-bratislava-esposizione-di.html' title='All&apos;IIC di Bratislava esposizione di Marco Gerbi'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2921541298122480468</id><published>2008-01-27T19:02:00.000+01:00</published><updated>2008-01-27T19:06:15.555+01:00</updated><title type='text'>Presi in giro dagli stranieri</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/severgnini1.jpg" align="left" hspace="5" vspace="2" width="85" height="200"&gt; Corriere della Sera, 27 gennaio 2008&lt;br /&gt;L'uomo d'affari, qui a Madrid, cerca di metterla sul ridere: «Coraggio: anche il colonnello Tejero ha fatto il matto in parlamento!» Sì, ma quello era l'inizio del 1981, Franco era morto da cinque anni e quella spagnola era una democrazia bambina. La Spagna s'avvia a votare, oggi, alla scadenza naturale della legislatura: senza strappi, risse, sputi, botte, champagne e mortadella. Compatiti e consolati: questo è stato lo strano venerdì degli italiani nel mondo. «Cesso! Sei un cesso! Cesso!». «Merda! Sei una merda!»: è la colonna sonora della nostra umiliazione, e le immagini sono peggio. Non è la prima volta, ricorda qualcuno: hanno fatto a botte almeno quindici volte, nella storia del parlamento repubblicano. È vero, ma internet moltiplica, riproduce a volontà, perpetua, archivia.&lt;br /&gt;Chi vuole deridere l'Italia — e sono molti — oggi ha materiale in abbondanza. Il danno è evidente, ma i danneggiatori sono troppo egocentrici per accorgersene.&lt;br /&gt;Dopo settimane in cui l'immondizia di Napoli ha dominato gli schermi di Tv e computer, arriva il senato-saloon. A suo modo, indimenticabile.&lt;br /&gt;Perché questo bisogna dire: per farci del male, scegliamo modi spettacolari.&lt;br /&gt;Collassano le banche francesi, implodono le compagnie americane: ma l'economia e la finanza non producono icone. La cronaca e la politica sì, e noi dovremmo saperlo. &lt;strong&gt;I ripetuti tentativi di «migliorare l'immagine italiana nel mondo», cari alla Farnesina e al Quirinale, si scontrano con questo masochismo incosciente.&lt;/strong&gt; Tentativi sciagurati come il portale www.italia.it (45 milioni di euro, già chiuso) si uniscono a queste sceneggiate.&lt;br /&gt;Pensare di cambiare la percezione internazionale in queste condizioni è come imbellettare una ballerina ubriaca. Prima la svegli, poi la trucchi. L'imbarazzo non è di sinistra o di destra: è italiano. L'uomo d'affari, il ricercatore, il ristoratore o lo studente può votare centrodestra: ma non è contento d'essere rappresentato nel mondo da un senatore che si ingozza di mortadella in Senato, mentre un collega sputa e un altro sviene. Il senatore è Strano, e non possiamo farci niente.&lt;br /&gt;Ma noi siamo normali. E, francamente, un po' stanchi.&lt;br /&gt;La nuova «class action» consente di chiedere il risarcimento del danno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-2921541298122480468?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/2921541298122480468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2921541298122480468&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2921541298122480468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2921541298122480468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/presi-in-giro-dagli-stranieri.html' title='Presi in giro dagli stranieri'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2574533340637547877</id><published>2008-01-26T13:38:00.000+01:00</published><updated>2008-01-26T13:41:58.798+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Parigi'/><title type='text'>Parigi è in provincia di Ferrara</title><content type='html'>L'espresso, 24 gennaio 2008&lt;br /&gt;In copertina, la bella sede dell'Hotel de Galliffet in rue de Varennes, all'interno 112 pagine in carta patinatissima e centinaia di foto. Il libro lussuoso vorrebbe celebrare l'attività recente dell'&lt;strong&gt;Istituto italiano di cultura a Parigi&lt;/strong&gt;. In realtà si direbbe piuttosto una celebrazione del direttore uscente, &lt;strong&gt;Giorgio Ferrara&lt;/strong&gt;. Come regista e ideatore c'è il suo zampino in gran parte delle iniziative ricordate: da "Aldo Moro, una tragedia italiana" a "Calvino incontra Mozart", dai Romani in Gallia a Goldoni a Parigi, dall'omaggio a Visconti a quello a Moravia. Anche nel corredo fotografico, tra Jack Long, Antoine Bernheim e Corrado Augias, sbucano come il prezzemolo Ferrara e sua moglie Adriana Asti, attrice apprezzata in tanti spettacoli di lui. Ora che alla direzione è giunta &lt;strong&gt;Rossana Rummo&lt;/strong&gt;, la famiglia Ferrara lascia un ricordo in quadricromia. Il nome, però, non verrà cambiato in Istituto ferrarese di cultura: l'istituto rimane italiano. E. A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-2574533340637547877?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/2574533340637547877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2574533340637547877&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2574533340637547877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2574533340637547877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/parigi-in-provincia-di-ferrara.html' title='Parigi è in provincia di Ferrara'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-738439987496079717</id><published>2008-01-18T20:50:00.000+01:00</published><updated>2008-01-18T20:52:16.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_New_York'/><title type='text'>Inaugurata ieri la mostra fotografica di Mario Giacomelli all'IIC di New York</title><content type='html'>News ITALIA PRESS, 17 gennaio 2008&lt;br /&gt;New York - Si è inaugurata ieri la mostra fotografica di Mario Giacomelli all'Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da un paio di mesi da un vulcanico Renato Miracco, storico dell'arte e consulente, tra l'altro, della Tate di Londra e del Metropolitan Museum di N.Y. &lt;br /&gt;All'inaugurazione non è voluto mancare il Console italiano a New York, Francesco Maria Talò affascinato dalle opere in mostra. Sia il Direttore dell’Istituto italiano di cultura che il Console si sono mostrati molto interessati a nuove forme di collaborazione con la Provincia di Ancona, rappresentata per l'occasione da Carlo Pesaresi, Assessore alla Cultura, dall’assessore Marcello Mariani e dalla portavoce della presidente Maria Manganaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fatto, l'esposizione di Giacomelli, alla sua terza e ultima tappa statunitense dopo Los Angeles e Chicago, ha attirato molti visitatori, soprattutto newyorchesi, attenti osservatori della trasfigurazioni poetiche del maestro di Senigallia. Con un calice di vino rosso, hanno iniziato la loro visita per ritrovarsi poi tutti nella sala conferenze a scoprire che era quel poeta dello sguardo. A raccontarlo sono i dettagli delle foto accostati alla trascrizione autografa di brevi pensieri di Giacomelli ("le mie foto non saranno capite ma interpretate"), al volto del fotografo che si preoccupava poco della tecnica per dedicarsi "all'idea", e alle riprese delle colline senigalliesi, morbide e regolari, curate e violate dalla mano dell'uomo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presentazione è stata affidata alle parole dell'assessore Pesaresi, che ha portato il saluto della presidente Patrizia Casagrande e ha invitato i visitatori a un viaggio nell'anconetano, dell'assessore Mariani che invece ha raccontato aneddoti sul suo concittadino-artista, dello stesso Renato Miracco che, dopo aver letto un messaggio di saluto del sindaco Luana Angeloni, ha sottolineato la genialità di Giacomelli nel fondere amore, tragedia e poesia in tutti i suoi lavori. &lt;br /&gt;News ITALIA PRESS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-738439987496079717?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/738439987496079717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=738439987496079717&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/738439987496079717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/738439987496079717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/inaugurata-ieri-la-mostra-fotografica.html' title='Inaugurata ieri la mostra fotografica di Mario Giacomelli all&apos;IIC di New York'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5018332326027566761</id><published>2008-01-12T18:35:00.000+01:00</published><updated>2008-01-12T18:44:16.842+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>A Oslo "The Hot Season - Italian Art Now"</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/ZimmerFrei.jpg" align="left" hspace="5" vspace="2" width="300" height="199"&gt;&lt;strong&gt;ZimmerFrei - Teenage Lightning &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br clear="all"&gt; &lt;em&gt;5 importanti video-installazioni di giovani artisti italiani e italiani all'estero, per la prima volta in un museo pubblico della capitale norvegese, grazie al lavoro dell'IIC e del Museo Stenersen&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;News ITALIA PRESS, 10 gennaio 2008&lt;br /&gt;Oslo - &lt;strong&gt;L'Istituto Italiano di Cultura di Oslo&lt;/strong&gt;, organizza, dal 17 gennaio al 5 marzo, la mostra di videoarte ad Oslo: The Hot Season - Italian Art Now.&lt;br /&gt;La mostra presenta 5 importanti video-installazioni di giovani artisti italiani per la prima volta in un museo pubblico della capitale norvegese. Un percorso video-installativo che si dispiegherà negli ampi spazi del Museo Stenersen, localizzato nel cuore della capitale norvegese, il quale dedica un intero piano all’esposizione. &lt;br /&gt;I curatori del progetto, Bartolomeo Pietromarchi e Lorella Scacco, hanno selezionato alcune tra le più interessanti e recenti produzioni di artisti italiani che operano già in ambito internazionale. &lt;br /&gt;Gli artisti invitati sono: Elisabetta Benassi, Rä Di Martino, Lorenzo Scotto di Luzio, Vedovamazzei, ZimmerFrei. &lt;br /&gt;Elisabetta Benassi, nata nel 1966 a Rome dove vive e lavora, presenta il video The Dark Horse of the Festival Year (2006) realizzato dalla stessa artista in due edifici abbandonati a Palermo. La ricerca dell’artista romana è sempre ricca di allegorie, di riferimenti alla tradizione culturale e artistica del Novecento e alle tematiche contemporanee più controverse. Il video e l’installazione vengono usati dall’artista come dispositivi per creare delle forti suggestioni emotive ed una diversa messa a fuoco morale nello spettatore. &lt;br /&gt;Rä Di Martino, nata nel 1975 a Roma, studiato e lavorato a Londra dal 1997 al 2004, vive e lavora a New York, introduce al pubblico norvegese The Red Shoes (2007), un video poetico di breve durata ispirato alla cinematografia. L’artista predilige l’uso del video attraverso un linguaggio cinematografico: lavora con attori professionisti e costruisce delle brevi storie dai risvolti paradossali, vicine in generale all'estetica da cinema indipendente. &lt;br /&gt;Lorenzo Scotto di Luzio, nato nel 1972 a Pozzuoli (Napoli), vive e lavora a Berlino, presenta per la prima volta all’estero il video Tableaux Vivant (2007), in cui si vede un gruppo di atleti di arti marziali relazionarsi con i visitatori di un museo. In alcune sequenze i lottatori sembrano divenire sculture plastiche all’interno del contesto museale, pur esprimendo rabbia e contestazione verso l’esterno. &lt;br /&gt;Vedovamazzei è un gruppo fondato nel 1990 da Simeone Crispino, nato nel 1962, e Maristella Scala, nata nel 1964, i quali vivono e lavorano a Milano. La loro ricerca punta sulla necessità di guardare oltre le apparenze, osservando l’origine iconografica degli oggetti e il loro significato simbolico, mentre il lato assurdo delle opere invita a riflettere sull’insensata rigidità delle convenzioni. Il duo artistico presenterà il film Route 66 girato interamente con un telefono mobile. ZimmerFrei è un gruppo di artisti fondato nel 1999 con base a Bologna, composto da Anna de Manincor (1972), performer e video artista, Anna Rispoli (1974), performer e direttrice teatrale e Massimo Carozzi (1967), sound designer; il gruppo che fa confluire nell'ambito delle arti visive esperienze che provengono dal cinema, dalla musica e dal teatro. Il trio espone il video Teenage Lightning (2006), un “road movie” ai suoi minimi termini, in cui il viaggio è dato solo dallo scorrimento della strada e del paesaggio oltre i vetri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La mostra è sostenuta e promossa dallo Stenersen Museum e dall’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Un catalogo edito da Produzioni Nero documenterà la mostra insieme ad un testo critico dei due curatori e ad una introduzione di Sergio Scapin, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. News ITALIA PRESS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5018332326027566761?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5018332326027566761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5018332326027566761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5018332326027566761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5018332326027566761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/oslo-hot-season-italian-art-now.html' title='A Oslo &quot;The Hot Season - Italian Art Now&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4388016460144565745</id><published>2008-01-09T00:12:00.000+01:00</published><updated>2008-01-09T00:15:59.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Parigi'/><title type='text'>ROSSANA RUMMO NUOVA DIRETTRICE DELL’IIC DI PARIGI E SUBITO LANCIA LE PROSSIME INIZIATIVE DELL’ISTITUTO</title><content type='html'>PARIGI\ aise\ 8 gennaio 2007 - &lt;strong&gt;Dal 2 gennaio 2008 l’Istituto Italiano di Cultura ha una nuova direttrice: è Rossana Rummo&lt;/strong&gt; che, prendendo in mano le redini della nostra maggiore rappresentanza cultura in Francia, ringrazia il suo predecessore, "Giorgio Ferrara, e tutti coloro i quali hanno seguito e sostenuto le nostre attività in questi ultimi anni" e annuncia le prossime manifestazioni dell’Istituto.&lt;br /&gt;Si inizia con un appuntamento dedicato alla storia, quello di martedì 22 gennaio, alle ore 18.30, dedicato ad una delle figure pregnanti del Risorgimento italiano, Massimo Taparelli marchese d’Azeglio (1798-1866). Uomo politico e patriota, ma anche pittore e scrittore, D’Azeglio è stato primo ministro del Regno di Sardegna dal 1849 al 1852 ed ha partecipato attivamente alla vita politica italiana durante gli anni precedenti l'unificazione.&lt;br /&gt;Dal 2 gennaio 1850 al 13 settembre 1851 egli fu impegnato nella scrittura dell’Epistolario-Volume VI, che il 22 gennaio sarà presentato all’Istituto Italiano di Cultura, da Carlo Ghisalberti dell’Università "La Sapienza" di Roma, Gilles Pécout della ENS Ulm di Parigi e Georges Virlogeux dell’Università d’Aix-en-Provence. Il volume fa parte del progetto editoriale del Centro di Studi Piemontesi di Torino che pubblicherà in un decennio tutte le lettere di Massimo d´Azeglio dal 1819 al 1866, in una edizione diretta proprio da Virlogeux.&lt;br /&gt;Le iniziative organizzate dalla nuova direttrice Rumma proseguiranno il 24 gennaio, alle ore 18.30, con l’incontro-dibattito "1938: Le Leggi razziali in Italia", in occasione della Giornata della memoria. Saranno presenti gli storici Francesco Margiotta-Broglio, Marie-Anne Matard-Bonucci, Pierre Milza e Annette Wieviorka. Annamarcella Falco Tedeschi porterà la sua testimonianza su questo periodo tormentato che ha sconvolto la sua famiglia a Milano. L’incontro sarà anche l'occasione per presentare il libro di Marie-Anne Matard Bonucci "L'Italia fascista e la persecuzione degli ebrei", edito a Parigi dalla Perrin (2007), che farà luce su una dimensione a lungo ignorata del fascismo italiano.&lt;br /&gt;Dalla storia all’attualità politica. Martedì 29 gennaio, alle ore 19.00, nelle sale dell’Istituto si discuterà de "La costruzione della politica europea. Europa sognata - Europa realizzata" in compagnia di Jacques Delors e di Bino Olivi e Alessandro Giacone, autori del libro "L’Europa difficile. Storia politica della costruzione europea". Il dibattito sarà animato da Gérard Nafilyan, professore di Diritto europeo all'Università Paris I.&lt;br /&gt;Portavoce della Commissione di Bruxelles da vent'anni, ne "L’Europa difficile" Bino Olivi traccia la storia dell'Ue dal congresso di la Haye al progetto del trattato costituzionale, in un volume divenuto presto un punto di riferimento e recentemente pubblicato da Gallimard in una nuova edizione, messa in luce e argomentata con la collaborazione del politologo Alessandro Giacone.&lt;br /&gt;Jacques Delors fa parte della seconda generazione dei padri dell'Europa, quella dell'Unione economica e monetaria e della battaglia per l'unione politica. Nel 1979 è stato eletto al Parlamento europeo dove presiede la Commissione economica e monetaria. Da gennaio 1985 a dicembre 1994, copre tre mandati come presidente della Commissione europea. Questi ultimi saranno caratterizzati da un profondo rilancio nella costruzione europea. Il Libro bianco sulla crescita, la competitività e il lavoro (1993) è adottato dal Consiglio europeo. Alla fine del suo mandato, Jacques Delors lascia un'Europa profondamente rinnovata e allargata a quindici Stati. &lt;br /&gt;Si chiuderà così il mese di gennaio, ma gli appuntamenti all’Istituto Italiano di Cultura proseguiranno anche a febbraio: il 14 con il colloquio internazionale su "La Francia di Garibaldi e dei garibaldini: immagini, eredità e contesto dal XIX al XXI"; il 21 con la presentazione del libro di Maurizio Serra "Fratelli separati, Malraux, Aragon, Drieu davanti alla storia"; e poi il cinema, il 28 febbraio, con un incontro internazionale consacrato al cineasta Giuseppe De Sanctis. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-4388016460144565745?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/4388016460144565745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4388016460144565745&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4388016460144565745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4388016460144565745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/rossana-rummo-nuova-direttrice-delliic.html' title='ROSSANA RUMMO NUOVA DIRETTRICE DELL’IIC DI PARIGI E SUBITO LANCIA LE PROSSIME INIZIATIVE DELL’ISTITUTO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1404908478532687781</id><published>2008-01-09T00:10:00.000+01:00</published><updated>2008-01-09T00:12:02.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Budapest'/><title type='text'>DUE GIORNATE CON CLAUDIO MAGRIS ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI BUDAPEST</title><content type='html'>BUDAPEST\ aise\ 8 gennaio 2008 - Claudio Magris, uno degli scrittori contemporanei più importanti, autore tra l’altro del best-seller "Danubio" e candidato l’anno scorso al Premio Nobel per la letteratura, sarà ospite &lt;strong&gt;dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest&lt;/strong&gt;, giovedì 10 e venerdì 11 gennaio, per partecipare a due manifestazioni a lui dedicate.&lt;br /&gt;Giovedì sera, alle ore 19.00, nel Salone dell’Istituto, si terrà lo spettacolo teatrale "Lei dunque capirà", un monologo di Claudio Magris, interpretato dalla nota attrice italiana di teatro Daniela Giovanetti, con la regia di Antonio Calenda. &lt;br /&gt;Lo spettacolo, organizzato in collaborazione con il Teatro Rossetti di Trieste, è il monologo di una Euridice contemporanea che vive nel ricordo del suo grande amore per il marito, un Orfeo bizzarro e appassionato.&lt;br /&gt;Venerdì, alle ore 17.00, sempre all’Istituto Italiano di Cultura, sarà presentato, in collaborazione con la Casa Editrice Europa, la versione ungherese del nuovo romanzo di Claudio Magris, "Alla cieca", pubblicato in Italia dalla Casa Editrice Garzanti. &lt;br /&gt;"Alla Cieca" è la storia - narrata in prima persona da un personaggio, sempre in fuga, che si chiama Jorgen Jorgensen e in molti altri modi -, di un uomo recluso di volta in volta nelle più disparate prigioni, campi di concentramento, colonie penali: Newgate, Dachau, Goli Otok e l’isola Giù alla Baia. &lt;br /&gt;La presentazione sarà affidata, alla presenza dell’autore e dell’ambasciatore d’Italia, Paolo Guido Spinelli, al noto scrittore ungherese György Konrád, con la partecipazione di Imre Barna, direttore della Casa Editrice Europa, Judit Gál, traduttrice del romanzo, e &lt;strong&gt;Arnaldo Dante Marianacci, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura&lt;/strong&gt;. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1404908478532687781?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1404908478532687781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1404908478532687781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1404908478532687781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1404908478532687781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/due-giornate-con-claudio-magris.html' title='DUE GIORNATE CON CLAUDIO MAGRIS ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI BUDAPEST'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1175044291298303371</id><published>2008-01-03T21:05:00.000+01:00</published><updated>2008-01-03T21:07:09.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_New_York'/><title type='text'>2008: L’ITALIA CELEBRA IL 60° ANNIVERSARIO ELLA COSTITUZIONE</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 2 gennaio 2008 - Entrò in vigore esattamente 60 anni fa, il 1° gennaio 1948, la Costituzione Italiana e con lei nacque l’identità del popolo italiano.&lt;br /&gt;In 139 articoli la Costituzione racconta chi siamo, da dove vengono i nostri valori e dove ci porteranno i nostri ideali. Quegli stessi valori cui ha fatto riferimento il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo messaggio di fine anno alla Nazione.&lt;br /&gt;Da ieri e per tutto il 2008 nel nostro Paese sarà dunque celebrato il 60° Anniversario della Costituzione Italiana con una serie di iniziative, presentate il 25 ottobre scorso dal presidente del Consiglio, Romano Prodi. Tra queste una campagna di informazione per far conoscere meglio ai cittadini la Carta Costituzionale.&lt;br /&gt;"I principi fondamentali della Costituzione sono ancora validi", aveva dichiarato allora Prodi. La nostra Costituzione, aveva aggiunto, "è un testo chiaro, moderno, che va direttamente al cuore dei problemi, con un linguaggio ancora comprensibile 60 anni dopo".&lt;br /&gt;Il testo, suggellato dai Costituenti il 27 dicembre 1947 nella Sala della Lupa di Montecitorio, fu il risultato di "un compromesso serio, approfondito tra i diversi partiti e dimostrò come il compromesso possa essere una parola alta, la sintesi tra diverse visioni della società."&lt;br /&gt;Le celebrazioni per il 60° della Costituzione e in particolare dell’art.1, che sancisce il lavoro come valore fondante della Repubblica, sono state anticipate dalla mostra "Ambasciatori del lavoro", che, fortemente voluta dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e &lt;strong&gt;curata dal direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New York, Renato Miracco&lt;/strong&gt;, vedrà esposte sino al 3 febbraio 2008, nella Sala della Regina sempre a Montecitorio, "Il Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo e "Il Quinto Stato" di Mario Ceroli.&lt;br /&gt;Sempre per celebrare il 60° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, il Senato della Repubblica trasmetterà sul suo canale satellitare (canale 824) "Le donne della Costituente". Il programma, gentilmente concesso da RaiSat Extra, andrà in onda a partire dalle ore 9 di mercoledì 2 gennaio 2008. Il programma, curato da Silvana Mazzocchi e Cinzia Romano, ricostruisce l'atto di nascita della Carta costituzionale attraverso il punto di vista delle ventuno donne, su 556 deputati, presenti nell’Assemblea Costituente. La trasmissione si snoda attraverso immagini d'epoca e interviste ad alcune deputate alla Costituente, studiose di storia contemporanea e personalità politiche. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1175044291298303371?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1175044291298303371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1175044291298303371&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1175044291298303371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1175044291298303371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2008/01/2008-litalia-celebra-il-60-anniversario.html' title='2008: L’ITALIA CELEBRA IL 60° ANNIVERSARIO ELLA COSTITUZIONE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2105979336870129344</id><published>2007-12-29T21:03:00.000+01:00</published><updated>2007-12-29T21:17:00.655+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>Bino Rebellato-Ritratto di un Poeta</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/bino_rebellato.jpg" align="left" hspace="4" vspace="1" width="175" height="223"&gt; &lt;strong&gt;Bino Rebellato, Ritratto di un Poeta&lt;/strong&gt;&lt;br clear="all"&gt; Il Gazzettino, 29 dicembre 2007&lt;br /&gt;Cittadella. (M.C.) "&lt;em&gt;Bino Rebellato-Ritratto di un Poeta&lt;/em&gt;" è il titolo del film sull'intellettuale cittadellese che dopo la proiezione alla 63. edizione della Mostra del cinema di Venezia e altre visioni, è stato pubblicato in dvd. È è in distribuzione nelle migliori librerie.&lt;br /&gt;Il film-documentario di Alessandro Bettero, prodotto da Amelia Fiorenzato per Vip Mediacom in collaborazione con Rai e Istituto Luce, è un omaggio all'opera del poeta ed editore Albino "Bino" Rebellato (Cittadella, 1914-2004) che è stato, nella seconda metà del Novecento, un protagonista di spicco della cultura e della letteratura italiana. In veste di editore, Rebellato pubblicò, tra gli altri, Piero Chiara, Aldo Palazzeschi, Lalla Romano, Dino Buzzati, Manara Valgimigli, Carlo Betocchi, e le lettere inedite inviate a Marino Moretti dal Premio Nobel Grazia Deledda. La docu-fiction, basata su opere originali dello stesso Rebellato (interpretato dall'attore Beppe Casales), ne delinea un profilo biografico: dagli anni giovanili della formazione a quelli eroici della Resistenza sotto l'occupazione nazista, dall'attività di editore e organizzatore culturale fino a un'indagine sui motivi portanti della sua poesia. La ricostruzione storica, che ha visto l'utilizzo di oltre cento comparse, si alterna a immagini d'archivio e agli interventi di Andrea Zanzotto, Giovanni Raboni, Giorgio Barberi Squarotti, Gianni Conz, Gualtiero De Santi, Otello Fabris, Franco Lanza e Giovanni Lugaresi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le riprese sono state effettuate a Cittadella, a Mirano, nell'oasi naturalistica di Maerne, sull'Altopiano di Asiago, a Fratta Polesine, e sulle Dolomiti bellunesi. Chi non trovasse il dvd in libreria, può telefonare allo 049.8889315 oppure contattare &lt;a href="mailto:info@vipmediacom.com"&gt;info@vipmediacom.com.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-2105979336870129344?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/2105979336870129344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2105979336870129344&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2105979336870129344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2105979336870129344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2007/12/bino-rebellato-ritratto-di-un-poeta.html' title='Bino Rebellato-Ritratto di un Poeta'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7274530386210023400</id><published>2007-12-13T22:22:00.000+01:00</published><updated>2007-12-13T22:24:42.095+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>LA FARNESINA PER GARIBALDI: UN BILANCIO DEL 2007 IN ATTESA DELLE MANIFESTAZIONI DEL PROSSIMO ANNO</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 13 dicembre 2007 - Nel corso del 2007 il Ministero degli Affari Esteri ha ricordato il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi con un articolato programma di manifestazioni che ne ha ripercorso la vicenda politica, militare e privata. &lt;br /&gt;La realizzazione di un intenso calendario di eventi, destinato a protrarsi nel 2008, è stata possibile grazie alla collaborazione con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita dell’eroe italiano e con importanti istituzioni culturali del nostro Paese.&lt;br /&gt;La mostra su "Giuseppe Garibaldi tra storia e mito", inaugurata a Palazzo Pitti dal Presidente della Repubblica il 24 maggio scorso, è stata promossa dal Ministero in collaborazione con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. L’esposizione ha riunito opere di elevato pregio artistico, provenienti dalla Pinacoteca di Brera, dal Museo del Risorgimento di Milano, dalle collezioni di palazzo Pitti e della fondazione Spadolini, nonché cimeli di straordinario interesse. &lt;br /&gt;Una selezione della mostra, realizzata, per la sua presentazione all’estero, dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale della Farnesina, è stata già proposta al pubblico americano, &lt;strong&gt;presso gli Istituti Italiani di Cultura di New York, dal 20 settembre al 12 ottobre, e di San Francisco, dal 29 ottobre al 30 dicembre.&lt;/strong&gt;Inoltre la Direzione Generale per la Promozione Culturale ha affidato a una delle più moderne espressioni delle nostre arti contemporanee, il fumetto, il compito di raccontare la vicenda dell’Eroe dei Due Mondi. L’esposizione "Garibaldi disegnato" ha riunito opere a colori che illustrano dieci episodi salienti della vita dell’Eroe dei due Mondi realizzate da 21 dei più conosciuti artisti del fumetto, da Hugo Pratt a Milo Manara, da Vittorio Giardino, a Ivo Milazzo, a Roberto Perini. &lt;br /&gt;L’esposizione, inaugurata presso la Farnesina il 21 luglio scorso in occasione di "Farnesina Porte Aperte" e integrata dalla produzione di un pregevole volume realizzato con la Direzione generale per gli Italiani all’Estero, è stata successivamente riprodotta presso &lt;strong&gt;dodici Istituti Italiani di Cultura&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La collaborazione del Ministero degli Affari Esteri con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi e con Rai Educational ha poi consentito la realizzazione di una puntata speciale del programma "La Storia siamo noi" e una speciale programmazione cinematografica è stata curata per Nizza, città natale dell’Eroe, insieme con la Cineteca Nazionale di Roma e la Cineteca di Milano. &lt;br /&gt;Insomma &lt;strong&gt;una ricca serie di manifestazioni, 187 eventi in 39 Paesi diversi, è stata curata dalle Rappresentanze diplomatico-consolari e da singoli Istituti Italiani di Cultura&lt;/strong&gt;, testimoniando l’impegno del Ministero degli Esteri per garantire alle celebrazioni la necessaria rilevanza e l’adeguata visibilità confermando così l’universale influenza del "mito di Garibaldi". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-7274530386210023400?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/7274530386210023400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7274530386210023400&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7274530386210023400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7274530386210023400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2007/12/la-farnesina-per-garibaldi-un-bilancio.html' title='LA FARNESINA PER GARIBALDI: UN BILANCIO DEL 2007 IN ATTESA DELLE MANIFESTAZIONI DEL PROSSIMO ANNO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5262445959746229496</id><published>2007-12-11T22:22:00.000+01:00</published><updated>2007-12-17T22:33:56.789+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Bruxelles'/><title type='text'>Bonsignore sponsor del «pensatoio» Hera</title><content type='html'>L' europarlamentare ritorna sulla scena&lt;br /&gt;di Caizzi Ivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10 dicembre, 2007) - Corriere Economia&lt;br /&gt;Una polemica pubblica in un party a Bruxelles, organizzato dal vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, ha fatto riparlare di un personaggio che nella capitale belga da anni manifestava con grande discrezione la sua notevole influenza di finanziere e di eurodeputato dell' Udc. Si tratta di Vito Bonsignore, che finì sui giornali negli anni di Tangentopoli e nell' ambito delle scalate bancarie dei "furbetti del quartierino". La holding belga della famiglia di Bonsignore, la Gefip, è emersa tra gli sponsor di Hera, &lt;strong&gt;un nuovo «think tank» italiano fondato da Pia Luisa Bianco, nominata direttore dell' Istituto italiano di cultura di Bruxelles dal governo Berlusconi e poi sostituita dall' esecutivo Prodi.&lt;/strong&gt; La settimana scorsa Frattini ha ospitato nella sede della Commissione europea un ricevimento per annunciare e lanciare la nuova iniziativa della Bianco. L' ambasciatore d' Italia presso l' Ue, Rocco Cangelosi, ha fatto un discorso parlando di «primo think tank italiano a Bruxelles», come del resto rivendicava il depliant della Hera. Ma è stato bruscamente interrotto da una ascoltatrice, che gli ha ricordato l' esistenza di altri organismi italiani a Bruxelles. In particolare si riferiva al Cipi di Paolo Raffone, che aveva fissato un incontro-stampa lo stesso giorno e se lo era visto oscurato dal contemporaneo evento di Frattini. Cangelosi si è subito corretto con consumata diplomazia. In un clima di percepibile imbarazzo vari presenti, inizialmente interessati più allo champagne che ai futuri studi e ricerche della Bianco, si sono scatenati a scambiarsi le voci sugli appoggi politici a questi due «think tank» italiani. E' trapelato che il Cipi ha ospitato la nascita del «Comitato di Bruxelles per Enrico Letta», promosso dall' eurodeputato ex ds Gianni Pittella per le primarie del Partito democratico. Tra gli sponsor di Hera, oltre alla Banca Di Roma (Unicredit) e Montepaschi, spiccava la Gefip Holding della famiglia di Bonsignore, a cui fanno capo attività finanziarie e imprenditoriali (soprattutto nelle costruzioni). L' eurodeputato Vito, originario di Bronte in Sicilia, 64 anni, partì a 18 anni per Torino, dove fece carriera nel settore autostradale e divenne il principale parlamentare di riferimento in Piemonte dell' allora potente dc Giulio Andreotti. Le vicende di Tangentopoli lo coinvolsero. Una condanna penale lo bloccò. Preferì così concentrarsi a fare affari lontano dai riflettori. Ma non accettò l' oblio politico a vita. Nel 2004 è stato eletto con l' Udc nell' Europarlamento, insieme a vere star di Tangentopoli come l' andreottiano Paolo Cirino Pomicino e il craxiano Gianni De Michelis. Nelle aule di Strasburgo e di Bruxelles non ha ancora attirato grande attenzione. I giornalisti che seguono l' Ue spesso non ne conoscono l' influenza. Molti in Belgio non sanno che la Gefip ha incassato con le scalate finanziare e trattato nelle costruzioni con big come i gruppi Gavio, Ligresti e Caltagirone. Bonsignore, nel suo sito, si è ispirato al «Questionario» dello scrittore Marcel Proust per raccontarsi in una auto-intervista, dove non cita mai il denaro e gli affari, che sembrano una caratteristica dominante nella sua vita. Non ha nascosto comunque il suo passato controverso. E ha indicato, come giorno più triste della sua vita, quello in cui i giudici gli hanno «confermato una condanna ingiusta».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-5262445959746229496?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/5262445959746229496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5262445959746229496&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5262445959746229496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5262445959746229496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2007/12/bonsignore-sponsor-del-pensatoio-hera.html' title='Bonsignore sponsor del «pensatoio» Hera'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2689337359158102408</id><published>2007-12-07T10:14:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T10:16:14.832+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Unesco'/><title type='text'>LA PROSSIMA SETTIMANA A FIRENZE LA V CONFERENZA NAZIONALE DEI SITI ITALIANI ISCRITTI NELLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO</title><content type='html'>FIRENZE\ aise\ 6 dicembre 2007 - Il 15 e 16 dicembre prossimi si svolgerà a Firenze la V edizione della Conferenza Nazionale dei siti italiani UNESCO a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Ministro Francesco Rutelli, accogliendo la proposta dell’Amministrazione Comunale di Firenze, ha programmato questo evento in concomitanza con le celebrazioni per il 25° anniversario dell’iscrizione della città di Firenze nella Lista UNESCO. A conclusione della Conferenza, il 17 dicembre si svolgerà infatti una solenne cerimonia promossa dalle Autorità locali.&lt;br /&gt;La Conferenza Nazionale ha l’obiettivo di sviluppare i temi relativi alla tutela, conservazione, valorizzazione e gestione dei siti italiani iscritti nella Lista UNESCO, anche con il contributo degli esperti e dei rappresentanti delle Istituzioni competenti. In quest’ambito, una particolare attenzione verrà dedicata a porre in evidenza e trasparenza i principi e gli orientamenti della Convenzione, le procedure e le linee guida, le strategie di riequilibrio della Lista UNESCO, decise dal Comitato del Patrimonio Mondiale; e gli scenari e le prospettive per le future iscrizioni. &lt;br /&gt;La conferenza sarà ospitata nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. A fare gli onori di casa il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, il Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, quello dell’Associazione Civita, &lt;br /&gt;Antonio Maccanico, e il Ministro Rutelli.&lt;br /&gt;Aprirà i lavori Mounir Bouchenaki, Direttore Generale dell’ICCROM, che modererà la sessione su "L'UNESCO e il Patrimonio Mondiale". Interverrà poi Francesco Bandarin, Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO, su "Principi ed orientamenti della Convenzione: la sua evoluzione". &lt;br /&gt;Dopo la proiezione del trailer del filmato "La magia dell'Italia: Patrimonio dell'Umanità", Silvano Gori, Assessore alle Attività Produttive e al Turismo del Comune di Firenze del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, interverrà su "I siti italiani Patrimonio dell'Umanità: scenario e prospettive". Questa prima sessione si chiuderà con un tavola rotonda cui parteciperanno Giovanni Puglisi, Presidente Commissione Nazionale Italiana UNESCO, Manuel Roberto Guido, Responsabile Ufficio Lista Patrimonio Mondiale UNESCO, MiBAC, Pasquale Bruno Malara, Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria, MiBAC, Ruggero Martines, Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia, MiBAC, Carla Di Francesco, Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, MiBAC, ed Ottavio Di Bella, Gruppo di Lavoro UNESCO, MATTM. &lt;br /&gt;Nel pomeriggio i lavori si terranno nella Sala dei Duecento moderati da Danielle Mazzonis, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali. &lt;strong&gt;Dopo la relazione di Gherardo La Francesca, Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Esteri su "I paesaggi culturali iscritti nella Lista UNESCO: esperienze internazionali", &lt;/strong&gt;si terrà un’altra tavola rotonda che metterà a confronto le voci delle Istituzioni dei Paesi Europei. Interverranno Mario Augusto Lolli Ghetti, Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, MiBAC, Susan Denyer, ICOMOS, Isabelle Longuet, Ministero della Cultura e Comunicazione, Francia, Johann Mürner, Ufficio Federale Svizzero della cultura, Sezione patrimonio culturale e monumenti storici, Enrique Saiz Martí, Direttore Generale del Patrimonio e dei Beni Culturali, Regione Castilla y Leon, Spagna, e Dominique Tremblay, Direttore "Mission Val de Loire", Francia. &lt;br /&gt;La seconda parte del pomeriggio sarà dedicata al tema "La gestione dei siti Patrimonio dell'Umanità: criticità e soluzioni": contribuiranno al dibattito Liliana Pittarello, Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, MiBAC, Lodovico Folin Calabi, Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO, &lt;br /&gt;Esperto internazionale IUCN, Gaetano Sateriale, Presidente Associazione Città Italiane Patrimonio Mondiale UNESCO, Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, MiBAC, Caterina Bon Valsassina, Direttore Istituto Centrale per il Restauro, MiBAC, Pier Luigi Petrillo, Direttore Ufficio Affari Comunitari ed Internazionali,MATTM, e Walter Santagata, Università di Torino, Master UNESCO World Heritage atWork. &lt;br /&gt;Domenica 16 i lavori si terranno nella sala Luca Giordano a Palazzo Medici. Alla presenza di Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze, del Sottosegretario Mazzonis, si parlerà di "Conservazione del paesaggio, del territorio e dei centri storici" con Giuseppe Moscato, Rappresentante permanente d’Italia presso l'UNESCO, MAE, Silvana Rizzo, Consigliere Culturale del Ministro, MiBAC, e Monsignor José Manuel Del Rìo Carrasco, Sottosegretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa. Sul tema verrà aperta una tavola rotonda per mettere a confronto la voce dei siti italiani Patrimonio dell'Umanità. Infine, verrà proiettato il filmato "La magia dell'Italia: Patrimonio dell'Umanità". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-2689337359158102408?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/2689337359158102408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2689337359158102408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2689337359158102408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2689337359158102408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2007/12/la-prossima-settimana-firenze-la-v.html' title='LA PROSSIMA SETTIMANA A FIRENZE LA V CONFERENZA NAZIONALE DEI SITI ITALIANI ISCRITTI NELLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1017254210959879695</id><published>2007-12-04T19:03:00.000+01:00</published><updated>2007-12-04T22:35:23.699+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIA ALL’IIC DI OSLO IN VERSIONE MUSICALE E CINEMATOGRAFICA</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/orchestra_piazza_vittorio.jpg" align="left" hspace="4" vspace="1" width="299" height="248"&gt; &lt;br /&gt;OSLO\ aise\ 4 dicembre 2007 - Si è tenuta questa sera, alle ore 18.30, presso &lt;strong&gt;l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo&lt;/strong&gt;, la proiezione del film "L’Orchestra di Piazza Vittorio" di Agostino Ferrente, già presentato il 27 novembre scorso nella città di Stavanger, che sarà capitale europea della cultura 2008, nel corso della rassegna "Nuovo Cinema Italiano", curata dalla associazione "Made in Italy" di Roma con il contributo del Ministero per i Beni e le attività Culturali e dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presentazione del film avviene una settimana prima del concerto, che avrà luogo nelle prestigiosa location della Kulturkirke Jacob di Oslo il 12 dicembre, alle ore 19.00, a ridosso della cerimonia della consegna del Premio Nobel per la pace nella capitale norvegese. Il giorno seguente l’Orchestra diretta da Mario Tronco sarà anche a Stoccolma, dove, sempre nella sede del locale Istituto Italiano di Cultura, si terranno alle ore 16.30 la proiezione del film e alle 19.00 il concerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"&lt;em&gt;L’Orchestra di Piazza Vittorio"&lt;/em&gt;, spiega il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Sergio Scapin, &lt;em&gt;"fa da apripista agli eventi che nell’anno 2008 saranno dedicati al tema della diversità culturale in tutta la Norvegia.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Il Ministero della Cultura norvegese ha infatti proclamato il 2008 come anno della diversità culturale, nello spirito della Convenzione sulla Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali, approvata il 20 ottobre 2005 dalla Conferenza Generale dell’Unesco a Parigi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sottolineare l’importanza attribuita alla presenza dell’Orchestra di Piazza Vittorio ad Oslo, l’assessore del Comune di Roma Silvio Di Francia ha inviato oggi allo stesso Scapin un messaggio nel quale si sottolinea, tra l’altro, l’importanza del complesso musicale, la cui storia "rispecchia la grande apertura di Roma alle culture straniere e il forte senso di accoglienza che caratterizza le politiche culturali di questa città".&lt;br /&gt;"Il Sindaco ed io", aggiunge Di Francia, "siamo davvero lieti che Oslo ospiti questa performance e, confidando nella Sua collaborazione alla realizzazione dell’evento, auguriamo il migliore dei successi". (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1017254210959879695?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1017254210959879695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1017254210959879695&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1017254210959879695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1017254210959879695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2007/12/lorchestra-di-piazza-vittorio-si.html' title='L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIA ALL’IIC DI OSLO IN VERSIONE MUSICALE E CINEMATOGRAFICA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1594824126680475689</id><published>2007-12-04T12:04:00.000+01:00</published><updated>2007-12-04T22:26:20.620+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Copenaghen'/><title type='text'>I SOLISTI VENETI E IL LORO VIRTUOSISMO MUSICALE IN CONCERTO A COPENAGHEN</title><content type='html'>COPENAGHEN\ aise\ 4 dicembre 2007 - Si terrà domenica, 9 dicembre, alle ore 17.00, nella splendida sala centrale della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, un suggestivo concerto di elevatissima qualità musicale con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’evento, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura,&lt;/strong&gt; si preannuncia memorabile, con una delle orchestre italiane più attive e prestigiose in campo mondiale grazie alle 400 incisioni discografiche e agli innumerevoli concerti che ha tenuto sui più importanti palcoscenici del mondo.&lt;br /&gt;A Copenaghen, con un concerto dedicato alla Musica Divina, i Solisti Veneti presenteranno un itinenario musicale dal significato intimamente religioso, espresso però con quella gioia e quella vitalità che sono tipiche del virtuosismo acrobatico di cui da sempre sono campioni incontrastati. &lt;br /&gt;Il programma presenta un caleidoscopico viaggio attraverso opere comprese fra il barocco ed il romantico, a partire dal grande Settecento veneziano di Antonio Vivaldi (1678-1741), con il concerto n.10 in si minore per quattro violini, violoncello e archi e con il concerto in re maggiore RV 93 per mandolino e archi. Seguono musiche di Giuseppe Tartini (1692-1770), Antonino Pasculli (1842-1924), Giovanni Bottesini (1821-1889) ed infine Gioacchino Rossini (1792-1868) con variazioni in bemolle maggiore per clarinetto e archi su temi di "Mosè in Egitto" e "La Donna del Lago". &lt;br /&gt;In apertura, fuori programma, un omaggio alla Ny Carlsberg Glyptotek che ospita il concerto e che fra le sue opere esposte contiene la testa-ritratto dell’imperatrice romana Agrippina: i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone si esibiranno nella sinfonia di Georg Friederik Haendel dall’Opera "Agrippina".&lt;br /&gt;Con questa serata e con un piccolo rinfresco che verrà offerto al termine del concerto, &lt;strong&gt;l’Istituto Italiano di Cultura intende anche introdurre le celebrazioni che avranno luogo nel corso del 2008 per festeggiare il suo 50° anniversario a Copenaghen.&lt;/strong&gt; (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8272063509485886976-1594824126680475689?l=blog-ilsegnalibro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/feeds/1594824126680475689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1594824126680475689&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1594824126680475689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1594824126680475689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blog-ilsegnalibro.blogspot.com/2007/12/i-solisti-veneti-e-il-loro-virtuosismo.html' title='I SOLISTI VENETI E IL LORO VIRTUOSISMO MUSICALE IN CONCERTO A COPENAGHEN'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.ilsegnalibro.com/laura/sergio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6476772956453130714</id><published>2007-12-04T11:25:00.000+01:00</pu
